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A. geniculata fossoria


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Ciao a tutti,

da circa due mesi possiedo un sub-adulto di Acanthoscurria geniculata di circa 4 cm. di corpo che tre settimane fa ho spostato dallo sling box ad un terrario in plexiglass 20x20x20, dove ho messo 7 cm di una specie di torba per ragni (acquistata in un negozio per animali esotici). Ho preparato una tana utilizzando un pezzo del cartone della carta igienica, tagliato a metà e semi annegato nella torba. Nel terrario la temperatura è di 25 gradi e l'umidità oscilla tra il 60 e il 75% (faccio molta fatica a mantenere l'umidità e devo continuare ad aggiungere acqua).

 

Sin dai primi giorni di permanenza, la migale non ha considerato la tana che le ho preparato e nottetempo scavava profonde buche nella torba dove restava immobile. Fino ad una settimana fa l'ho nutrita con T. molitor o grilli ogni 5 giorni circa, che l'aracnide accettava di buon grado. Ora, dopo che l'ho delicatamente fatta uscire dal buco nella torba e l'ho guidata verso la tana che le ho costruito, lei ha scavato all'interno della tana realizzando un profondo tunnel nella quale staziona da tre giorni e non si muove più. Non la voglio disturbare, ma proprio non si muove. Che sia in premuta? Ma non dovrebbe mutare all'esterno della tana, con il tappetino di tela? L'ultima volta che ho provato a darle una camola l'ha rifiutata.

 

Da quando ce l'ho (quasi due mesi) non ha ancora mutato. Se può essere utile, aggiungo anche che nel terrario ho inserito uno sling-box in plastica nel quale conservo uno sling di A. versicolor che invece mi sembra più attivo e che ha mutato qualche giorno fa.

Sto sbagliando qualcosa?

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Qualcosa la stai sbagliando, vediamo un pò:

 

1- Togli il rotolo di carta igienica, si deteriorerà molto presto se non lo ha già fatto. Usa una corteccia cava di sughero o al massimo un mezzo vaso di coccio/plastica rovesciato come tana.

 

2-Questa specie gioverebbe di una umidità maggiore del 60%; 75-80% è il range ottimale. Se come dici fai fatica a mantenerla costante e a farla alzare dovresti ridurre l'areazione e vedere come va.

 

3- Se la migale rifiuta il cibo e si è "appartata" non disturbarla assolutamente (in questo caso se rimuovendo il rotolo di cartone la disturberesti aspetta che sia completato il processo di ecdisi e poi procedi a fare come ti ho suggerito), è quasi sicuramente in premuta. Non è assolutamente detto che la muta debba avvenire fuori dalla tana, anzi, molte migali se ne hanno la possibilità si rinchiudono cone tela e torba all'interno per effettuarla. Il tappetino di tela lo costruiscono comunque. Inoltre tieni presente che durante la fase di premuta e muta è buona cosa aumentare l'umidità.

 

4-Rimuovi eventuali insetti da pasto (se) presenti nella teca.

 

5-Togli il contenitore con lo sling di Avicularia dall'interno del terrario, non vedo alcun "pro" per tenerlo là, anzi, ci potrebbero essere svariati "contro"

 

Spero di essere stato utile. Ovviamente se la migale muterà non fornire cibo per almeno una settimana dalla fine del processo.

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aracnomarco grazie per le risposte. Toglierò il pezzo di cartone e rimedierò qualcosa di più rigido come tana. Il discordo dell'umidità bassa dipende forse dal fatto che il mio appartamento è molto secco (circa 35% di umidità) e che il terrario è chiuso sul lato posteriore con una rete elastica in tessuto, che impedisce al ragno di fuggire (non che abbia mai provato a farlo in realtà), ma al contempo aiuta l'aerazione.

 

Il coperchio in rete è una scelta derivata dalla convivenza dell'Avicuaria: ho letto che quella specie ha bisogno di un ambiente molto ben aerato. Toglierò l'Avicularia dal terrario della geniculata e chiuderò anche il lato superiore lasciando solo una finestrella per l'aerazione.

Il fatto che io abbia messo il contenitore dell'Avicularia dentro al terrario dipende dalla necessità di scaldarla adeguatamente. Essendo lo sling-box molto piccolo non saprei come scaldarlo, per cui l'ho inserito nel terrario al cui interno la temperatura è di 26/28°C.

Qualcuno ha dei suggerimenti per scaldare lo sling-box? Il mio esemplare è di quinta muta, forse ancora troppo piccolo per stare in un terrario....

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circa 35% di umidità

 

Mi viene fortemente da pensare che l'igrometro con cui valuti l'umidità relativa non funzioni o sia da ritarare. Sono piuttosto scettico sul fatto che tu viva con 35% di umidità, e' un valore assolutamente basso, innaturale. Tanto per la cronaca qui trovi le medie mensili di umidità a Vicenza http://www.eurometeo...icenza%20italia Non si scende mai sotto il 70%

 

 

Ad ogni modo bisogna approcciarsi all'allevamento "cum grano salis" e accorgersi quando uno strumento non funziona. Se ti sballa il termometro cosa fai, cuoci il ragno? :P Occorrerà valutare se gli strumenti funzionano utilizzando i propri sensi, vista e tatto.

 

Per A.geniculata un'umidità compresa e oscillante tra 70 e 80 punti percentuali è soddisfacente, e corrisponde ad un'umidità media. Questo significa che il terreno dovrà essere leggermente umido e non dovranno esserci condense o gocce persistenti ai vetri. Se il substrato è fradicio e fangoso ovviamente gia siamo sopra alle necessità. Altro elemento è la torba (a proposito, una "specie di torba per ragni (acquistata in un negozio per animali esotici" potrebbe non andare bene, cerca sul forum per capire quali sono le torbe consigliate) la quale se secca assorbe l'umidità che la circonda e solo sopra un certo livello inizia a cederla a sua volta. Questo significa che se la torba che usi è eccessivamente secca, e quella che vendono a pacchetti per i rettili di solito va fatta espandere con acqua, tutta l'acqua che ti spruzzi nel terrario verrà assorbita e non rilasciata. E' per questo che la torba prima di essere utilizzata va lavorata con un po d'acqua a seconda del livello di umidità che si vuole poi realizzare.

 

Riassumendo, ci vuole pazienza e pratica, ma soprattutto bisognerebbe informarsi molto bene prima di procedere all'allevamento di animali cosi particolari come i ragni. Leggiti il forum, moooolto bene e a lungo, cerca con l'apposita funzione in alto a destra gli argomenti inerenti l'allestimento del terrario, l'igrometro, la torba, il cavetto riscaldante, il sughero e troverai infiniti 3d in cui consigli e procedure abbondano.

 

Infine, se vuoi un parere piu oggettivo e scevro da presupposizioni, posta delle foto e ti si potrà dire cosa va bene e cosa non va bene. :4fuu9h1:

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Altra piccola precisazione, parli di rete elastica in tessuto; ti consiglio vivamente di sostituirla con una rete metallica, ho visto foto di migali adulte fuggite dopo aver tranciato reti metalliche molto sottili, non starei proprio sicuro con una rete "elastica in tessuto", oltre che poco sicura per quanto riguarda possibili fughe la reputo anche pericolo perchè la migale potrebbe facilmente impigliarsi e subire danni.

 

Per quanto riguarda lo sling puoi benissimo riscaldarlo all'esterno mettendo il contenitore più lontano dalla fonte di calore, dovresti prenderci un pò la mano ma io faccio così senza problemi.

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00xyz00 grazie per l'esauriente risposta. Il substrato che sto usando resta umido un paio di giorni dopodiché si secca se non aggiungo altra acqua. La temperatura, infilando la mano dentro al terrario e tenendocela, mi sembra abbastanza buona.

La "specie di torba per ragni" è proprio come dici tu un panetto secco che ho mescolato con 2 litri d'acqua prima di inserirla nel terrario. Ho seguito le istruzioni sul pacchetto ma siccome erano scritte in inglese e tedesco, suppongo sia torba ma non ne sono sicuro.

Ora acquisterò un altro igrometro e cercherò di inventarmi qualcosa per chiudere il terrario mantenendo una buona aerazione. Magari posto qualche foto

Forse l'igrometro non è precisissimo, ma a casa mia è veramente secco. Posso risolvere la situazione aggiungendo acqua al substrato ogni tre o quattro giorni o rischio l'insorgenza di muffe?

 

Riassumendo, ci vuole pazienza e pratica, ma soprattutto bisognerebbe informarsi molto bene prima di procedere all'allevamento di animali cosi particolari come i ragni. Leggiti il forum, moooolto bene e a lungo, cerca con l'apposita funzione in alto a destra gli argomenti inerenti l'allestimento del terrario, l'igrometro, la torba, il cavetto riscaldante, il sughero e troverai infiniti 3d in cui consigli e procedure abbondano.

 

Grazie per il consiglio. Lo so che sono alle prime armi, ma ho acquistato le mie prime due migali dopo aver seguito questo (ed altri) forum assiduamente per più di due anni, e aver allevato alcuni ragni locali. Tutto il materiale l'ho acquistato e preparato prima di ritirare le due migali, che ho amorevolmente trasportato in macchina per più di 300 Km. Essendo alla prima esperienza sicuramente commetterò alcuni errori, ma farò tesoro dei vostri consigli tongue.gif

 

La mia rete metallica nel terrario di A. geniculata ha passato un paio di mesi non proprio edificanti.. :D

 

perché??

 

Scusate, ancora una domanda:

Ora, con questa ondata di caldo, di giorno ci sono 23-24 gradi nel mio appartamento. Posso eventualmente tenere lo sling-box della mia A. versicolor sulla mensola senza riscaldamento o è troppo freddo?

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La mia rete metallica nel terrario di A. geniculata ha passato un paio di mesi non proprio edificanti.. :D

 

perché??

Ci ha lavorato di cheliceri per un bel po', e i segni si vedono ancora.

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Carlo, io nella stanza dei ragni, quando ho il calorifero in funzione, ho 24% d'umidità!!! :uups:

 

Riguardo al topic, t'è già stato detto tutto. Il panetto di terra di cui parli è senz'altro fibra di cocco, non molto indicata per la stabulazione di una migale proprio per le problematiche che hai tu stesso riscontrato: s'allaga in un batter d'occhio e si secca in men che non si dica(non uccidetemi..)!!

Non v'è nulla d'insolito nella sua attitudine allo scavo, anche se non fosse in pre-muta. In relazione a ciò, evita per il futuro di spostare il ragno verso altri rifugi!! Nel senso, non possiamo decidere per loro: l'importante è fornire il miglior set-up possibile, se poi la migale deciderà di non sfruttare la tana che ha a disposizione, sarà una sua scelta, non ce la si può certo mettere con la forza. Senza contare che il rotolo di carta non è affatto indicato.

 

Riguardo allo sling: ovviamente si, se le temperature esterne sono già elevate di loro, non è necessario ricorrere al riscaldamento artificiale ;)

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Ora acquisterò un altro igrometro e cercherò di inventarmi qualcosa per chiudere il terrario mantenendo una buona aerazione. Magari posto qualche foto

 

Non devi acquistare un altro igrometro, ma assicurarti prima se quello che hai funzioni e/o sia tarato giusto. Comunque si, come ti avevo gia detto posta qualche foto cosi vediamo come stanno le cose. :4fuu9h1:

 

 

Carlo, io nella stanza dei ragni, quando ho il calorifero in funzione, ho 24% d'umidità!!! :uups:

 

 

Anche dentro una fornace l'umidità relativa dei cotti è monocrifra. Ma parliamo sempre di casi particolari. Basterebbe poggiare sul tuo calorifero una ciotola d'acqua, o uno straccio bagnato, e l'ambiente avrebbe umidità maggiore con conseguente minore evaporazione dai terrari. Ma in un ambiente domestico, dove non ci sono stufe che seccano, dove si aprono le finestre, dove si cucina, dove c'è gente che respira e che vi abita, avere umidità cosi basse non è cosa comune.

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Tecnicamente, un check per l'igrometro come andrebbe eseguito?

Giusto per info, ne ho uno esterno che uso saltuariamente per verificare particolari condizioni d'umidità, e volevo tutelarmi a riguardo.

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Incollo un abbozzo di scheda che ho scritto tempo fa:

 

Sono due le operazioni da fare per vedere se l'igrometro è tarato, fermo restando che gli strumenti poco costosi hanno precisione bassa.

 

Prova dei 95-96%.

 

Si inumidisce/bagna( ma che non goccioli) un pezzo di stoffa o un asciugamano e con questo si avvolge l'igrometro. Si verrà a creare un microclima umidissimo che generalmente corrisponde a 95 -96% di umidità relativa. Si attende un'ora almeno e si controlla. Se ad esempio l'igrometro segnerà 30%o 50% o 67% ovviamente sarà necessario tararlo, se provvisto di vite, spostando la lancetta sul valore 95%. Se segnerà 90% 88% 97% o valori simili, beh, si potrà sempre tararlo spostando la lancetta ma si dovrà imparare a convivere con l'imprecisione dello strumento (di solito 3-5 punti percentuali di errore sono nella norma per strumenti analogici economici). Se invece la lancetta sarà andata a fondo scala, oltre il 100%, andrà anche qui spostata verso valori piu realistici, i famosi 95%. Questa prova è fattibile anche utilizzando una scatola ermetica di plastica con fondo di carta bagnata in cui inserire l'igrometro. Altrimenti ancora si può avvolgere l'igrometro in un panno bagnato per poi inserire tutto in una scatola ermetica.

 

Prova del 75%

 

Questa prova è forse la piu utile perche ci permette di verificare che l'igrometro funzioni bene alle umidità che di solito si usano nei terrari. Solitamente infatti la sensibilità degli apparecchi economici non è omogenea e può capitare che segnino un valore esatto in un certo range, e valori sballati per altre umidità. Occorrerà una scatola ermetica di splastica (quelle per gli alimenti con tappo a pressione ad esempio, o un barattolo con guarnizione), un paio di cucchiai di sale da cucina e un po' d'acqua. Si bagnerà il sale con l'acqua fino a farlo diventare umido ma senza farlo sciogliere. Dovrà avere la consistenza della sabbia bagnata. Collocando il sale e l'igrometro nella scatola ermetica, dopo almeno 8-12 ore, si otterrà un microclima con un 75% di umidità realativa. Se lo strumento segnerà valori che si scostano da questo per 3-4 punti percentuali (72-78%), allora potrà essere considerato calibrato. Altrimenti su 75% andrà tarato l'igrometro con le procedure gia dette sopra, ovvero spostando la lancetta.

 

Considerazioni generali

 

I contenitori in cui si effettuano i test devono essere i piu piccoli possibile rispetto alle dimensioni dell'igrometro. Misurazioni fatte in scatole eccessivamente larghe potrebbero non essere veritiere. Le misurazioni andranno fatte a temperatura il piu possibile costante, quindi per le ore di attesa i contenitori, o il panno con l'igrometro, andranno messi in ambienti che non subiscano forti sbalzi di temperatura. Fondamentale sarà la chiusura ermetica del contenitore senza la quale i risultati saranno sballati. Utilissimo sarà ripetere le prove piu volte per capire il funzionamento degli strumenti che si hanno. Queste non dovranno essere consecutive ma si dovrà tra l'una e l'altra far asciugare all'aria l'igrometro per almeno una giornata. Una volta capito come funziona lo strumento, ad esempio sapendo che misura 5 punti percentuali in meno di quanto dovrebbe, si potrà usare tenendo conto dell'errore noto. Ci sono anche altri sali con cui effettuare le prove di taratura (come il Solfato di potassio, Cloruro di potassio, Nitrato di magnesio....), ognuno dei quali produce microclimi a umidità relativa nota. Non mi dilungo su questo vista l'imprecisione che solitamente hanno gli strumenti analogici economici.

 

 

Perfezionerò la scheda e aggiungerò foto cosi da poterla linkare alla bisogna.

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Ovviamente scherzavo Carlo, la mia era una battuta proprio a suffragio della tua risposta all'utente in merito all'eccessiva secchezza della sua abitazione! Chiaramente non sono dati attendibili quelli rilevabili in quella stanza!

 

Detto ciò, sarà che abito in una zona piena di palazzi e di vie commerciali, ma, per anormale che sia, anche nelle altre stanze di casa la situazione non è che sia poi così differente: umidità praticamente assente, con valori oscillanti tra il 30,massimo 40%..

:wacko:

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