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Skaval

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Su Skaval

  • Grado
    Lasiodora
  • Compleanno 12/06/1990

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Interests
    Aracnologia, Erpetologia, Conservazione della Biodiversità, Zoologia, Fotografia

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  • Nome
    Riccardo
  • Provincia
    Vercelli
  • Regione
    Piemonte
  1. Ciao a tutti, nel mio piccolo posso contribuire con foto di Argyroneta dal Piemonte e con foto di Dolomedes plantarius / fimbriatus. Luca, te lo dissi allora e te lo ridico ora, molto bello il video!! Saluti Riccardo
  2. Figurati Grazie Gabriele, queste bestiole le ho relativamente vicine a casa
  3. PER CHI NON LO SAPESSE ANCORA Nemesia pedemontana fotografata in provincia di Vercelli. ​ Questa specie di Nemesidae (ma non solo lei) è stata recentemente descritta da Decae, A.E., Pantini, P. & Isaia, M. La pubblicazione, avvenuta su Zootaxa , è del 23 Dicembre 2015 e la si può trovare su ResearchGate a sotto questo titolo: A new species-complex within the trapdoor spider genus Nemesia Audouin 1826 distributed in northern and central Italy, with descriptions of three new species (Araneae, Mygalomorphae, Nemesiidae)
  4. Concordo con quanto dici Piergy. Anche per me viene difficile immaginare che una formica possa farsi in qualche modo ingannare da un ragno, soprattutto se questo utilizza come forma di inganno un display comportamentale basato sulla vista. Sto comunque cercando informazioni in merito. Segnalo appunto questo articolo LIVING WITH THE ENEMY: JUMPING SPIDERS THAT MIMIC WEAVER ANTS (che ho appena trovato e di cui ho letto per ora solo l'abstract) . Nel link qui sotto il pdf da ReserchGate. Sono anche d'accordo sul fatt che possa trattarsi di un mimetismo utile ad ingannare prede diverse dalle formiche https://www.researchgate.net/profile/Ximena_Nelson/publication/232696738_Living_with_the_enemy_jumping_spiders_that_mimic_weaver_ants/links/0c96051e1db1767212000000.pdf Voglio inoltre specificare che per quanto riguarda la mirmecofagia non mi riferisco nello specifico a Leptorchestes ma, più in generale, a "ragni mirmecomorfi". Sono comunque in cerca di bibliografia utile a comprendere meglio questo affascinante comportamento per capire se qualcuno ha approfondito il discorso seriamente, con metodo scientifico. Sulla questione cognitiva: quel che mi domando, ma forse siamo più sulla filosofia, è se il ragno possa avere una percezione consapevole del fatto che questo comportamento possa in qualche modo agevolarne la sopravvivenza, o, come è più facile che sia, se questo comportamento è dettato dalla semplice espressione genetica, senza che l'attore ne sia minimamente consapevole. E' un comportamento che è avvenuto per caso (quindi i ragni che per caso svilupparono tale comportamento aumentarono la loro fitness) o è un comportamento evolutosi non per caso? Non è necessario che questo comportamento venga insegnato, basta che questi riescano a sopravvivere e riprodursi, trasmettendo quindi i geni che danno al ragno la capacità di esprimere tale comportamento. Forse non sapremo mai la risposta e forse non riesco nemmeno ad esprimere al meglio il concetto Avrei altre considerazioni in merito ma devo prima elaborarle La sistematica è sicuramente più facile Se questo diventa un discorso "fine a se stesso" direi che ci possiamo tranquillamente concentrare sulla questione mirmecomofismo mirmecofago o mirmecomorfismo non mirmecofago?
  5. Se lo trovo lo posto. Ho letto che il mirmecomorfismo non è solo difensivo, ma sinceramente lascia un po perplesso anche me come un ragno possa effettivamente entrare in un formicaio dato che, come giustamente dici, comunicano tramite segnali chimici. Quello che mi domando è: ci sono studi che possono affermare, o smentire, che Salticidae mirmecomorfi utilizzino, in modo più o meno consapevole, questo atteggiamento? Oppure è un comportamento dettato dal solo istinto, ed è quindi presente nei suoi geni senza che ne siano minimamente consci? In parole povere questi ragni utilizzano una qualche "intelligenza" per attuare un tale meccanismo o lo fanno punto e basta? Se qualcuno avesse biblio in merito sarebbe bello
  6. ​​​I ragni sono sempre e comunque creature affascinanti. E' innegabile, anche agli occhi di chi ne è terrorizzato, che siano animali di curiosa struttura e dalle incredibili capacità. Ci sono ragni che vivono sui ghiacciai, ragni che passano l'intera vita in un buco e ragni che si sono adattati a vivere una vita completamente acquatica. Ci sono ragni grandi come piatti da pizza e ci sono ragni che non raggiungono nemmeno il mezzo centimetro. C'è chi sta sugli alberi e chi vivesul pelo dell'acqua, sfruttando la tensione superficiale.. e potrei andare avanti per ore.... Oggi però parliamo di ragni imitatori. Si, perché tra le altre cose, questi incredibili animali hanno imparato anche ad imitare le formiche. In particolare questo comportamento è noto in alcuni generi appartenenti alla famiglia Salticidae (ma non solo), quei piccoli ragnetti che si incontrano spesso nelle case, quei simpaticoni con gli occhi grandi. Ecco, alcuni di questi ragni, come quello presente in foto (Leptorchestes sp.), hanno imparato ad imitare le formiche, questo comportamento viene definito con il nome di MIRMECOMORFISMO. Ma come può essere utile questo comportamento? Bé, è molto difficile arrivare ad una conclusione certa. Ad oggi sappiamo che può essere sfruttata sia come tecnica difensiva, sfruttando la scarsa appetibilità delle formiche agli occhi di predatori come vespe e uccelli, sia come tecnica offensiva, mimetizzandosi talmente bene da riuscire ad entrare nei formicai per predare le preziose larve. In entrambi i casi i ragni ne traggono dei vantaggi e questo basta a renderla una tecnica abbastanza comune quanto affascinante. Va da sé che per arrivare a sviluppare tali meccanismi ci voglia del tempo e molti tentativi. Secondo voi è possibile/giusto ipotizzare si tratti di un comportamento che non ha a che fare con la sola espressione genetica, ma che in qualche modo sia anche frutto di una qualche "evoluzione cognitiva"? Me lo domando perché ieri è venuto fuori il discorso con un amico e ne risulta che la pensiamo in modo differente. Nelle foto una femmina di Leptorchestes sp. (probabile L. mutilloides) caratteristica di aree mediterranee. ​ ​ ​
  7. Grazie a tutti, sono contento sia una lettura interessante e ben fatta anche per chi ne compete.
  8. Grazie Kaiser, no, questa è la relazione tecnica rilasciata al committente, prima di fare una pubblicazionescientifica relativa mi piacerebbe avere più dati, almeno nella mia zona, in modo da fare un lavoro più "completo". Credo abbia più senso no?
  9. Ciao a tutti utenti di Aracnofilia, come molti di voi ho sempre avuto una passione sfrenata per il mondo naturale, in particolare per gli aspetti zoologici, ancor più in particolare per quella fauna schernita dai più: rettili anfibi e aracnidi. Iniziai ad interessarmi seriamente di aracnologia proprio con il supporto di questo forum, circa 5/6 anni addietro. Ad oggi ho realizzato un lavoro per il Parco Fluviale del Po e dell'Orba, una ricerca per comprendere se Dolomedes plantarius fosse presente, o meno, in una determinata area all'interno di un SIC. Ora, siccome è proprio da qui che ho cominciato, mi piacerebbe condividere con voi il mio piccolo e umile contributo relativo all'araneofauna italiana. Allego dunque un link su cui è possibile visualizzare il pdf del mio lavoro: http://www.aracnofilia.org/Condivisione/Cavalcante%20R_2015_Relazione%20Indag.%20Aracnologica%20D.%20plantarius_%20Parco%20Po%20Vc%20Al_.pdf Un saluto a tutti e un ringraziamento allo staff! Riccardo
  10. Già, purtroppo non vedo i "cornini" ma magari li deve ancora sviluppare, non saprei! Grazie, è la prima che faccio.. ma rende solo dall'alto!
  11. Skaval

    strano colore opistosoma!

    posta qualche foto e spiega come è stabulata così aiuterai ad aiutarti.
  12. Ciao a tutti qualche giorno fa l' esemplare di P. marinus ha compiuto più o meno la sua 11^ muta, ora vorrei capire, data la mia inesperienza se potrebbe trattarsi di una femmina. Oltretutto ho fatto la mia prima ricostruzione, non è perfetta, ma come prima esperienza non mi lamento. Grazie a tutti!! Spermateca: Ricostruzione
  13. Skaval

    Problema acari

    Purtroppo si, sono ben ancorati, li trovo sempre nello stesso punto e non si muovono da li, comunque vi allego un paio di foto foto! Ah, si, è l' esemplare che presi alla fiera a Cesena..
  14. Skaval

    Problema acari

    Ciao Piergy!! Il ragno è reattivo, viene nutrito regolarmente ed è parecchio attivo, nel senso che lo trovo sempre a zonzo.. ora non so che specie di acari siano ma a breve metterò comunque qualche foto per chiarire le idee e presumo siano parassiti, sono ben saldi sul corpo dell'ospite.. ma posso sbagliare.. Sta di fatto che sono piccoli, lucidi tondeggianti e bianchi, ricordo che la prima vola che li vidi erano nel tappo con l' acqua.. ma immagino siano caratteri comuni a più acari.. quindi ripeto.. metterò 2 foto.. e lascio la creatura in pace come dici te!
  15. Skaval

    Problema acari

    Nonostante la pulizia e la disinfestazione fatta nel terrario noto che ne ha sempre più sulla base dei chelicheri..e penso sia troppo piccolo per poterli lasciare li.. oggi preparo il tutto per lo spostamento nel contenitore con carta umida.. :/ maledizione! Stupidi acari!
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