EegaBeeva
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Suvvia, non avevo dubbi, Migdan (te l'ho anche scritto più su), ma nutella impastata... neanche gli umani resisterebbero[] Se la prossima volta che vai nel faggeto con le tue trappole, accanto a qualcuna di loro depositi un vasone di nutella, nessuno te le scassa più, le trappole. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Pooter: come costruirselo.
una discussione ha risposto a EegaBeeva in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Okay, ma l'aspirazione del ragno come avviene? Soffiando nell'altro tubo? Non ho capito, scusatemi. EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Citazione:... dall'eventuale distruzione a opera di fanatici estremisti dell'ambiente, a guadagnare la tranquillità non sono loro, ma gli animali. id="quote">id="quote"> Concordo con Matteo sul suo disaccordo con la mia frase (più sopra, ecco l'autocitazione), del quale Matteo ho grandemente apprezzato le risposte in questo topic, sia la prima che aveva scritto, sia questa. Ammetto che, per amore di concisione, mi sono spiegata poco. Per "tranquillità" intendevo proprio il mantenimento inalterato dell'habitat, con l'assenza completa di trappole. Sebbene disposte per fini più che leciti, qualsiasi animale vive la situazione per com'è, ignorando che dopo l'intrusione umana, avrà salva la pelle. Un animale intrappolato si sente "intrappolato" ed è tutto tranne che tranquillo, specie i micromammiferi, che sono di taglia piccola ma di vivace intelligenza. Tuttavia, personalmente, non ho mai dubitato del fatto che un micromammifero sappia superare uno spavento che, nella sua vita, verrà catalogato come "uno dei tanti", permettendo alla ricerca di fare un passo in più. Per "tranquillità" intendevo solo ed esclusivamente questo, senza alcun'altra accezione o sottosignificato: credo che non vi sia roditore sulla faccia della Terra che ami finire intrappolato, nel bel mezzo di una scorribanda notturna. Migdan "sa" a che scopo viene catturato l'animale. L'animale, che non sa né può sapere, risponde con lo stesso tasso adrenalinico che avrebbe nell'incontro con un gatto o con un rapace notturno (non lo so di preciso, è ovvio, questo è solo un esempio). Con la prerogativa che il suo incontro con Migdan-trappolatore avrà un lieto fine, mentre non si può mai dire se l'incontro avviene con un antagonista naturale, per di più affamato. La vera colpa, ed è qui che condanno l'ignoranza menefreghista, è di chi legge, fingendo di non capire, o non legge e pertanto nulla capisce. Mettendo comunque in moto una distruzione che danneggia il lavoro altrui. Guardate, a me le etichette non piacciono granché: "ambientalista", "animalista", "estremista" e tutti gli altri "ista" non mi dicono molto. Mi dice assai di più l'amore e la cura che mettete nell'allevare e studiare le vostre creature, la curiosità con la quale vi avvicinate a cose anche piccolissime, la sincerità delle vostre opinioni, l'onesto e civile dialogare, l'approccio serio e scientifico. Come in ogni scritto intelligente e fatto con passione, è assai più ciò che si legge IN MEZZO alle righe di ciò che si legge nelle righe. Di questo non dovete avere dubbi. Se il mio cuore che batte per gli animali (e non solo per loro, naturalmente) è ancora qui, è perché qui ha trovato stimoli e passione di cui nutrirsi e da scambiare. E' una sinfonia che già più di una volta vi ho cantato. Ho solo rimesso il CD. Con grande stima, sempre. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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per Matteus Citazione:A me irrita e rattrista molto anche il fatto che chi ha fatto il danno si definisca "ambientalista": se è stato un bracconiere, ancora ancora lo capisco, in qualche modo lo fa per interesse, per quanto illecito e brutale... id="quote">id="quote"> Anche gli "ambientalisti", se sono stati loro, lo hanno fatto per interesse: quello degli animali. Scusami la puntualizzazione che non vuole avviare una polemica, ma tu hai contrapposto un interesse personale (illecito e brutale) a un interesse generale, poiché dall'eventuale distruzione i bracconieri guadagnano la propria egoistica tranquillità, dall'eventuale distruzione a opera di fanatici estremisti dell'ambiente, a guadagnare la tranquillità non sono loro, ma gli animali. L'ignoranza causa danni, da qualsiasi parte provenga. Ma se vi è in gioco un interesse personale, la cosa mi indigna di più. Buona giornata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Indipendentemente da chi sia stato a danneggiare il lavoro di Migdan, è chiaro che si è preso una libertà che non gli spettava ed è stato un prevaricatore. Maggiormente condannabile, dal momento che ‘esperimento in corso' era indicato e ne veniva segnalato il mittente. Poco o nulla so di bracconaggio. Un po’ di più sugli ambientalisti-animalisti, che sono genericamente allergici a qualsiasi tipo di trappola o strumento di costrizione. Perciò, l’eventuale devastazione da parte loro è un puro prodotto della missione alla quale si sentono chiamati, e cioè la salvaguardia dell’animale sempre e comunque. Ma questo, a mio parere, è un ragionamento grezzo, perché tiene in nessun conto altre e più complesse prospettive, la prima delle quali è lo studio scientifico, specie se incruento. Ignorarle provoca danni, come quelli patiti da Migdan. E l’ignoranza, causata dalla NON-curiosità, è ottusità e menefreghismo. Non so se scientemente siano state distrutte le trappole da ambientalisti convinti e consapevoli del loro gesto. Né mi azzardo a fare supposizioni. Può essere stato un gesto dettato da fanatismo, può essere stata una bravata, un dispetto dei cacciatori di frodo e non, il risultato non cambia. Personalmente condanno qualsiasi gesto di prevaricazione e di danneggiamento dell’altrui lavoro. E, comunque, il fine non giustifica i mezzi. Comunque, contravvenendo a quanto ho detto prima, secondo me è stato qualcuno che dalla lettura dell’indicazione ha capito solo la parola “esperimento” e, associandola alla trappola, secondo la regola matematica che 1+1 fa sempre e solo 2, ha distrutto tutto, non conoscendo né la parola censimento né la parola micromammiferi. Sono ancora più pessimista: ha letto SOLO la parola “esperimento”, tralasciando il resto (troppo difficile, anche se corretto). “Qualcuno” può davvero essere chiunque, dall’esploratore improvvisato all’animalista dilettante, dall’operaio in ferie che ama la natura, allo studente in vacanza che già legge poco, figurarsi se legge “mentre è in vacanza”. Dall’animalista estremista al bracconiere. Davvero, davvero chiunque. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Tela a tunnel
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Il primo ingresso a sinistra e l'ultimo a destra, dalla tua foto, presi insieme e con l'immaginazione collegati a un tunnel "a manicotto", sono identici a quelli che ho visto e che ho cercato di riprodurre nella figura 2. Anche la "trama" è molto simile. La galleria era coperta da un lenzuolino, che ignoro ancora se possa essere "opera" dello stesso ragno. Perciò, quasi certamente Brigittea. Grazie infinite a Migdan e a Vesubia. Con molta ammirazione. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Acqua distillata? Depurata? Minerale naturale? Bollita? O comune acqua di rubinetto? Dimmi la migliore. Grazie EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Scusami: cosa significa alcol al 70%? Con questa percentuale, si trova già pronto in farmacia o va preparato? Grazie. Buon pomeriggio. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Se qualcuno, ancora intontito dal letargo, si fa avvicinare quel tanto che basta, avrai anche qualche peletto della coda. Questa è una promessa e io sono di parola. EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Spero che tu stia scherzando! In una delle case lungo la via dove sorge anche la mia, hanno dovuto rifare il tetto a causa dei "nocciolini" (come chiamano i ghiri delle noci da quelle parti)! Quando si svegliano, al primo avvistamento ti prometto foto. Ghiri morti non ne ho mai incontrati, talpe sì. Uh, quante belle cose mi si prospettano da fare, da marzo in poi! Buona giornata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Tuttavia, non è la prima volta che nomino il ghiro, in questo forum. Penso che tu lo conosca bene, ma per quanti non lo hanno presente, dico brevemente che il ghiro (Glis glis) è un piccolo roditore con la pelliccetta grigia ovunque tranne che su petto e pancia, dove invece è bianca o giallina. E' lungo più o meno 20 cm. coda compresa, a "spazzolino", meno folta di quella dello scoiattolo e non curva. Ha occhi grandi e orecchie piccole e tonde. Si ciba di germogli, frutta, bacche, foglie, uova e nidiacei. Nella stagione fredda, va (o dovrebbe andare) in letargo dai cinque ai sette mesi all'anno (da cui il nomignolo di "ghiro" a chi dorme tanto), mentre in estate nelle ore serali e notturne è attivissimo nella predazione di insetti, bacche e frutti. Ogni nidiata è composta da 4 a 6 piccoli (come i gatti). Essendo roditori, loro nemici naturali sono i felini, le faine e le martore. Quando devo descrivere un ghiro a chi non ne ha mai visto uno, dico che sembra un incrocio fra un topo di campagna e uno scoiattolo: so che farà inorridire gli scienziati che popolano questo forum, ma la descrizione è efficace [] Detto ciò, i ghiri che popolano il nostro giardino sono emigrati dal bosco qualche anno fa e si sono accasati in una legnaia a ridosso di una parete esterna della nostra casa, riparata da una scala. Poco lontano, c'è un nocciolo. Ogni anno, a fine agosto, le nocciole non sono ancora pronte. Maturano dopo due-tre settimane. Ma, quando torniamo, non ne troviamo mai una, perché il ghiro se le è già incamerate tutte e a noi tocca comprarle alla Esselunga, anche se abbiamo il nocciolo in giardino. Da dopo Ferragosto in poi, comincia l'attività dei ghiri sul nostro tetto (e su quello delle altre poche case vicine al bosco): dal rumore che fanno - di notte - sempre lo stesso - sembrerebbe che facciano cadere delle noci nella grondaia, le lascino rotolare fino a una apertura e poi le recuperino da qualche parte. Fanno un rumore <clang-clang> pazzesco. La natura è tutto tranne che silenziosa, specie la notte: fuori, grilli e rane intonano cori polifonici, sul tetto i ghiri sono alla catena di montaggio per fare provviste e c'è un gran trepestìo di zampe ovunque. All'alba, gli uccelli adulti sfamano i piccoli e gli schiamazzi sono assordanti. Tornando ai ghiri, ho letto che sono meno "scalatori" degli scoiattoli. Ho visto con i miei occhi un ghiro scalare a velocità supersonica la parete esterna della nostra casa, arrivare quasi al tetto e poi fare dietrofront, in discesa. Mentre gli adulti sono timidi, i piccoli di ghiro sono confidenti e si fanno manipolare facilmente, purché con delicatezza: l'unica cosa è che si mettono subito a scalare le braccia, il collo, per arrivare in cima. Ma i piccoli non sono molto veloci. Come gli scoiattoli, emettono deboli suoni, tipo "squit-squit". Amano le carezze sotto il mento, dietro le orecchie e sulla testa. Sono morbidissimi, ma selvatici, perciò bisogna imparare una tecnica di appostamento, di avvicinamento e poi... se funziona, sono loro che si avvicinano. Se si fa al contrario, non funziona e loro fuggono. Durante il letargo, a intervalli, si svegliano e mangiano voracemente. Non ho ancora capito se la sveglia è dovuta a stimoli individuali oppure a fattori esterni. Ma in inverno sono raramente al lago, così questa esplorazione mi manca del tutto. Ho scritto a lungo, senza sapere che tipo di informazioni volevi. Te ne ho dette alcune. Evenualmente, chiedi pure. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Di che thomiside si tratta?
una discussione ha risposto a EegaBeeva in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Non so risponderti, ma le tue foto mi sono piaciute moltissimo, fino alla 14 [] Ci hai messo dentro un pizzico di poesia. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Dimmi cosa vuoi sapere dei ghiri... [] EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Epperò, permettimi di dire che, come "luogo del supplizio", era niente male a giudicare dalle tue foto. Niente neve, vedo. Mi pare che il tuo unico bottino sia stato l'intirizzito Pholcus phalangioides che hai postato in un nuovo topic. Dove lo hai trovato? A che temperatura esterna? Be', se può confortarti, nessun ragno proprio abbiamo trovato nelle nostre esplorazioni pomeridiane, qualche giorno fa, nel giardino e nel bosco (querce, salici, pioppi, castagni, noccioli e ROVI) che ci circonda. Temperatura non proprio proibitiva, ma quasi (2°C). Molta neve ancora in giro. In compenso, IN casa, specie nei primi tre giorni di riscaldamento, i ragni si sono fatti vedere, come ho raccontato. E, in giardino, le talpe (che credevo in letargo) erano in piena attività, a giudicare dai numerosi monticelli di terra (il terreno non è gelato, meglio). Non solo, credevo che anche ghiri ("nocciolini"), topi e scoiattoli fossero in letargo: di loro abbiamo visto solo i resti delle loro abbondanti libagioni (gusci di noci a metà o sbocconcellate solo in un punto e poi "risucchiate" e svuotate). Un mare di gusci. O sono in tanti, o sono in pochi ma con grande appetito. Gli inverni passati l'attività è stata minore, ma il caldo della scorsa estate ha aumentato le famiglie e le bocche da sfamare, si vede. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Tela a tunnel
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
per migdan: non so, a me le due tele sembrano ancora diverse. Quella che ho (maldestramente) disegnato è possibile definirla "a imbuto"? Anche se ha due aperture nascoste dietro a un "lenzuolino"? per vesubia: la tela che descritto e disegnato è nella casa al lago, che abbiamo tenuto calda per circa due settimane. E, in quanto al vetro, dopo quattro mesi di abbandono pressoché totale, non brillava certo! Grazie. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Tela a tunnel
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Grazie, Migdan! Buona giornata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Tela a tunnel
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Grazie. La tela che ho visto era, nell'ordine: - più fitta di quella di Amaurobius e di Coelotes (per "cotone leggero", intendo come un fazzoletto bianco. I fili della tela anteriore quasi non si vedevano, tanto erano fitti) - più complessa dell'imbuto di Amaurobius. Ci siamo accorti della tridimensionalità della tela, con tunnel posteriore a due ingressi, uno superiore e l'altro inferiore, allorché la tela, sganciata in qualche punto, ha "svolazzato" un pochino a una corrente d'aria. Questa seconda parte, dietro la tela di cotone bianco, era costituita da un intreccio di seta meno fitto, tant'è che fili si potevano distinguere. D'ora in avanti, faccio solo fotografie. Se il mio scanner funziona ancora, posso azzardare un disegno... come si faceva prima che inventassero la macchina fotografica. Intanto, vi ringrazio ancora. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Tela a tunnel
EegaBeeva ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Sto cercando di risalire in tutti i modi (senza riuscirci) alla foto o a un disegno di una tela particolare, che ho visto un po' di tempo fa nel web, molto probabilmente in uno dei link da voi segnalati. Si tratta di una fitta tela bianca, come un cotone leggero, che "continua" dietro con un tunnel (di trama più tenue) con due aperture circolari, disposte in verticale. Naturalmente, mi piacerebbe anche sapere qual è il ragno che la produce, poiché una tela di questo tipo (6-7 cm. circa per lato) - visibilmente abbandonata ma ancora in buono stato - l'abbiamo lasciata intatta dove il ragno (quale?) l'aveva costruita, e cioè a cavallo dell'infisso di una finestra. Grazie infinite per qualsiasi segnalazione, indirizzo o link. E grazie in anticipo per illuminarmi sul nome del bravo ragno-architetto e ottimo tessitore che si fa una tela simile al cotone. Buon pomeriggio. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Pholcus phalangioides
EegaBeeva ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
E a me, al contrario, sembra sempre più un Holocnemus... Tuttavia, osservando la foto sul Jones e leggendo le caratteristiche relative a Holocnemus, trovo alcune differenze, delle quali la più evidente è la mancanza (negli esemplari che abitano con noi) della banda nera tipica degli Holocnemus. Ho però pensato che la banda scura possa essere invisibile a occhio nudo e solo una macro possa rilevarla. In tutta sincerità, in passato non mi sono mai accorta di alcuna banda nera, neanche negli esemplari più grandi e osservati da vicino. Come dici giustamente tu, sono necessarie altre foto. Grazie. Buona giornata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Pholcus phalangioides
EegaBeeva ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Oh, grazie, Migdan! Sei stato super gentile! Hai postato tutt'e tre le foto (che dire! che non mi parevano proprio all'altezza del vostro livello e non lo sono affatto). In quanto all'altezza, la foto l'ho scattata in bilico su una scala, con la testa praticamente appoggiata al soffitto, dove il povero ragno aveva terminato i suoi giorni. Mi sono avvicinata il più possibile e - come ti dicevo in privato - mi pento di non avere avuto abbastanza fegato per spostare la scala e ripetere la foto su un fianco. Il corpo è lievemente arcuato, poco meno di un centimetro, e il colore è abbastanza fedele (in realtà è solo un poco più "pallido"). Grazie per la tua segnalazione. Mi studierò bene Holocnemus pluchei. La mia macchina va bene solo con esemplari morti, perché mi devo avvicinare troppo, e i ragni vivi questo non lo permettono. Ho anche fotografato ciò che credevo Oonops, ma le foto sono del tutto illeggibili. Grazie infinite ancora. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Ragni a Capodanno (2)
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Eccomi di ritorno alla casa cittadina. Segestria (se mai lo era) non si è più fatta vedere, dopo la sua prima apparizione. Cosa alla quale sono abituata, poiché succede spesso che, quando un ragno "di casa" si accorge che il suo territorio è troppo vicino o persino si sovrappone al territorio umano, il ragno si apparta in qualche pertugio per comparire poi solo in orari non troppo trafficati. Almeno, questo è quanto succede da me. Così, poiché lo so, i migliori avvistamenti - nel periodo invernale - li faccio appena entro in casa, e dopo 2-3 giorni (che, di solito, è il "picco"). I giorni successivi, i ragni se ne stanno rintanati (a eccezione dei Pholcus di tutte le taglie che entrano persino nelle pentole, ma sono più attivi al tramonto e al mattino presto). Vi chiedo un parere. Una buona presenza di ragni in questo inverno dipende forse dalla caldissima estate passata? Sono già parecchi anni che trascorriamo un paio di settimane al lago a fine dicembre e mai come questo inverno la casa è appartenuta agli eleganti e ondeggianti (e RESISTENTISSIMI) Pholcus phalangioides. D'altra parte, mai come la scorsa estate ho visto ragni delle specie più diverse... Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
BUON COMPLEANNO, PIERGY!!!id="red"> [:255][:255][] Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Pholcus phalangioides
EegaBeeva ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao, sono tornata da un paio d'ore! (ho sentito la vostra mancanza) Come non pucciare il naso nel topic di migdan dedicato al ragno che più d'ogni altro popola la mia casa al lago? Fra vivi e defunti, di Pholcus phalangioides ne abbiamo vista una bella quantità, considerata la stagione. E non hanno alcun ritegno. Stamane, alle 7, uno passeggiava in tutta tranquillità nel pentolino pronto per scaldare il caffè. E' entrato, sa il cielo cosa ha fatto (avrà assaggiato il caffè?) e poi se ne è uscito, riprendendo il suo itinerario. Abbiamo fatto una foto (più d'una) a un Pholcus defunto e rimasto appeso capovolto al soffitto. Non era dei più grandi, ma di buona misura. La foto non è bella come quelle di Migdan e, ingrandendola, sgrana un pochino. In serata, la mando al gentilissimo Migdan. Un saluto e ben ritrovati! Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) -
Felice anno nuovo a tutti! A presto[] Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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Ragni a Capodanno
EegaBeeva ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Pholcus phalangioides. Bravo, Migdan! E, anche, bravo Piergy. BUON ANNO A TUTTI [] Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)
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