stevemagno Inviato 22 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Novembre 2009 salve, finora il locale dove tenevo le varie migali possedeva una finestrella adibita al ricircolo dell'aria,ma con l'avvento dell'inverno sono stato costretto a sigillarla e a sostituire l'areazione con ventoline apposite. ora però c'è un problema....la stanza è completamente buia se non quando ci accedo accendendo la lampada,mi chiedevo se per le migali un fotoperiodo è realmente necessario o se c'è possibilità che le loro attività di caccia possono svolgersi tranquillamente anche nell'oscurità. grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RE scorpione 86 Inviato 22 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Novembre 2009 Non penso che la mancanza di luce influisca sulle attività di caccia di una migale. I migalomorfi generalmente presentano una vista alquanto scarsa e si affidano soprattutto agli organi sensoriali posti sulle zampe e pedipalpi per localizzare la preda... Tuttavia non è comunque una situazione tanto "naturale".... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 22 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Novembre 2009 Il fotoperiodo è fondamentale per tutti gli animali compresi quelli che non hanno come principale senso la vista. Gli occhi delle migali infatti non sono acutissimi come gia detto ma rilevano tranquillamente variazioni di luce, ombre o oggetti in movimento abbastanza vicini. Insomma non rappresentano il senso principale ma non sono nemmeno inutili. L'alternanza giorno notte è molto importante tanto che permette ai ragni piu notturni di uscire dal riparo e cacciare al calare del buio, come avverrebbe in natura, e da quindi modo all'allevatore di osservare questo comportamento in terrario. Per alcuni generi poi, arboricoli come Avicularia ad esempio, la luce diventa fondamentale (attenzione, parlo sempre di luce naturale diffusa e non di lampadine o neon accesi a 10 cm dalla tana) tanto che esemplari tenuti al buio per lungo tempo si debilitano e arrivano alla morte. Esemplari tenuti in zona illuminata invece tendono a fare la tana nella zona piu illuminata, dimostrando quindi di gradirla. Non puoi trovare altre soluzioni per la finestra? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 22 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Novembre 2009 Io ribadisco quanto dettoti in un' altra discussione. Per più ragioni, questa inclusa, non si allevano animali in cantina. Ho capito che non avresti alternativa, ma le cose per forza, a " dispetto dei Santi " come si suol dire, non si fanno. Stai creando un " accrocco " incredibile e basta. Se non c'è la possibilità di ovviare, per il benessere degli animali, si rinuncia e si aspettano tempi e soluzioni ( stanze ) migliori . Per l' areazione, le ventoline non sono necessarie. Fa niente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tarantonio Inviato 23 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Novembre 2009 visto che almeno la corrente arriva, usa luce artificiale mettendo un neon (posizionato a centro stanza) collegato ad un timer per dare il normale ciclo di luce che avviene in natura Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
stevemagno Inviato 23 Novembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Novembre 2009 ho capito,grazie...in settimana vedo di mettere qualche alogena che possa ricreare minimamente un alternanza giorno-notte,per ora comunque non paiono soffrirne. Io ribadisco quanto dettoti in un' altra discussione. Per più ragioni, questa inclusa, non si allevano animali in cantina. Ho capito che non avresti alternativa, ma le cose per forza, a " dispetto dei Santi " come si suol dire, non si fanno. Stai creando un " accrocco " incredibile e basta. e ti do ragione aracnojak,ma se ho ben capito,il motivo per cui sei restio nell'accettare allevamenti in cantina stà appunto nelle condizioni e nei parametri in cui di norma sussistono quest'ultime,ma se io riuscissi in qualche modo a modificare questi parametri(quali luce,umidità,temperatura) non potrebbe essere alla stregua di una qualsiasi stanza d'appartamento? comunque se come dite voi,la situazione è tanto estrema,non mi faccio problemi,piuttosto che condannare una migale a lenta morte dettata dall'oscurità vedrò di sistemarla in qualche modo nella mia stanza...magari diventa anche un bel pezzo d'arredamento^^ Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Novembre 2009 Sinceramente io tanto "allarmismo" perché si allevano migali in una cantina non lo vedo. A partire dal fatto che "cantina" vuol dire tutto e nulla: i parametri tra una cantina e l'altra sono tanto variabili quanto quelli di 2 appartamenti o di 2 stanze; esistono cantine con finestre e riscaldamento molto più adatte all'allevamento di quanto lo sia la stanza di un norvegese, per capirci. Il punto chiave è che i parametri all'interno delle teche siano quelli adeguati per stabulare il ragno che vi è dentro, il resto - secondo il mio modesto parere - è aria fritta. La mancanza di luce solare per buona parte delle migali (salvo Avicularia e pochi altri generi) non è un problema grave, tanto che nessuno consiglierà - salvo poche eccezioni - di esporle al sole, per capirci. E la luce indiretta non mi sembra così necessaria: buona parte delle migali fossorie resta giorni e giorni chiusa in camere e tunnel sotterranei anche in natura, senza alcun problema di sorta... Credo che i ritmi circadiani endogeni facciano già il loro porco lavoro. Sono anch'io dell'idea che far percepire ai ragni l'alternanza giorno/notte sia cosa buona e giusta, ma non la ritengo una cosa fondamentale per molte specie... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 24 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 24 Novembre 2009 Beh Piergy, in linea di massima le cantine di incovenienti ne presentano eccome. A parte rari casi sono sotto il livello del suolo e non riscaldate, ragion per cui riscaldarle e isolarle è molto più problematico. A maggior ragione se a dover essere riscaldato è un cubo di vetro in un ambiente nel complesso freddo. Inoltre l' utente ha già specificato che la sua è rivestita e isolata, il che mi fa dedurre che non vi sia un tepore da caminetto , in quell'ambiente. Chiaramente non sarà l' assenza di luce a portare alla morte una migale fossoria, ma già per una specie terricola sarebbe più importante beneficiare di una certa alternanza. Si creerebbe comunque una situazione più naturale ; inoltre, sempre ricollegandosi al problema temperature, ho sentito ed è capitato, che finissero al creatore intere collezioni di migali, causa black-out notturni nelle notti più rigide dei nostri inverni, stabulate in garages e cantine. Personalmente dormirei poco tranquillo e per tanto lo sconsiglio sempre. Inoltre Stevemagno ha , se non ricordo male, un' Avicularia sp. e una Poecilotheria sp. ; ragni, soprattutto la prima, che richiedono più di altri l'alternanza notte-giorno Per Stevemagno : beh chiaramente no, se riesci ad ovviare e fornire tutto quello di cui necessitano allora sei a posto. Anche se, ripetiamolo ancora, ti sei scelto una specie davvero delicata ; quindi magari a portarla a casa ci proverei. Saluti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
stevemagno Inviato 28 Novembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 28 Novembre 2009 salve, inanzitutto vi ringrazio per tutti i consigli datomi finora,vi aggiorno un po' sulle condizioni complessive della cantina per darvi un idea più chiara di dove sono stabulate e come hanno fatto a campare finora. come già detto,la cantina è interamente rivestita di polistirolo se non per il suolo per ovvi motivi di transito;la cantina possiede una finestrella per altro non chiusa totalmente in quanto arrugginita,per ora è sigillata con semplice giornale,appena ho un momento ci lavoro anche con del polionda per attenuare la dispersione,altri giornali sono stati posizionati nelle fessure d'areazione che danno al resto delle cantine,onde evitare che il vicinato non veda perennemente luci accese e si incuriosisca più del dovuto. la cantina è dotata di una stufetta che funge anche da buona fonte di luce(incrementata anche dalle pareti bianche delle lastre di polistirolo),essa è accesa circa 6-7 ore al giorno per ora,2 orette la mattina e il restante il pomeriggio+ 1 ora di notte per evitare che si raffreddi troppo;la temperatura oscilla tra i 19°C e i 23-24°C dell'intero locale,si metta in conto che ogni teca è dotata di un cavetto da 25W,le migali ne possiedono uno da 50W;non ho potuto controllare la temperatura di ogni singola teca ma direi che è intorno ai 25-26 fino ai 27-28 per i piccoli faunabox delle blatte. con la stufetta accesa inoltre permette,anche se per poche ore la giornata,di dare una fonte di luce a chi ha bisogno di un minimo di alternanza giorno e notte(le blatte dubito ne abbiano bisogno). nel caso di un Black-out la temperatura non è mai scesa sotto i 17-18(del locale,non delle teche). appena ho un minuto se volete sarò ben felice di mostrarvi qualche foto del complesso. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 28 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 28 Novembre 2009 Secondo me, come diceva piergy, il problema non è dove si alelvano gli animali, ma come. Se la tua cantina è riscaldata, e silenziosa, e con un ricambio d'aria idoneo, non c'è nessuna controindicazione ad allevarci migali, come sauri o altro. Pagherei per avere una stanza da dedicare alle mie bestiole. Comunque sia vorrei consigliarti di mettere da parte qualche soldo da spendere sull'isolamento della stanza. Ovviamente finestre e porte, nonche spiragli sono molto ma molto dannosi permettendo all'aria calda di uscire e far posto a quella fredda. Quindi cerca di sistemare la finestra al meglio. Come la porta e i vari spiragli. Una spesa ora ti permetterà di risparmiare sul riscaldamento per il prossimi x anni. Una volta isolata bene la stanza dovresti cercare di ottenere una temperatura di base tra i 21 e i 23°C (19 e troppo poco). Cosi facendo potrai tenere gli animali che richiedono basse temperature senza cavetti, e le specie che sono piu esigenti potrai soddisfarle con un cavetto supplementare dietro la teca. Bisognerà anche tener conto del grado di umidità, parametro piu importante rispetto alla temperatura. Stufette a incandescenza (radianti) infatti, oltre a essere pericolose, seccano l'aria in maniera allucinante. Quindi o si cambia fonte di riscaldamento ( condizionatore con pompa di calore è la soluzione migliore) o si adotta un umidificatore ambientale. Beh, dai, vedi un po tu come organizzarti...ti ho solo dato qualche idea Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 28 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 28 Novembre 2009 Per Jacopo: eh già, per Avicularia e Poecilotheria credo proprio che l'alternanza giorno/notte sia importante. Il mio era un discorso a carattere generale, nel senso che non mi farei troppi problemi a tenere Pelinobius o Hysterocrates in un ambiente completamente buio... Chiaramente dipende da cosa si alleva: per gli arboricoli ritengo anch'io che il fotoperiodo sia importante. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
stevemagno Inviato 28 Novembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 28 Novembre 2009 Comunque sia vorrei consigliarti di mettere da parte qualche soldo da spendere sull'isolamento della stanza. Ovviamente finestre e porte, nonche spiragli sono molto ma molto dannosi permettendo all'aria calda di uscire e far posto a quella fredda. Quindi cerca di sistemare la finestra al meglio. Come la porta e i vari spiragli. Una spesa ora ti permetterà di risparmiare sul riscaldamento per il prossimi x anni. grazie del suggerimento,in effetti è necessario ancora qualche spesetta,ora come ora l'allestimento è davvero spartano e non sempre efficente. è anche verò però che,seppur rubino parecchio calore,questi spiragli,grazie al moto convettivo permettono un ricircolo d'aria necessario;l'aria all'interno è ovviamente un po' stantia,ma è normale data l'alta quantità di teche e fauna e la presenza di grossi qunatitativi di materiale organica,però non mi sembri manchi d'ossigeno(lo dico in quanto essere vivente che respira) e penso proprio ch sia dato da un ricircolo d'aria minimo. Una volta isolata bene la stanza dovresti cercare di ottenere una temperatura di base tra i 21 e i 23°C (19 e troppo poco) anchio penso sia poco,però penso sia comunque accettabile come valore notturno,magari qualcosina in più tipo 20-21°C,lavorerò invece sulla temperatura da addottare di giorno,comunque ripeto...tutti i fauna sono dotati di cavetti che incrementano comunque in modo rilevante la temperatura del locale. Bisognerà anche tener conto del grado di umidità, parametro piu importante rispetto alla temperatura. Stufette a incandescenza (radianti) infatti, oltre a essere pericolose, seccano l'aria in maniera allucinante. guarda...sono stato restio anchio nell'introduzione in cantina della stufetta a radiazioni,e lo sono tutt'ora,ma dato il pregnante freddo non ho trovato soluzioni abbastanza efficaci,in ogni caso ho preso le dovute precauzioni;ho fatto installare un salvavita(non so bene come si chiama,comunque le stesse levette che si hanno in casa e che si tirano su in caso di black-out),e mi è stato assicurato che nel qual caso di un cortocircuito dovrebbe automaticamente saltare la corrente. quanto all'umidità,la stufetta accesa mi ruba circa 10% di acqua,passando da un umidità di 60-65 circa a un 50% di umidità;le teche e i fauna comunque sono allestiti in modo tale che si crei parecchia condensa e che quindi l'umidità sia stabile;solo nella teca della Poecilotheria che ho comprato appositamente in questi giorni,che ha parecchi spiragli è piuttosto secca,ma mi è stato detto che le P. non ne soffrono,e in ogni caso c'è la ciotolina dell'acqua. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 29 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 29 Novembre 2009 In riferimento al discorso generale dell' allevare in cantina, mi riferivo proprio a questo : senza dubbio si può ottimizzare al meglio e creare una buona struttura, ma " il gioco non vale candela " . Ci ho provato anch'io e capisco i problemi luce-vicini ecc. che giustamente ti poni . Così diventa stressante e finisce la parte piacevole della faccenda. E da qui il riferimento al termine " accrocco" . 17-18 gradi siamo al limite della sopravvivenza. Non per tutte le specie, ma per molte si . Ok che hai i cavetti, ma se manca la corrente mancherà anche ai cavetti stessi no ? Considera cioè l' ipotesi di una nottata di Gennaio in cui manchi elettricità per tutta la notte, con la temperatura che potrebbe anche scendere al di sotto dei valori riportati. Rischieresti di giocarti tutto . Non ho poi capito una cosa : se non fosse sigillata, entrerebbe un pò di luce da questa finestrella o no ?? Capitolo umidità : come detto, è molto più importante della temperatura. Ciò che conta è che nelle teche , al di là della stanza, vi siano i valori corretti ; ossia assolutamente non meno di 75% per Avicularia ( 80-85 l'ideale ) e non meno di 70% Poecilotheria ( 75-80 ideali ) , e che con la sola vaschetta di certo non raggiungi ; Per riscaldare ti consiglio caloriferi termostati , con timer e temperatura impostabile. Sono il top, insieme ai climatizzatori a pompa di calore che però, per ovvie ragioni, in cantina non puoi installare e che non sempre sono provvisti di temporizzatore e quindi eccessivamente sconvenienti . Detto tutto ciò, senza dubbi hai fatto il meglio possibile per modificare la stanza e questo va riconosciuto . Io, personalmente, non ce la farei , sia come capacità manuali sia per i suddetti motivi di preoccupazione che mi tormenterebbero, non ultima la seccatura di dovermi muovere con circospezione. Per Piergy : ah beh, per le " talpe " che mi hai citato, d' accordissimo con te !! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
stevemagno Inviato 29 Novembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Novembre 2009 lieto di aver catturato la vostra attenzione sull'argomento,tanto parlare della cantina senza però vedere una foto di quest'ultima lascia l'amaro in bocca,risolvo postando qualche foto,anche se ora è un po' modificata per teche presenti e sistemazioni differenti(le migali ora hanno teche diverse da quelle viste in foto) con l'aggiunta ulteriore della stufetta che non si vede lì. entrata http://s306.photobucket.com/albums/nn265/s...=DSC_2833-1.jpg sezione banco d'appoggio http://i306.photobucket.com/albums/nn265/s...pg?t=1259535282 sezione blatte: http://i306.photobucket.com/albums/nn265/s...pg?t=1259535352 http://i306.photobucket.com/albums/nn265/s...pg?t=1259535386 nuova teca Poecilotheria http://i306.photobucket.com/albums/nn265/s...pg?t=1259535791 macro Poecilotheria http://i306.photobucket.com/albums/nn265/s...pg?t=1259536267 Aracnojak,ti ringrazio per i preziosi consigli(soprattutto riguardo l'umidità),vedrò di sistemare tutto poco a poco,purtroppo sono cose che richiedono certo non 5 minuti e di tempo a me a disposizione è veramente poco,ma è anche vero che l'inverno è alle porte e che o mi sbrigo adesso o seriamente riesco di trovare il tutto in un mega-ghiacciolo. Non ho poi capito una cosa : se non fosse sigillata, entrerebbe un pò di luce da questa finestrella o no ?? ebbene sì,la luce che entra è molto fioca sia per la posizione della finestra sia per il vetro che tende a diminuirne parecchio l'entrata,in foto la si può chiaramente vedere,ma ora è sigillata per non far uscire e/o entrare luce,successivamente sarà sigillata anche dal punto di vista termico. ossia assolutamente non meno di 75% per Avicularia ( 80-85 l'ideale ) e non meno di 70% Poecilotheria ( 75-80 ideali ) mi doterò di Igrometri per teche,fatto questo vedrò se riescono a raggiungere questi valori con semplici nebulizzate,se questo non fosse sufficente passerei a incelofanare piccole porzioni di griglie(lo facevo spesso con la Achatina,creava zone umido-secco nette). Ci ho provato anch'io e capisco i problemi luce-vicini ecc. che giustamente ti poni . Così diventa stressante e finisce la parte piacevole della faccenda. E da qui il riferimento al termine " accrocco" . ammetto che il pensiero che un vicino entri nel locale cantina nell'esatto momento in cui entro io nella mia e vede 2 tarantolozzi spiaccicati al vetro grossi come una mano adulta e 2 scaffali interi di scarafaggi mi tormenta ogni volta che inserisco le chiavi nella porta,non tanto per me perchè alla fin fine l'utima cosa che mi può importare è l'opinione del vicinato,quanto per i miei genitori,che andrebbero nei caxxi loro sia socialmente che molto probabilmente legalmente(quanto sia legale tenere in spazi adibiti alle dispense non lo so). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 30 Novembre 2009 Segnala Condividi Inviato 30 Novembre 2009 Per l' umidità aiutati inumidendo anche il substrato, non solo nebulizzando sulle pareti. Hai fatto davvero un bel lavoro, complimenti. Nei limiti del possibile tutto ordinato e pulito. Peccato solo per quella porta " incartata " che se non lo fosse ti risolverebbe il problema luce, credo. Vedi se riesci a ottenere valori stabili e in bocca al lupo, più non posso dirti, se non che in fondo ti capisco e che pur di non rinunciare alla propria passione si farebbe di tutto. In merito agli incontri beh, terrore è esagerato averne. Anche perchè davvero non avrebbe senso così, allevare . Senza dubbi saresti in difetto per via delle bestie in cantina, ma non in quanto migali bensì in quanto animali. Non so se siano condominiali o meno le cantine, ma certamente non saranno state adibite all ' allevamento di animali. Avranno uso domestico di deposito e dispensa, e a quello dovrebbero essere destinate. In casa tua potresti fare come vorresti invece, ovvio. Ma che comunque non diventi fonte di stress! Basta che ti guardi intorno prima di entrare Ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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