Faby Inviato 3 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 3 Agosto 2017 Ciao a tutti,oggi mentre scendevo in una spiaggia vicino a Cagliari sono passata in un sentierino che dalla strada litoranea, a un centinaio di metri sul liello del mare, porta alla spiaggia. A pochi passi dall'imboccatura del sentiero, su una parete subverticale costituita per lo più da terreno argilloso, ho notato la tana di un trapdoor, che verosimilmente è Cteniza sp., di circa 2cm di diametro, con l'opercolo molto strano: innanzi tutto era sottile, non come quello pargamenaceo di Amblyocarenum, ma piuttosto come uno di Cteniza che abbia perso spessore; in secondo luogo aveva un foro al centro, del diametro di 4-5mm approssimativamente, ma dalla forma non perfettamente circolare: era un po' irregolare. La tana aveva un aspetto un po' trasandato all'esterno, ma quando l'ho aperta ho visto che all'interno era ben tenuta, il rivestimento di seta delle pareti era perfetto, quasi come se fosse ancora abitata. Sul lato inferiore dell'opercolo inoltre ho notato una sorta di bordatura attorno allo strano foro, simile a quelle fatte da alcune specie di Nemesia nei bordi delle loro tane. Infine, guardando su un lato all'esterno della botola chiusa, si nota un secondo foro simile a quello sull'opercolo.Mi chiedevo cosa o chi possa essere stato responsabile di questo foro. Una vespa? qualche altro predatore? Attendo vostri pareri, intanto allego qualche scatto sperando che chiarisca un po' il mio discorso. Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 3 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Agosto 2017 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 4 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 4 Agosto 2017 C'è un Pompilidae che preda Cteniza e la lascia paralizzata dentro la sua stessa tana. Lo stesso fa un'altra specie con Segestria. Inutile, in questi casi, scavare una tana apposta. Il foro di uscita sarebbe compatibile. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 4 Agosto 2017 Autore Segnala Condividi Inviato 4 Agosto 2017 Caspita, ma le vespe in questione sono specializzate nel predare una singola specie? Non avevo idea, molto interessante grazie mille! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 5 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2017 Alcune no e altre sì. Questa specie, Entomobora plicata, proprio perché non ha bisogno di scavare tane, ha pettini ridotti sulle zampe anteriori. Tra gli specialisti, anche Batozonellus lacerticida che preda Argiope, Cryptocheilus che preda Hogna radiata ..... ma fanno anche delle eccezioni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
macbaffo Inviato 5 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2017 Come sempre Luigi un pozzo di conoscenza 😀 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 5 Agosto 2017 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2017 Grazie, ma non sono sicuro che i buchi li abbia fatti lui, o, meglio, i suoi figli. Potrebbe più comodamente sgusciare sotto la botola. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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