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EegaBeeva

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  1. Tua prima risposta: grazie! Tua seconda risposta: nel web, ho trovato questo link, che illustra i vari stadi della costruzione di una tela osservata in un giardino australiano. Lo conoscerete già, ma io sono rimasta strabiliata. <http://www.geocities.com/brisbane_weavers/Garden_sp.htm> Indipendentemente dalla tela che ho trovato io, credo che alcuni ragni meriterebbero la laurea honoris causa in ingegneria o in architettura :-) Tua terza risposta: certamente erano opera di *ragni diversi*. E tu hai ragione, ma di più non so dirti. Resto ancora nel dubbio: se cioè tele meno robuste siano opera di ragni più giovani, oppure siano opera di ragni adulti che tessono tele meno robuste perché vi è meno da predare. Tua quarta risposta: e se non erano coccon, Migdan, cosa potevano mai essere? Muffe? Di che? In quel posto, sono ingiustificate. Poi, le muffe si attaccano fermamente alla corteccia, e non sembrano palline di cotone idrofilo indipendenti. Tuttavia, se sono visibili a me, figuriamoci se non lo sono per eventuali predatori, di dimensioni più contenute e ben più agili (sempreché non siano in letargo). Le *signore* potevano anche essere presenti, non lontano, nascoste nel fogliame (aghiforme). Certo che la stagione non è molto favorevole... Grazie per la mini lezione sulla *strategia* (metti al mondo molti piccoli, qualcuno si salverà e la continuazione della specie è garantita). Grazie ancora. Lidia EegaBeeva
  2. Prima domanda Potete indicarmi quali ragni è possibile trovare adesso, ai primi di novembre, in un ambiente molto umido, nelle immediate vicinanze di un laghetto lombardo, con una temperatura esterna che si aggira sui 5-7°C? In tre ore di ricerca, stamane, ne ho trovati soltanto due, piccolissimi (due baby ragnetti, forse): uno si è dato alla fuga, subito dopo averlo avvistato. L’altro (di colore chiarissmo) era sui rovi davanti a casa, con due paia di zampe anteriori allungate in avanti (come nella foto di una Pisaura che ho visto di recente in questo forum) e le altre due più indietro. Ma il Jones mi dice che la loro stagione è l’inizio dell’estate, perciò non si trattava di Pisaura. Di nuovo il Jones in mano, ed ecco Steatoda grossa (pag. 218), la cui stagione è l’autunno con femmine in grado di vivere più a lungo. I colori non sono quelli e nemmeno le dimensioni, poi ignoro se i rovi siano il suo cibo preferito. Magari poteva essere un piccolo. Tuttavia, se non era Pisaura o Steatoda, quali altri ragni potrebbero esserci, alle condizioni che ho elencato più sopra? Seconda domanda Ovunque, in giardino, vi erano ragnatele. Sembravano tutte di fresca costruzione, piene di goccioline, con i fili sottilissimi. Ce n’erano di varie fogge e qualcuna sono riuscita a individuarla, grazie al prezioso Jones. Mi incuriosisce la tela (o più di una una) tessuta sopra i cespugli, a copertura del cespuglio stesso. Irregolare e non fitta, ma vasta quanto un cespuglio intero di un paio di metri quadrati. Erano più tele o una sola? I fili si intrecciavano e sembravano una sola. Tridimensionale. Nessun inquilino, però, nessun insetto predato, finito sulla tela; solo tele pulite e piene di goccioline. Ho rivisto pochi fili sparsi sui cespugli dove questa estate avevo avvistato le tele disordinate, presumibilmente della Latrodectus, ma invece che all’interno, sono all’esterno, in una zona assolata. Anche qui, nessun inquilino visibile. Terza domanda Tutta questa attività tessitoria è avvenuta in questo mese di ottobre appena trascorso. Da qui la mia curiosità di sapere quali ragni sono ancora in attività in questo periodo e perché, nonostante la presenza di tele fresche (“giovani”, direi, assai più gracili e modeste delle poderose tele viste in estate) io non ne ho visti, se non i due di prima. Dico una scemata colossale se immagino che queste tele meno robuste siano opera di ragni più giovani, oppure sono opera di ragni adulti che tessono tele meno robuste perché vi è meno da predare? Quarta domanda Ho avvistato due diversi cocoon (batuffoli di cotone idrofilo bianco) appena sopra le radici di un fitto sempreverde. Puliti e visibilissimi. Perché i ragni, che sono campioni di mimetismo, fanno cocoon così visibili? Fine delle domande. Grazie infinite. Buon pomeriggio. Lidia EegaBeeva
  3. Sì, Teo, avevo capito [] Buona domenica. EegaBeeva
  4. Giornale arrivato, letto e quasi consumato (scherzo). E' molto bello, agile e gradevole. Mi piacciono le impaginazioni spartane, senza fronzoli, con il testo che corre su fondo bianco. Carta da invidia. Molte immagini sono splendide. Il messaggio di copertina è criptico (cioè, se non avessi letto la spiegazione di Matteo su questo forum, dubito che ci sarei arrivata...). Però mi piace assai il binomio bambino sorridente-grande ragno nero. Con particolare interesse, ho letto gli articoli del prof. Arnò, di Stefano Capannini e di Matteo Grotto (e ho avuto un soprassalto di letizia quando ho visto riprodotto il logo del sito; ho avuto la sensazione se non proprio di essere "a casa", almeno su una delle mie "poltrone preferite"), che ringrazio perché hanno saputo chiarire le idee su una legge nefanda che tiene in nessun conto le scelte, le competenze e le sapienze di una pur piccola fetta di appassionati; che ignora la loro capacità di rapportarsi all'ambiente e la loro disponibilità a condividere esperienze e seniority in un campo così maltrattato e sconosciuto come quello dei ragni. Non entro nel merito delle affermazioni di alcuni parlamentari (e non certo perché nulla abbia da eccepire). Ciò che mi è mancato negli articoli (ma lo dico in amicizia) è l'amore per i "mostri" che, invece, nel sito (specie nel forum, che è fatto di persone), si percepisce nettamente. Insomma, il lato umano della faccenda. Capisco (ed è giusto) che si sia mantenuto un tono scientifico - il tema lo esigeva - ma non mi sarebbe dispiaciuto affatto leggere ANCHE, per esempio, la "giornata tipo" di un allevatore, o "il diario del primo giorno di una new entry", o quel bellissmo reportage di Gabriele (ricordo bene?) a caccia di foto ragnesche. O una mini guida (come spesso leggo qui) su certi particolari comportamenti dei vostri beniamini (come Reptilia ha fatto per il furetto). Oh, ma non importa. Tanto, il vostro lato umano (alla faccia di chi vi definisce "violenti" o "potenzialmente violenti") è qui: rigore scientifico (e amore) per la natura. Con simpatia. Lidia EegaBeeva
  5. E per Matteus: neanche Buthacus :-( Che dirvi? Grazie, ce l'avete messa tutta. Prima o poi mi capiterà sott'occhio... fra una ventina d'anni, mese più mese meno. Buon fine settimana. Lidia EegaBeeva
  6. per Crisis: grazie per il link, ma vi sono contenute centinaia e centinaia di foto e - giustamente - partono dal nome scientifico dello scorpione e non viceversa (DALL'immagine AL nome scientifico). Una ricerca così mi prende troppo tempo, davvero :-) Lidia EegaBeeva
  7. Personalmente, mi tengo il giornale, comunque arrivi. Sono solidale con Dino Schiff (al quale è andata pure bene, se hanno invertito solo la copertina... a volte si mischiano anche le pagine e allora lì è un po' peggio). Attendo con ansia, con cover dritta, rovesciata, di sbieco, a strisce, a pois o assente. Meglio del Gronchi rosa ;-) Buona giornata. Lidia EegaBeeva
  8. Pensate che non abbia provato, a collegarmi in chat? CERTO CHE SI'! Mi va tutto in bomba, sia qui in ufficio, sia a casa (medesimo computer, medesimi programmi, due gemelli... per la serie *dài, che qualche volta puoi lavorare anche a casa per noi*). Ho schermate piene di righe colorate, che si accavallano. Poi, il tutto si blocca e stop. Non si spegne nemmeno più e mi tocca riavviare. Siete fortunati che non vi "rompo" anche in chat. Però, anche se mi mancano i numeri per intervenire, vi avrei "spiato" volentieri. Vabbè. Pazienza. Buona giornata. Lidia EegaBeeva
  9. EegaBeeva

    Rivista-Primo arrivo

    [] ... non mi è ancora arrivato niente... mi fate morire di invidia... [] EegaBeeva
  10. EegaBeeva

    Disinformazione...

    Grazie, Diana. Raccapezzarsi fra le immagini (e le informazioni) fornite nel web, per chi non è ragnescamente ferrato, è davvero arduo. Ed è vero, sai, come dici tu che il novellino che osserva la foto tende a giustificare. L'aggravante è che, nulla sapendo di aracnologia, si prende spesso per oro colato qualsiasi cosa sul web in argomento. Buona giornata. Lidia EegaBeeva
  11. Ecco il mistero svelato (e il mio ricatto a Krystal va a farsi benedire). Credo che i ragni che sono in grado di riconoscere, AL MOMENTO, siano non più di tre (fatevi pure tre risate): la Latrodectus tredecimguttatus (per motivi personali), la Arctosa cinerea (troppo splendida e originale per poter essere confusa, a meno che non si sia affetti da daltonismo) e - CREDEVO - Hogna radiata (che si porta i piccoli in groppa e perciò, scusate il sentimentalismo, mi è simpatica. Poi penso che abbia sfornato nel giardino di casa mia una quindicina di eredi, popolandolo ulteriormente, quindi le sono grata). Poi arriva "demolitore-di-certezze" Migdan ed ecco che Hogna radiata e Lycosa tarentula sono praticamente uguali. La lunga lista dei ragni, che sarei in grado di riconoscere, dallo stratosferico numero di TRE scende a DUE. Okay, l'immagine dell'articolo è corretta (meglio così). Allora quel ragno nero e peloso che ho visto ieri nel web, con tanto di dicitura "ragno lupo", era uno scherzo per confondere le idee (già abbondantemente confuse) di noi novellini. Cancello le cronologie e non sono in grado di risalirvi. Certo che oggi, in google, grazie a "cicerone" Migdan, ho visto entrambi, sia il ragno lupo (che sembra Hogna), sia il ragno nero. Epperò, grazie davvero. Ulteriore messaggio per Krystal: non so chi sia Pia, ma per il suo ritorno le sono grata, chiunque ella sia :-))) Buon pomeriggio. Lidia EegaBeeva
  12. Citazione:Io insisto: prova a vedere Pandinus o Heterometrus. Per riconoscerli, non guardare tanto al colore, meglio osservare la "FORMA": chele gosse o piccole? Rotondeggianti o allungate? Liscie o granulate? Coda grossa o sottile? id="quote">id="quote"> Il guaio, Matteus, è che dalle immagini nel web non si percepiscono le dimensioni. Perciò, grazie alla tua visita guidata, escluderei oggi Androctonus e Parabuthus, sia villosus sia transvaalicus (quest'ultimo mi è parso quasi persino privo di chele, mentre lo scorpione in tivù ne era dotato). Niente da fare anche con Heterometrus (troppo grandi le chele). Okay il Pandinus. Nel web c'è una immagine con un tizio che lo manipola e le proporzioni uomo-insetto (Piergy, scusa di nuovo) sono simili a quelle del filmato. Citazione:Quello ambrato, prova a vedere Scorpio maurus, o come ti dicevo prima Opistophthalmus... anche qui, se ti ricordi come erano fatti gli scorpioni di cui parli semplifichi molto l'identificazione... id="quote">id="quote"> L'Opistophthalmus lo avevo cercato anche ieri, con nessun effetto. Idem lo Scorpio maurus di oggi: i rigoni sono troppo marcati (sembrano addirittura delle "fasce"), mentre l'esemplare vagante nel deserto e maneggiato dall'entomologo era dotato di sottili righe (SOTTILI) e, fra una righina e l'altra, c'era il colore ambrato del resto del suo corpo. Più piccolo e snello del Pandinus, più esile. Ma agilissimo e imprevedibile. Le riprese dei suoi movimenti sulla sabbia e su qualche scarsa roccia desertica davano l'idea di un insetto (scusa, Piergy) assai veloce. Lo definirei anche "elegante". Un re dell'antico Egitto avrebbe preferito per sé qualità "terribili" in un corpo "elegante". Tu escluderesti davvero l'ipotesi di un soggetto giovane? Ovvero, Scorpio maurus o Opistophthalmus adolescenti? In piena luce, lo scorpione era davvero color ambra, che è in qualche modo dotata di trasparenze. Grazie. (mentre a lungo osservavo lo scorpione, mi dicevo: qui ci vorrebbe un "matto" di Aracnofilia, così saprei subito che scorpione è, se è pericoloso, se è giovane o adulto, se vive solo in Egitto o è possibile trovarlo anche sotto casa... immaginavo la difficoltà dell'identificazione, nonostante la vostra superiore sapienza). Buona giornata. Lidia EegaBeeva
  13. Grazie. Obbedisco prontamente :-) EegaBeeva
  14. Sono contenta che il mio ritaglio sia servito e non dubitate del fatto che "posterò" qui altre notizie sul vasto universo degli invertebrati (ragni, in primis), nel caso mi capitassero sott'occhio. A Francesco, grazie per l'utilissimo link (davvero interessante!) A Krystal, un caro saluto. PS La cosa buffa è che, non avendo - come voi - conoscenza dei ragni, di volta in volta vado a cercarmeli. Perciò, ieri, sono andata a vedermi com'è fatto un ragno lupo. E non assomiglia affatto all'esemplare maschio della foto a corredo dell'articolo. Questo è uno dei motivi per cui ci tenevo (ci tengo) a mostrare l'articolo a Krystal. Buona (solare) giornata. Lidia EegaBeeva
  15. Ritaglio di giornale trovato (considerata la mole di ritagli che conservo, vi assicuro che si tratta di un miracolo... okay, "mezzo" miracolo, poiché la notizia è di stamane). La ricercatrice si chiama Eileen A. Hebets, della Cornell University di Washington e i risultati del suo studio sono stati pubblicati dalla rivista dell'Accademia americana delle scienze. Non copio l'intero articolo (corredato da grande foto di esemplare maschio di ragno lupo), ma solo un virgolettato. Ecco qui: "La ricerca ha sorpreso tutti - afferma la studiosa - anche perché siamo abituati a pensare che i ragni non abbiano la capacità di scegliere e di memorizzare. Abbiamo invece scoperto che non è affatto così. Inoltre, cercando di capire quali fattori di selezione vi fossero dietro al fatto che la femmina prediligeva un partner oppure un altro, siamo arrivati alla conclusione che nel 50 percento dei casi sceglie quello con le gambe e i colori a lei più familiari, cioè più vicini a quelli dei compagni che ha conosciuto da giovane". Copio anche il pezzetto conclusivo. Ecco qui: L'esperimento è stato condotto osservando a lungo il comportamento di alcuni ragni lupo collocati in contenitori di plastica. * * * L'articolo, confesso, non mi ha entusiasmato, però ha suscitato la mia curiosità e desidero approfondire. Detto fra noi, mi sembra più preparata Krystal che non la Hebets, ma temo che la semplicità delle affermazioni della ricercatrice sia frutto di una pessima traduzione (stratagliata) delle sue parole. Cercherò qualcosa in giro per il web. Per Krystal: conservo il ritaglio e te lo mostrerò volentieri, in occasione di una "certa" visita ai tuoi amici a 8 zampe [] E' un po' debole come ricatto, ma tentar non nuoce. Buona serata. Lidia EegaBeeva
  16. Citazione:Vi "fate" di fluoro, la mattina? ;-) quanti dentifrici "mangiate"? id="quote">id="quote"> Mi autocito. Ma quale fluoro! AH! FOSFORO!!! Ben quello mi manca, manca A ME, se prendo 'ste cantonate. Chiedo scusa. Buona serata. EegaBeeva
  17. ... grazie, grazie... ... interessante, interessante... EegaBeeva
  18. Qualcun altro di voi, accanito frequentatore della metropolitana (milanese o no) nonché fruitore dei vari City, Metro, Leggo ivi distribuiti gratis, ha letto la notizia che un gruppo di scienziati avrebbe stabilito che il ragno lupo (Lycosa tarentula) è dotata di memoria? E che tale affermazione sovvertirebbe il comune pensiero assai diffuso fra gli aracnofili che i ragni ne siano invece privi? (non sono parole mie, bensì dell’articolista). In breve, sono arrivati a questa considerazione studiando per lungo tempo le abitudini di accoppiamento delle femmine di ragno lupo, notando la loro spiccata preferenza per i maschi con colori delle zampe che ricordavano loro esemplari incontrati in gioventù. L’articolo (stupidamente intitolato “Gli amori dell’adolescenza sono quelli che valgono di più” o qualcosa di simile) entrava poi subito in argomento con l’osservazione condotta sulle femmine di Lycosa tarentula (che sono andata a studiarmi in questo forum e sul web, almeno per capire di quale ragno si stesse parlando). Cercherò altri riscontri sui giornali (sul web nulla ho trovato). E’ una notizia che ha fondamento oppure cos’altro è? Grazie. Buona serata. EegaBeeva
  19. Grandi auguri alla tua bestiola. Faccio il tifo per lei. EegaBeeva
  20. Centro, per quanto riguarda Androctonus crassicauda (grande e nero). Nessun australis. Lo scorpione giallino non era il Leiurus. Questo scorpione giallino è stato quello più a lungo ripreso (non solo in studio, ma anche "vagante" sulle dune desertiche) perciò posso descriverlo: più piccolo dell'Androctonus, ma più grande degli altri due, dei quali nulla ricordo. Di un colore giallo ambrato uniforme (color del deserto, direi). L'unica eccezione alla uniformità del suo colore erano quattro o cinque righine scure (marrone scuro o rosso scuro) nella parte superiore del torace (nulla a che fare con i vistosi rigoni del Leiurus). Percorrendo le foto che ogni tanto "postate" nel forum, mi è rimasta impressa una certa "trasparenza" nel corpo dei giovani insetti (Piergy, perdonami). La prima impressione (da perfetta ignorante in materia), vedendo lo scorpione giallo ambrato un po'... trasparente, è stata appunto quella di un soggetto giovane. Ma quando poi l'entomologo lo ha messo nella vaschetta assieme a quello nero, ho visto che aveva dimensioni ragguardevoli e non era più tanto trasparente (le luci al chiuso fanno sempre un effetto diverso). Era ben QUESTO scorpione giallo ambra, con la livrea a righine orizzontali (solo nella parte superiore del torace), che passeggiava placidamente sulle mani dell'entomologo. Immagino che di questi scorpioni, in Italia non vi sia traccia... o sì? Quello nero era davvero impressionante. Buona (piovosa) giornata. Lidia EegaBeeva
  21. Gli incredibili giocattoli animati (taluni costano parecchie centinaia di milioni di dollari/euro) sono gli audioanimatroni, perfetti robot in grado di simulare i movimenti dell'originale che riproducono (animale o umano). Li ho visti da vicino e, per quanto inquietanti, hanno un range di movimenti limitato (per quanto perfetto). Matteo, lo hai detto per gioco, eh? ;-) Gli scorpioni di Stargate erano vispi, arzilli e originali. Mi accingo a fare una ricerca sul web (i nomi in latino sono sempre difficili...). Siete delle miniere. Ma come fate a tenere a mente tutti questi nomi? Vi "fate" di fluoro, la mattina? ;-) quanti dentifrici "mangiate"? Ciao. Buona giornata. Lidia EegaBeeva
  22. No, Piergy, nessuna pinzetta. Li prendeva semplicemente per la coda e se li faceva camminare sulle mani. Ma, se mi dici che è possibile prelevare preventivamente il veleno, forse il trucco sta lì. Comunque il tizio incombeva dall'alto, sulla vaschetta. Per questo la cosa mi ha stupito. Grazie per la tua risposta :-) Lidia EegaBeeva
  23. Spero che qualcuno abbia visto Stargate domenica sera su LA7 (si parlava di antico Egitto e del re Scorpione, forse il primo re della dinastia zero). Ci si doma-néd=a+$$§ (è passato un gatto sulla mia tastiera, scusate), ripeto: ci si domandava quali fossero le qualità di un insetto - come lo scorpione - che un re avesse potuto desiderare per sé. Ecco entrare in scena un certo maggiore Scott, entomologo americano, grande esperto di scorpioni. In una vaschetta di sabbia, il maggiore Scott depone delicatamente (manipolandoli per la coda) quattro o cinque scorpioni, da uno grande nero a uno giallino con alcune righe orizzontali, a un altro paio più piccoli. Non dice i nomi degli scorpioni - peccato - ma, mentre espone amabilmente gli effetti (anche gravi) del veleno degli scorpioni, se ne fa passeggiare uno fra le mani, come fosse un criceto. Lo scorpione tiene alta la coda e cammina tranquillamente. Dove sta il trucco? E' possibile manipolare gli scorpioni come ha fatto il maggiore Scott? Se non è possibile, lui come ha fatto a non farsi pungere? Grazie. EegaBeeva
  24. EegaBeeva

    Prova !!! Foto (per tutti)

    Farò ridere tutti per manifesta ignoranza, ma che ragno è? Grazie. Buona serata. Lidia (spero tuttavia che non vi ribaltiate dalle risate) EegaBeeva
  25. Citazione:(Che figura , un vecchio medico zoppo che percorre i vialetti alberati fischiando nel quartiere attorno a casa...) id="quote">id="quote"> [] Il "vecchio medico zoppo" (così "vecchio" da essere comunque più giovane di me) fa la medesima figura di una altrettanto "vecchia giornalista" stesa per terra sull'asfalto di una strada cittadina a novembre per tirare fuori dal motore di una macchina il piccolo di una gatta selvatica. La mamma era sul muretto, intoccabile, il piccolo - per scaldarsi - si era rifugiato nel motore ancora caldo di una automobile. I due si parlavano in gattesco: la madre chiamava, il piccolo rispondeva. Senza sortire risultato alcuno, poiché né l'una né l'altro erano in grado di risolvere la faccenda. C'è voluto l'intervento umano. Okay, ho salvato Bambi. Tre quarti dei frequentatori di questo forum, secondo me, avrebbero fatto altrettanto (almeno, quelli che "si fidano" di manipolare un gatto selvatico, poiché anche i piccoli sono mordaci e graffianti). Avessi allevato una cinciallegra, io pure avrei nutrito il desiderio di vederla ricomparire e avrei percorso i vialetti alberati intorno a casa, fischiando. Ho narrato qualche tempo fa, in privato a Krystal, che un piccolo di scoiattolo, un po' di tempo fa, era finito in qualche modo in casa nostra (al lago, perché in città queste cose quando mai succedono?). Il "robino" (assai meno di una spanna, dal muso alla coda compresa) era particolarmente confidente: mi scalava le braccia, si accucciava sulla spalla, alla base del collo, nascondeva la testa fra i miei capelli e, nonostante i miei (ammetto, timidi) tentativi di riconsegnarlo a madre natura, non voleva saperne di allontanarsi dalla fonte certa di cibo e riparo. La sera lo deponevo accanto ai pini, per poi trovarlo puntualmente il mattino dopo (confesso che quelle poche notti sono state cortissime... non più di qualche ora. Definirle "notti" è un eufemismo). Si stava addomesticando troppo e non era un bene, né per lui né per me, ma soprattutto per lui. Una mattina non l'ho più trovato. Aveva trovato la strada di casa, adesso che lo avevo rimesso in forze? Era diventato una preda? E di chi, eventualmente? Nessun gatto nei paraggi... non i miei, costretti a casa quando lui era fuori e costretti fuori casa, quando lo scoiattolo era dentro. L'ho cercato, nella segreta speranza di ritrovarlo. E mi è mancato. Per un po' mi è mancato. Come a te per un po' mancherà il volo libero della "tua" cincia". Partiremo anche da punti diversi, ma non siamo granché dissimili. E anche se lo fossimo, non avrebbe grande importanza. Almeno, per me non ne avrebbe. Sempre con grande stima. Lidia EegaBeeva
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