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Veleno di Atrax e Hadronyche


Guest Francesco

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Guest Francesco

Credo di doverlo inserire in questo forum.

 

Famiglia: Hexathelidae

Genere: Atrax e Hadronyche

Nome comune: Australian funnel web spiders

 

Introduzione

I funnel web spiders comprendono 35 specie suddivise in due generi: Atrax e Hadronyche, vivono nella parte orientale dell'Australia (Nuovo Galles del Sud principalmente) e sono conosciuti per la potenza del loro veleno.

Solo per il veleno di Atrax robustus (funnel web spider di Sydney) sono riportati in letteratura medica casi di morte per esseri umani.

 

Tossine

La mortalità del veleno di A. robustus sembra che sia dovuta alla robustotossina. Tale tossina è una potente proteina neurotossica.

Il veleno della Hadronyche versuta contiene la tossina chiamata versutossina, strettamente correlata alla robustotossina. Entrambe le tossine sono composte dai residui di 42 amminoacidi e mostrano una forte reazione incrociata agli antigeni.

 

Effetti clinici

Gli effetti clinici dei due veleni sono simili, distinguendosi solo per l'insorgenza di ipotenzione caratteristica solo del veleno della A. robustus.

Gli effetti delle due tossine sono correlati alla loro neurotossicità:

- spasmi dei muscoli scheletrici;

- tremore;

- debolezza;

- eccessiva secrezione delle mucose;

- aritmia;

- tachicardia;

- ipertensione.

L'ipertensione è seguita da ipotensione (vedi sopra). Possono riscontrarsi casi di coma dovuti all'ipossia. Sono registrati anche casi di innalzamento della pressione endocranica dovuta ad a problemi vasomotori. Può inosrgere anche edema polmonare.

 

 

Mortalità

In letteratura sono riportati 13 decessi di esseri umani per avvelenamento da morso di A. robustus nel periodo 1927-1980, tuttavia è difficile stabilire con certezza la causa della morte per il periodo antecedente alla realizzazione dell'antidoto specifico.

Sono riportati numerosi casi di grave avvelenamento dovuti a morsi di Hadroniche sp., ma mai mortali.

L'evento mortale può insorgere nel lasso di tempo che va dai 15 minuti successivi al morso fino a tre giorni susseguenti.

Nei bambini la morte è più rapida ed è dovuta ad edema polmonare, mentre negli adulti è più lenta essendo causata dal protrarsi del grave stato ipotensivo.

 

Cure preospedaliere

1. Qualora sia ancora attaccato alla cute, il ragno deve essere rimosso delicatamente;

2. Applicazione di un bendaggio stretto alla parte morsa.

 

Cure nel reparto di medicina d'urgenza

Si deve anzitutto precisare che non sempre il funnel web spider inocula veleno (solo una volta su dieci). Se con il morso fosse iniettato il veleno, devono essere intrapresi i protocolli standard per supportare le funzioni vitali del paziente nonché instaurare una terapia antivenefica appropriata.

 

Antiveleno

L'antiveleno specifico (CSL Melbourne) è estratto dal siero di conigli iperimmunizzati con robustotossina o versotossina. Tuttavia, dal momento che il siero è un derivato dell'immunoglobulina dei conigli, possono verificarsi casi di shock anafilattico. E' sconsigliato effettuare il trattamento preventivo con adrenalina a causa degli alti livelli di catecolamina (non sono stati riportati casi di shock anafilattico dovuti al veleno dei funnel web spiders). L'adrenalina è necessaria in situazioni di shock anafilattico causato dal siero antivenefico.

Il siero antivenefico deve essere assolutamente utilizzato qualora ricorra uno dei seguenti sintomi:

- tremore muscolare;

- eccessiva salivazione o lacrimazione;

- tachicardia paradossa;

- ipertensione in paziente che non ne sono affetti;

- ipotensione;

- dispnea;

- confusione;

- stati alterati di coscenza.

L'antiveleno specifico deve essere somministrato nel reparto di rianimazione o di medicina intensiva da una equipe composta di medici e infermieri esperti.

La dose iniziale di siero deve essere iniettata per via intravenosa nella misura di due fiale, sono stati segnalati casi in cui sono state necessarie anche quattro fiale.

Al seguito del morso deve essere anche instaurata una terapia antitetanica.

 

Terapia farmacologica

Oltre all'antiveleno specifico (sia in concomitanza con esso sia senza il suo utilizzo, qualora il paziente fosse allergico all'antivenefico) si devono somministrare le seguenti categorie farmacologiche al paziente:

- antistaminici (Diphenhydramine);

- corticosteroidi (Methylprednisolone, Prednisone);

- terapia antitetanica.

 

Altre informazioni terapiche

Se il paziente risponde bene all'antiveleno può essere dimesso nel giro di un giorno.

Qualora non fosse possibile utilizzare l'antiveleno, il paziente deve essere tenuto dieci giorni nell'unità di terapia intensiva dell'ospedale. In questo caso specialmente è necessaria la ventilazione forzata (intubazione) del paziente ed appropriata sedazione.

 

Annotazioni

Il veleno dei maschi di Atrax e Hadronyche è più potente di quello delle femmine delle stesse speci.

Gli esseri umani e i primati sono maggiormente esposti ai rischi conseguenti all'avvelenamento rispetto ad altri vertebrati a causa della mancanza di inibitori del veleno stesso.

 

Spero vada bene (sia nella forma che nel contenuto), prego di aggiungere altre informazioni se ne avete o di correggere dove è sbagliato (magari comunicatemelo prima così che possa informarmi sulle mie eventuali pecche per poter svolgere ulteriori ricerche), grazie.

 

Ciao,

Francesco

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Guest vesubia

Caro Francesco,

con la puntualità di un quotidiano ci stai fornendo un'infinita di notizie su veleni, disgrazie varie e relativi sintomi!

In tutta amicizia permettimi di chiederti: "Ma da grande cosa vuoi fare?"

- il tossicologo?

- il farmacista?

- il responsabile di un centro antiveleni?

Sai bene che non c'è cattiveria nella mia domanda (a proposito ti è arrivata la lettera che, confesso, ti ho spedito con alcuni giorni di ritardo?). Io sono solamente molto incuriosito da questa tua passione per le "chemio-schifezze" (e quarda che a usare il termine è un chimico!).

Circa la tua scheda ti faccio notare che

1) il plurale di specie resta specie, non speci

2) mi piacerebbe vederla completata con un po' di bibliografia: le cose che dici sono importanti e mi sembra giusto permettere alle persone interessate di approfondire gli argomenti su altri testi, pubblicazioni, ecc. ecc.

A presto, ciao,

Claudio

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Concordo con Vesubia sulla bibliografia (sarebbe importante) e attendo la validazione di un medico (Francesco magari lo è e non lo so... se così chiedo venia). Ci sono alcuni come Ilic (i-lang) che sono medici - tralatro grandi medici! - ai quali rimando per correzioni/integrazioni, in quanto mi trovate affatto preparato sull'argomento specifico!

 

Matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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io dottore architetto!!!!

 

 

 

mi sa che non andiamo tanto bene.... [:D]

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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vabbè dai non fare così! Dottore sei dottore... anzi, potresti cogliere l'occasione per aprire l'Albo degli Aracnologi.

Matteo

 

PS: per il topic: nessuno esperto in materia (tipo medicina o farmacologia) che intervenga?

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Ho Ho Ho[8)][:I], sono un medico, non so proprio se grande...

X Francesco: la scheda è ottima, soprattutto dal punto di vista biologico e corrisponde a quanto conosco riguardo l'intossicazione da Atrax r.

I medici sono pignoli e qualche piccola integrazione (e spiegazione ) riguardo la sintomatologia, le cure ospedaliere e la terapia potrei proporla...[:D]

Se volete ditemi come...[?]

Piuttosto devo fare i più vivi complimenti a Francesco per l'impostazione ,per me impeccabile,della scheda:

Ma devo dire che è una caratteristica generale del forum,bravissimi! Merito dell'amministratore e dei "membri anziani"...

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Guest Francesco

Grazie per i complimenti.

Mi è stato chiesto perché mi sono interessato di veleni. La risposta è non lo so!

Probabilmente perché è qualcosa che trovo minaccioso e, quindi,per dominarne la paura cerco di conoscerli meglio.

Di nuovo grazie, i-lang, fai le aggiunte che ritieni più opportune.

Ciao,

Francesco

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Mi faccio coraggio e scrivo[8D],con la speranza di essere chiaro(si sa, i medici scrivono male e difficile....fa parte del rituale dello sciamano...[:)][:)]):

 

Effetti clinici:

l'insorgenza di ipotensione post crisi ipertensiva, è sintomo di scompenso cardiaco congestizio ed è correlata di solito alla gravità della crisi ipertensiva stessa.

In pratica più il veleno è in grado di innalzare la pressione arteriosa attraverso la stimolazione dell'adrenalina, più probabile sarà l'insorgenza di edema polmonare acuto, che se non trattato portera a collasso cardiocircolatorio (ipotensione !!!) e pericolo di vita per ipossia.

L'adrenalina porta poi coi suoi metaboliti a tachicardia e aritmie parossistiche...(un cuore sotto sforzo che va troppo forte "rende poco" e peggiora tutto...).Come vedete i sintomi più gravi sono tutti legati, anzi sono proprio più che sintomi diversi, diverse espressioni dello stesso meccanismo:l'iperstimolazione ortosimpatica.

I sintomi iniziali dell'avvelenamento paradossalmente sono parasimpaticomimetici, perchè le tossine posseggono anche un'azione bloccante delle placche neuromuscolari, per cui si elimina acetilcolina e si ha così ipersalivazione e tremori muscolari anche squotenti. Seguono crampi muscolari, dispnea (fatica a respirare)e si scatena l'ipertensione col meccanismo che ho descritto prima.

Se chi è morso ha un cuore forte sopporterà meglio la situazione di crisi.Se il morso è un "anziano fragile" , naturalmente tutto si complica:la crisi ipertensiva sarà più facilmente in grado di "scompensare" la pompa cardiaca.Il caso peggiore riguarda i cardiopatici(ad es: ex infartuati...)nei quali il rischio di complicanze gravi è massimo.

Nei bambini mancano alcuni enzimi in grado di metabolizzare con efficacia le catecolamine e la relativa crisi ipertensiva sarà quindi più grave .E' da notare che l'edema polmonare acuto ad alta pressione se non adeguatamente trattato è potenzialmente letale.

 

Antiveleno

Paragrafo perfetto(mi complimento!). Unica piccola aggiunta al termine "tachicardia paradossa ".

Questo termine è usato solo quando vi è tachicardia con ipotensione, ed è detta paradossa perchè normalmente quando il cuore"va in fretta" la pressione si alza.

Se succede il contrario è segno di scompenso cardiaco "a bassa portata": la pompa ha poca forza.

 

Terapia farmacologica

Oltre a quello già presente nella scheda , bisogna aggiungere:

1-terapia analgesica di solito eseguita con morfina s.c.10-20 mg ripetibili dopo 3-4 ore assistendo la respirazione se necessario (la morfina aiuta anche il cuore in caso di edema polmonare!)

2-ossigeno terapia 4at/min

3- idratazione lenta con soluzione fisiologica 500ml/4 ore

4-furosemide e.v. in caso di edema polmonare

5- idrocortisone ad alti dosaggi in caso di grave ipotensione (p.a.massima<80 mm/hg)

6 -metil prednisone in caso di ipotensione non severa (p.a.massima<100mm/hg )

Non si stupisca chi normalmente a riposo ha 90-100 di pressione massima! A riposo è mooolto diverso che sotto sforzo!

Sui tempi di ricovero non sarei così categorico:bisogna valutare caso per caso .Il tempo di intervento,la risposta alla terapia,eventuali malattie preesistenti, età ,sono i parametri principali per una corretta valutazione.

Caro Francesco come vedi non sono così bravo a schematizzare come te e le annotazioni che ho fatto rendono onore alla tua ricerca.

Torno a dire che sei stato bravissimo a recuperare informazioni difficili da avere e molti miei colleghi meno "aracnofiliaci" non avrebbero saputo fare meglio![:D]

Ultima annotazione :non ho nessuna intenzione di spaventare nessuno sugli effetti del(dei) veleni, solo fare "didatticamente" chiarezza su argomenti difficili. Fare poi passare il messaggio che chi tratta con animali velenosi (poco o tanto), deve essere prudente ed avere chiaro cosa deve fare per minimizzare i guai che a volte (non è il caso dell'Atrax robustus!)sono più ipotetici che reali, se si agise correttamente:

Ciao

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posso solo dire wow. E' un piacere amministrare un forum di questa levatura...[:D]

 

Grazie

Matteo

 

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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si ma ci sono termini tecnici dappertutto(es. scompenso cardiocircolatorio congestizio, edema polmonare acuto, aritmie parossistiche, iperstimolazione ortosimpatica). l'utente medio di internet non so quanto capisca. non si potrebbe fare una specie di traduzione o un vocabolarietto dei termini medici usati?

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Ottima l'idea del vocabolario!!!!, l'argomento veleni è molto interessante, da qualche mese sto cercando di approfondirlo il più possibile, ma la difficoltà maggiore che ho trovato in questo intento è stato proprio il linguaggio tecnico (mi rendo conto che non si può fare altrimenti), che viene usato.

In alcuni testi ho trovato dei vocabolarietti (abbastanza scarni) ma mi sono stati ugualmente di grande aiuto, che dite di farne uno bello completo, e con spiegazioni chiare proprio su questo sito?????????

 

EMah77.gif

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X Shiva Hai ragione, ma l'avevo un pò premesso, i medici parlano difficile e scrivono peggio[:I].

Mi impegnerò a rendere comprensibile ciò che ho scritto(ci provo), spiegando i termini tecnici in modo "semplice".

Ogni volta che si semplifica i perde un pò di precisione, ma vale il detto...[:D)][:))]

Lo scompenso cardiocircolatorio congestizio è una insufficienza di "pompa" dal muscolo cardiaco. Il cuore pompa poco ed il sangue viene spinto con poca efficacia, ristagnando. Nell'uomo si gonfiano i piedi, nei ragni l'addome e così via .

Edema Polmonare Acuto è una forma particolarmente grave di scompenso. Quando il cuore "spinge poco" oppure la pressione arteriosa si alza molto( la pressione è in pratica la resistenza al flusso che oppongono le arterie), il sangue che staziona nei polmoni può "esondare" negli alveoli impedendo la respirazione.Se non si abbassa rapidamente la pressione si rischia di "annegare"[8)]

Aritmie Parossistiche :sono un aumento cospiquo e disordinato del ritmo cardiaco. L'Adrenalina(è l'ormone della paura!)spesso ne è la causa. Se il cuore va troppo veloce e soprattutto in modo disordinato, si riempie poco e quindi spinge poco il sangue(di nuovo causa scompenso!!!)[:0]

Iperstimolazione ortosimpatica non è altro che una serie di eventi, spesso con cause complesse, che portano ad una iperproduzione di catecolamine(l'adrenalina è una di queste!!!).Il veleno possiede sostanze che liberano direttamente dai depositi dell'organismo l'adrenalina e sostanze che ne bloccano la distruzione. Il risultato è che gli effetti ormonali delle catecolamine diviene eccessivo ,quindi tossico. In particolare aumenta la pressione, la velocità di contrazione del cuore e l'irregolarità delle contrazioni. In più nell'organismo le catecolamine fungono da trasmettitori di ordini nervosi(neuromediatori) per una parte del sistema nervoso (ortosimpatico).Da qui iperstimolazione ortosimpatica.La restante parte di sistema nervoso, con effetti di solito contrari(abbassamento del ritmo cardiaco, della pressione, aumento della salivazione ecc.)ha come trasmettitore l'acetilcolina e si chiama parasimpatico.Gli effetti parasimpaticomimetici sono quindi prodotti da un eccesso di acetilcolina o una mancanza di catecolamine.Collasso,sudorazione,salivazione eccessiva, tremori ,ne sono i sintomi. Nel nostro organismo tutto è in equilibrio e bisogna dire che si rompe di rado!!!

Spero di averti chiarito almeno un pò, ti chiedo scusa dell'eccessivo tecnicismo, ma trovare equilibrio fra specialistica e chiarezza è fuor di metafora non facile.

Se rimangono dubbi son qua.....

Saluti (e buona Pasqua a tutti prima che mi scordi!!!)[:)][:)]

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