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Curriculum degli esperti di aracnidi


aleinich

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Come da titolo sono curioso di sapere che curriculum e' necessario per definire una persona esperta sull'argomento.

Da quando frequento questo forum ho letto parecchie cose che mi hanno fatto capire che ad ogni link che postate si apre un altro mondo (uno su tutti il sito della pensoft). E' evidente che quelli come me che vengono da un mondo professionalmente diverso da quello scientifico si troveranno di fronte ad una mole notevole di argomenti da studiare e soprattutto senza metodo.

Un approccio di questo tipo complica anche i traguardi piu' facili, quindi a parte la domanda del titolo che serve solo a soddisfare la mia curiosita', mi chiedo da quali letture si puo' partire per non "incasinarsi".

 

Fino a poco tempo fa i nomi phylum, subphylum, specie, classi, ordini, erano voci senza organizzazione, poi ho visto su wikipedia e spero di aver capito qualcosina.

 

Grazie in anticipo per le risposte. E' chiaro che qui' uno come me non potra' mai contribuire se non con qualche foto o segnalazione di cose che avete gia' visto tantissime volte.

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Sbagli, ci sono tantissime persone (se ne parlava fatalità con Carlo non molto tempo fa) che pur avendo professioni completamente diverse da quella scientifica, sono diventate con gli anni dei veri pilastri del nostro settore e non.

Basta fare un giro a Entomodena per rendersi conto della situazione.

Li trovi professori e studenti universitari, ma anche l'elettricista e l'idraulico che però, da 30/40 anni studiano e si appassionano all'entomologia tanto da non aver nulla da invidiare a chi queste cose le studia all'università, anzi in alcuni casi avendo un livello anche superiore.

Volere è potere, dipende tutto come decidi di improntare la tua passione nel tuo tempo libero e quanto per lei sei disposto a fare.

 

Alvise

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Stra quoto il buon Alvise! Ricordati che la sapienza maggiore nasce dalla passione, non dalla professione! Solo per citare un nomignolo: un certo Leibniz (t), coinventore del calcolo differenziale assieme a Newton, era un avvocato. ;-)

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Stra quoto il buon Alvise! Ricordati che la sapienza maggiore nasce dalla passione, non dalla professione! Solo per citare un nomignolo: un certo Leibniz (t), coinventore del calcolo differenziale assieme a Newton, era un avvocato. ;-)

 

Grande Conquista della conoscenza il calcolo differenziale ...!!

Peccato che tanti, ancor oggi, non abbiano capito i principi ....

Leibnitz era anche un filosofo, e, effettivamente, il calcolo infinitesimale è a cavallo tra matematica e filosofia. Tante cantonate di antichi filosofi dipendono dalla mancanza di quei concetti. I paradossi di Achille e la tartaruga o di Protagora, col calcolo infinitesimale, diventano banalità.

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I paradossi di Achille e la tartaruga possono esser risolti dal calcolo infinitesimale dal momento in cui uno li postula in una certa maniera, se invece vengono ripostulati nel seguente formato (Achille dovrà sempre percorrere la metà della strada che la tartaruga ha già compiuto...) il calcolo (per quanto potetente) può ben poco.

 

IO credo che, nell'età moderna, il calcolo infinitesimale sia, di fatto, l'invenzione (o scoperta) più importante. Però diciamo che son di parte. :sisi:

 

IN ogni caso non disperare aleinich, tutto è possibile. Come diceva Stephen Jay Gould "il tempo rende certo il probabile, probabile l'improbabile e improbabile l'impossibile... :4fuu9h1:

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Ringrazio tutti per le risposte, pero' Vi siete concentrati su quello che potenzialmente una persona puo' ottenere dall'applicazione, con passione, in una determinata disciplina. Ed e' abbastanza probabile che dopo 30/40 anni il livello sia altissimo!

La mia "congettura" riguardava esclusivamente me (e magari mi smentiro' nel corso degli anni, chi lo sa...); ho solo ricordato, e nessuno mi ha smentito, che la mole di studio e' notevole e senza metodo e' dieci volte piu' complicato. Quindi quello che mi piacerebbe leggere fra le risposte riguarda il percorso scientifico da seguire per non fare un caos. Dall'elettricista allo scienziato, tutti avranno dovuto seguire un metodo che purtroppo io non conosco.

 

Grazie,

Cristiano.

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Do una mia esperienza:

io allevo artropodi da un 10 anni circa... e ho affiancato questa passione (che naturalmente mi è nata da piccolo, guardando i mostri... ^_^ ) allo studio universitario delle scienze naturali, con specializzazione curriculare in entomologia.

 

Parlando con una brava (e sottolineo brava) prof di Entomologia/Etologia, mi è capitato di darle una migale e un paio di nostrani...

beh sapete, pur essendo nel suo lavoro brava davvero, gli esemplari finirono ben presto in alcool!

Intendiamoci, le diedi le schede di allevamento, e le dissi alcune cose sul mantenimento in cattività... ma nulla.

 

Morale della favola: uno nel suo campo può esser esperto quanto vuole, ma la passione e soprattutto la pratica MAI sono da sottovalutare, ed è normale che chi ha moltissima esperienza può tranquillamente sopperire alle mancanze teoriche.

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