Faby Inviato 15 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Ciao a tutti, scrivo qui per segnalare il reperimento di un esemplare di Plutonium zwierleinii, ripescato già morto nelle acque del Flumendosa, in località Coa De Su Fenu, a Seulo, il giorno 13 agosto 2017. Era una pozza non stagnante profonda circa un metro, dove la corrente era quasi assente, in un Flumendosa assetato dall'aridità estiva, che lascia scoperta gran parte dell'alveo e permette agli escursionisti di fare un bagno rinfrescante creando delle piscine naturali sicure. l'Habitat del ritrovamento è il tipico ripariale mediterraneo, con oleandri, menta acquatica, giovani ontani e sulle pareti della valle la classica macchia, quindi lentisco, corbezzolo, erica ecc che salendo su lascia spazio al bosco di lecci, carrubi e sughere. L'esemplare, misurato dal capo all'ultimo segmento, escluse antenne e appendici caudali, misura 10.9 cm.Dato che è molto raro reperirlo è stato conservato sotto alcol 95 vol%. Di seguito posto delle foto fatte in loco con il cellulare, in attesa di scaricare quelle fatte poi con la fotocamera. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 15 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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Faby Inviato 15 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Scusate, credo di aver postato nella sezione sbagliata dato che non si tratta di un aracnide, chiedo agli amministratori se è possibile spostarla in una sezione più consona. Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 15 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Spostata Complimenti anche qui! E' di certo uno dei chilopodi italiani più rari e meno conosciuti, è un report di grande valore. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 15 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Spostata Complimenti anche qui! E' di certo uno dei chilopodi italiani più rari e meno conosciuti, è un report di grande valore. Grazie! e grazie anche della correzione in corsivo per il nome scientifico, ero tornata per correggerlo e l'ho trovato già fatto Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 15 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 15 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Gran bella scoperta! Complimenti! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 15 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 15 Agosto 2017 Molto interessante! Mi chiedo come può sopravvivere una popolazione di artropodi così rari. Forse sono numerosi all'interno di poche aree ristrette. Se fossero dispersi uniformemente, visto che non volano, la probabilità che femmine e maschi si incontrino sarebbe bassissima. Dalle foto non capisco bene se ha gli occhi o è cieco come Cryptops che è sostanzialmente una specie sotterranea. Potrebbe essere anche questa una spiegazione dei ritrovamenti particolarmente rari. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 16 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 16 Agosto 2017 E' totalmente cieco come Cryptops e fino a non molto tempo fa era inserito nella stessa famiglia (Cryptopidae); ora dovrebbe essere in una famiglia a parte (Plutoniumidae) ma non ne sono certo, leggo informazioni contrastanti. Sicuramente è una specie elusiva che solo raramente affiora allo scoperto e concordo che potrebbe essere una risposta (o comunque una motivazione aggiuntiva) al perché i report di questa specie siano così pochi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 25 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2017 vorrei segnalare altri ritrovamenti, scoperti per caso frequentando gruppi naturalistici su Facebook, da parte di diverse persone (almeno tre esemplari, tutti trovati da persone differenti) tutti in costiera amalfitana. Purtroppo non sono riuscita a convincerle a postare dei report in questo o altri forum naturalistici, ma uno di essi è stato disponibile almeno a fornire fotografie e dati per la segnalazione. A breve aprirò una nuova discussione su questo forum, dedicata ai ritrovamenti amalfitani, perché credo sia importante almeno documentarne l'esistenza dato che nessuno di quegli esemplari è stato conservato per eventuali segnalazioni ufficiali. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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