tinodragos Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Salve ho trovato l'altra mattina uno ragno, così sembrava alla vista, sulle scale nel viale, era lentissimo e sembrava dibattersi nella ragnatela a terra. Nero e allungato, ho pensato che stesse per morire, il movimento delle zampe era un po' scoordinato. Al ritorno dal lavoro non ho pensato a nulla, ma ieri sera l'ho trovato poco lontano dal luogo del primo avvistamento, secco e rigido, appeso a un filo di ragnatela. L'ho raccolto e ho cercato di fotografarlo: da lontano sembrava un ragno, ma all'ingrandimento macro appariva molto diverso: Otto zampe, senza i palpi tipici dei ragni, testa con due occhi (gruppi di ocelli) laterali, testa piccola rispetto al corpo, quest'ultimo allungato e sembra che l'addome sia unito al torace. Sembra una zecca, ma le dimensioni sono molto diverse e le zampe sono troppo lunghe rispetto al corpo. La lunghezza del corpo è sui 9 mm. Con la lente di ingrandimento sono riuscito a vedere parte dell'apparato boccale: una pinza piccola, l'altra rotta, probabilmente. Appena riesco a sviluppare i RAW ne posto qualche immagine, anche se non sono un granché. Ho fatto qualche ricerca online, ma non ho trovato nulla che gli assomigliasse Se nel frattempo qualcuno sa di cosa si può trattare... grazie edit: inserisco tre immagini che ho ricavato dalla ..salma dell'animale. Alcune zampette sono rotte, come pure una parte dell'apparato boccale, ma è ben visibile una chela (se si chiama così). In una delle foto sembra che all'apice la zampa termini con una sorta di pinza. spero si riesca a capire che roba sia grazie a tutti tino Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Pepsis Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Ciao! non è un ragno ma un opilione (Ordine: Opiliones), famiglia Trogulidae e genere probabilmente Trogulus sp. Totalmente innocuo si è quello che volevi sapere Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 E' un opilionide, tipicamente terricolo, alquanto diverso dagli opilioni con le zampe lunghe e il corpo rotondeggiante, che siamo abituati a vedere nei prati Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tinodragos Inviato 23 Maggio 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Grazie, per la competenza e gentilezza che non guasta mai non ho pensato a un opilionide, prima perché vedevo il capo distinto dal resto del corpo, poi perché nella foto "da sotto" si nota una certa differenziazione tra addome e torace, quindi sono andato in panne. C'è da dire, però, che non avevo mai guardato un opilionide dalla parte del ventre, e non l'avrei fatto nemmeno con questo, se non fosse stato che era morto e stecchito. Credo, allora, che la ragnatela nella quale era impigliato sia quella di qualche ragno che si trova nelle vicinanze Grazie ancora Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
F_CherryBomb Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Pepsis, dici che non è un RAGNO ma un Opilionide...mi chiedevo come mai pero' in alcuni casi vengono chiamati Ragni Opilionidi e in altri solo Opilionidi. Bau e grazie! Cherry Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Perché si fa confusione, già il nome comune italiano "opilionidi", dato a questo taxon, trae in inganno... Il suffisso -di che in ambito zoologico viene usato per le famiglie confonde, qui si parla di un ordine (Opiliones, in italiano sarebbe meglio tradurlo con un semplice "opilioni"). Come si può vedere da questo lavoro, opilioni e ragni non sono poi parenti strettissimi... In tutte le possibili interpretazioni filogenetiche. Aggiungo una cosa: al genere Trogulus la tanatosi riesce particolarmente bene, se toccato o disturbato resta rigido e immobile per ore e ore. Non credo che quell'esemplare fosse stecchito, semplicemente si fingeva morto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tinodragos Inviato 23 Maggio 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Non credo che quell'esemplare fosse stecchito, semplicemente si fingeva morto :rolleyes: non questo esemplare: era secco, morto e secco. Gli mancano alcune zampe che si sono staccate mentre lo riponevo sul telo per fotografarlo e gli si è impigliata, sempre nel telo, una parte della bocca che a girarlo su se stesso si è rotta, come si può vedere dalle fotografie. che abbiano questa abitudine è buono a sapersi: la prossima volta che ne vedo uno vivo non me lo faccio scappare. Lo fotografo ben bene da vivo, sicuramente sarà più fotogenico Grazie del commento e della precisazione; sto scoprendo che il mondo dei aracnidi è immenso e vasto come l'universo: ho letto, ad esempio, che vi sono circa duecento specie del genere tomisus, e solo fra quelle presenti in Italia! :rolleyes: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Mica vero, in Italia son segnalate 2 specie di Thomisus. Chiuso qui l'off topic. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 23 Maggio 2009 Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Mi aggiorni il luogo, grazie. Data: 23 maggio 2009 Luogo: Caserta? Posizione: città, su una gradinata, in condizioni precarie (a breve morto). Dimensione: 9 mm circa Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tinodragos Inviato 23 Maggio 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Maggio 2009 Ciao Matteo confermo Caserta, precisamente Alto Casertano(confine con Isernia), la foto intera è stata scattata a 1:1, ma il sensore è lungo solo 23 mm, quindi si può determinare la misura dell'opilionide in 9 mm. Sussessivamente ho adattato le dimensioni per postare la foto,ma il raw è quello. (a proposito, che è successo delle foto? Non si vedono più, anche se i file sono presenti sul server) Gradini che davano, attraverso il giardino, sulla strada. Ora del primo ritrovamento: sette di mattina. Il secondo ritrovamento da "stecchito" ore 15 circa; giorno del ritrovamento e delle fotografie: 21 maggio. ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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