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Allevare Formiche


Diana

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Visto che nelle foto precedenti era difficile scorgere le due major, ecco una foto che mostra una di loro, nell'atto della trofallassi con una operaia minore.
E' indicata dalla freccia rossa; si nota bene l'addome esteso e fisogastrico, indice di sazietà estrema ;)
In basso a sinistra, la regina.

2016_02_24-17_46_38_6e3e4.jpg

La foto non è un granchè, perchè è stata scattata in tutta fretta. Le major, almeno per ora, difficilmente si fanno vedere in giro; la loro attività preferita è quella di appiattirsi sopra a larve e pupe in atteggiamento di protezione.
Sui vetri si notano micro-goccioline di condensa che mi rassicurano sul buon gradiente di umidità presente all'interno del nido: sono infatti presenti solo nelle camere inferiori. Nonostante la cattiva qualità, nella foto si intuisce che nella camera inferiore, dall'umidità più elevata, sono ospitate le uova e le larve più giovani, e si scorge anche (al centro) una pupa in procinto di nascere; mentre nella camera superiore, dal clima più secco, sono ammassate le pupe e le larve più mature.

Quando la pupa diventa così matura che le pareti del sacco lasciano intravvedere il "nero" dell'insetto all'interno, essa viene trasportata nella camera inferiore, dove le altre operaie la aiuteranno a uscire dal sacco pupale. Evidentemente, la pupa matura viene trasportata nelle camere ad elevata umidità per facilitare il processo di uscita dal sacco pupale.

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  • 2 settimane dopo...
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Complimento per quanto sei riuscita a realizzare e a documentare !!!!! :4fuu9h1: :D :4fuu9h1:

 

Guardando le tue foto mi viene un dubbio: sei sicura che siano Camponotus vagus e non Camponotus aethiops?

Per la mia esperienza le prime stanno prevalentemente negli alberi morti, mentre le seconde nei terreni argillosi.

Il dimorfismo tra minori e maggiori e la numerosità delle minori mi farebbero pensare puttosto a Camponotus aethiops.

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Le formiche stanno andando in letargo. Le sto tenendo in terrazzo, e appena le temperature si abbasseranno ulteriormente, metterò il terrarietto dentro a una scatola di legno coibentata con lastre di polistirolo, per evitare che congelino.
Visto che nelle camere inferiori iniziava a formarsi un po' di "melma", ho messo a loro disposizione una manciatina di ghiaietto per acquari (sottoposto a bollitura) per dare loro modo di coprire le zone più sporche. Come al solito, le formiche mi hanno sorpreso, e pur nello stato di semi-letargo in cui si trovavano, hanno raccolto tutto il ghiaietto che potevano per... chiudersi dentro! :D

Il ghiaietto è stato sparso sulla superficie del terrarietto la notte del 6 settembre. Ecco com'era la situazione neanche 12 ore dopo:

2016_02_24-17_50_07_337b3.jpg

ed ecco la situazione oggi:

2016_02_24-17_50_26_acd00.jpg

vista laterale: (7 settembre)

2016_02_24-17_50_32_cf739.jpg


La superficie del terrarietto: (sempre 7 settembre. in basso a sinistra, tampone di acqua e miele; in alto a sinistra, sul foglio di carta, pezzo di gelatina bhaktar; a destra, le camole spezzettate che ormai da giorni non offro più, visto che con l'inizio del letargo hanno quasi del tutto smesso di mangiare)


per elleelle:
secondo me è un po' presto per parlare di dimorfismo fra minor e major, e anche di numerosità di minor... Ho catturato questa regina ad Aprile! Forse per valutare bene simili parametri bisognerebbe aspettare che la colonia sia un po' più matura, osservandola almeno dalla seconda estate in poi. Mi sembra normale che il primo anno ci siano soltanto minor. La nascita di due major il primo anno è un evento abbastanza inconsueto, che molto probabilmente deriva dall'ottimo stato di salute della colonia: in fondo queste mie formiche non hanno la minima idea di cosa sia la fame :worthy: e anche se i risultati che ho ottenuto hanno sorpassato ogni mia aspettativa, devo confessare che le due major che ho non sono "vere e proprie" major... Le chiamerei piuttosto pre-major, e sono convinta che l'anno prossimo ne nasceranno di ben più grosse.

Comunque mi hai messo la pulce nell'orecchio e allora ho fatto qualche ricerchina: le chiavi dicotomiche indicano il clipeo come pietra di paragone fra C. vagus e C. aethiops, dove le prime lo hanno liscio e le seconde invece diviso da una linea mediana (carenatura). Ho puntato una luce fortissima verso le camere del formicaio e ho cercato di stabilire se i clipei terrorizzati che correvano da ogni parte fossero carenati o no :4fuu9h1: e per ora posso solo dire che mi sembra che non lo siano, ovvero che siano lisci e sprovvisti di carenatura, ma comunque per avere una risposta definitiva dovrò mettere sotto allo stereomicroscopio un esemplare addormentato o morto.

Riguardo all'ambiente, capisco che tu pensi "se stanno così bene in quel terrarietto di pietra ricostituita e non sentono la mancanza del legno, allora forse non sono vagus" ma a quanto pare le vagus, a differenza delle ligniperda e delle herculeanus, sono decisamente più adattabili. Un amico mirmecofilo mi spiegava che forse questo deriva dal fatto che ligniperda e herculeanus nei loro territori devono competere con Formica rufa e altre formiche, e hanno uno sviluppo molto legato alla loro percezione delle stagioni; mentre C. vagus, ben adattata al clima padano, rimane attiva per molti più mesi rispetto alle sue congeneriche e domina incontrastata sul suo territorio, aggredendo perfino le Messor. Anche secondo me questa abitudine alla supremazia spiega molte cose...

Un altro esempio, ben più eclatante del mio, di Camponotus vagus in nido non ligneo è il formicaio dell'olandese Mika, visibile qui: Camponotus-vagus-colony-spring-awakenings-big-photos
Le prime foto non si vedono, ma scorrendo la pagina fino in fondo... si vedono, eccome :4fuu9h1:

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un aracnofilo mi scrive:

 

non capisco una cosa: le celle dei 3 lati del formicaio, sono collegate tra loro? Dalle foto direi di no. Mi sembra invece che le celle di ogni lato abbiano un'uscita superiore e basta. Ma cosi facendo come farà il formicaio ad allargarsi nelle altre celle?

 

A quanto pare tale non-collegamento è voluto. I modelli "Biorama" sono stati creati da un appassionato mirmecofilo francese che ha studiato i comportamenti di alcune formiche in natura, e ha notato che nonostante molto spesso a causa di ostacoli naturali i formicai fossero "divisi" in più parti, questo ostacolo non penalizava troppo il benessere dei formicai. Il formicaio si allarga senza problemi ad altre celle non collegate al formicaio principale, a patto che le operaie delle celle "satellite" continuino regolarmente a visitare il formicaio principale per impregnarsi dell'odore sociale. (cosa che avviene senza fallo, se la cella satellite non è troppo distante da quella principale)

 

Nell'allevamento in cattività delle formiche, tale divisione è desiderabile perchè aumenta l'attività osservabile in superficie. Non è cosa da poco: nelle mie foto il formicaio appare sempre "scoperto" ma in realtà, foto a parte, è sempre protetto da uno spesso cartoncino nero, e appena rimuovo il cartoncino per le foto... le formiche entrano in stato di panico. L'unica attività osservabile senza disturbare troppo le formiche è quella di superficie: formiche che foraggiano e formiche che vanno da una parte del formicaio all'altra. Con questo modello di formicai a camere separate, questo ultimo tipo di attività è decisamente più osservabile rispetto a un formicaio "classico" a una sola entrata. Il formicaio diventa così più "attivo" e interessante da osservare per noi umani. Ecco spiegato il "mistero" delle camere separate ;)

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  • 3 settimane dopo...

Fantastico ma se uno non ha la possibilita di catturare regine dove si possono acquistare?

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Nelle fiere entomologiche, tra coleotteri, mantidi, blatte, fasmidi ecc... a volte capita che vendono anche provette con regina (in genere di specie non italiana, mi sembra che quelle che avevo visto io da un venditore fossero africane).

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Oggi ho letto per la prima volta questo topic...che dire sono rimasto a bocca aperta :P e non vedo l'ora di vedere il seguito a primavera.

Mi stai facendo venire la voglia di farlo anche a me! ;) .

Veramente complimenti :huh:

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  • 4 mesi dopo...

Bene! :lol:

Però il tuo formicaio è organizzato come certi alberghi di lusso: ottime colazioni, ma per arrivare alla sala dove si mangia bisogna fare chilometri .... :D

Vedo che gli adulti apprezzano anche i cibi animali, purché liquidi.

E le operaie maggiori quando arrivano ?

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