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Pelago (FI) - Loxosceles sp.


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Ho catturato la femmina (credo, perché è più piccola) di ragno violino quindi l'orchestra da camera ora è completa :4fuu9h1:

Purtroppo è morta nel barattolo dalla mattina alla sera: mi è successo un'altra volta con un'altro ragno. E' possibile che la chiusura ermetica del barattolo li faccia morire soffocati? :nono:

Mi sembra strano perché il volume d'aria comunque disponibile mi sembra enorme rispetto al volume del corpo del ragno!

comunque le foto in macro sono queste

 

http://www.francofadda.it/violino/lox_001.jpg

 

http://www.francofadda.it/violino/lox_002.jpg

 

naturalmente l'aspetto è un po'...liofilizzato :wacko:

 

ho notato una diversa conformazione sia dei cheliceri rispetto all'altro (credo maschio) del filmato, sia dell'addome la cui forma strana era già così da vivo, al momento della cattura

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ah...dimenticavo

 

presunto loxoscele sp.

 

Data maggio 2010

Luogo: Pelago

Micro Habitat: dietro un quadro

Dimensioni: meno di 4 mm

 

p.s. Più che di un ragno fantasma credo si tratti di un ragno zoombie :wacko:

I due esemplari ritrovati dietro a relativi quadri avevano sempre nei pressi un cadavere di ragno liofilizzato a cui suppongo avevano succhiato la vita :4fuu9h1:

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Guarda le dimensioni non c'entrano proprio nulla. Di dimensioni maggiori son proprio le femmine rispetto ai maschi .

Dubito anch' io che possa essere morto soffocato. I ragni hanno un sistema di respirazione e un apparato respiratorio decisamente primitivi e poco evoluti, ragion per cui poche ore in un barattolo senza areazione non dovrebbero rappresentare un problema . Dato che suppongo che lo stesso barattolo fosse stato aperto in precedenza..

 

Normale anche che li abbia trovati nei pressi di un cadavere ( ammesso non fosse un' esuvia.. ) . Questi ragni sono infatti necrofagi, l'istinto predatorio si attenua moltissimo una volta superati i primi mesi di vita . Questa loro caratteristica, contribuisce , e non poco, a rendere tanto temibile il loro morso : i batteri inevitabilmente presenti tra i loro cheliceri data l'alimentazione prettamente costituita da prede morte, infatti, sono parte integrante dei processi di degenerazione necrotica che si verificano nelle vittime dei loro morsi .

 

Ciao

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per l'utente Giovanni-Sheol..

mi è corso addosso anche se non ho trovato nessun bozzolo sulla ragnatela che fra l'altro sembrava il dorso di un'onda: ondulata e non regolare nonchè resistentissima.

2: le zampe sembrano tigrate o comunque divise in sezioni ben distinte di colori: marroncino scuro (come quasi tutto il resto del corpo) e grigio/bianchino(la parte "tigrata" delle zampe).

tutte queste parole in neretto sono proprio le caratteristiche presenti nel genere Tegenaria sp.: essi costruiscono una ragnatela a forma di lenzuolo molto resistente ma nello stesso tempo non appiccicosa che permette al ragno di captare le vibrazioni che la preda effettua nel camminare liberamente nella ragnatela; inoltre anche il pattern e la colorazione marroncina mi induce a pensare a questo genere. (certo una foto chiarirebbe ogni dubbio, comunque dalla descrizione escluderei sia Zoropsis sp. che la famiglia Theridiidae)

 

I due esemplari ritrovati dietro a relativi quadri avevano sempre nei pressi un cadavere di ragno liofilizzato a cui suppongo avevano succhiato la vita :4fuu9h1:

si anche secondo me possono trattarsi di esuvie

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Questa loro caratteristica, contribuisce , e non poco, a rendere tanto temibile il loro morso : i batteri inevitabilmente presenti tra i loro cheliceri data l'alimentazione prettamente costituita da prede morte, infatti, sono parte integrante dei processi di degenerazione necrotica che si verificano nelle vittime dei loro morsi .

 

Ciao

 

...chissà cosa darebbe un vero aracnofilo per trovare un loxosceles e poterlo studiare da vicino e io me ne sono trovato uno che passeggiava tranquillamente sul letto!

sarà la fortuna del principiante :4fuu9h1:

:wacko: :nono: :lol:

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Come immaginavo è proprio un' esuvia :4fuu9h1: !

 

E' il vecchio esoscheletro del ragno, " l'involucro " che lo racchiudeva prima di crescere .

Ovviamente ciò non toglie quanto detto circa le sue abitudini alimentari .

 

Non è un ragno rarissimo, ma neanche il più comune.. Ho avuto modo di osservarli, ma mai di trovarli personalmente..

 

Ciao

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questo video raffigurante il processo di muta di una mia Tegenaria parietina è proprio adatto ad eliminare il dubbio di come fanno a sfilarsi dal vecchio esoscheletro lasciandolo intero :4fuu9h1: http://www.youtube.com/user/Xisticus#p/u/3/gxTzCd6yc0Y

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