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Tecniche di caccia di Runcinia grammica


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Questa interessantissima foto di Yuri mi chiarisce un po' il mistero delle tecniche di caccia di Runcinia grammica.

E' uno dei Thomisidae italiani più piccoli e non ha zampe molto forti. Anche i cheliceri sono piccoli.

Come fa a predare insetti enormi, spesso coleotteri ben corazzati?

 

La foto di Yuri confermerebbe una mia ipotesi, fatta assistendo a qualche tentativo di predazione andato a vuoto.

Runcinia grammina si avvicinerebbe furtivamente alla preda e cercherebbe di morderla in una zampa senza farsene accorgere. Forse i cheliceri piccoli e il tipo di veleno poco doloroso, e magari anestetizzante potrebbero aiutarla.

Solo quando il veleno ha fatto effetto sposta il morso in un punto più centrale e inizia il pasto.

 

E' v​erosimile?

 

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Non so se sia verosimile.

Molte specie (che si aiutano con la tela e penso a Kukulcania sp. e Eresus sp. che ho sotto agli occhi) mordono le prede alle estremità, zampe e antenne.

La preda sembra venire rapidamente immobilizzata e solo successivamente il ragno si sposta su altre parti.

 

Quindi diciamo che la predilezione per le estremità della preda è nota in altre specie e quindi potrebbe esserci anche per Runcinia, ma il fatto che il grillo non si accorga di essere morso mi pare un po strano.

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E' strano, ma non si spiega altrimenti perché non scappa. Se decidesse di saltare si libererebbe subito, oppure si porterebbe dietro il ragno.

 

Il discorso di Eresus, Filistata e simili cribellati è un altro. Loro mordono la prima cosa che riescono a mordere per tirare la preda dentro la parte protetta della tela e per metterla in tensione impedendole di liberare le zampe. In quel caso, però, la preda reagisce cercando in ogni modo di fuggire, ma la tela lo impedisce.

Difficile spiegare come una preda non cerchi di fuggire quando viene morsa ad una zampa ed è completamente libera di muoversi.

Improbabile anche l'ipotesi di un veleno che paralizza immediatamente, perché la preda non resterebbe nella posizione naturale. E poi non è vero che i Thomisidae hanno un veleno che uccide velocemente. Piuttosto toglie alle prede la coordinazione dei movimenti, ma continuano a sgambettare per vari minuti.

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Una precisazione sulla mia foto. La foto "illude", il ragno non stava mordendo la zampa anteriore ma invece si stava dirigendo (lentamente e molto furtivamente) verso la preda. Nessun scatto repentino, solo un movimento lento e continuo di avvicinamento. Penso tuttavia che l'attacco non abbia avuto successo (almeno così credo) perché la preda fuggì spostandosi più in basso lungo lo stelo.

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Forse la tua foto inganna, ma la tecnica deve essere quella. Ho visto in rete altre foto in cui Runcinia tiene la preda per una zampa (addirittura una grossa cicala). D'altro canto non ha i mezzi per trattenere prede così grosse con la forza in stile Thomisus o Xysticus e il fatto che riesca a predarle presuppone qualche tecnica strana. Anche i miei coleotteri sono svelti e robusti e non sarebbe facile trattenerli. Invece, sui cardi, sono una preda abituale.

Carlo, le tue riflessioni non erano inutili. ;) :D

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