sharon Inviato 8 Settembre 2013 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2013 E da un po' che mi frulla per la testa questa domanda ovvero come respirano i ragni?? Sarei davvero curiosa di apprenderne i meccanismi ormai il mondo aracnofilo mi ha letteralmente inghiottito più vado avanti e più ho voglia di imparare..la paura si e trasformata in stupore nel scoprire ogni giorno cose nuove su questo mondo davvero fantastico grazie a tutti voi che con pazienza mi avete insegnato davvero tanto!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 9 Settembre 2013 Segnala Condividi Inviato 9 Settembre 2013 Se cerchi in rete ci sono moltissime informazioni al riguardo! ;-) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 19 Settembre 2013 Segnala Condividi Inviato 19 Settembre 2013 Vediamo se è possibile rispondere velocemente. I ragni, come gli altri artropodi, hanno una respirazione passiva. Questa si differenzia dalla respirazione attiva di noi mammiferi in quanto non esistono strutture o muscoli che fungano da pompe o convogliatori d'aria. Noi espandiamo i polmoni grazie all'azione del diaframma, nei ragni non c'è nulla del genere. Sono invece presenti due tipi di strutture: i polmoni a libro e le trachee tubolari. I polmoni a libro sono delle strutture lamellari, posti nella parte ventrale dell'addome, che hanno la funzione di scambiare ossigeno tra l'aria e l'emolinfa. Le lamelle sono sovrapposte e impaccate, ma sono cosi sottili che una migale di grossa taglia può arrivare ad avere una superficie di scambio complessiva anche di 70cm². Il funzionamento è semplice ed è simile, tanto per capirci, al funzionamento delle branchie dei pesci o dei radiatori delle macchine. Da un lato (esterno) l'aria lambisce le lamelle, dall'altro (interno) l'emolinfa lambisce le lamelle. Queste sono talmente sottili che, come i nostri alveoli, permettono lo scambio gassoso e la diffusione. L'emolinfa carica di ossigeno viene poi pompata in tutto il corpo dal sistema cardiocircolatorio. Le trachee tubolari sono dei fasci di tubi sottilissimi che si dipartono da uno o due spiracoli ventrali, le aperture da cui entra l'aria, e si estendono in gran parte dell'addome, fin'anche nel prosoma e nelle zampe in alcune famiglie. Come la nostra trachea hanno la funzione di trasportare l'aria e l'ossigeno in essa contenuto. Differentemente dalla nostra trachea che si divide solo in due bronchi, queste due trachee principali si dividono in innumerevoli rami sottilissimi. Le trachee quindi portano ossigeno dall'esterno verso l'interno dell'organismo per cederlo direttamente all'emolinfa. Note generali: Inizilmente tutti i ragni avevano 4 polmoni e nessuna trachea. Situazione che si riscontra in tutti i ragni primitivi attualmente osservabili, come i Mesothelae e i migalomorofi come i Theraphosidae. Successivamente, i due polmoni posteriori si sono differenziati divenendo trachee, molto corte nei ragni con caratteri più antichi (gli aplogini come Filistata ad esempio) e più lunghe e articolate nei ragni più moderni. Attualmente quindi la gran parte dei ragni possiede due polmoni e due trachee tubolari principali variamente ripartite. Questa differenziazione è dovuta certamente alla diversa efficienza dei due sistemi. I polmoni permettono un ottimo scambio gassoso ma necessitano di umidità per mantenere morbide e funzionali le lamelle nonchè un sistema circolatorio potente. L'emolinfa ossigenata a livello polmonare va infatti rapidamente portata in tutto l'organismo, prosoma e zampe comprese, e quindi il cuore dovrà lavorare velocemente e spostare grosse quantità di emolinfa. Le trachee invece sono meno efficienti, ossigenando relativamente meno l'emolinfa, ma sono numerose e portano l'ossigeno in quasi tutto l'organismo. Questo significa che non sarà necessario pompare velocemente grandi quantità di emolinfa ma ci si potrà accontentare di un sistema circolatorio ridotto ed energeticamente meno esigente. Inoltre le trachee non risentono dell'umidità esterna come le lamelle, e quindi complessivamente sono meno soggette a malfunzionamenti. Ragni di grandi dimensioni, lenti o perennemente in tana, e di stanza in zone umide avranno maggiori benefici con 4 grandi polmoni a libro; ragni di piccola taglia, veloci corridori e di stanza in ambienti con umidità medio bassa avranno maggiori benefici con le trachee che possono irrorare tutto l'organismo ed evitare un eccessivo carico a livello cardiaco. P.S. sposto in scientifica 1 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AnDrO Inviato 19 Settembre 2013 Segnala Condividi Inviato 19 Settembre 2013 grande spiegazione . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
sharon Inviato 20 Settembre 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 20 Settembre 2013 Grazie mille sei stato molto chiaro e conciso :-):-) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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