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sì, centinaia di piccoli, ma sono soprattutto centinaia di piccoli bocconcini per le tante bocche affamate che popolano il tuo giardino! Credo che di ogni ovisacco possa salvarsi il 2%, massimo 3% dei piccoli. Non temere, non verrai invasa dalle Latrodectus. L'ecosistema che con tanta coscienza stai osservando e proteggendo riesce a regolarsi soprattutto grazie alla grande biodiversità che ci descrivi. Ora quella a cui sei sottoposta è una grande prova di tolleranza: ma un giardino con una Latrodectus non è una specie di "campo minato". Basta individuarne la presenza e prestare un minimo di attenzione, e soprattutto adottare piccole precauzioni (guanti di protezione, stivali alti e abiti di stoffa robusta per i lavori di "giardinaggio profondo") per non avere praticamente nulla da temere. I ragni popolano la terra da 400 milioni di anni... da prima dei dinosauri. A volte mi viene come la sensazione che i ragni che osservo in giardino non siano miei ospiti, ma piuttosto io un'ospite loro...
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Grilli e locuste non ti paiono alla sua portata? Allora guarda questo filmato in cui una steatoda paykulliana (di aspetto e grandezza simili alla Latrodectus) intela abilmente una grossa cavalletta scalciante: http://members.xoom.it/ragnonero01/ferita00.mpg Il filmato è preso dal sito (http://digilander.libero.it/luciuspz)di uno dei frequentatori del forum. Riguardo alla livrea vistosa della Latrodectus tredecimguttatus, forse può essere un "meccanismo di comunicazione" simile a quello di altri insetti come ad esempio le vespe, i cui vivaci colori vorrebbero essere un tentativo di comunicare l'"inappetibilità" o la velenosità dell'insetto in questione e scoraggiare eventuali predatori. Difatti esiste una famiglia di insetti volanti senza pungiglione, i sirfidi, che "imita" i colori delle vespe proprio a questo scopo e riesce ad essere meno predata di altri insetti simili dalla colorazione uniforme, come ad esempio le mosche. Non tutti i predatori tuttavia si fanno scoraggiare da queste informazioni cromatiche... le mie mantidi ad esempio sono ghiotte di vespe e le predano esattamente come le mosche. ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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grammòstola o grammostòla?
Diana ha risposto a Diana nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
ecco lo sapevo, io ho sempre detto grammòstola e chelicheri [] tutto sbagliato! ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia... -
Solo una piccola curiosità... ho sentito pronunciarla in entrambi i modi. Qual è il più corretto dei due, grammòstola o grammostòla? E anche... chelìcheri o chelichèri? Oppure cheliceri? Grazie a chiunque potrà togliermi questo piccolo dubbio [] ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Morso di MALMIGNATTA. Possibile?
Diana ha risposto a EegaBeeva nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Eegabeeva, volevo farti anch'io i complimenti per l'atteggiamento con cui stai affrontando la cosa. Una Latrodectus in giardino, così come una libellula o una ranocchietta, è una piccola cosa preziosa. Non credo che tu abbia bisogno di introdurre predatori "appositi" per la Latrodectus; sicuramente il giardino e il bosco pullulano già di insettivori, che comunque non disegnano gli aracnidi. La vicinanza del lago e il clima umido favoriscono la proliferazione degli insetti... e quindi anche dei loro predatori, uccelli, rettili, anfibi o insetti stessi. Va anche detto però che la Latro ha elaborato un efficace e curioso sistema di difesa... da Anura.it: Citazione:La capacità di proiettare a breve distanza la tela è usata anche come arma di difesa contro i predatori naturali (insettivori di piccola taglia). Appena il ragno avverte la presenza del pericolo gira l'addome verso di esso e lancia un filamento di tela ricco di gocce di sostanza appiccicosa che invischia il muso del predatore e permette al ragno di scappare più facilmente. id="quote">id="quote"> -
Non so da te, forse è casa mia che è fredda, ma da me in questi giorni la temperatura di notte scende sotto i 18 gradi... ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Sì sì denunciala, ma non scordarti di fare anche quello che ti ha detto Gabriele!! Citazione:Prendi due Euro di bigattini, falli impupare e mettili nel condotto di aerazione del suo garage id="quote">id="quote">
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Oggi, facendo un giretto per le campagne modenesi, mi sono accorta che uno dei miei "posti" preferiti era stato totalmente falciato, e ai lati incombevano i trattori pornti all'aratura. Quel posto, dall'erba alta e fitta, popolato da ogni tipo di insetti, era pieno anche di mantidi religiose, e mi dispiaceva un sacco saperle ora perse fra le maglie delle falciatrici. Ai margini del campo, dove la falciatrice non era arrivata, ho però trovato una sorpresa... Difficile vederla eh? Infatti è stato un colpo di fortuna anche per me. Normalmente, fra l'erba alta e fitta, non l'avrei vista e sarei riuscita a localizzarla solo se fosse scappata, infastidita dai miei movimenti. In questo caso, il fatto che fosse sull'unico sparuto ciuffo di erba rimasta ha facilitato molto l'individuazione... (Se ancora non l'avete vista, guardate qui: http://chupsi.altervista.org/mimetismo2.JPG) E' un maschio di Mantis religiosa, oggi è il 13 di settembre, e il fatto che questo maschio sia sopravvissuto sia alle sue consorti, che alle falciatrici e anche alle gelide temperature di questi giorni, secondo me è sorprendente! ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Salve a tutti, purtroppo in questi giorni ben due dei miei grillai (ne ho sei al momento) si sono ricoperti di muffe, un po' forse per incuria, ma certamente soprattutto per l'Avverso Fato. Nel primo non c'erano grilli vivi (solo terriccio in incubazione), quindi ho buttato via tutto e amen. Ma il secondo grillaio colpito dalla muffa era una delle mie colonie più popolose, quasi 200 grilli che hanno passeggiato e sguazzato nella muffa che si era formata su uno dei portauova più grossi. Li ho subito riposti in un recipiente sterile, in quarantena. Ora che hanno tutte quelle spore addosso, so che il riformarsi delle muffe sarà più probabile quindi dovrò starci attenta. Ma soprattutto mi domando se questi grilli potranno essere comunque utilizzati come prede; o le spore di muffa che si portano attaccate al corpo potrebbero essere dannose a chiunque li utilizzi come pasto? ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Il modo migliore per vendicarsi? Fare una faccia molto seria, e sussurrare: "oddio, hai ucciso un ragno sacro tunatu... ora la maledizione dei tunatu cadrà su di te... Non vorrei proprio essere nei tuoi panni" mi ci gioco i capelli che va a rovinarsi dal Mago Florindo che le toglierà la maledizione al modico costo di 50000€ iva esclusa... ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Checklist online delle specie italiane
Diana ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
sì sì anch'io impazzisco al pensiero di poter un giorno frequentare un corso del genere!! Idea grandiosa! ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia... -
Bè insomma... dirò una cosa impopolare, ma anche a me fanno paura i ragni. Ieri uno spropositato maschio di Tegenaria mi si è praticamente buttato addosso: che urlo! Un urlo isterico, quasi "da donnicciuola", ma totalmente istintivo, per nulla dettato da qualche sovrastruttura folkloristica o che so io. Perchè i ragni effettivamente ispirano paura, ispirano soggezione per quell'essere COSI' diversi da noi. E non tutte sono le persone che hanno voglia di cimentarsi nella comprensione del diverso! Ma questo è un deficit culturale che opprime la nostra intera società "civile", che fagocita il "diverso" e lo standardizza... Perciò non possiamo certo rimproverare coloro che si rifiutano di capire: sono semplicemente integrati. E vai col Baygon e gli hamburger. Bisogna anche dire, però, che alcune persone che dicono di aver paura dei ragni di solito temono anche ciò che salta, ciò che striscia, ciò che sibila, ciò che vola e quant'altro, insomma nutrono una generale intolleranza verso una buona metà della nostra biosfera: queste invece sì andrebbero "curate", rieducate a un corretto e sereno "stare al mondo"... ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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secondo me si ribaltano per mutare (e infatti dici che sono sempre i più grossi...) e poi per qualche problema non riescono ad effettuare la muta e quindi muoiono. ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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06-3878id="size5">id="brown"> Questo è il numero da chiamare per commenti, critiche, proposte, proteste riguardo alla programmazione della RAI. Io ho già chiamato, la centralinista è stata molto disponibile e mi ha detto che riferirà (e io le credo anche). Finora attraverso segnalazioni a questo numero la RAI ha già "corretto il tiro" un paio di volte, in particolare eliminando alcune pubblicità ritenute "offensive" dal grande pubblico, ma anche silurando personaggi di talk-show troppo offensivi e provocatori o modificando gli orari del bollettino dei naviganti... questo solo per dimostrare che le segnalazioni fatte a questo numero arrivano a destinazione. Soprattutto se sono tante. ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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se è veramente debilitato, allora forse la cosa migliore sarebbe portarlo da un veterinario, che potrebbe prescrivere un ciclo di iniezioni ricostituenti. ciò che ci manca è una Nomadologia, il contrario della Storia...
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Per quel che ne sai, potresti appena aver ucciso il bambin Gesù e la vergine Maria dei grillotalpi, scesi sulla terra per salvarli dal peccato originale di essere grillotalpi. Forse il Dio dei grillotalpi ora ti odia e vuole vendicarsi... [}] _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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è proprio vero che la speranza è l'ultima a morire ma la prima ad ammalarsi. Bè, io invece la mia speranza, anche se malata, ce l'ho ancora. Prima di tutto,c'è la lista. (http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...p?TOPIC_ID=2842) Ed è pure l'unica presentata finora. E il decreto, se letto come "divieto di detenere ogni qualsivoglia tipo di aracnide esotico" è assolutamente senza senso, ed è questa la cosa che mi conforta di più, ogni persona ragionevole capisce che ciò che può essere inteso come vietato sono gli "aracnidi VERAMENTE pericolosi", non quelli pericolosi quanto una grossa vespa. Un'altra mia personale speranza viene dall'effettiva realtà dei tre poteri separati teorizzati da Montesquieu: legislativo, esecutivo e giudiziario. La separazione di questi tre poteri permette che chi "fa" le leggi non sia poi lo stesso soggetto che punisce i rei... o stabilisce se sono rei o no. Mi rendo conto che in Italia in questi giorni sia molto difficile credere all'effettiva separazione di questi poteri, visto che i rappresentanti del potere legislativo stanno schiacciando quello giudiziario, rendendo di fatto i due poteri una cosa sola... e i miei libri di sociopolitica mi insegnano che quando questo accade, la situazione che si viene a creare prende il nome che inizia con F e finisce per ISMO. Ma non siamo ancora in un regime F.ista (che ci crediate o no), quindi è ancora possibile, se non ESTREMAMENTE PROBABILE, che un giudice, nell'esercizio delle sue funzioni, interpreti una legge assurda in maniera ragionevole, creando un "precedente" che orienterebbe poi anche le successive sentenze. Questa come "speranza dell'ultima spiaggia"... ma la vittoria reale sarebbe ottenere il riconoscimento della lista, che essendo stata compilata da persone competenti (entomologi e medici) possiede un inoppugnabile valore scientifico... speriamo un giorno assuma valore anche legale, in un modo o nell'altro... speriamo... _________________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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Articolo di giornale sulla legge
Diana ha risposto a H.Lividum nella discussione ARACNOFILIA - Presentazioni – Regolamento – Primo aiuto – F.A.Q.
ecco a grandi linee una raccolta delle opinioni circolanti... PICCOLA RASSEGNA STAMPA ANTI-ARACNIDI come è iniziata: http://213.215.144.81/public_html/7000-799...icolo_7958.html --->id="red"> visitate questo link anche solo per vedere l'immagine animata che c'è all'inizio!id="blue"> [] cosa ne pensano gli altri: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,...,185056,00.html http://www.deputatids.it/deputati/Attivita...ato.asp?ID=7804 resoconto stenografico del dibattito parlamentare - come in un autentico spettacolo teatrale la recita si svolge in due tempi: PRIMO TEMPO (ore 10:16) http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/st...040.htm#Titolo4 SECONDO TEMPO (ore 17:40) http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/st...20.htm#Titolo30 Infine un parere preso a caso dal web, dal blog http://mariapaolavannucchi.splinder.it/ 30/07/2003 - Il governo Berlusconi mette fuorilegge ragni e scorpioni e fa bene (una volta tanto). Il governo Berlusconi ha dichiarato guerra a ragni e scorpioni. Da pochi giorni è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto legge che inserisce gli aracnidi selvatici nell’elenco degli animali pericolosi (messo a punto con un decreto ministeriale del 1996) nel quale erano contemplati fino ad ora solo mammiferi e rettili. Adesso, chiunque è in possesso di ragni o scorpioni che potrebbero essere pericolosi per la salute dell’uomo, deve denunciarlo alla Prefettura. Con questo decreto viene vietato il commercio di ragni e scorpioni potenzialmente pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, e ci sono novanta giorni di tempo, dall’entrata in vigore (il 4 luglio), per denunciarne il possesso. La decisione di chiudere le frontiere italiane agli aracnidi velenosi è stata presa dopo che il 30 maggio scorso all’aeroporto di Malpensa, in arrivo dall’Egitto, era atterrato un carico molto particolare: decine di casse contenenti animali vivi importati su richiesta di privati. Tra queste anche una teca con 300 scorpioni dal veleno mortale. Il carico non è però passato inosservato e, dalle pagine dei giornali al governo, il passo è stato breve. All’ufficio legale di palazzo Chigi, su richiesta di Berlusconi, è stato subito messo a punto il decreto “anti aracnidi” firmato poi il 3 luglio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La cosa è stata ridicolizzata sui giornali. Questo l’avvio di un articolo di Filippo Ceccarelli su “La Stampa” dal titolo “Ragni e scorpioni schiacciati dal parlamento” : Sono le dieci, la seduta è appena cominciata e in aula ci sono solo tre deputati e un paio di sottosegretari. Il vuoto e la penombra rendono il tutto ancora più surreale. Acqua, elettricità, incendi, carovita, economia, giustizia, pubblica moralità, crisi nella maggioranza: la vita politica italiana abbonda di emergenze. Ebbene, qual è l'emergenza di giornata a Montecitorio? Ragni e scorpioni. Questa volta però io concordo pienamente con il Presidente del Consiglio. I ragni sono pericolosi e fanno anche schifo. [V] [xx(] [V] -
Articolo di giornale sulla legge
Diana ha risposto a H.Lividum nella discussione ARACNOFILIA - Presentazioni – Regolamento – Primo aiuto – F.A.Q.
Esatto, esattissimo Matteus... bisogna controbattere! Qui dietro allo spauracchio dell'atrax si sta giustificando una legge illiberale e offensiva! Non si può fare di tutta l'erba un fascio, la stragrande maggioranza degli aracnidi sono praticamente innocui... Non ci sono basi scientifiche che supportino la visione apocalittica di questa legge, e francamente affiancare il fenomeno dell'importazione di aracnidi a quello dell'importazione di armi e droga mi sembra solo un'affermazione retorica e di stampo più "scandalistico" che "giornalistico". La perla finale poi: la grande colpa degli aracnidi è creare "timore e senso di insicurezza". Certo... intanto però il megaripetitore per cellulari che svetta sulle nostre teste può continuare a creare tutte le insicurezze e i timori e i tUmori che vuole; l'innocuo ragnetto invece la deve assolutamente smettere! Io propongo di scrivere tutti insieme una lettera SERIA a questo giornalista, motivare le ragioni per cui questa legge è assurda con argomentazioni scientifiche, e vedere cosa ci risponde. Voglio solo sperare che siano le sue fonti ad essere errate e apocalittiche, e non lui in mala fede. _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~ -
Qui in provincia di Modena non è per niente difficile vedere dei Grillotalpa in giro, anzi... ce ne sono pure troppi, forse la loro diffusione è favorita dal nostro clima molto (ma molto) umido. Quando li trovo dentro a qualcuno dei miei vasi (sì avete capito bene, nei VASI!), me li metto in un fauna box, mi faccio un giro in scooter e li libero IL PIU' LONTANO POSSIBILE! Credo che si cibino anche di radici... e indeboliscono molto anche piante robuste che hanno ben radicato. Da bambina ne ho allevato uno dandogli occasionalmente lombrichi e mangime per pesci rossi, nel terrario dove lo tenevo potevo osservarlo anche nei suoi "cunicoli" perchè era alto e stretto, e l'ho osservato anche setacciare a lungo o forse "mangiare" la terra con le sue possenti mandibole. Catturato in primavera, morì ad inverno inoltrato. _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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avendo anch'io qualche esperienza come allevatrice di grilli posso appuntarti solo questo: i grilli, ma soprattutto le grille, mangiano le uova delle altre grille, ma forse anche le loro stesse uova (sinceramente non credo che riescano a distinguerle). Perciò ti consiglio di appoggiare una zanzariera metallica sul fondo del fauna-box, grande come tutto il fauna-box in modo che si appoggi completamente allo strato di terra ed eviti lo sterminio delle uova da parte delle grille. Ho inoltre osservato che non lo fanno per fame, è un'abitudine che conservano anche se ben nutrite... _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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Ciao spider84, hai ragione, questo forum è una vera miniera di informazioni per gli appassionati di ragni! Ad esempio, guarda un po' cosa ho trovato usando la funzione "Cerca" (in alto a destra) riguardo alle condizioni di allevamento della T. blondi: scheda della Theraphosa blondi: http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...p?TOPIC_ID=1984 consigli su temperatura e umidità: http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...p?TOPIC_ID=1111 muta: http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...p?TOPIC_ID=1675 Che ne dici? Credo che adesso tu abbia abbastanza informazioni per iniziare. Naturalmente, se ti è rimasto ancora qualche dubbio, chiedi pure... magari aprendo un topic apposito, visto che all'inizio di questo si parlava di una Grammostola e non di una Theraphosa. _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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Tarantole e Anidride Carbonica (CO2)
Diana ha risposto a MatteoG nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Una ricetta "casalinga" per produrre anidride carbonica, che uso talvolta per le mie piante: riempire un contenitore di bicarbonato di sodio e far sgocciolare sopra di esso, a intervalli di 15-30 sec, del normalissimo aceto bianco di vino. L'effervescenza prodotta è, appunto, anidride carbonica. Con 1 kg di bicarbonato di sodio e 3 litri di aceto di vino (comprati al discount sono entrambi molto economici) si può saturare un ambiente di 8 metri cubi di anidride carbonica per quasi 48 ore. _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~ -
Ho un ragno in una vaschetta .vedi foto
una discussione ha risposto a Diana in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ecco il ragno di tetra e il suo cocoon: E' possibile vedere l'immagine a una risoluzione maggiore visitando questo link: http://chupsi.supereva.it/vaschetta.jpg Complimenti per le foto tetra! Riguardo al tuo ragno, a me sembra una Steatoda... magnifico ragno, i più esperti sapranno comunque darti una definizione esatta e precisa. _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~ -
Nascita pholcidi
Diana ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Salve a tutti, ieri sera, mentre liberavo un misterioso ragno dalle zampe lunghe che avevo trovato la mattina, per un colpo di fortuna ne ho incontrato un altro, identico, ma grande più del doppio (5 cm legspan). Osservandolo con la lente, come nel primo esemplare notavo la presenza della spermateca, in un addome che era, però, grande almeno il triplo. Forse questa femmina gigantesca è un esemplare nato l'estate scorsa, e che è riuscito a superare il periodo invernale. Dopo qualche ricerca su internet l'ho indentificato come appartenente alla famiglia dei Pholcidi, in particolare Smeringopus sp. L'ho catturato per osservarlo, con l'intenzione di liberarlo dopo breve tempo, e sono andata a dormire... Stamattina vado a osservare il ragno e cosa vedo? Una scena identica a questa! L'addome si è più che dimezzato; il ragno se ne sta vicino al suo cocoon e ha un aspetto abbastanza smagrito. Il cocoon è assolutamente identico a quello della foto... come del resto il ragno. Credevo che i ragni potessero "decidere" quando deporre il cocoon, evitando di farlo in situazioni sfavorevoli. E mi viene difficile pensare che il ragno abbia interpretato il mio terrarietto di plexyglass come "favorevole". Non so cosa pensare, so solo che ora ho una mamma e un intero cocoon di ragni di cui prendermi cura, e non so cosa sia meglio fare! Non credo che liberarli sia la migliore soluzione perchè rischierei di terrorizzare ancora di più la femmina o, peggio, danneggiare il cocoon con i miei "maneggiamenti". Al momento la soluzione migliore mi sembra tenerli fino alla schiusa, e poi liberare ragna e ragnetti... Avete qualche consiglio per me? _______________________________________________________ ~ c'è chi ha paura dei ragni, e chi invece non ha mai desiderato altro ~
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