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Paolo Soldani

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  1. Decisamente non un ragno violino, sicuramente un Theridiidae, forse un maschio di Parasteatoda tepidariorum.
  2. Salve, sicuramente uno Gnaphosidae. Scothophaeus sp., secondo me.
  3. Salve Melania, a me viene in mente Scotophaeus sp.
  4. Sì, rilasciala pure nel tuo giardino ( è una femmina, a proposito). E' un ragno assolutamente innocuo. Riguardo alla velenosità dei ragni italiani in generale, ti suggerisco la lettura di questo articolo: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/il-veleno-dei-ragni-italiani/
  5. Salve Roberto, il genere è sicuramente Araneus; il dubbio per me è tra diadematus e quadratus, con una leggera propensione per il primo.
  6. Salve Mauro! Sembra una femmina di A. diadematus ormai stremata.
  7. Buongiorno Lorenzo! Si tratta di Araniella sp.
  8. Credo che siate nel giusto: la livrea di H. kochii dovrebbe avere dei riflessi metallici e un'area più scura a ridosso delle filiere.
  9. Sicuramente il genere è Heliophanus. H. kochii è una possibilità.
  10. Prego. Per completezza, aggiungo anche una panoramica sui ragni delle abitazioni. Troverai qualche informazione aggiuntiva sul tuo ragno alla voce "Theridiidae". https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/i-ragni-delle-abitazioni/
  11. Sia S.grossa che S.triangulosa sono ragni molto comuni nelle abitazioni, e ti parlo anche della mia La loro presenza non mi infastidisce, anzi, mi rallegra: sapessi quanti insetti fastidiosi mi eliminano! Sono velenosi, come la stragrande maggior parte dei ragni. Ma se per "velenosi" intendi "pericolosi per l'uomo", la risposta è no. A questo proposito ti segnalo una scheda in cui troverai spiegazioni chiare, esaurienti e direi anche tranquillizanti sulla pericolosità dei ragni italiani: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/il-veleno-dei-ragni-italiani/
  12. Salve e benvenuto sul forum! il ragno appartiene al genere Steatoda. Personalmente propendo per S.grossa, ma attendi anche altri pareri,
  13. Grazie di aver resuscitato questo mio ritrovamento 😁 Mi piace, la tua ipotesi. Prima ancora di visionare altre foto di L. hortensis, mi sono andato a rileggere la dettagliatissima descrizione che ne dà il Bellmann e mi sembra compatibile con quello che si vede nella foto. La riporto qui, così puoi dirmi se ci vedi anche tu una corrispondenza. Ecco la mia traduzione del testo originale, goffa ma spero comprensibile: "Prosoma bruno o rosso-bruno con l’area frontale più scura, senza banda longitudinale scura. Opistosoma relativamente corto con fascia logitudinale ampia e scura, dentellata sui margini. La fascia biancastra verso il retro supera soltanto di poco la metà dell’opistosoma. (Più che una vera e propria fascia mi sembrano chiazze ravvicinate, ma mi sembrano corrispondere a quelle che vedo per esempio qui: http://www.arachnophoto.com/wp-content/gallery/genus-linyphia-en/linyphia-hortensis_img_1381c_900x600.jpg) Più sotto, ai lati dell’opistosoma, un’altra banda longitudinale biancastra, che raggiunge sul retro l’estremità del corpo." Un dato che mi lascia perplesso è la stagionalità: leggo che gli esemplari maturi - e questo dovrebbe esserlo, in base alla taglia - si trovano tra aprile e giugno. Io l'ho trovato a ottobre inoltrato.
  14. Benvenuto Andrea! Le richieste di identificazione devono essere postate nella sezione 'identificazioni e segnalazioni'. Ti sarà richiesto di compilare una scheda informativa. Ecco il link: https://forum.aracnofilia.org/forum/29-identificazioni-e-segnalazioni/
  15. Direi Lycosoides coarctata , anche in considerazione delle lunghe filiere.
  16. Concordo di nuovo. Tu, però, non demordere: se c'è qualcosa di vero nella legge dei grandi numeri, prima o poi qualcuno riuscirà a speciare almeno uno dei tuoi innumerevoli esemplari di Icius 😉
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