Kaiser Scorpion Inviato 30 Marzo 2010 Segnala Condividi Inviato 30 Marzo 2010 Anche secondo me dubbi non ce ne dovrebbero essere ma la chiave d'identificazione fa riferimento ai tricobotri, come sai benissimo, e non al colore che, specialmente in E. tergestinus e E. sicanus, può essere piuttosto diverso a seconda del luogo di ritrovamento. Poi ovviamente un'identificazione "ad occhio" fatta sul campo può giustamente basarsi sull'aspetto cromatico se non si ha modo di fare ulteriori accertamenti ma la certezza matematica può venire solo dai tricobotri. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 30 Marzo 2010 Segnala Condividi Inviato 30 Marzo 2010 Beh...non sono molto d'accordo, se fosse così in tutte le identificazioni (anche nei ragni e co.) si dovrebbe usare il condizionale. I tricobotri, come hai detto, sono sempre graditi, ma non sempre indispensabili, se no allora se vogliamo avere la certezza matematica ci servirebbe la genetica. Per l'identificazione di uno scorpione ci sono vari fattori, che conosci bene, ed io sono il primo che in mancanza di sicurezza dico "potrebbe o dovrebbe essere...." o non dico niente ma in casi evidenti come questo i tricobotri non servono (regione, zona della regione, fattezze). Come hai detto tra un E. tergestinus ed un E. sicanus ci possono essere dubbi, ma quì stiamo parlando di E. flavicaudis uno dei più facili se non il più facile Euscorpius da identificare usando solo il lato estetico. Quindi il mio parere e che va bene andare cauti ed avere una "certa serietà" ma nella giusta dose e nelle giuste circostanze. In questo caso specifico, per me in base alla mia esperienza, va bene dire é un E. flavicaudis. Logicamente è il mio parere. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 30 Marzo 2010 Segnala Condividi Inviato 30 Marzo 2010 Se dovessi scommettere direi anch'io che si tratta di E. flavicaudis ma questo non è un metodo propriamente scientifico per identificarlo... Per ora i tricobotri sono sufficienti per distinguere questa specie dalle altre; se invece parliamo di Alpiscorpius le cose si complicano decisamente e lì in effetti le analisi del DNA possono essere determinanti. Quindi va bene, sarà quasi certamente E. flavicaudis però finché non ci sono prove schiaccianti rimarrei sempre con il condizionale. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 30 Marzo 2010 Segnala Condividi Inviato 30 Marzo 2010 Sicuramente ognuno la può vedere come crede, quindi tu userai sempre il condizionale...è una tua scelta, anche se penso che così si creerà confusione nelle persone meno esperte. Se dobbiamo parlare di scientifico è meglio lasciar stare ogni identificazione nel forum. Comunque aggiungerei che oltre agli appartenenti al sottogenere Alpiscorpius i tricobotri diranno ben poco anche su ibridi e su E. tergestinus ed E. concinnus, tanto che fino a pochi anni fà, come sai, venivano considerati la stessa specie dagli studiosi che si basavano ciecamente dei tricobotri, mentre sono facilmente distinguibili dai caratteri fisici, come colorazione, carinatura, proporzioni ecc. (e lo è anche l'E. flavicaudis) Ora io penso che tu hai una tua idea su quasi tutti gli Euscorpius spp e questa tua posizione è solo per dimostrare una certa eticità e serietà (come forse è giusto che sia), ma per quanto ogni specie sia molto variabile, in molti casi, è possibile identificarli. Io per farlo prendo in considerazione tutti i dati che vengono dati non solo la colorazione la zona ecc. Un E. flavicaudis non potrà mai essere confuso per un E. tergestinus o E. sicanus o con qualche Alpiscorpius, o un E. tergestinus non potrà mai essere confuso con nessun altro scorpione tranne che con un E. sicanus o E. oglasae (anche se anche loro hanno degli caratteri distintivi che spesso possono fare la differenza) e così via. Io non parlo tanto per parlare ma perché ne ho visti di Euscorpius spp (e non intendo vederli passare in giardino, o vedere una o due specie come molti) li ho osservati al microscopio e sai che cosa sto facendo, quindi parlo per esperienza personale. Ho voluto ribadire alcune cose per il semplice fatto che io so quello che scrivo e tu anche, ma le persone meno esperte possono facilmente lasciarsi condizionare da frasi come scientifico e non scientifico, mentre se fanno qualche ricerca sopra tutto nei migliori siti e articoli potranno notare le grandi differenze che ci sono e tanto più dal vivo potranno notarlo, poi che questi caratteri non sono ufficiali (anche se descritti anche dagli studiosi) perché chi li studia li studia da morti e fa meno fatica a guardare i tricobotri e a fare una analisi genetica che altro è un altro discorso. Io devo far capire come differenziare le specie o sottogeneri per le persone comuni che vogliono sapere cosa hanno fotografato o sono curiosi o vogliono incominciare a imparare qualcosina di più nel modo più semplice e indolore (per lo scorpione). Riassumo che non sto dicendo che non serve guardare i tricobotri, anzi è il miglior modo per identificarli, ma quello che intendo e che in certi casi cioè con alcune specie e zone si può fare senza. Tutto quì, logicamente ripeto che rispetto e in parte capisco la tua posizione, anche se non la condivido. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AntonioChiapas Inviato 31 Marzo 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 31 Marzo 2010 Ciao ragazzi, innanzitutto grazie e complimenti per la professionalità di questo forum ;-). Dato che sono biologo e al dipartimento dell'università ho libero accesso a uno stereomicroscopio, non appena trovo uno scorpione morto (o ahimè dovesse morire uno dei tre che ho preso) sarò il primo ad andare a vedere i tricobotri, dato che sono il primo a voler approfondire l'argomento. Ora vorrei farvi alcune domande per chiarirmi alcune idee. Dando per assodato che è un E. flavicaudis fino a prova contraria, vi pongo le seguenti domande : - Misurando gli esemplari circa 1,5 cm di corpo (prosoma-mesosoma), che dimensioni possono raggiungere? - Come faccio a rendermi conto se sono esemplari adulti maturi, magari pronti a un accoppiamento (vi dico in anticipo che gli eventuali piccoli nati saranno tutti restituiti alla natura ;-)) ? Grazie in anticipo, cordiali saluti, Antonio. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 1 Aprile 2010 Segnala Condividi Inviato 1 Aprile 2010 Anche se trovi i resti di una exuvia va bene e comunque in questo caso puoi analizzarli anche da vivi in quanto i tricobotri che ci interessano alla conferma dell'identificazione sono posti nella parte ventrale della chela prima del dito mobile. A volte basta anche una bella macro della parte ventrale della chela. Quindi basta mettere lo scorpione in un barattolo di vetro con un panno sopra che lo faccia stare fermo quanto basta o pure metterlo su una lastra di vetro con un panno sopra e girarlo sotto sopra, in questo modo io riesco a osservare i tricobotri in natura con un microscorpio da campo senza doverli prelevare. Se vai in questo sito ed in quest'altro troverai foto di vari esemplari, tutti identificati in maniera certa tramite l'osservazione dei tricobotri da parte mia, e figure che ti mostrano le posizioni dei tricobotri che dovrai osservare. Allora di solito gli scorpioni vanno misurati dai cheliceri all'ano o alla punta del telson ( e quindi specificato ), misurati così posso darti solo indicazioni dalle mie osservazioni. Allora gli aduti vanno da una misura che va dai 3,5 ai 4,5 cm (compreso telson), 3/4 cm (senza telson) 1,5/2 cm senza metasoma, le misure da me maggiormente rilevate sono intorno ai 3,5/4 cm (compreso telson). Logicamente sono misure indicative che possono variare. Quindi il tuo può essere un adulto tranquillamente o un subadulto di un esemplare bello grande. Gli adulti solitamente hanno un colore più scuro (nero/griggio-nero/marrone scuro) con chele più larghe dentate e robuste, mentre i giovani sono più chiari (corpo marrone a marrone scuro indicativamente, ma specialmente le gambe ed il telson sono molto più chiari) e comunque hanno misure inferiori a quelle sopra riportate. Devi farti un pò l'occhio, quando ne avrai visti abbastanza le proporzioni ti colpirando subito. Devo dire che con i maschi è molto più facile e sicuro il riconoscimento. Poi se la maggior parte degli scorpioni che hai visto sono di quella misura le possibilità che i tuoi siano adulti aumentano. Trova un maschio e prova a farli incontrare in una teca abbastanza grande (15x20 o 20x20) con diversi nascondigli e pietre piatte. Metti qualche giorno prima la femmina, anche uno o due settimane prima, nutri bene entambi e poi metti il maschio e osserva cosa accade stando molto attento e mettendo in conto che potrebbe finire male per uno dei due. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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