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Paolo Soldani

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Tutti i contenuti di Paolo Soldani

  1. Grazie Brigante! Hai un'idea sul perché figurino ragni identificati come Argyrodes sp. sulla Checkmap?
  2. Quello che un più ha incuriosito riguardo a questo specialista è il fatto che la prorietaria della raganatela non se lo filava proprio. Mi sembra impossibile che non abbia percepito le vibrazioni, visto che il ladruncolo, pur mantenendosi a una distanza sicuramente calcolata, si avventurava talvolta verso il centro della ragnatela.
  3. Data: 25/07/2020 - 10:00 Luogo: San Vincenzo (LI) Posizione/Micro-habitat: Su una siepe in un giardino privato Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Buongiorno a tutti! Ho trovato questo ragno appostato sul margine inferiore di una ragnatela appartenente a una grossa femmina di Araneus diadematus. In un primo momento, vi confesso che l'ho scambiato per un frammento di carta stagnola . Esaminandolo da vicino, ho notato che aveva costruito una ragnatela rudimentale ancorata da una parte a una foglia di pitosforo, dall'altra alla ragnatela di A. diadematus, ma la proprietaria non sembrava minimamente infastidita dalla presenza di questo piccoletto ( 4-5 mm). Allora mi sono ricordato dell'esistenza di una specie di ragni cleptoparassiti specializzati nello "scroccare" piccole prede agli Araneidae. Le foto mi sembra che corrispondano, quindi direi Argyrodes argyrodes, l'unica specie registrata in Italia per il genus Argyrodes. Noto però dalla Checkmap che tre ragni di questo genus sono stati identificati come Argyrodes sp., quindi c'è qualcosa che mi sfugge... Chi mi aiuta a capire cosa? Grazie dell'attenzione! 1. 2. 3.
  4. Un bel ragno davvero! Si tratta di una femmina di Argiope bruennichi. E' innocuo, ti ospiterà senza problemi 😉
  5. Dimenticavo: già che ci sei, fagli leggere anche questo: https://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ Se ne hai voglia, dacci un occhiata anche tu
  6. ...e grazie a te per i complimenti 🙂.
  7. Assolutamente sì..mi viene un dubbio su un'altra possibile specie, ma di violino non si parla proprio.
  8. Eccoci...Questo è (era?) un esemplare di Olios argelasius, ragno innocuo.
  9. Dovresti postare la tua richiesta di identificazione in questa sezione: https://forum.aracnofilia.org/forum/29-identificazioni-e-segnalazioni/
  10. Ma sì, continua pure a gozzovigliare, pigrone 😄 Poi, però, facci vedere questi ragnetti 🧐
  11. Grazie mille, ElleElle! Poterlo archiviare come Clubiona sp. è già una soddisfazione 🙂
  12. Aggiungo un dettaglio etologico: a differenza di tutti gli esemplari di Cheiracanthium sp. con cui ho avuto a che fare finora, questo esemplare era molto collaborativo, direi quasi pacioso, tanto che ho fatto un po' fatica a rimetterlo in libertà.
  13. Anche secondo me, sebbene neppure io ne abbia mai visto uno. Anche il luogo del ritrovamento e l'habitat mi pare che siano perfettamente compatibili.
  14. Non ti parlo più 😑. Scherzo, ma magari, a digestione finita...😉
  15. Non ricordavo se anche Cheiracanthium punctorium indossa "gli stivaletti neri", ho controllato e..direi di sì. La mia analisi morfologica è stata un po' sommaria, perché la foto diciamo che non invita a soffermarsi troppo sui dettagli. Mi sa che hai ragione tu.
  16. Apprezzo l'interesse, però...uno sforzino potresti anche farlo 😁.
  17. Sì, anche io ho controllato l'elenco e anche io, come te, ho scarsa confidenza con questa famiglia. Pensa che questo è ad oggi il primo Gnaphosidae che vedo con i miei occhi. Comunque, anche se ci fermiamo a Aphantaulax sp., sono abbastanza soddisfatto di questo ritrovamento: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/citizen-science-checkmap-dei-ragni-italiani/
  18. A parte le differenze morfologiche più o meno evidenti, dalla tua foto si notano i tarsi e i metatarsi più scuri. Le zampe di Loxosceles rufescens, invece, hanno una colorazione uniforme.
  19. Più probabilmente Olios argelasius, secondo me. Se così è, si tratta di una vittima innocente, per così dire.
  20. Data: 08/07/2020 - 16:00 Luogo: Scena/Schenna (BZ) Posizione/Micro-habitat: tra la vegetazione bassa in un bosco di conifere Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Salve di nuovo! La giornata torrida mi ha fatto tornare in mente questo ragno che ho trovato a un altitudine superiore ai 1000 metri s.l.m. La temperatura era intorno ai 15 gradi. Un bel ricordo davvero, in giornate come queste 😓. Ricordo anche che, a prima vista, mi era sembrato un esemplare di Cheiracanthium sp., ma non ho tardato a rendermi conto che troppe cose non tornavano, a partire dalla lucentezza un po' oleosa dell'opistosoma. E così sono arrivato a Clubiona sp. E qui mi fermo, in attesa di una vostra conferma relativa al genere e di un eventuale speciazione. Grazie di nuovo!
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