Treebeard Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Ciao a tutti, leggo da un bel po di tempo, anche su forum stranieri, che la specie non classificata e chiamata Pamphobeteus sp. "platyomma"...è stata "applicata" ad un altro genere totalmente diverso: Vitalius wacketi su Aracnoboards ho trovato questo Che ne dite? E' un caso di omonimia o sinonimia? delucidatemi un po, ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Sì, è stato spostato di genere. Da Pamphobeteus a Vitalius Gen. Pamphobeteus Pocock, 1901 [urn:lsid:amnh.org:spidergen:00261] Transferred to other genera: P. anomalus Mello-Leitão, 1923 -- see Proshapalopus. P. benedeni (Bertkau, 1880) -- see Lasiodora. P. cephalopheus Piza, 1944 -- see Vitalius. P. cesteri Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. communis Piza, 1939 -- see Vitalius. P. cristatus (Mello-Leitão, 1923) -- see Lasiodora. P. cucullatus Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. exsul Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. holophaeus Mello-Leitão, 1923 -- see Eupalaestrus. P. insularis Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. litoralis Piza, 1976 -- see Vitalius. P. masculus Piza, 1939 -- see Vitalius. P. melanocephalus Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. mus Piza, 1944 -- see Vitalius. P. piracicabensis Piza, 1933 -- see Vitalius. P. platyomma Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. rondoniensis Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. roseus Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. sorocabae Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. striatus Schmidt & Antonelli, 1996 -- see Lasiodorides. P. tetracanthus Mello-Leitão, 1923 -- see Vitalius. P. urbanicolus Soares, 1941 -- see Vitalius. P. ypiranguensis Soares, 1941 -- see Vitalius. Non si tratta di sinonimia. Andando sotto Vitalius waketi ho notato: Nomina dubia: V. platyomma (Mello-Leitão, 1923a: 228, originally in Pamphobeteus, T here by Lucas, Silva & Bertani, 1993: 245, jm, Brazil) -- Bertani, 2001: 309 (see also Schmidt, 2003l: 195, f. 545-546). edit: Credo di aver capito il problema... nel mondo delle migali spesso si danno questi nomignoli. Da quello che ho capito P. sp. "platyomma" è diverso da P. platyomma e quindi V. waketi. Il "sp. Platyomma" (sp. nigeria ) dovrebbe significare presunto, somigliante. edit 2: ancora nel 2007 un moderatore di Arachnoboards scrive: The spider you have, what we call Pamphobeteus sp. "platyomma" is a presumably undescribed species belonging to the genus Pamphobeteus. This is NOT the spider described as P. platyomma which was then transfered to Vitalius... that is not a valid name anymore anyway (Nomina dubia). V. wacketi is a different spider and a valid species. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Confermo gli edit di Enrico. Il cosidetto Pamphobeteus sp. "platyomma" che si trova oggi in allevamento è una specie attualmente non ben identificata e, probabilmente, appartenente al genere Pamphobeteus. Purtroppo l'allevamento hobbistico porta a questi problemi, con l'utilizzo di nomi comuni e con la diffusione di specie ritenute nuove, prelevate in natura e poi vendute. Vedendo le date dei vari spostamenti tassonomici si capisce che non son questioni "moderne". Gen. Vitalius Lucas, Silva & Bertani, 1993 mf wacketi (Mello-Leitão, 1923)....................Brazil [urn:lsid:amnh.org:spidersp:001781] Pterinopelma w. Mello-Leitão, 1923a: 185, f. 114-115 (Dm). Pamphobeteus insularis Mello-Leitão, 1923a: 241 (Df). Pamphobeteus masculus Piza, 1939a: 6, f. 4-6 (Dm). Pamphobeteus platyomma Bücherl, 1949a: 126, pl. II (m, misidentified). Pamphobeteus platyomma Bücherl, 1957: 403, f. 86 (m, misidentified). Pterinopelma w. Bücherl, Timotheo & Lucas, 1971: 129 (Tm from Eurypelma=Avicularia, erroneous S of V. dubius and V. vellutinus). Pamphobeteus litoralis Piza, 1976b: 56 (Dm). Pamphobeteus platyomma Schmidt, 1986: 59, f. 96 (m, misidentified). V. platyomma Schmidt, 1993d: 100, f. 307 (m, misidentified). Aphonopelma w. Schmidt, 1997g, 1998h: 19, f. 176, 183 (m). V. platyomma Schmidt, 1997g, 1998h: 20, f. 229 (m, misidentified). V. platyomma Schmidt, 1998d: 5, f. 3 (f, misidentified). V. platyomma Peters, 2000b: 132, f. 388-389 (mf, misidentified). V. w. Bertani, 2001: 294, f. 16, 83-86, 179-180 (Tm from Aphonopelma, Sf). V. w. Schmidt, 2003l: 195, f. 555-557 (mf). V. w. Peters, 2003: 312, f. 1250-1252, 1258-1260 (mf) E' presumibile che la specie chiamata oggigiorno Pamphobeteus sp. "platyomma" non sia la stessa Pamphobeteus platyommatra trasferita poi in Vitalius nel 1993 da Schmidt ma considerata nomina dubia da Bertani 2001. Questo è dovuto anche al fatto che, prima, specie differenti tra loro , ma macroscopicamente simili, venivano considerate tutte la stessa specie generando confusione notevole. Piano piano alcune specie son state ridescritte e confermate oppure spostate ma, su questi generi e in particolare su queste specie non ben descritte o considerate non valide da alcuni autori, il lavoro da fare è ancora molto e aver certezze sui giusti posizionamenti tassonomici, come sulle giuste identificazioni, risulta molto difficile. Sul forum ci sono utenti molto interessati a questi terricoli sudamericani e son sicuro che potranno darti ulteriori informazioni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Questione molto interessante, mi piace !! In effetti le vostre conclusioni sono corrette. L'originario Pamphobeteus platyomma è, ormai, fino a nuove classificazioni, da considerarsi a tutti gli effetti Vitalius wacketi; tuttavia, vi sono ben altri due ragni assai somiglianti al suddetto V.wacketi ma appartenenti al genere Pamphobeteus: Pamphobeteus sp. "platyomma bright-variant" e Pamphobeteus sp."platyomma dark-variant." E' assai frequente che, per biechi interessi commerciali, i commercianti inventino di sana pianta l'esistenza di una specie facendo leva su leggerissimi varianti di colorazione, ma non è questo il caso; tassonomisti, ricercatori e appassionati del genere che lavorano e studiano esemplari "puri" prelevati in natura, sembrano confermare che si tratti di due specie disitinte, tant'è che, in sede di accoppiamenti, maschi "bright" e femmine "dark" (e ovviamente viceversa) si ignorano alla grande, non mostrando alcuno stimolo o attrazione verso il partner. Gli accoppiamenti tra esemplari appartenenti alla stessa variante cromatica ( e quindi presumibilmente alla stessa specie), invece, registrano una buona percentuale di successo, anche in termini di schiuse. Se, dunque, almeno in questo caso è scongiurabile il pericolo di diffusione di ibridi nell'hobbistica, di contro permane il problema d'identificare con difficoltà cosa si compra, a meno che non si abbia a che fare con esemplari sub-adulti. La differenza di pigmentazione, infatti, inizia a emergere in juveniles con qualche muta alle spalle, non certo negli slings, senza contare l'enorme differenza che vi è tra la fase antecedente alla muta e quella seguente. Insomma, ci vogliono occhio, esperienza, fiducia nell'allevatore e un pò di sorte.. ( un pò tanta..) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Chiarissimo. Quello che mi chiedo però è: Se il ragno in questione non è P. platyomma(V.waketi), con tanti nomi che ci sono (Franco, Giuseppe, Marco Caco ecc) perchè dare un nome come P. sp. platyomma ad una specie che non ha niente a che fare con il vero P. platyomma(V.waketi)? Di cui, per me, non si sa neanche il vero genere? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 con tanti nomi che ci sono (Franco, Giuseppe, Marco Caco ecc) C'è anche Roberto Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 23 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2011 Ahah!! Non lo Enrico, alzo le mani di fronte al tuo (giusto) interrogativo. Suppongo che, in attesa che vengano speciati (il giorno del poi e l'anno del mai.. ), l'attuale denominazione sia data dalla somiglianza morfologica e cromatica, che comunque sussiste, tra le due specie menzionate di Pamphobeteus (a loro volta simili tra loro)e l'attuale Vitalius wacketi.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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