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Identificazione esemplari spillati


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Ciao a tutti!

Come ben sapete non sono solito frequentare molto il forum, però quando mi capitano delle "chicche" particolari tra le mani come posso esimermi dal rendervi partecipi?
cominciamo precisando che i due esemplari sono seccati e giungono a me senza identificazione certa ma solo coi dati di raccolta.

iniziamo coi dati del primo:

Dover - Tasmania
2/10/2003

2015_02_13-18_57_29_65373.jpeg

disposizione degli occhi

2015_02_13-18_57_34_6eb43.jpeg



il secondo è un theraphoside, ecco i dati del secondo:


strada Cajamarca/Bambamarca
Perù
m 3800/4000
21/11/2000

2015_02_13-18_57_42_23ffa.jpeg


disposizione degli occhi:

2015_02_13-18_57_47_a15ab.jpeg



a voi l'ardua sentenza... ipotesi sull'identificazione?


Alvise

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  • 3 settimane dopo...

Premessa:

 

Secondo me non si può arrivare ad un'identificazione certa da queste foto e vista la conservazione degli esemplari, a meno di non ammollarli e metterli sotto ad uno stereo per valutare i caratteri diagnostici considerati nelle chiavi dicotomiche. Da qualche giorno, nei ritagli di tempo, ragiono sopra questi due esemplari nella speranza di poter, almeno, stringere il cerchio delle possibili identificazioni.

 

Parliamo del Theraphosidae.

 

Dando per scontata la veridicità del cartellino,e senza basarmi molto sull'aspetto visto che mi sembra anche un po deforme, elenco le specie segnalate per il Perù.

 

Acanthoscurria ferina

 

Avicularia aurantiaca

Avicularia avicularia

Avicularia aymara

Avicularia azuraklaasi

Avicularia urticans

Avicularia rapax

Avicularia subvulpina

 

Cyriocosmus pribiki

Cyriocosmus ritae

Cyriocosmus sellatus

 

Hemirrhagus major

 

Homoeomma peruvianus

Homoeomma pictum

 

Lasiodorides longicolli

Lasiodorides polycuspulatus

Lasiodorides rolinae

Lasiodorides striatus

 

Pamphobeteus antinous

Pamphobeteus petersi

 

Paraphysa peruviana

 

Reversopelma petersi

 

Thrixopelma cyaneolum

Thrixopelma ockerti

 

Tutti Theraphosinae tranne Avicularia sp.. Nelle foto non mi pare proprio di vedere tarsi e metatarsi scopulati, quindi le depenniamo. Anche le tre specie di Cyriocosmus le depenniamo in quanto di piccola taglia e dall'habitus abbastanza identificabile. Ragioniamo su quelle che rimangono.

 

 

Acanthoscurria ferina : Vive nei bacini umidi dei fiumi amazzonici, quindi non sui rilievi andini ma nella parte orientale del Peru. Depenniamola.

 

Hemirrhagus major : Olotipo raccolto nella Cuzco Valley , dimensioni modeste, Maschio lunghezza 29 mm. Lunghezza del cefalotorace 14 mm; Femmina (da Urubamba) Lunghezza 37 mm. Non so le dimensioni dell'esemplare spillato ma, salvo ragguagli, si potrebbe depennare.

 

Homoeomma peruvianum

Homoeomma pictum :Zona di Yungay

 

Lasiodorides longicolli

Lasiodorides polycuspulatus

Lasiodorides rolinae

Lasiodorides striatus

 

Pamphobeteus antinous :Confine tra Peru e Bolivia, lo sarebbe da depennare.

Pamphobeteus petersi :Il suo areale è situato sui rilievi al confine tra peru ed equador, si può depennare.

 

Paraphysa peruviana :Descritta 2007, non trovo il lavoro.

 

Reversopelma petersi : Vive a bassa quota, max200-300m,nelle aree forestali del bacino fiume Rio Pastaza. Si può depennare.

 

Thrixopelma cyaneolum: Circa 15cm LS, proviene dagli altopiani andini lungo il versante ovest, insomma, sulla costa pacifica del Perù. Si potrebbe depennare,visto anche la colorazione peculiare che ha questa specie. ma cercherò di approfondire.

Thrixopelma ockerti : 6cm di corpo, 13cm di LS, abita la foresta pluviale peruviana, quindi zona orientale del perù. Depennabile.

 

Qui una mappa.

 

alvi.jpg

 

 

Con queste considerazioni rimangono in lista:

 

Homoeomma peruvianum --> ?

Homoeomma pictum --> Zona di Yungay

 

Lasiodorides longicolli

Lasiodorides polycuspulatus

Lasiodorides rolinae

Lasiodorides striatus

 

Paraphysa peruviana --> Descritta 2007, non trovo il lavoro.

 

Su queste specie non trovo molte info utili, ma ho una bella chiave dicotomica che mette in evidenza le differenze tra questi generi. Come dicevo prima però dalle foto non si riesce a fare niente, la disposizione oculare è inutile in questo caso.

 

Per chi è interessato qui c'è la chiave http://www.theraphos...eraphosinae.htm

 

Qui ho riassunto la tabella per i generi di nostro interesse, ma come dicevo difficile analizzare l'esemplare secco senza rischiare di rovinarlo.

 

zzzzzku.jpg

 

Visto che sul forum ci sono alcuni utenti molto interessati ai generi sudamericani, spero potranno aggiungere qualcosa, portare dati utili o correggermi.

 

Non credo che questo sia un buon metodo per identificare esemplari di questo tipo, insomma, nonostante la disamina si rimane sempre nel campo della probabilità e non della certezza. Fosse stato un esemplare proveniente dall'allevamento sarebbe stato molto meno complicato visto che la gran parte delle specie citate non sono affatto presenti nei terrari europei.

 

 

 

 

 

 

 

Per il momento mi fermo qui. Alvise, puoi postare almeno le dimensioni degli esemplari?

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Carlo, complimenti per l'analisi della situazione! :worthy:

 

 

 

Vorrei solo aggiungere che ho una migale secca del Perù che mi pare simile a quella (ma non sono assolutamente un esperto) che mi è stata venduta come Pamphobeteus antinous di "Rio Satipo, Junin". Non ho idea se l'identificazione sia corretta e dove sia questo posto, so solo che il 99% delle migali peruviane vendute in tassidermia sono classificate come Pamphobeteus antinous . Probabilmente sanno solo quel nome scientifico e lo usano per tutte le migali catturate da quelle parti.

Anche per questo, sarebbe interessante sapere come hai ottenuto questi esemplari; se da ex-collezioni museali oppure da rivenditori privati.

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Purtroppo Andrea l'analisi ha una marea di limiti. E' difficile infatti capire quali sono i confini degli areali delle varie specie e bisogna aggiungere che in quelle zone lo studio dei Theraphosidae è ancora in piena attività. Ad esempio Lasiodorides e Pamphobeteus sono generi molto vicini. Poi c'è anche la variabile che hai accennato tu. I cartellini sono veritieri? O i dati, e a volte le specie, sono messi li tanto per fare da chi non si intende minimamente di Aracnidi e deve esportare questi "manufatti"??

 

P.S.

 

Rio de Satipo sta a 400 km a nord ovest rispetto alla valle di Cuzco, in una zona prettamente forestale attorno ai 600m di quota. Piena foresta pluviale con numerosi fiumi che percorrono quella provincia. Però, a soli 35km, in linea d'aria, c'è gia una cordigliera che sta sui 3500-4000m di quota. LOL

 

 

Casomai metto il puntino sulla pamma.

 

Che posti però... :wub:

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Non posso che trovarmi d'accordo con la dettagliatissima analisi di Carlo e apprezzare le sue considerazioni. Mi permetto solo di aggiungere che, personalmente, escluderei anche le altre specie di Lasiodorides, sopprattutto L.polycuspulatus.

Faccio inoltre presente, che vi sono diverse specie del genere Pamphobeteus non ancora descritte ma che vengono regolarmente rinvenute in areali ben distinti e spesso decisamente limitati, sebbene siano all'interno dello stesso Stato (si, mi riferisco proprio al Perù), le quali specie vengono comunemente ed erroneamente ricondotte e "vendute" per Pamphobeteus antinous ( così mi riallaccio anche alla riflessione di Kaiser Scorpion).

Queste specie, strettamente imparentate tra loro, a livello morfologico e di livrea sono tutte assai simili allo stadio adulto, ma pur sempre di specie a sè stanti si tratta. La quasi totalità dei P.antinous circolanti in cattività, infatti, anche quelli "puri" e che non sono stati ibridati, non sono i veri P.antinous!

Tutte queste noiose righe per ribadire il concetto espresso in merito alla difficoltà nel classificare e, in questo caso riconoscere, le specie di molti Theraphosidae Sud Americani.

 

:4fuu9h1:

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  • 1 mese dopo...

Ciao ragazzi, se volete posso porre il quesito a qualche contatto che ho in zona Sud America.

Magari si riesce ad ottenere qualche altra informazione, anche se sarebbero utili almeno le dimensioni..

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l'esemplare in questione contate che sarà circa 3 cm bodylenght e circa 6 cm di legspan, è stato acquistato ad entomodena ed è frutto di un collecting in situ (dalle informazioni che mi sono state date).

 

Alvise

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