Vai al contenuto

aracnomarco

Utenti
  • Numero contenuti

    91
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di aracnomarco

  1. Non è possibile acquistare migali nei negozi, come da te accennato bisogna rivolgersi alle fiere di settore. La più vicina a te, "I Love Reptiles" ,si svolge a Fiano Romano, in autunno e in primavera solitamente.L'edizione autunnale si è tenuta il 26 e 27 Novembre, quindi abbi pazienza e tieni d'occhio la sezione dedicata del forum per la prossima occasione. Intanto ti consiglio vivamente di leggere e documentarti più che puoi.
  2. S. bipunctata dovrebbe avere le tipiche macchie più chiare, e in alcuni casi anche le zampe con anellature se non sbaglio (potrei benissimo). Questo esemplare è completamente nero anche ventralmente, con il flash in alcuni scatti l'opistosoma appare di una tonalità vicina al bordeaux ma ad occhio nudo è nero. Non riesco a misurarlo decentemente sia per la struttura corporea tipica del genere sia perchè non sta fermo un attimo quando lo scomodo. In una foto ho inserito una moneta da 1 euro per dare l'idea, è il Theridiidae più grosso che abbia mai visto (anche qui la mia esperienza è alquanto limitata..).
  3. Theridiidae di grosse dimensioni rinvenuto ieri sera sulla sua tipica tela, a poca distanza dal suolo tra le sterpaglie su un pendìo al bordo di un sentiero in un bosco di castagni in località San Vincenzo La Costa, 500 m s.l.m. circa, in Calabria. Non ha nessuna banda di colore diverso come in S.paykulliana o S.grossa e girovagando su vecchie pagine di forum ho letto che esistono varianti completamente nere di Latrodectus al Sud. Non ne so molto di Theridiidae, che sia questo il caso?
  4. A memoria non ricordo di aver mai visto un coleottero simile con questo disegno a "doppia C" quindi l'ho fotografato per curiosità; sapreste identificarlo?
  5. Non limitarti a spostare la superficie riscaldante "lontano" dal punto in cui staziona la migale, devi toglierla da sotto e metterla all'esterno, su uno dei lati o sulla parete posteriore. Tassativamente. Che la tela si sfibri in alcuniu punti e/o venga modificata continuamente dalla migale è una cosa normalissima, come anche il fatto di incorporare substrato in essa. Vorrei farti vedere cosa hanno fatto la mia Psalmopoeus irminia e la mia Heteroscodra maculata E per favore, documentati da qualche fonte attendibile e ascolta i consigli di chi ne sa di più, non "credere che così possa andare bene". Le Avicularia sono abbastanza delicate per ciò che riguarda l'umidità, l'areazione e la fornitura di un ottimale ambiente di stabulazione.
  6. Quel terrario è veramente poco adatto. Troppo grande, troppo alto, troppo spazio tra il substrato e il "coperchio"; se la migale dovesse arrampicarsi e cadere potrebbe subire seri danni. Anche il coperchio tutto composto di rete è molto poco adatto, mantenere una umidità costante con tutta quella fuoriuscita d'aria sarà un incubo, vedo che lo hai coperto ma rimango un perplesso. Per quanto riguarda il titolo del thread, la migale in foto non ha assunto affatto un atteggiamento da fossore, infatti molte migali terricole tendono a scavare anche all'interno dei ripari artificiali fornitigli; niente di cui meravigliarsi o preoccuparsi. Le migali fossorie tipicamente scavano cunicoli rivestiti di tela spesso profondi parecchi centimetri e conducono una esistenza per la maggior parte sotto terra. Comunque ti consiglio di togliere immediatamente quel rotolo, con la torba così umida potrebbe essere già marcio ed essere più dannoso del poco disturbo che gli arrecherai rimuovendolo.
  7. Altra piccola precisazione, parli di rete elastica in tessuto; ti consiglio vivamente di sostituirla con una rete metallica, ho visto foto di migali adulte fuggite dopo aver tranciato reti metalliche molto sottili, non starei proprio sicuro con una rete "elastica in tessuto", oltre che poco sicura per quanto riguarda possibili fughe la reputo anche pericolo perchè la migale potrebbe facilmente impigliarsi e subire danni. Per quanto riguarda lo sling puoi benissimo riscaldarlo all'esterno mettendo il contenitore più lontano dalla fonte di calore, dovresti prenderci un pò la mano ma io faccio così senza problemi.
  8. Qualcosa la stai sbagliando, vediamo un pò: 1- Togli il rotolo di carta igienica, si deteriorerà molto presto se non lo ha già fatto. Usa una corteccia cava di sughero o al massimo un mezzo vaso di coccio/plastica rovesciato come tana. 2-Questa specie gioverebbe di una umidità maggiore del 60%; 75-80% è il range ottimale. Se come dici fai fatica a mantenerla costante e a farla alzare dovresti ridurre l'areazione e vedere come va. 3- Se la migale rifiuta il cibo e si è "appartata" non disturbarla assolutamente (in questo caso se rimuovendo il rotolo di cartone la disturberesti aspetta che sia completato il processo di ecdisi e poi procedi a fare come ti ho suggerito), è quasi sicuramente in premuta. Non è assolutamente detto che la muta debba avvenire fuori dalla tana, anzi, molte migali se ne hanno la possibilità si rinchiudono cone tela e torba all'interno per effettuarla. Il tappetino di tela lo costruiscono comunque. Inoltre tieni presente che durante la fase di premuta e muta è buona cosa aumentare l'umidità. 4-Rimuovi eventuali insetti da pasto (se) presenti nella teca. 5-Togli il contenitore con lo sling di Avicularia dall'interno del terrario, non vedo alcun "pro" per tenerlo là, anzi, ci potrebbero essere svariati "contro" Spero di essere stato utile. Ovviamente se la migale muterà non fornire cibo per almeno una settimana dalla fine del processo.
  9. Di nuovo, niente di cui preoccuparsi. Lasciala stare tranquilla, quando avrà mutato e si sarà ristabilita dopo il normale processo uscirà allo scoperto da sola. Non ci sono tempi precisi e universali quindi lascia che la natura faccia il suo corso. Domanda n°2: In questo caso al 99,9999% è in premuta/muta, non ha nient'altro. Per il futuro: avresti potuto continuare a postare nel thread che hai iniziato qualche giorno fa dato che il contenuto è simile, senza aprirne un altro.
  10. Wow mai avrei potuto immaginare che il Verdez fosse la versione metallara e 1000 volte più trash di Ron Jeremy! Grazie per il report! Reaper mi rivendi uno sling di Augacephalus a 2000 euri? dannazione è la specie al top della mia wantlist attuale insieme a Xenesthis immanis/sp. blue
  11. Niente di preoccupante. Il fatto che si sia rintanata e abbia intelato l'ingresso è con altissima probabilità indicatore del fatto che sia prossima alla muta. E' infatti cosa comune specie allo stadio di sling che esemplari facciano dei digiuni molto brevi prima di una muta; e ciò spiegherebbe il perchè abbia accettato cibo 2 giorni fa. Se non esce allo scoperto nel giro di qualche giorno io ti sconsiglierei di riprovare ad alimentarla per ora. e di lasciarla indisturbata, se di muta si tratta riemergerà quando sarà pronta. Altro piccolo fattore da tenere presente per lo più per il futuro: L.parahybana ha una velocità di crescita tra le più alte tra tutte le migali, sia per ciò che riguarda lo scarto di dimensioni che per la vera e propria frequenza delle mute, ovviamente molto ravvicinate allo stadio di crescita del tuo esemplare. (Tenendo sempre conto che frequenza dei pasti e temperatura di stabulazione influiscono sul metabolismo dell'animale)
  12. Eh si purtroppo lo so, ho tre juveniles, due sono femmine sicuro (spermateca presente); spero che il terzo del quale non ho potuto esaminare l'esuvia sia almeno un maschio. I maschi adulti di tutto il genere Pamphobeteus sono tra le migali che preferisco esteticamente; come resistere a quel tripudio di viola metallico?
  13. oh no, l'utente aracnomarco non sarà mica una spia della american society of arachnology? correte ai ripari.. (lol scusate) dato che ci sono ecco una foto recente, purtroppo fatta attraverso il vetro. L'esemplare è femmina 100% , tra i tre che ho è quello con la colorazione più spettacolare. post-muta
  14. Quoto tutto ciò che ti hanno già detto i miei esimi "vicini di forum" , aggiungendo che se i parametri di allevamento sono corretti un prolungamento del tempo di ambientamento e di conseguenza un ritardo nella costruzione della tela potrebbero essere dati (oltre che dal normalissimo cambio di ambiente) anche da un terrario sovradimensionato. Lo ho notato con una delle mie Chromatopelma; che per giorni ha esplorato un contenitore decisamente grande senza tessere niente più che un piccolo rifugio per poi intelare tutto in un paio di notti dopo essere stata nuovamente spostata in un terrario più adeguato alle sue dimensioni. Comunque, se i parametri sono corretti e tu non disturbi continuamente il ragno (naturalmente sotto stress dopo queste necessarie operazioni) non è niente di cui preoccuparsi, dagli tempo. Aggiungo tra le altre cose che con Chromatopelma cyaneopubescens utilizzo con successo contorte radici di legno manila (ovviamente sterilizzato e fatto bollire a lungo), secondo me molto adatte a questa specie proprio per gli innumerevoli appigli che forniscono alla migale in tutte le direzioni; più che per il solito sughero, utilizzato solitamente per la buona capacità di resistere alle muffe, problema non presente per la migale in questione che necessita come ben saprai di un umidità medio-bassa specialmente da adulta. ​ ​
  15. Nessuno tra gli esperti può aggiungere qualcosa ?
  16. Il ragno in questione è stato rinvenuto nel garage della mia abitazione in città, ma sono certo che sia approdato là insieme ad un grosso carico di legname di quercia proveniente dai vicini boschi della Sila. Non ho mai rinvenuto ragni del genere nel mio garage ed in seguito al trasporto della legna ne ho trovati 4 esemplari, 3 femmine ed un maschio. La femmina in foto è stata fatta accoppiare ed ha deposto 3 cocoons (no so se tutti fertili per ora), visibili nell'ultima foto (insieme a qualche minuscolo sling già fuoriuscito). Per quanto riguarda l'identificazione io sarei propenso a dire Textrix sp., ma non ho nessuna base certa per dirlo; tutti i Textrix che ho allevato/rinvenuto avevano un pattern/habitus molto simile ma colorazione più scura con nero e bianco sull'opistosoma. La caratteristica che però me lo fa accomunare a questo genere è la forma del prosoma nella parte frontale, spiccatamente pronunciata (la seconda foto rende l'idea di ciò che voglio dire), cosa che non mi è mai sembrato di osservare in altri Agelenidae. Potrebbe anche essere Lycosoides, so che è una identificazione ostica e potrei sbagliarmi, voi che ne pensate?
  17. Non saprei entrare molto approfonditamente nello specifico ma so chè è altamente sconsigliato alimentare migali con cibi di questo tipo, i problemi maggiori si potrebbero rivelare durante l'ecdisi, probabilmente proprio a causa del calcio in eccesso. Dato che è già poco consigliabile somministrare piccoli mammiferi a migali adulte appartenenti alle specie che raggiungono maggiori dimensioni, se non in alcuni rari e particolari frangenti (proprio per problemi di questo tipo), desisterei dalla pratica che hai messo in atto. In tua assenza potresti farli alimentare con delle camole della farina (Tenebrio molitor) o del miele (con parsimonia perchè molto nutrienti e grasse), dal momento che sicuramente destano meno repulsione di blatte o grilli e sono molto più lente e facili da maneggiare per un profano non solitamente avvezzo ad armeggiare con insetti/artropodi
  18. Effettivamente la disposizione oculare combacia. L'esemplare dell'accoppiamento non è lo stesso della vecchia identificazione, mentre il maschio nella seconda serie di foto è quello usato nella riproduzione sopra documentata. Comunque sono sicuro che si tratta sempre della stessa specie, come ho puntualizzato nel precedente post ne trovo molti durante le mie vacanze, sempre negli stessi luoghi e ho avuto modo di osservarne e allevarne parecchi negli anni, oltre ad effettuare un discreto numero di riproduzioni.
  19. @ elleelle: La femmina si mostrò mooolto ricettiva, dopo un brevissimo corteggiamento si mise a completa disposizione del maschio che addirittura la trascinò in un paio di occasioni per cambiarle posizione e arrivò proprio a spostarla mentre lei era completamente inerme. L'accoppiamento durò circa 20-30 minuti se la memoria non mi inganna. @ Pepsis: Tempo addietro postai alcune foto della femmina e proprio in base alla disposizione oculare vennero identificate come Agelena sp. qui sul forum. edit: rispolvero le vecchie foto (più due ritrovate del maschio), chisà si riapra la discussione riguardo al genere, trovo molti esemplari come questi durante le mie vacanze sulla Sila, mi piacerebbe avere certezza nella loro identificazione. http://img694.imageshack.us/img694/5130/agelenasp2.jpg http://img510.imageshack.us/img510/5814/agelenasp5.jpg http://img573.imageshack.us/img573/5701/img0123oe.jpg http://img571.imageshack.us/img571/7911/maschiop.jpg
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..