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Andrea

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  1. Le specie più care sono, per un'ovvia legge del mercato, quelle più rare. Non oso immaginare quanto costino esemplari di Poecilotheria metallica o di Xenestis monstruosa, allorchè saranno commercializzati. Vi sono tuttavia esemplari che per la particolare bellezza, nonostante la notevole diffusione, conservano prezzi assai elevati: su tutti i Brachypelma. Oppure per restare nel campo di specie che solo ora cominciano a diffondersi, potrei citare le Xenestis. Uno spiderling lo potete pagare anche 50 euro. In calo invece il prezzo delle Poecilohteria, quanto meno delle Ornata, Regalis, Fasciata e Formosa, che cominciano ad essere più "comuni". Andrea.
  2. Complimenti Matteo, il tuo sudato lavoro ha trovato piena gratificazione! Andrea.
  3. Si è parlato di negozianti truffaldini che sospinti da biechi interessi hanno massimizzato i loro profitti a scapito di noi, poveri acquirenti. Ma i casi riportati sopra mi spingono ad una considerazione. Se il commerciante realizza questi prezzi esorbitanti significa che vi sono persone che glielo consentono, persone che prive di cognizioni specifiche, ma unicamente sospinte dal desiderio di possedere un ragno (non importa quale!)si affidano all'esperienza di chi sa più di loro. Credo che un simile atteggiamento sia tutto sommato accettabile allorchè compriamo un cane, un gatto, o dei pesciolini rossi (!), ma non quando l'animale in questione è una tarantola (perdonate l'improprietà del termine). Quello che voglio dire, e qui ribadisco il concetto espresso da Gabriele, è che accanto ad intenti sicuramente poco onesti di taluni (si badi, non tutti)negozianti, vi è, forse, da parte nostra una buona dose di colpevole leggerezza. Buona giornata, Andrea.
  4. Acquistare nei negozi è spesso operazione azzardata. A fronte di prezzi decisamente sproporzionati non fa nemmeno seguito un corredo di informazioni adeguate o di assistenza post-acquisto. Per tale motivo, come forse avrai notato anche in questo sito, si consiglia vivamente l'acquisto presso allevatori di fiducia, possibilmente gli stessi che "hanno messo al mondo" il ragno che comperi. Loro sapranno darti tutte le informazioni al riguardo, le più dettagliate ed utili (ovviamente non tutti...anche la scelta dell'allevatore va fatta con oculatezza). 275 mila per uno dei brachypelma meno costosi, poichè più comuni, rasenta il furto. Attualmente il prezzo di un brachypelma vagans, femmina adulta, si aggira tra i 30 e i 40 euro. Saluti,Andrea.
  5. Grazie Emix. Sono sicuro che non fosse una bruennichi perchè quest'ultima è uno dei pochi araneidi che conosco bene. L'araneus marmoreus che ho trovato è esattamente quello fotografato in questo sito: http://www.loven.plus.com/nicksspiders/ara...pyramidatus.htm Come vedi questo ragno presenta delle strisce nere che lo fiancheggiano e non tagliano invece trasversalmente l'opistosoma come nelle bruennichi. Le domande che vorrei porgerti sono due: esiste qualche libro che tratti DETTAGLIATAMENTE gli araneidi europei? E' possibile, risolto il problema dello spazio con un terrario assai ampio, provare ad allevare questi ragni come se si trattasse di terafosidi ed eventualmente tentare un accoppiamento? Grazie molte. Andrea.
  6. In un giardino poco distante da casa mia mi sono imbattuto in un ragno dalla livrea bellissima; l'opistosoma è di un giallo vivido ed è percorso da striature nere e frastagliate ai lati. Calpestando l'erba ho sollevato un'infinità di grilli, di cui uno, particolarmente sfigato, è rimasto intrappolato nella ragnatela sospesa dal suddetto ragno. Subito l'araneide vi si è avventato e con straordinaria rapidità ha inglobato la preda in un bozzolo. Mi ha davvero impressionato e ha contribuito ad aumentare la curiosità per quei ragni, non terafosidi, che avevo fino a quel momento snobbato. Vorrei sapere, se c'è qualcuno di voi che può fornirmi informazioni a riguardo del ragno che mi ha così meravigliato, ragno che ho scoperto poi trattarsi di Araneus Marmoreus variante Pyramidatus. C'è nessuno che ha mai provato ad allevarlo? Qualsiasi cosa voi sappiate, gentilmente, condividetela con me. Grazie,Andrea.
  7. Andrea

    Sensibilizzare...

    Quando ho cominciato ad allevare tarantole, ho dovuto far fronte, come tutti voi del resto, alle domande di gente ignorante, esterefatta da una passione così bislacca da sembrare malsana, profondamente innaturale, quasi immorale. Man mano che assimilavo concetti e cognizioni sul mondo dei ragni, scoprivo che i pregiudizi di cui era vittima la società che mi attorniava, erano davvero infondati. Da quel momento ho pensato che quello schermo di false credenze dovesse essere rimosso, così da consentire ad altre persone oltre a me, di conoscere questo meraviglioso mondo. Occorreva sensibilizzare l'opinione pubblica. Ho pensato che un modo sarebbe stato quello di organizzare delle mostre esplicative. Prima però occorreva prendere visione di quel che significava una mostra. Sono andato alla fiera di Longarone e ho ritrovato i miei amati ragni all'interno di confezioni strette e antiestetiche, pronti ad essere venduti come carne macellata al supermercato. D'accordo, si trattava di una fiera che come tale si prestava innanzitutto ad esigenze commerciali. Ma a quella fiera c'erano bambini, ragazzi, persone che forse non erano così interessate ad acquistare quantità industriali di oggetti animati, ma semplicemente erano curiosi di vedere una tarantola dal vivo. L'immagine che ne ricavarono non poteva certo dirsi accattivante, con la conseguenza che il mondo aracnofilo perdeva mille possibili adepti. Tornato a casa col ricordo di quegli animali sacrificati, si è insidiato in me un proposito: organizzare una serie di mostre atte a suggerire la corretta prospettiva attraverso cui guardare a questo mondo. E questo è l'invito che vorrei rivolgere a voi appassionati. Organizzate una mostra nel vostro borgo, paese, città. Mettete a disposizione la vostra collezione, allestite il più bello spettacolo che i vostri occhi vorrebbero vedere, fabbricate terrari attrattivi, siate disponibili con chi vi chiede informazioni e lasciate trasparire la vostra passione; spesso, sapete, è più "infettiva" di qualsiasi cosa!. Andrea.
  8. Lasciando da parte la dolosità o meno dell'accaduto, ciò che amaramente devo sottolineare è l'ennesimo esempio di quanto incompetenti siano molti dei venditori che popolano i negozi di animali. Certo, non si può conoscere tutto di tutto, ma almeno di ciò che vendi dovresti possedere un minimo di cognizioni che non siano: dagli da bere, dagli da mangiare e chiudilo perchè se scappa morde...(a me è capitato di ascoltare questi splendidi suggerimenti...). Tacciare per "neonato" o quasi un esemplare che di leg span misura almeno 9-10 cm è un qualcosa in più di una cattiva informazione. non so quale fosse l'intento del negoziante; forse ostentando la puerile età della grammostola che aveva in vendita, voleva semplicemente rafforzare i tuoi propositi di acquisto. Chi mai comprerebbe un ragno vecchio, ormai prossimo alla fine? Il negoziante però, forse non sa che il genere Grammostola è assai longevo e che le femmine superano anche i 20 anni di età. Se poi, si fosse trattato veramente di esemplare di 4 mesi (che stando alle dimensioni dovrebbe superare a mala pena 1 cm comprese di zampe) beh allora il caro negoziante non avrebbe potuto pretendere più di 4-5 euro (questo è più o meno il valore di mercato di esemplari così piccoli di una specie tanto diffusa). Fine dello sfogo. Per quanto riguarda il digiuno non ti devi preoccupare. Può darsi che sia nel periodo pre-muta (avrebbe potuto dirtelo il negoziante...anzi è buona norma chiedere a quando risale l'ultima muta) e allora l'inappetenza potrebbe durare anche parecchi mesi. Oppure si sta semplicemente ambientando alla nuova casa e questo richiede qualche giorno. Ogni ragno, anche nell'ipotesi di una semplice pulizia di terrario, si sente come spaesato e spesso non mangia. In ogni caso non ti devi preoccupare. Un'ultima cosa: la grammostola è un ragno per definizione docile. Ciò significa che a differenza di altri generi non è particolarmente aggressiva e la sua reazione va nel senso della fuga piuttosto che in quello dell'attacco. Ciò però non significa che davanti a delle prede "alla sua portata" (ossia di dimensioni adeguate) non disdegni un cruento e rapido attacco. Anzi, puoi leggere anche in qualche post apparso sul presente sito, di possessori di grammostole che lamentano (o esaltano!?) la particolare aggressività del loro ragno nei confronti di qualunque cosa si agiti nel terrario. Fine dello sproloquio. Perdonate la noia, Ciao,Andrea.
  9. Mi sapreste dire se si tratta della stessa specie? E se si qual è la denominazione corretta? Grazie, Andrea.
  10. Grazie per la risposta Diego, la pensiamo allo stesso modo!
  11. Ciao a tutti, leggendo un articolo di Carl Portman pubblicato sul sito della Bts, mi sono soffermato su quella che l'articolista definisce la regola d'oro: NON SOVRALIMENTARE LA PROPRIA TARANTOLA. Fino a quel momento avevo sempre creduto che le mie tarantole fossero perfettamente in grado di decidere quando e se nutrirsi. Convinto di ciò ho sempre provveduto a sfamare le più grandi assai più frequentemente delle 2-3 volte a settimana che lo stesso Portman consiglia. Ho per esempio un maschio sub di P.Cambridgei che nel mese di giugno ha mangiato 22 giorni su 30!! Stando alla parola di Portman ho commesso un grave errore, rischiando che durante la muta si verifichino complicanze anche gravi. Mi rivolgo quindi a voi esperti, chiedendo cosa ne pensate? Sovralimentare i ragni (peraltro questa pratica, nel mio caso, esula da qualsiasi intento che non sia quello di sfamare l'appetito insaziabile del mio ragno) è sbagliato? Grazie per l'attenzione, Andrea.
  12. Oltre al genere Grammostola, ti consiglio tra i terricoli i Brachypelma (albopilosa, smithy, bohemi,ecc...), mentre tra gli arboricoli sono molto belle le Avicularia (versicolor,metallica,geroldi,ecc.). Ciao,Andrea.
  13. Grazie Stefano! L'iscrizione comporta l'abbonamento alla rivista?? Ciao,Andrea.
  14. Andrea

    Riviste sul tema

    Ciao! Qualcuno di voi saprebbe indicarmi il titolo di riviste (che so essere inesorabilmente straniere) che trattino in via esclusiva di ragni? Ho provato a contattare il signor Duprè dell'università di Parigi, il quale però mi ha risposto che la rivista che stavo cercando (Arachnides) non viene più pubblicata. Spero che mi sappiate indicare qualche altra alternativa (inglese, francese o tedesca vanno bene). Grazie a tutti. Andrea. p.s. se nel suggerirmi qualche titolo mi spiegaste anche il modo di reperirlo...beh sarebbe il massimo!!
  15. Ciao! Io per sling particolarmente piccoli, utilizzo microgrilli di 3-4mm. Mi sono sempre parsi particolarmente graditi. Altrimenti ho amici che allevano drosofile e che ne esaltano il potere nutritivo particolarmente alto. Credo che la tua scelta dovrebbe vertere su queste due possibilità. Bye,Andrea.
  16. Andrea

    Blatte del Madagascar

    Ciao a tutti! Ieri un ragazzo da cui ho acquistato una A.Suina mi ha regalato una teca contenente tantissime blatte del Madascar (quelle con l'addome giallo-arancio e la "testa" nera per intenderci). Hanno dimensioni assai variegate, ve ne sono alcune davvero enormi (5cm!), altre medie e infine quelle piccoline. Su alcune di quelle grandi ho visto spuntare un lungo sperone che nn ho ancora capito se sia l'organo genitale maschile, un ovodepositore o un parto in diretta... Se qualcuno di voi ha esperienza in quanto a blatte gli vorrei chiedere che cos'è quel che ho visto e, se vi è la possibilità di allevarle, quali sono le accortezze che dovrei usare. Come sempre: GRAZIE. Andrea.
  17. Anch'io ho un terrario doppio che solitamente utilizzo per le riproduzioni, ma che in questo momento trova alloggiati una A.Chacoana e una Parahybana. Il divisorio in plexiglass è ovviamente trasparente, ma nn sembra che nessuno dei due esemplari sia per questo particolarmente stressato. Il substrato non è nemmeno troppo profondo. Bye bye.
  18. Volevo porgervi la seguente domanda: nei negozi in cui mi sono rivolto per trovare della torba, la risposta che mi è stata data è sempre la stessa:" torba di sfagno! questa dovrebbe andare bene...". Chiedo quindi a voi che cosa ne pensate. Grazie!
  19. Grazie Stefano. Mi sapresti dire per quanto tempo un maschio di Albopilosa rimane sessualmente attivo dopo aver compiuto la muta? Grazie ancora, Andrea.
  20. Grazie Ugo. La speranza sarebbe quella che la mia femmina muti il prossimo anno. Se prima della prossima muta, dovrà passare un periodo di digiuno così lungo come quello appena trascorso, allora dovrei avere buone speranze. Quello che mi chiedo è se, quando capitano questi periodi letargici così lunghi, al termine dei quali non si verifica alcuna muta, l'allevatore o chi, come me, modesto aracnofilo che intenda procedere all'accoppiamento, debba necessariamente aspettare che la muta si realizzi oppure no. Grazie ancora Ugo e grazie a chi mi vorrà aiutare. Andrea.
  21. Ciao a tutti, la mia brachypelma albopilosa, dopo un digiuno perpetuato per ben 10 mesi, ha inaspettatamente ripreso a mangiare. Il tutto senza compiere la tanto attesa muta. Ho letto che talvolta succede che alcuni esemplari, specie se di età avanzata, possano saltare il periodo annuale di muta. Per cui non credo di dovermi preoccupare. Ma avendo un maschio, divenuto adulto 45 giorni fa, mi chiedo (e chiedo a voi sommi esperti)se è consigliabile procedere ad un tentativo di accoppiamento oppure se il prode maschietto avrebbe sicura malasorte. Grazie e buona giornata. Andrea.
  22. ONESTO??????????????? Con 150 euro ti puoi comprare tutta la mia collezione............ La Grammostola rosa è il più comune terafoside che tu possa trovare nel mondo degli aracnofili, e data la sua enorme diffusione, la puoi trovare a dei prezzi veramente ottimi. Un esemplare adulto dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 euro! Ovviamente se ti rivolgi a dei negozianti il prezzo sale. Per questo ti consiglio di affidarti a degli appassionati piuttosto che a dei commercianti. In questo sito ne troverai molti; i più sono davvero competenti e sapranno fornirti anche importanti delucidazioni su come allevare il tuo esemplare. Privatamente ti fornisco alcuni indirizzo che potranno esserti utili. Ciao,Andrea.
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