jehy Inviato 22 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Maggio 2012 Forse è una domanda stupida o scontata ma esistono insetti (innoqui per gli aracnidi) che mangiano acari? Qualcuno mi ha parlato dei collemboli ma poi recentemente sono venuto a sapere che aiutano solo a tenere il terrario piu pulito dai detriti e dalle muffe, qualcun altro mi ha parlato degli onischi bianchi ma qualcun altro mi ha detto che anche loro aiutano come i precedenti a tener pulito, sono un pò confuso in effetti... illuminatemi per favore.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 Collemboli e Trychorina tomentosa (onischi) non son predatori di acari, bensì animaletti detritivori che fanno competizione alimentare con gli acari. Io non conosco predatori di acari da pote inserire nei terrari, ma non mi sembra nemmeno la cosa migliore da fare, e quando finiranno gli acari? moriranno di fame? o bisogna fare in modo che gli acari non finiscano mai? Un minimo di pulizia, qualche onisco e via! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 Gli unici predatori di acari di cui ho notizia sono altri acari. Credo che quelli grossi di colore rosso della famiglia Trombididae lo facciano, ma non so se poi sono innocui loro stessi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
into_the_wild Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 Leggendo qualche testo in siti di agraria indicano una Coccinellidae sp. come antagonista degli acari, tuttavia bisognerebbe individuare la specie precisa e testarne la convivenza ( assai dubbia ) con, ad esempio, una T. blondi come il mio esemplare, che, pur non essendo ancora adulto, si mangia una decina di grilli o 3 blatte come se fossero tic tac Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 La coesistenza non dovrebbe essere un problema. Le coccinelle sono disgustose e i ragni, di norma, non le mangiano. La migale le potrebbe comunque schiacciare e sputare, ma non credo lo farebbe. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 Luigi ha ragione, e poi resta da trovare una Coccinellidae sp. che viva con la stessa (altissima) umidità a cui campa una Theraphosa blondi, per non parlare della temperatura relativamente bassa! Magari una specie dello stesso biotopo sarebbe perfetta, ma Tzn ha ragione.....onischi e pulizia bastano alla grande se non si sbaglia in qualcos'altro! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2012 I Coccinellidae sono quasi tutti arboricoli e arbusticoli, non si nutrirebbero tra il terriccio e ho dei seri dubbi che sarebbero una soluzione mirata al problema... Che poi non è un problema. Quoto Tiziano. In fin dei conti basta mantenere un minimo di pulizia, inserire qualche onisco, cambiare periodicamente il substrato e infestazioni di acari non si avranno. Detto ciò, rinvenire qualche acaro sporadico nel substrato è qualcosa di tollerabile e normale, nonchè praticamente ininfluente alla vita del ragno. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jehy Inviato 24 Maggio 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Maggio 2012 è che all improvviso guardando nel terrario tra il substrato ho riscontrato e contato almeno un decina di questi mini acari bianchi (e chissà quanti non ne ho visti) sono così piccoli che li noti solamente in movimento da molto vicino (praticamente ho dovuto infilare la testa nel terrario) ho notato che non gironzolano intorno all esemplare arboricolo ed esaminando la mia A. metallica non ne ho visti attaccati a lei, in quanto alla pulizia io ci provo ma il fatto è che mi riduce i cadaveri dei grilli in mini brandelli che non sempre riesco a trovare sulla torba, all inizio me li accartocciava e li lasciava appesi ad un filo di tela, ora li spezzetta fino a renderli inriconoscibili come detriti, Ho notato inoltre che di giorno gli acari spariscono quasi tutti e aspettano il buio per uscire, camminano anche sul vetro ma unicamente per uscire dal terrario e rientrare. Voi ogni quanto cambiate il substrato? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
into_the_wild Inviato 24 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 24 Maggio 2012 Se fossi in te procederei in questo modo, premetto che tutto quello che sto per scrivere l'ho appreso leggendo questo forum. Allestisci un piccolo fauna box ( il piu piccolo ) utilizzando come substrato una spugna di quelle quadrate e fini ben strizzata o piu fogli di scottex inumiditi ed alloggiaci l' esemplare infestato ( possibilmente dopo averlo sfamato * ). Con un po' di fortuna gli acari verranno attirati dall' umidità del substrato ( che dovrai cambiare spesso ) abbandonando l' aracnide: in questo modo ipotiziamo che la presenza di acari si riduca del 25 - 30%. Tutto questo ripetuto per 2 - 4 giorni a seconda dell' infestazione. Successivamente per ridurre ulteriormente l' infestazione potresti tentare di eseguire un intervento difficile quanto efficace: la temperatura relativamente bassa a cui è sottoposta la migale ed il fatto che sia sazia dovrebbe renderla piu statica o comunque lenta, percio' armandoti di un contagocce o una siringa, lente d' ingrandimento e tutto il buon senso che possiedi, dovrai applicare un paio di gocce di alcool etilico 70° ben mirare nelle zone del corpo piu colpite dagli acari, che li seccherà letteralmente e facendoli cadere al suolo in breve tempo. Finita questa operazione dovrai avere gia pronto il terrario definitivo in cui inserire l' ospite e lasciarlo al buio tranquillo per un paio di giorni, svuotato del vecchio substrato, lavato prima con alcool, poi risciacquato perfettamente con acqua bollita e riallestito con le solite doverose attenzioni ( tutto quello che entra nel terrario io lo disinfetto 2 -3 minuti nel microonde ). Mi sento di consigliarti di provvedere tempestivamente alla sostituzione del substrato e alla sterilizzazione del terrario perchè il fatto che tu ne veda così tanti mi fa pensare che hai una grossa infestazione in corso. Inoltre se hai difficoltà di pulizia del substrato e se il microclima presente del terrario lo consente ti consiglio di introdurre degli onischi: essi infatti si nutriranno dei resti vari delle prede. Chiudo chiedendo ai piu esperti due cose: - siamo sicuri che siamo acari dannosi per la migale quelli notati da jehy? dalla descrizioni mi ricordano parecchio gli acari dei vasi da pianta che ho rinvenuto in alcuni ficus tempo fa - se una persona per i piu svariati motivi ha difficoltà nella pulizia del terrario, puo' aiutarsi con una lampada UV? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jehy Inviato 24 Maggio 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Maggio 2012 Qualcosa mi dice che hai letto una mia vecchia discussione sul medesimo argomento Conosco tutte queste manovre, ma la migale non ha acari addosso, inoltre sconsiglio l uso di alcool etilico su un esemplare, la pratica del faunabox è molto piu efficace e sicura, ne mai abbasserei la temperatura drasticamente per lavorare meglio sulla migale, troppo rischioso a mio parere, al massimo penso che si potrebbe stordirla con dell anidride carbonica, in modo che possa riprendersi velocemente con un pò di ossigeno. Invece per quanto riguarda il substrato terrei l esemplare in un altro terrario (provvisorio) in modo da poter lavorare al terrario in libertà. toglierei il substrato e nient altro e lo lascerei aperto per 2 settimane, l umidità al suo interno dopo poco scenderebbe a livello di quella della stanza, e gli acari non sopravvivono a bassa umidità, in piu per essere sicuro lascerei il terrario al sole o comunque vicino a grandi fonti di calore in modo che avapori tutta l acqua impregnata nei sugheri. comunque lampade (di qualsiasi genere) e aracnidi non vanno d accordo, stressano soltanto gli esemplari e poi non vorrei dire una cafonata ma credo che lampada a UV possa solo che proliferare la vita all interno del terrario. Se ho detto una cavolata correggetemi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
into_the_wild Inviato 24 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 24 Maggio 2012 hahaha ci ho provato a mettere insieme un po' di materiali trovati nel forum, spero sarà apprezzata la buona volontà in ogni caso vorrei specificare che non intendevo passare da 27° a 15° ma magari approfittare del bel tempo che c'è in questi giorni in cui la temperatura oscilla tra i 28° di massima e i 23° di minima; che io sappia la lampada UV individua materiali organici, quindi avevo pensato ad un utilizzo di circa 10 secondi al giorno, non una illuminazione fissa; Se fossi in te, una bella lavata interna con acqua sterile gliela darei al terrario, che ne sai che tenendolo a seccare in cortile entri qualche spora e fra 1 mese, complici temperatura e umidità, potrebbe provocare altre infestazioni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 25 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 25 Maggio 2012 Mi sembra un approccio esagerato, sinceramente. Un substrato pulito (torba nuova, appena aperta), l'inserimento degli onischi e la rimozione manuale di resti di cibo e muffe sono misure sufficienti a mantenere delle condizioni igieniche ottimali. Fare cose in modo certosino è apprezzabile ma, di contro e paradossalmente, nell'eccedere si rischia di stressare la migale più di quanto non lo facciano gli stessi acari nel substrato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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