Rugo Inviato 9 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 9 Giugno 2017 Ciao a tutti! Vi riporto un episodio accaduto ieri che ha come protagonista una delle mie migali. Piu precisamente un esemplare di Nhandu chromatus. Premetto che posseggo 3 migali. Poecilotheria regalis,Haplopelma wonwirthi e appunto Nhandu chromatus. Ieri stavo effettuando un po di pulizia nelle teche. Io uso sempre qualche accorgimento prima di aprire e iniziare ad operare. Cerco sempre di individuare i ragni e dove sono posizionati ben conoscendo la velocità di tali specie. Dopodichè,apro il coperchio quel tanto che basta per infilare le pinze lunghe 30 cm e comincio l'attività sempre tenendo d'occhio eventuali spostamenti del ragno. La teca che ospita il Nhandu chromatus è 30x30x20,con 10 cm di substrato e un mezzo guscio di cocco che utilizza come rifugio. Lei era appunto rintanata li sotto,io stavo rimuovendo i resti di una locusta che erano appena fuori dalla tana. Appena afferro i resti,lei salta fuori ad una velocità incredibile,non ho nemmeno il tempo di ritirare le pinze che sferra un attacco deciso verso l'intruso(le pinze) per poi ritirarsi sempre alla velocità della luce nella tana. Io sono rimasto di sasso,era un comportamento a cui non avevo mai assisstito,e che sinceramente non mi sarei mai aspettato visto che teoricamente tra le tre,dovrebbe essere la piu mansueta! Io rimango dell'idea che bisogna sempre prestare la massima attenzione,se al posto delle pinze ci fosse stata la mia mano mi sarei beccato un bel morso con le conseguenze che vi lascio immaginare. Anche un esemplare che,sulla carta,dovrebbe essere poco aggressivo potrebbe avere reazioni imprevedibili. Saluti! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
macbaffo Inviato 9 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 9 Giugno 2017 Guarda che più mansueta non vuol dire che non reagisca all istinto predatorio. Se prima la spaventi non sarà così tranquilla da buttarsi su una possibile preda che dalle vibrazioni che produce potrebbe essere gigantesca ;-) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 10 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 10 Giugno 2017 Si mi permetto di aggiungere una cosa: questi animali reagiscono istintivamente secondo filtri di vibrazioni che hanno "innati". Dunque ad ogni vibrazione associano l'organismo e la tipologia di reazione. A volte, per fare opere di manutenzione del terrario, conviene far capire all'animale che siamo grandi e grossi, in modo da stimolare un atteggiamento difensivo piuttosto che uno di predazione Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Aspen Inviato 10 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 10 Giugno 2017 Per quello penso che le pinze servono .... io neppure morto metterei la mano 😀 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Chris LXXIX Inviato 10 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 10 Giugno 2017 Diciamo che le conseguenze non sarebbero state comunque poi 'devastanti', secondo me, alla fine, Rugo. Non è una Theraphosidae (e un genus a 360°) dotata di un veleno comunque particolarmente potente. IMO ti avrebbe fatto un male boia (specialmente nel caso di femmine adulte) di più, sul momento, il morso stesso inflitto dai chelicerae che non la potenza del veleno. Dico questo ovviamente limitandomi alla mia conoscenza/esperienza (allevo dal 1992) e dai "Bite Reports" letti, perchè non sono mai stato morso o punto. Logicamente, invece, un morso dato dalle altre due che possiedi, le Asiatiche... sarebbe tutta un'altra storia Specialmente tutto il genus Poecilotheria e, per le Africane, Stromatopelma calceatum. Sono d'accordo con quello che hai detto, naturalmente. Ma sono, e rimangono, dei predatori, e termini come "mansueto/i" ecc non devono esistere IMO in certi contesti, anche se so cosa intendi dire. Il mio "segreto" è lavorare con una G. pulchra esattamente come se fosse una Haplopelma hainanum (non so se questo è ancora il nome scientifico esatto, mi scuso se non lo è più). Livello di attenzione sempre massimo e tac! via con un filo di gas :-) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Francesco1982 Inviato 18 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 18 Giugno 2017 provabile che abbia associato le pinze a una preda.....io ho una Lasiodora parahyba e mi succede spesso....pero' spesso la nutro usando le pinze,che le associ a un boccone non mi stupirebbe....comunque anche io la mano non ci penso neanche a infilarla nel terrario...sia per prudenza sia perchè tanto sono contrario a inutili manipolazioni che servono solo a stressare l'animale e a farti rischiare possibili morsi che seppure non mortali sono comunque dolorosissimi.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
macbaffo Inviato 18 Giugno 2017 Segnala Condividi Inviato 18 Giugno 2017 Non ha associato le pinze a una preda perché erano pinze...la vibrazione lieve prodotta dall afferrare i resti è stata scambiata per preda. Non c entra il fatto che venga nutrita da pinze o meno. La pericolosità sta proprio nel fatto che non viene distinto l oggetto che entra nel terrario ma la vibrazione che ne produce. Come diceva Gaborri, puro istinto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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