nausea Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 gg: una precisazione: non uccidiamo grilli per 'divertimento'; diamo da mangiare al ragno. è molto diverso. anche il mio gatto mangia carne; non per questo io e il mio gatto ci divertiamo ad ammazzare animali. mangiamo per sopravvivere. sarebbe una violenza ingiustificabile costringere un animale carnivoro a mangiare vegetali per motivi etici. mr. globus: penso che la differenza fondamentale tra il mio modo di vedere le cose e il tuo è che io non faccio alcuna differenza tra la vita di un animale qualsiasi, diciamo un cervo e quella di un essere umano, mentre mi pare di capire che tu consideri il cervo in qualche modo 'inferiore', più 'sacrificabile'. sono punti di vista e sono entrambi a loro modo antropocentrici. ti dico come la vedo io: se a un incrocio uno mi fa imbestialire e magari mi provoca io mi trattengo e evito di scendere con il cric a vedere come è fatto il suo cervello. allostesso modo nonostante anche io, come tutti noi, abbia il mio istinto predatorio evito di andare a spegnere più vite di quelle che mi sono necessarie per sopravvivere. questo per un motivo molto semplice: ho convissuto e convivo con parecchi animali e ho imparato quanto minime siano le differenze tra le nostre fragili vitacce. sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Mr_Globus Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 E io quando il cervo lo catturato lo mangiato. Era per sopravivenza... Era lo stesso se andavo in macceleria e comporavo un maiale per cena. Infatti ritengo che la vita di un animale e piu' sacrificabile che di un essere umano. Senno quando mangerei un animale sarebbe lo stesso che mangiare un umano, o no? ***SloWWWenia RULZ*** Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 sarò un caso isolato ma per me è così. eviterò di dire chi mangerei se dovessi scegliere tra il mio gatto e il mio vicino di casa chè sennò matteo chiude il topic... sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 Io la vedo che il primo degli animali sta dopo l'ultimo degli uomini, se muore un cervo o una persona io una certa differenza la vedo... Sarà perchè siamo animali anche noi, e in quanto tali tendiamo alla salvaguardia della nostra specie. Tornando al discorso caccia, sono d'accordo con mister Globus: riuscire a capire i limiti dell'animale (e anche i propri limiti,anche noi siamo animali...), riuscire a superare questi limiti permette di capire fino a dove può arrivare la "forza della vita", e dove tale forza non ha più potere. E' un confronto tra io animale e tu animale. Questo non è irrispettoso nei confronti della vita. E' irrispettoso liberare fagiani che fino a ieri hai nutrito e poi andare a ucciderli, è irrispettoso prendere volpi con le trappole, non è irrispettoso uccidere un cervo che hai seguito per ore. Anche io convivo da sempre con molti animali che rispetto profondamente, e forse proprio per questo non mi scandalizzo se uno di essi muore in maniera dignitosa. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 matteus hai toccato un argomento che, anche se va un po' ot, secondo me è interessante: uomini e salvaguardia della specie. secondo me abbiamo parecchi bias sotto questo aspetto. la percentuale di individui che fa scelte contro la salvaguardia della sua specie tra gli homo sapiens penso sia la più elevata in assoluto rispetto agli altri animali (penso alla scelta di non prolificare, al suicidio e a un sacco di altri comportamenti). sarebbe interessante studiare il motivo per cui la nostra specie (o la nostra società?) tolleri un così elevato di mutazioni aberranti... darwin ci si divertirebbe... sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
GG Inviato 25 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2003 X nausea:hai perfettamente ragione quando dici che i ragni uccidono grilli o altri insetti per sopravvivere,ma noi non li alleviamo per sopravvivere,lo facciamo solo per una nostra passione,per un nostro divertimento. Chi di noi non si è emozionato quando per la prima volta ha visto il suo "amico" azzannare un grillo?(a me capita ancora adesso) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 26 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 26 Marzo 2003 gg il discorso allora si sposta sull' 'eticità di allevare animali'. e se la mettiamo così ti do ragione. siamo tutti assassini in qualche misura. non ci possiamo far nulla. però comunque continuo a percepire una forte differenza tra il dare morte per sopravvivere e far sopravvivere gli esseri viventi (umani e non) dei quali decidiamo di occuparci e l'assassinio 'sportivo'. per il discorso 'emozioni da caccia' mi cogli in una delle mie debolezze da 'stomaco delicato': io penso che le migali siano elegantissime in ogni loro azione, ma la necessità di allevare cibo vivo è stato il fattore che mi ha fatto rimandare per molto tempo l'adozione del mio primo rettile e del mio primo aracnide. e devo ammettere che le prime cacce ho evitato di guardarle... ma mi rendo conto di essere esagerato io da questo punto di vista. sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Satanika Inviato 28 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 28 Marzo 2003 ...tutto questo mi sembra un po' ridicolo...(ma non fraintendete). Ci facciamo problemi a parlare della guerra, ci facciamo problemi a parlare di religione, cerchiamo di evitare di entrare nel merito della faccenda "eticità"...e stiamo qui a parlare della caccia in questo modo ? E' giusto o sbagliato allevare Tarantole ? Per noi è giusto, per altri sbagliato...e quindi ? La caccia esisteva ancora prima della prostituzione (e questo la dice lunga []), cacciare fa parte degli istinti dell'essere umano...possiamo oggi dire che LA CACCIA E' UNA COSA SBAGLIATA A LIVELLO ASSOLUTO ? Io non sono contrario alla caccia, sono contrario a quei cacciatori che se ne stanno a caXXo ritto dietro ad un cespuglio aspettando di DISINTEGRARE un qualunque animaletto con un dei proiettili che forerebbero da parte a parte un carro-armato! Sono contro quei tipi che, dopo essere tornati a casa provano ancora quello strano brivido nelle mutande raccontando a famigliari quanto lontano sono arrivati i brandelli di coniglio spappolato!! Ma di fronte ad individui come questo possiamo fare qualcosa ? Schierarci totalmente contro la caccia in generale risolverebbe il problema ? (e sappiate che se qualcuno di voi prova le stesse "emozioni" del suddetto cacciatore quando da da mangiare ai suoi ragni...io sono contro di voi...ok, ed ora che l'ho detto è cambiato qualcosa ? Fancamente non mi sento nemmeno meglio con me stesso...) Saluti Lorenzo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
GG Inviato 29 Marzo 2003 Segnala Condividi Inviato 29 Marzo 2003 Bho,forse sono l'unico a provare emozioni quando la mia grammostola uccide qualche insetto.Non credo che siano le stesse emozioni che prova un cacciatore,ma cmq mi fa uno strano effetto. Vi assicuro che mi dispiace(infatti ho aspettato più di 23 anni per decidermi ad allevare una tarantola),ma non posso far morire la mia amichetta! Quello che voglio dire è che stiamo tutti sulla stessa barca,il cacciatore uccide per sport e noi per la nostra passione. Per questo non mi sento di chiamare assassino nessuno,perchè anche io lo sono,forse in una maniera diversa,ma lo sono! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite NECRON Inviato 2 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Aprile 2003 Ogni tanto partecipo a battute di caccia al cinghiale : sono senza fucile, un cosiddetto "canaro", ovvero porto una muta di grossi cani su e giu per le montagne, e quando questi trovano le tracce del selvatico li sguinzaglio affinchè dirigano il cinghiale verso i cacciatori appostati. Secondo me si tratta di un esperienza bellissima, che non ha nulla a che vedere con la "sopravvivenza", ma è un retaggio culturale che ci portiamo indietro da generazioni. E' un modo di passare la domenica diverso dagli altri, veramente a contatto con la natura,e più faticoso di qualsiasi altro sport.I miei compagni di caccia col fucile non sono dei macellai che sparano sugli uccellini o sui fagiani allevati e poi mandati allo sbaraglio (categoria che detesto), e alla fine della battuta la maggior parte di loro rimane solitamente a bocca asciutta.Non tiratemi poi in ballo per favore la storiella del divertimento a discapito della morte di un animale, anche perchè le bistecche che ci mangiamo allegramente seduti a tavola non le colgono certo nell'orto, con la differenza sostanziale che un bovino viene macellato senza alcuna possibilità di scampo, mentre un animale selvatico avrà sempre una possibilità di fuga, anche dal cacciatore meno sportivo. Questo è un lato della caccia, ci sono poi tipi di caccia che definire riprovevoli è riduttivo, delle vere mattanze che degradano questi pseudocacciatori a psicopatici assassini( mi riferisco a chi spara su stormi di passeri o anatre)o patetici frustrati(chi spara ad immobili e spaesati fagiani d'allevamento)Certe pratiche vanno sicuramente proibite, per il bene dei veri(pochi, lo ammetto) cacciatori. .Riflettete, quindi, prima di fare di ogni erba un fascio e condannare, a volte con fare veramente isterico, chi pratica con correttezza un'attività antica come l'uomo e che non ha nulla di innaturale o antiecologico: dovremmo saperlo tutti che una foresta non è il paesaggio incantato delle fiabe ,ma un luogo dove esistono predatori (come anche i nostri amati ragni ) e predati.Per concludere, poi, non mi sembra questo il luogo adatto per fare dell'animalismo di maniera, visto che ogni possessore di ragni o di serpenti nutre i propri beniamini con grilli e topolini vivi. Un saluto a tutti Alessandro Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite acid73 Inviato 2 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Aprile 2003 Sicuramente farò la figura del deficente (che non è raro per me), ma io pratico la caccia, infatti: 1) gioco sempre alla serie Deer Hunter, che con il V° episodio è uno dei migliori videogame che esista, fatto di tattica, strategia e colpo d'occhio, assieme anche ad un pò d'azione.[8D] 2) il venerdì ed il sabato sera esco (da solo ma anche con gli amici) e vado a caccia di pollastrelle libere e simpatiche, anche solo per il piacere di conoscerne di nuove.[:X] 3) terzo ed ultimo, sono stato cacciato da casa da quasi un mese e in questo caso da cacciatore (dei videogame o delle ragazze) mi sono trasformato in selvaggina.[] E per non andare off-topic ecco la mia opinione: la caccia e la pesca non sono sport, sono delle attività estremamente dannose se non praticate nell'unico modo possibile, e cioè dalla Guardia Forestale e dai suoi addetti che le utilizzano come strumento per tenere sotto controllo l'ambiente e la fauna. Fino al secolo scorso era indubbiamente una necessità, ma ai nostri giorni la caccia e la pesca (esclusa la pesca in mare, anche se su quella esistono tantissime problematiche) non hanno senso di esistere, visto che anche il + eremita degli italiani ha comunque la possibilità di procacciarsi il cibo senza fare ricorso alle armi. Aloha =][)] Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite NECRON Inviato 2 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Aprile 2003 Caro Acid73, in una cosa siamo sicuramente d'accordo : Il secondo tipo di caccia che hai citato è sicuramente il più bello e gratificante[]. Solo una precisazione : la caccia ha smesso di essere necessaria come la intendi tu durante il neolitico, quando l'uomo scoprì l'allevamento del bestiame e l'agricoltura. Ciao Alessandro Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 2 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Aprile 2003 bah... io la mia opinione l'ho detta e penso si sia capita. ben venga lo sfogo di violenza, am tra esseri consenzienti: il cinghiale, la leppre ecc se ne stavano bei belli a casa loro e si ritrovano uno che gli schioppetta il didietro. esistono i ring apposta per ste cose: due esseri umani salgono e si gonfiano finchè non stanno più in piedi. certo facendo così la 'caccia' diventa più reale: si rischia qualcosa, si sente l'odore del sudore e si prova paura. ma in fondo pare sia questo contatto con le sensazioni recondite della nostra natura a rendere affascinanti attività come caccia, no? sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 2 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 2 Aprile 2003 Bah, secondo me sono due cose diverse la boxe e la caccia... Io la mia l'ho gia dette più volte, non mi addentronuovamente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite NECRON Inviato 3 Aprile 2003 Segnala Condividi Inviato 3 Aprile 2003 La caccia e la boxe sono 2 cose completamente diverse, ma nessuna delle 2 è sfogo di violenza per definizione, possono esserlo se praticate in determinate maniere(l'esempio dei cacciatori che ho fatto sull'intervento precedente mi sembra chiaro). La lepre e il cinghiale se ne stanno a casa propria tranquilli quando sono tenuti in cattività dentro un recinto e nutriti dalla mano dell'uomo, in una foresta, come ho detto prima, la faccenda è molto più complessa. Continuo a stupirmi, inoltre, come delle persone che dovrebbero avere con la natura un approccio tutt'altro che superficiale come degli allevatori di ragni, continuino a vedere certi argomenti con i paraocchi e in maniera integralistica (tutti i cacciatori sono assassini, violenti, ce l'hanno piccolo ecc.) e credano ancora che in un ambiente selvatico la vita si svolga come in un cartone animato di Walt Disney. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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