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8Legs8Eyes

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  1. Azzardo un sì, dovrebbe essere lei per quel che si intravede da pattern dorsale e disposizione delle prime tre paia di zampe, tipiche della specie ma aspetta chi ne sa di più. Il sesso sembrerebbe maschile ma servirebbe una foto più ravvicinata dei pedipalpi per poterlo dire con certezza.
  2. Il ragno in questione assomiglia a Zygiella x-notata anche se non è possibile dirlo con certezza a causa della foto ma per certo non è il ragno violino. Il ragno violino ha una colorazione arancio-legnosa, zampe molto più lunghe e meno tozze oltre ad il pattern inconfondibile (da cui il nome) sul cefalotorace. Il nome scientifico del ragno violino è Loxoscele rufescens ed appartiene alla famiglia dei Sicariidae, mentre Zygiella sp. appartiene alla famiglia degli Araneidae, dalle grandi tele orbicolari, dunque non solo una specie ma anche una famiglia assolutamente diversa. Zygiella sp. è molto comune nella nostra zona (abito a 15km da Chioggia), ama fare tele su travi, angoli, spazi tra ringhiere e cancelli etc., la sua tela si presenta rotonda e con una sezione mancante, è davvero inconfondibile e completamente innocuo.
  3. Ciao. Io direi di andare tranquilla, non è il "violino", come hanno detto gli altri utenti si tratta con tutta probabilità di un comunissimo Zoropsis sp., ragni tra i più grandi in Italia ma assolutamente innocui, probabilmente in cerca di riparo. Durante la brutta stagione è molto facile trovarli sui muri di casa, spesso maschi (almeno per quanto mi è sempre capitato), e sono spesso fonte di grande spavento date le dimensioni. Per quanto riguarda Loxosceles rufescens aggiungo che in Italia è una vera e propria isteria collettiva che non ha alcun motivo di esistere essendo una specie che da sempre coabita con l'uomo. Se proprio non si vuole avere a che fare coi ragni ed andare sul sicuro, è buona norma controllare e pulire tutti gli angoli della casa, specialmente quelli con meno attività, dietro quadri, armadi e mobilio vario, non lasciare indumenti per terra e tenerli in luoghi puliti dove gli animali non possano arrivare.
  4. No, ma sono abbstanza sicuro che fosse normodotata avendola osservata per molto tempo prima di introdurla direttamente nella teca. Ho addirittura cercato nel terrario ovviamente con poche speranze Infatti è quel che mi è stato detto anche da un altro mio amico appassionato avendo avuto esperienza con migali che arrivano intatte e le trovi senza una zampa. So che la cosa si può risolversi con delle mute, ma temo che la mia Macrothele palpator sia già adulta. Comunque certo, pazienza per la zampa, il ragno è in piena vitalità. Magari lo facessi per lavoro. Purtroppo è solo una passione che mi porto fin da bambino. La spedizione è stata organizzata da una troupe di appassionati di minimondo (e anche birdwatching) ed eravamo guidati da un professore naturalista. Gran parte delle osservazioni erano fatte su insetti. Il ritrovamento è stato del tutto fortuito sotto una corteccia mezza marcia sul terreno. All'inizio ho pensato che fosse il caso di mandarlo in laboratorio per essere identificato, ma l'esperto in questione mi ha detto "vai tranquillo che è lei", ed infatti consultando poi beh, non vedo differenze anche perchè mi sembra che il profilo non lasci confondere. Alla prossima mi armerò al meglio, in questo periodo voglio approfondire ancora di più sull'aracnologia, e anch'io spero di contribuire appunto, essendo all'estero e in mezzo ad una fauna completamente esotica. In programma ho una visita a Taiwan, piccola isola ma molto ricca. A proposito, avete dei testi da consigliare che coprano l'aracnofauna est-asiatica? Ho un mattone sulla tassonomia di 400 pagine, The Spiders of China di Song Zhu e Chen ma il problema è che ovviamente non essendo esperto in materia non riuscirei mai a fare analisi al microscopio (anche se beh, mi piacerebbe molto imparare di più in materia, se solo avessi più tempo ) e, per quanto sia pienamente al corrente del fatto che sia scientificamente discutibile, vorrei sapere se esistono riferimenti visuali per principianti.
  5. Ciao Gaborri, sì e fai bene ad esserlo, lo so perfettamente, infatti, come per la mia L. elegans faccio enorme attenzione. In Italia non andrei mai contro la legge anche perchè preferisco i ragni locali, tuttavia vivo in Cina e qui tale legge, ovviamente, non esiste e dunque non sto facendo nulla di illegale. Prima di inserirla nella teca l'ho controllata e le zampe le aveva tutte. Che altro può esserle accaduto secondo voi?
  6. Ciao a tutti ragazzi, volevo chiedere un quesito riguardante il mio esemplare femmina di Macrothele palpator trovata a metà settembre durante una spedizione nello Zhejiiang con un mio amico. Si presentava bene ed in ottima salute e decisi di portarla a casa per osservarla in cattività. Mi è sempre sembrata in gran forma, il giorno dopo aver allestito il terrario l'ha subito riempito di tela e la piccola migaloforme mi è sempre parsa a suo agio. Oggi controllando il terrario noto che si stavano formando delle muffe. Un po' la colpa è anche mia, probabilmente ho lasciato il terrario troppo chiuso e dunque scelgo di ripulirlo. Vado per procedere con la pulizia, ossia togliere tutto, lavare bene il pezzo di legno e le finte piante, asciudango e mettendo al microonde terriccio ed elementi per eliminare eventuali batteri. Ma prima di fare ciò noto che il mio esemplare manca di una zampa sul lato destro. Cosa può esserle accaduto? Premetto che non l'ho mai e poi mai sottoposta a stress, dal primo inserimento nella teca le zampe le aveva tutte. L'ho sempre nutrita con insetti innocui che ha sempre divorato al volo e anzi, mi è sempre sembrata al top. Proprio adesso che vi scrivo è già lì che la vedo girare attorno alla teca a tessere con le sue lunghe filiere e mi sembra, appunto, ambientata benissimo. So che spesso i ragni possono riccorrere all'auto amputazione degli arti quando sottoposti a forti stress o per eludere eventuali minacce. Ma posso garantirvi che non l'ho mai toccata né ho scosso la teca né fatto alcunché a parte offrirle giovani blatte che pigliava e portava nella tana in un battibaleno. Vi ringrazio anticipatamente.
  7. Grazie 1000 @00xyz00 per la risposta. Sì esatto, ha la sua tana nel fondo però la tela è solo a 3/4 in altezza, circolare, senza filamenti verticali. Nelle tue foto vedo che è in un contenitore molto più piccolo del mio, il mio in effetti è più largo, credi debba cambiarlo per consentirgli di tessere meglio? Qual'è l'età e la grandezza del tuo esemplare? Ad ogni modo ho notato anch'io che è pigro sto ragazzo/a, le mie drosofile non sanno volare, le allevo in un biberon pieno di fili di plastica dove non hanno modo di volare, quindi sono "disabili" 😂 gliele devo imboccare praticamente giacchè, nonostante risponda bene agli stimoli, si muove davvero lentamente.
  8. Ecco qui Paolina, per quel che sono riuscito a fare tra fotocamera fonfa e dimensioni del soggetto
  9. Ciao a tutti amici. Per il mio compleanno pensavo a una sciarpa o a un maglione, ma questa volta la mia ragazza mi ha stupito con uno sling di Eresus walckenaeri preso da un allevatore in città. Che ho gradito molto più di sciarpa e maglione, ovviamente Non so se sia femmina o maschio. Devo ammettere che è un ragno che mi ha sempre fatto sognare, per cui voglio dargli/le veramente il meglio. So che non vogliono alcuna umidità, dunque l'ho posizionato in un contenitore di plastica piccolo, largo poco meno del palmo della mano, ed ha costruito la tela. Dentro c'erano dei pezzettini di terra che a quanto pare ha utilizzato per costruirsi una tana sul fondo del contenitore. La tela, come mi aspettavo, è nella parte rialzata, a 2 cm dal bordo del contenitore (che sarà alto 6 cm più o meno). Lo sto nutrendo con drosofile d'allevamento che mangia senza problemi. Domande: 1) So che è un ragno che impiega molto tempo per raggiungere la maturità. Quanto tempo ci vorrà? 2) Va bene nutrirlo una volta a settimana? 3) Dopo quante mute dovrò provvedere ad un setup più completo (momentaneamente il barattolo è praticamente vuoto, solo con un nastro di stoffa attaccato alle pareti per permettergli punti di ancoraggio più saldi)? Ringrazio tutti in anticipo.
  10. Ciao Davide! Io ho cominciato pressoché da ragazzino, ragni locali con i quali si può cominciare ce ne sono tantissimi e non soltanto il solito Pholcus come spesso si crede. Vuoi che ti dica la verità? Non posso dire che non ami le migali, mi piacciono come amo tutti i ragni, ma devo essere onesto: preferisco i "piccoli" proprio dal punto di vista delle soddisfazioni, come ha detto MattiaPof poco sopra. Il bello di questa passione è che proprio come neofiti la scelta è davvero ampia e parliamo di ragni davvero eccezionali semplicemente nascosti dietro l'angolo in garage o in cantina. I pro poi sono veramente tanti: gratuità, reperibilità, il gusto di cercare e trovare sul campo, facilità di osservazione, ultimo ma non per importanza lo spazio richiesto.
  11. Nel mio giardino ho una casetta di plastica, di quelle per bambini, che mia madre al posto di buttare ha preferito tenere per mettere al suo interno vasellame e attrezzi da giardino. Neanche a dirlo, una vera e propria colonia di Parasteatoda tepidariorum, ricordo che anni fa ne contai 20 esemplari e ovisacchi ovunque in qualcosa come 2 metri quadrati. In qualsiasi angolo degli esterni di casa mia ogni anno è la gara di presenze tra P. tepidariorum e H. pluchei
  12. Ciao Mary, spero di non dire idiozie e sicuramente i più esperti ti risponderanno in maniera più esaustiva, ad ogni modo credo che sì, il ragno in natura messo davanti a condizioni ambientali sfavorevoli quali il freddo, ricorra ad un drastico abbassamento del metabolismo per salvaguardare le energie. Filistata insidiatrix è già di per sé un ragno con un metabolismo abbastanza lento e con una longevità eccezionale (una specie che ho sempre desiderato allevare ma dove vivo non se ne trovano) per cui è abbastanza probabile che durante l'inverno il ragno si metta in stand-by nascosto in anfratti per evitare il congelamento per poi riattivarsi con i primi tepori. Quindi credo che la tua deduzione sia fondata.
  13. Scusa, non avevo notato che il post è di novembre. Beh, in tal caso è da escludere la gravidanza. Il ragno in questione di solito non si fa problemi e il range di prede è abbastanza ampio. Da quanto tempo non mangia?
  14. Ciao Alessandra. Con l'inizio dell'inverno Zoropsis spinimana si avventura in casa proprio per il rigore delle temperature. In inverno in natura è davvero difficile trovare insetti, tuttavia vengono in nostro soccorso i negozi di pesca, senza dover andare ai negozi di animali esotici. Nonostante non sia il nutrimento migliore poichè grasse (infatti sarebbe meglio optare per le blatte, animali che magari ai più fanno ribrezzo, ma sono davvero nutrienti) puoi offrire al ragno larve di Tenebrio molitor, le tipiche camole della farina. Sono gialle ed assomigliano a bruchi. Sono un veloce sostitutivo invernale, tuttavia se hai l'occasione di beccare altri insetti più consoni alla dieta di questo ragno sceglili come priorità. Se dovesse rifiutare il cibo non la sforzare, è molto probabile che sia pronta a deporre.
  15. Ah, davvero? Pensavo che la legge italiana fosse in conformità con direttive europee. Ad ogni modo si tratta a mio parere davvero di un ragno splendido.
  16. Ahaha, credimi, è il commento che hanno fatto i miei amici, ragno tamarro. Certo, il terrario è dotato di sfiato per una circolazione d'aria ottimale. Non ci crederete ma sì, l'ho acquistata, alla cifra dell'equivalente di 2 Euro. Qui la legislazione non è assolutamente severa, infatti il venditore vendeva anche L. tredecimguttatus, L. mactans e Loxosceles rufescens. La cosa che più mi ha lasciato perplesso è la facilità con la quale chiunque può procurarsi un esemplare di questo genere. Ma d'altronde se penso a dove sono...
  17. DOVEROSA PREMESSA: So molto bene che tipo di ragno sto allevando, nonostante la sua pericolosità non sia elevata come altri ragni del genere Latrodectus si tratta comunque di una specie il cui veleno è di rilevanza medica. So perfettamente che allevare questo tipo di ragni in Italia è assolutamente vietato, io tuttavia non vivo in Italia e qui non esiste alcuna legislazione a riguardo, dunque l'animale lo possiedo legalmente. Quando apro il contenitore prendo sempre tutte le precauzioni del caso, guanti e pinzetta, vivo da solo e l'esemplare è in una teca di plastica molto resistente messa in una zona sicura. L'esemplare è una femmina proveniente dal sud della Cina, l'ho voluta subadulta per non rischiare di ritrovarmi ad avere a che fare con ovisacchi fertili, data la specie non mi pare proprio il caso. Latrodectus elegans si trova in India, nelle regioni meridionali della Cina, in Vietnam, Laos, Thailandia, Cambogia e nelle parti più a sud della penisola indocinese. Si trova anche nelle regioni più miti del Giappone. La mia femmina si trova in una teca di 15*10*18 centimetri, molto semplice, con un pezzo di corteccia adagiato sul fondo, un rametto e una finta piantina. Devo ancora una volta scusarmi per la qualità delle foto, momentaneamente non riesco a fare di meglio In questa foto è subadulta, In questa foto invece potete osservare l'esemplare adulto completamente nero con pattern a fiamme rosso fuoco. Dal punto di vista comportamentale non è per nulla diversa dagli altri Theridiidae più comuni, con la sua tela occupa tutto lo spazio disponibile, è molto schiva. Da una settimana ha occupato una delle prese d'aria della teca (una rientranza circolare in metallo con piccoli buchi) dove resta tutto il tempo. Per motivi di pulizia e rimozione dei resti ho dovuto distruggere la sua tela, ho anche cambiato disposizione degli elementi all'interno ma ancora una volta, dopo aver meticolosamente ricostruito il tutto, si è riposizionata sulla rientranza della presa d'aria. Decisamente vorace, è praticamente un tritatutto, qualsiasi cosa le venga offerta viene accettata: camole, blatte, grilli, mosche, forficule e piccoli coleotteri, li cattura senza troppi sforzi immobilizzandoli prima e mordendoli più volte per poi consumarli. La nutro una volta ogni 10-12 giorni, una volta a settimana mi sembra troppo giacchè l'addome rimane gonfio a lungo. Un comportamento molto interessante che ho notato è quando non trova vie per raggiungere la preda. La sua precedente tela aveva un aspetto molto più tubolare, praticamente il ragno era all'interno di una ragnatela a bolla, per cui quando la preda si attacca all'esterno non c'è modo di venire a contatto diretto con essa. Il ragno morde dunque la tela in vari punti circolari creando una via di passaggio per salire sulla superficie esterna della tela riuscendo così ad attaccare.
  18. Aggiornamento. Ho sostituito la torba con terreno argilloso creando essicare e lasciando un tubo, alto circa una ventina di centimetri seguendo il consiglio di 00xyx00. Dal momento che ho tolto il tubo la femmina ha, dopo qualche giorno, occupato la tana seguendo il consiglio di 00xyx00. E fin qui tutto bene. Purtroppo però l'accoppiamento non è andato a buon fine. Sapendo dei rischi ai quali il maschio va (sempre) incontro decisi che era meglio fare le cose con molta cautela, dunque ho nutrito la femmina con una preda abbondante prima del tentativo. Inoltre, per evitare spiacevoli sorprese, ho preferito mettere il maschio prima in un barattolino di vetro per abituare la femmina prima al contatto visivo e alla sua presenza. Il maschio ovviamente è andato su di giri che nemmeno vi dico. Decisi infine, dopo aver rotto il ghiaccio, di procedere rimuovendo il barattolino. Il maschio ha cominciato a tastare il terreno e ad avvicinarsi molto lentamente alla femmina che sembrava tollerarlo. Ero già che mi sfregavo le mani quando, a poco meno di 2cm l'uno dall'altra la femmina gli è balzata addosso (il maschio se l'è ovviamente data a gambe levate) rincorrendolo per tutto il terrario fino a che non sono riuscito a bloccarla traendo in salvo il nostro sfortunato, non ci sono state mischie e sono sicuro che il maschio non ha subìto morsi. Il maschio nei giorni successivi mi è apparso normale per l'appunto, muovendosi come al solito, ed ero pronto per un secondo tentativo. Destino volle che proprio quando fui sul punto di riprovare lo trovai con le zampe raggrinzite verso il tronco, purtroppo morto. Delusione d'amore? Ad ogni modo penso fosse appunto quasi arrivata la sua ora, probabilmente lo stress dato dal rifiuto della ragazza e dalle energie utilizzate hanno anticipato l'inevitabile sorte. Pazienza, tenterò con un nuovo esemplare.
  19. Gli esemplari mi sono stati forniti da un mio amico, provengono dallla Cina settentrionale dove, stando alle sue parole, si tratta di una specie molto comune specialmente nelle zone coltivate. Non avendone mai sentito parlare, pensavo si trattasse di una specie endemica dell'Asia orientale, anche perché viene indicato con una nomenclatura differente. Tuttavia consultando, per l'appunto, mi sono sorti dei dubbi, e a quanto pare erano fondati
  20. Salve a tutti, oggi vi voglio parlare di due ragni che sto allevando da 3 mesi. A dire la verità lì per lì non avevo idea a quale specie mi trovassi davanti e quindi pensavo di richiedere la vostra opinione. Tra i riferimenti scientifici che ho trovato qui nel paese della Grande muraglia, si fa riferimento al ragno lupo cinese col nome di Lycosa sinensis (Shenkel) ma ho controllato nel World Spider Catalog e non ho trovato nulla a riguardo. Nello specifico ho trovato, invece, Lycosa singoriensis che mi sembra sia appunto la specie che sto allevando. Si tratta forse di un caso di dubbia terminologia poi corretta? I cinesi lo chiamano ragno lupo cinese, nei siti che ho consultato pare viva nel nord della Cina, ma in realtà da quel che so Lycosa singoriensis si trova anche al di fuori della RPC. Qualcuno può illuminarmi? Ad ogni modo questi sono gli esemplari. Mi scuso per le foto che ho dovuto ahimè scattare con un telefono da quattro soldi dato che proprio oggi che volevo mostrarvi gli esemplari la digitale ha scelto di andarsene. Il maschio: La femmina: So che non è molto ma purtroppo non sono momentaneamente di fornire foto migliori. Entrambi gli esemplari sono stabulati separatamente in due contenitori di dimensioni 20x20x30, son un substrato di torba di una quindicina di centimetri senza alcuna chiusura superiore non essendo i ragni in grado di arrampicarsi, un tappino di bibita dove metto acqua quotidianamente con un misurino. Li nutro una volta a settimana, una preda a testa con camole e blatte. Sono entrambi esemplari adulti ed in primavera vorrei tentare l'accoppiamento. A livello comportamentale devo dire che la femmina è molto calma, ama stare nella tana ed esce quando spengo le luci di sera. Il maschio al contrario è molto nervoso, al minimo tocco della teca corre all'impazzata, quindi evito di maneggiare e toccare la teca più che posso. Predano con voracità devo dire, ho allevato varie Hogna radiata tempo fa e prima di avvertire il movimento della preda passava una decina di secondi. Con gli esemplari di questa specie ho osservato una sensibilità completa, alla minima vibrazione, anche al semplice tocco del terreno nella caduta, entrambi gli esemplari si scagliano con forza sulla preda con una rapidità estrema e senza nessuna difficoltà. L'unica cosa strana che ho notato è che il maschio si fa andare bene il "buco" centrale, mentre la femmina insiste con lo scavare sugli angoli del contenitore a ridosso della plastica. Ho provato due volte a disfare la tana ma non ne vuole proprio sapere: al mattino la ritrovo sempre lì con la sua tana nuova di zecca sull'angolo. Sto sbagliando qualcosa? Ad ogni modo grazie in anticipo, vi aggiornerò sui futuri sviluppi con foto, si spera, decisamente migliori.
  21. Salve, mi ero iscritto anni fa, non sono mai intervenuto più di tanto perchè questo meraviglioso forum ha già tutte le risposte che ho cercato, siete preparatissimi e grandiosi ragazzi, veramente. In questo spazio la mia passione per gli aracnidi è aumentata sia dal punto di vista "hobbistico" che scientifico, cercando di addentrarmi sempre di più nella materia, trovando qui sempre preziosi consigli seguendovi in silenzio ma con attenzione. Per me quello dell'aracnologia è un mondo davvero bellissimo, la curiosità che avevo da bambino nel vedere questi straordinari miracoli della natura è rimasta in me la stessa anche adesso che bambino non sono più. Ed è anche merito vostro e di questa realtà straordinaria. Da 4 anni mi sono trasferito in Cina, qui allevo ed ho allevato esemplari di ragni locali (ovviamente esotici per noi italiani) ed anche qui sono presenti specie assolutamente interessanti. Tra l'altro non disdegno le escursioni, spero di poter contare su di voi nel caso mi imbattessi in specie da me mai viste fin'ora. E mi farebbe piacere ovviamente condividere eventuali foto ed informazioni per arricchire il sito. Un rinnovato grazie per tutto e un saluto!
  22. Da fan di questo ragno dico sì, Hogna radiata. Femmina probabilmente, servirebbero foto più nitide per dirlo con assoluta certezza...
  23. I miei esemplari hanno sempre deposto verso la seconda settimana di agosto morendo, ahimè, verso ottobre. Questo comunque non significa niente, non so se sia possibile stabilire ad occhio con precisione quando il felice momento possa avvenire. Una cosa è certa: il tuo esemplare è sicuramente gravido, aspettati la deposizione a breve. Non faticherai a notarla, terrà sempre presso di sé l'ovisacco. Nutrila spesso, senza esagerare ovviamente, e fa' in modo che si trovi a suo agio: è un momento delicato, mostrerà talvolta segni di nervosismo. Come qualsiasi "donna" in gravidanza!
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