Eddy Inviato 21 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 21 Settembre 2008 Rileggendo vecchi post sui Reduvidi,ho visto che molti alludevano ad una loro arma difensiva come "saliva tossica" o addirittura "veleno"..dalle mie info prese da internet e libri i Reduvidi posseggono una saliva con componenti "acidi" che "corrodono"...magari mi sbaglio?! Buona giornata! Eddy Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 21 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 21 Settembre 2008 I reduvidi usano il veleno soprattutto come arma offensiva per catturare le prede e, occasionalmente, anche per difendersi. Non tutti hanno un rostro capace di bucare la pelle umana, ma il veleno è abbastanza potente e, di norma, uccide insetto in pochi secondi. Non saprei dirti se è la saliva stessa ad essere velenosa, o se esistono ghiandole separate per veleno e saliva. Il dubbio esiste anche per i ragni con veleno necrotizzante; sia i reduvidi che i ragni iniettano con l'apparato boccale delle secrezioni che servono sia per uccidere la preda che per digerirla. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Eddy Inviato 29 Settembre 2008 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2008 allora non ci siamo capiti...hai commesso anche tu l'errore di dire "veleno",prova a guardarti la scheda riguardante i platymeris! altrimenti si aspettano chiarimenti da esperti nel settore.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lyvius Inviato 29 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2008 Scusate l'intromissione ( ... e l'ignoranza ) ma non riesco a seguirvi: quale significato differente ha il termine "veleno" rispetto a "tossico" se principalmente è la dose a determinare la pericolosità di una sostanza (sola dosis venenum facit)? Grazie, Livio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 29 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2008 Io insisto con la mia domanda precedente: mi piacerebbe sapere se esistono ghiandole separate per iniettare il veleno e per iniettare la saliva o i succhi digestivi. Evidentemente, uno scorpione o una vespa hanno ghiandole separate; una scolopendra non dovrebbe avere né saliva né succhi digestivi da emettere all'esterno, perché mangia con le mandibole; per i ragni e gli eterotteri il dubbio è legittimo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 30 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 30 Settembre 2008 La scolopendra non ha mandibole, bensì forcipule, strutture analoghe ai cheliceri dei ragni. La domanda di elleelle non è banale, mi riprometto di studiare una risposta approfondita, ma intanto "vado a braccio". Nei ragni le ghiandole sono separate, ma filogeneticamente omologhe, nel senso che quelle velenifere si sono evolute da quelle digestive, e una parte del contenuto del veleno è rappresentata da proteasi, enzimi in grado di predigerire i tessuti della preda. Credo che per Scolopendre, Litobi e Scutigere valga un discorso molto simile, ma cercherò di studiare meglio la questione. I Reduvidi, viceversa, credo iniettino direttamente i succhi gastrici, non mi risulta che secernano una tossina "separata", così come non mi risultano, più in generale, insetti in grado di iniettare veleno dalla bocca. Ma qui Livio (bella la citazione paracelsiana ) e Franco ne sanno molto più di me. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 30 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 30 Settembre 2008 Molto istruttivi i chiarimenti di Migdan, come sempre. Solo una puntualizzazione: nel caso della scolopendra, per mandibole non intendevo i maxillopodi, zampe trasformate in organi di offesa che iniettano il veleno, ma le mandibole vere (non conosco il nome scientifico), molto simili a quelle dei granchi, che si trovano nella faccia inferiore della testa e servono a rosicchiare la preda. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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