Vai al contenuto

MatteoG

Fondatore
  • Numero contenuti

    5057
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di MatteoG

  1. Dunque.. il discorso è lungo perciò mettetevi seduti, chiudete il sito dei calendari e abbassate il contrasto! Sto “pensando” a come ristrutturare il sitoid="brown">! La revisione è già cominciata con la messa online del “nuovo forum” che mi sembra funzioni piuttosto bene. Questo era in effetti la cosa più urgente per i motivi che alcuni di Voi sanno, quelli che non li sanno li possono leggere qui!! Adesso è venuta l’ora di pensare al nuovo sito. Siamo in una sessantina di persone. Se ciascuno desse le sue cinque lirette di tempo, ne potremmo fare quattro di siti. Ma siccome so che molti di Voi se ne fregano bellamente [], allora la cosa sarà più lunga…. OBBIETTIVI: il sito Aracnofilia è un sito in cui si incontrano gli appassionati di Aracnidi in Italia. Lo scopo del sito è di condividere le proprie esperienze, farne di nuove (tutti insieme), discutere i risultati che si ottengono, insegnare e imparare (ecco perché si chiama anche “centro studi”). Il sito non ha velleità accademiche. Ovvero: Aracnofilia è nata per aiutare i principianti che una volta erano tantissimi. Oggi sono un po’ meno, fortunatamente, anche grazie allo sviluppo del web (ormai quasi tutti hanno un computer collegato a Internet)… E’ ovvio che alcune persone (tra cui io) vorrebbero quindi che il sito avesse delle sezioni a contenuto più “erudito”, in modo da soddisfare anche l’esperto che ha desiderio di trovare notizie sulla tassonomia, incontrare altri esperti per uno scambio di esemplari al fine di accoppiarli, avere – in fin dei conti – il suo spazio. Ma anche il principiante che non sa cosa dar da mangiare al ragnetto appena acquistato non dev’essere lasciato da parte. Altrimenti facciamo come quei newsgroup di fotografia dove se sei nuovo e non sei Newton ti mandano al diavolo al primo post. Vorrei che il sito “crescesse” molto inserendo tanti nuovi aspetti che ora sono assenti, o minimizzati. Ma soprattutto vorrei vedere se la cultura aracnologica italiana (almeno quella del web) si è fatta, in questi anni, o è sempre li lurking in the dark... Un sistema di impostazione intelligente potrebbe essere quello che va dall’universale al particolare… dall’anatomia più generale (i ragni sono artropodi, hanno otto zampe, etc.) fino a notizie specifiche sulla determinazione del sesso (come usare il microscopio e cosa cercare), attraverso un sistema di link di approfondimento. Ognuno poi sarà libero di approfondire una sezione che gli interessa…. E per farlo piazzera un bel post sul forum, con il suo lavoro, lo so discuterà tutti insieme e poi, a giudizio generale, lo si pubblicherà sul sito (ovviamente a firma sua). E così Aracnofilia crescerà e potrà offrire spunti nuovi, sempre più interessanti. La prima cosa da fare in quest'opera di riallestimento, potrebbe essere dunque definire le categorie generali: Io direi… 1. Aracnologia (anatomia generale, etologia, classificazione,ecc) 2. Aracnidi esotici (comprese le tarantole – allevamento – schedatura delle specie) 3. Aracnidi locali (ragni sinantropici e non) 4. Documentazione (link, libri, interviste, curiosità) 5. Forum di discussione. Questa è una prima bozza! Aspetto che il topic diventi “hot” come quello dei panda giganti e dei tirannosauri… eh!? [}] con idee e suggerimenti, ricordando che in questa prima parte dobbiamo definire l’andamento “generale” della cosa (quindi niente reply su “io ho una foto con Schultz la mettiamo online ?? oppure “facciamo una sezione solo sulle leggende che riguardano i tomisidi??") Sperem ("speriamo bene" in biellese) Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  2. diffusione: anche a Guadeloupe è piuttosto diffusa... il resto dire che è molto buono. Se qualcuno le ha riprodotte in passato (io no!) e magari vuole aggiungere qualcosa... siamo qui. Matteo Grotto PS: Chi ha delle belle fotografie?? ****ARACNOFILIA****
  3. "tarantulas and other aracnids" della Barron's (1996). Ce l'ho sotto mano io e non ho trovato alcun riferimento... proseguirò nelle ricerche! Matteo G ****ARACNOFILIA****
  4. Beh, una lucertola è un po' diversa da un caimano, non credi Al?? Mi vengono in mente parecchie "strade" per la grammostola in questione: 1. se l'è presa comoda 2. l'ha mangiata con un certo ritardo rispetto alla cattura... 3. ha mangiato DUE caimani... (magari l'altro ti era sfuggito e si sa, l'appetito vien mangiando) A parte gli scherzi, non mi sembra poi una cosa così strana.... Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  5. Io proverei a fare in modo diverso! Così fai un "paciocco" poco utile, in fin dei conti... Allevane: 20 con la farina 20 con cereali 20 con UN tipo di biscotto sbriciolato 20 con farina con siero di latte e creatina 20 con cereali e siero del latte e creatina 20 con un tipo di frutta essicata 20 con fagioli secchi sbriciolati tutte ovviamente a condizioni simili per temperatura, substrato, umidità e illuminazione. A questo punto potrai fare una statistica di variazioni di dimensioni, vitalità, ecc... o di resistenza. Lasciale per esempio senza mangiare e misura la mortalità. Quelle che cominciano a morire prima (in quantità considerevole) sono quelle che hanno subito una dieta meno soddiffaciente. Elimina quel particolare alimento e ricomincia da capo. Tieni un quaderno dei risultati, con date, quantità, mortalità, ecc... Allora si che avrai uno studio i cui risultati possano (molto vagamente) definirsi accettabili. Sennò sono poco utili. Il fatto che iperalimentandole o schiattano o diventano delle botti è appurato, ma ciò non vuol dire che siano sane. L'obesità in natura è quasi sempre un problema.... Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  6. C'è uno studio di Samuel D. Marshall, Robert J. Raven & Walter R. Hoeh che si chiama: "A TEST OF ALTERNATIVE PHYLOGENETIC HYPOTHESES FOR THE INTERRELATIONSHIP OF THERAPHOSID SUBFAMILIES USING A CLADISTIC ANALYSIS OF MORPHOLOGICAL TRAITS" in cui, usando una matrice di 33 caratteristiche (sia morfologiche che comportamentali), si è proposto di prendere in considerazione ipotesi alternative di interrelazione tra theraphosidi. A quanto sembrerebbe, il cyclosternum sarebbe parte integrante del gruppo delle theraphosinae. Ma non capisco se è solo una ipotesi di riclassificazione o se il taxo è poi (diventato) effettivamente quello! In compenso lo studio di cui sopra smentisce categoricamente che i Psalmopoeus possano far parte delle Aviculariinae, come alcuni hanno proposto! Matteo Grotto. ****ARACNOFILIA****
  7. Mi sono documentato un po'.... Jean Michel Verdez, effettivamente classifica il Cyclosternum Fasciatum tra le theraphosinae, come dici tu... mentre Ronald Baxter li inserisce nelle Ischnocolinae... e quella era la classificazione che ho sempre reputato esatta! A questo punto mi fai sorgere il dubbio... avrei bisogno di Ste! Che ne dici Ste?? [?][?] Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  8. Sam Marshall? mi sembra così strano... [?] Da quale testo hai preso le info sulla sottofamiglia?? Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  9. che pirla che sono... [xx(] ehhh... la fretta, la fretta.... Matteo G ****ARACNOFILIA****
  10. Ecco, allora per "sdebitarti" [] fai che dirci la marca e il modello, va! Ciao Matteo ****ARACNOFILIA****
  11. Dunque... [] il volantino può essere scaricato qui... versione in MS Word XP: http://www.aracnofilia.org/varie/volantini/ragni2.zip versione in RTF (più compatibile se non avete Word XP): http://www.aracnofilia.org/varie/volantini/ragni2.zip Come vi ho già spiegato, è solo una boiata fatta in Word al volo... può andare bene per attaccarlo (dove si può) se lo stampate e poi fotocopiate su carta (magari non bianca). Non per una campagna seria! Se volete invece... aspettate un po' e ve ne farò uno come Dio comanda. Ma sarà minimo per fine settimana prossima, che questa non ho tempo manco per respirare... [xx(] Ciao Matteo ****ARACNOFILIA****
  12. Ho capito, cosa volevi dire... era un suggerimento "estremo" che se c'è da provare a salvarle la vita, si può anche tentare l'impensabile... però la frase: "potresti amputargliela tu ma potrebbe essere difficile arrestare l'emolinfa" mi ha fatto un po' "paura"... sai, potrebbe anche essere fraintesa, capisci no!? tutto lì! [] Matteo G ****ARACNOFILIA****
  13. Per cesce!!id="size3">id="brown"> L'hai letto il post immediatamente precedente al tuo?? Che dice?? eh?? [}] comunque... Condizioni pressocchè identiche! Pensa che hanno tratti talmente comuni che molti hanno ipotizzato che si trattasse dello stesso animale che, per motivi climatici, avesse subito una morfòsi del colore. Il dubbio è stato sciolto nel 1970 dal Prof. Arthur Bordes (Università di New York) che tentando un incrocio (riuscito) tra le due specie, si accorse che i piccoli erano tutti assolutamente sterili. E questo a conferma del fatto che le due specie, seppur simili, sono separate e incompatibili. Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  14. Hai ragione Ugo, ma c'è un "ma"... In realtà, il deserto del Kalahari confina col Gabon senza caratterizzarne il territorio. Alcuni autori ne spostano comunque i confini all'interno del Gabon stesso... tanto che ho sentito un paio di volte chiamare il Kalahari "deserto del Gabon". Il che è cosa assurda... un po' come chiamare le Alpi "Massicci francesi" solo perchè parte delle Alpi confinano con la Francia... La rogna era venuta fuori su qualche lista quando due tizi litigavano per l'umidità della "Vipera del Gabon" (Bitis gabonica): uno sosteneva (giustamente) che fosse un animale con necessità di umidità elevata, l'altro che fosse un animale semi-desertico!! (poveretta) Da quel giorno ni è rimasto il modo di dire "fa caldo come nel deserto del Gabon"... [] Ed è una cazzata... ammetto, ma voleva essere un iperbole per "secchissimo". Quale deserto è più secco di quello che non c'è! Matteo DISCORSO SERIO: per riprendere il discorso del topic sono in una condizione di "mezzo" tra Diego (compratelo sempre) e Enrico (lo uso per riferimento in una delle teche)... E' una scelta... io lo usavo quando avevo parecchie arboricole. Il che non vuole però dire che lascio che condizioni per la albopilosa siano affidate al caso. Anzi!! Vero anche quello che dice Diego. Non sono 50 Euro che ti cambiano la vita. Meglio spenderli - specie se sei agli inizi - e l'"occhio" non te lo sei ancora fatto.... ****ARACNOFILIA****
  15. No ecco, a parte gli scherzi (non te la pigli vero ramon?) la discussione ha preso una piega interessante.... Attenzione al discorso temperatura interna delle case = accettabile per una tarantola... E' vero che la maggior parte dei ragni campa decentemente anche a 22 gradi che chiusi in un terrario (con ventilazione bassa) diventano 23-24. Ma OCCHIO, che "campare decentemente" non vuol dire "vivere bene"... Specialmente se ci fidiamo del termosifone che è il miglior strumento al mondo per essiccare qualsiasi ambiente. Vi assicuro che la vostra cameretta scaldata per benino ha un'umidità relativa da DESERTO! Allora vi toccherà spruzzare il terrario per alzarla. E (a meno che non siate li, ogni ora) creerete delle pericolose onde di aridità-umidità (con una MEDIA del 70%, ma con picchi del 35-100%)che stresseranno il ragno incredibilmente. Non vi è mai successo di vedere la condensa sul vetro o trovare la vaschetta vuota?? Ecco. Io tengo la temperatura bassa in camera (sui 18°C, anche solo 15 di notte) e mantengo assolutamente costante la temperatura con il cavetto, attaccato ad un termostato. E sto' sul terrario come un falco a controllare l'umidità! Almeno fino a quando non sono sicuro che la vaschetta supplementare (che adibisco al solo controllo umidità)sia della dimensione giusta per mantenere una umidità abbastanza costante... Voglio dire, prima di dire che il ragno sta sicuramente bene (perchè non è morto e mangia), controllo il tutto, poi quando ho capito come fare per stare sui 25°-70% o 28°-80%, sono davvero tranquillo... Voglio dire... Non esageriamo con i cavetti e i termostati da mezzo milione, ma non fidiamoci troppo delle condizioni della camera che "calda, è calda..." e "il ragno ci ha sempre vissuto bene". Perchè... non parlava! Prima bisogna controllare bene, poi una volta stabilito che due spruzzate una a mattina e una a sera sono sufficienti, siete tranquilli. Ma occhio 75% mattina presto - 45% primo pomeriggio (voi siete al lavoro) - 75% sera (siete tornati a casa) è deleterio per il ragno.... nel senso, non sperate che campi dieci anni! Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  16. Chissà, Ramon, come se la godeva! Umidità relativa come il deserto del Gabon?? [] Matteo G ****ARACNOFILIA****
  17. Non toccarlo. Sei matto! Ti rendi conto di cosa vuol dire "strappare" una zampa ad un ragno!!! l'autotomia è una cosa, staccargli una zampa a mano è una bestialità!!!! farà da solo se crede! mi raccomando, eh.... Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  18. Il problema fondamentale Caleb, è che la tua richiesta non ha molto senso....se posta in termini così generici! Dipende dal tipo di ragno, innanzitutto. Se compri una grammostola, il termostato non ti serve niente... se compri altri ragni può essere utile, se non indispensabile... il cavetto da un lato (sempre all'esterno)o dall'altro mi sembra invece poco influente. Se il ragno ha bisogno di caldo, usa il cavetto e bene (con due termometri interni o un termostato), sennò lascia stare.... il termostato comincia a diventarte davvero importante con ragni particolari (che vivono in zone in cui l'escursione termica è alta - tipo l'africa centrale) o se ne hai parecchi e non puoi metterti a giocare coi cavetti e coi termometri. Per una grammostola, secondo me, sono soldi buttati. Matteo G ****ARACNOFILIA****
  19. ... dicesi drosofila il "moschino della frutta"... Lo puoi allevare semplicemente mollando la frutta lì, sulla credenza... dopo un po' t'invaderanno. Matteo Grotto PD: Diego mi fai pisciare addosso a volte.... (scusa la volgarità ma è vero... []) ****ARACNOFILIA****
  20. Io di Biella (Piemonte) Già che si siete perchè non aggiornate il Vostro profilo con i dati della località! Suvvia, Aracnofilia è mica un sito porno!! Mettetemi almeno il nome completo e la città di provenienza.... eddai [] Matteo G PS: se mi aggiornate i profili indico il secondo concorsone: il più a nord: "peli ghiacchiati" il più a sud: "peli bruciacchiati" fino a domenica sera prossima per votare! ****ARACNOFILIA****
  21. Ottimo lavoro Riki, sei stato bravissimo! Aggiungo le mie due cosette, poi "ricostruiremo" la scheda... 1. la classificazione esatta è O.Pickard -Cambridge, 1892, la sottofamiglia è sbagliata: non è "teraphosinae" ma "Ischnocolinae" 2. diffusione: anche Guatemala (zona più orientale). 3. accoppiamento: la femmina dopo la muta della maturità sessuale accetta il maschio in tempi molto rapidi (anche solo due settimane dopo). L'accoppiamento è molto tranquillo. Spesso i due esemplari rimangono qualche ora a pochi centimetri, assolutamente immobili. Generalmente il maschio non ha problemi ad allontanarsi. Dopo 18-20 giorni verrà deposto il bozzolo. Il ragno a qusto punto si chiuderà nella sua tana e li rimarrà, senza più uscire, fino alla schiusa che generalmente avviene 4-5 settimane dopo. I piccoli (200-400)saranno minuscoli ma piuttosto attivi. 4. note: il maschio è dotato di speroni tibiali. 5. in risposta alla tua nota sul dimorfismo sessuale: sono identici. 6. Qui sotto ho fatto COPIA-INCOLLA della tua descrizione apportando alcune modifiche... (l'ho resa un po' meno personale... in effetti i giudizi estetici li dovremmo limitare...) Descrizione: Il cyclosternum è dotato di una livrea affascinante, tra le più belle tra quelle di esemplari reperibili in cattività. Le dimensioni sono purtroppo molto ridotte (circa 4cm, 6-7 legspan). Il carapace è di un ramato intenso anche se, nei periodi di premuta, esso tende a schiarirsi . L’opistosoma presenta una colorazione piuttosto inconsueta: la livrea di base è nera con un'area centrale tendente al rosso chiaro da cui dipartono cinque linee di spina arancioni che fasciano l'addome, ricoperto di setae urticandi decisamente chiare. La livrea delle zampe è tendente al nero anche se a partire dalle patelle si stende una peluria, che si infittisce con il passare delle mute, di colore nettamente più chiaro. Le patelle presentano striature verticali chiare . Il discorso della dimensione e della conseguente scarsa appetibilità da parte dei collezionisti la metterei nella sezione "mercato"... Grazie e ciao Matteo. Fotografia di Loris Biliato (PD) ****ARACNOFILIA****
  22. Esatto... la regione della Kampuchea è nella parte più bassa della Cambogia. Cosa intendi per sinonimo tardo. Che è accettabile? Ovvero possiamo inserire: "anche classificato col sinonimo tardo di Melopoeus" ****ARACNOFILIA****
  23. A me interessa tutto! [] Solo un appuntino, visto che ho notato che stiamo andando leggermente "off topic"... per evitare di incasinare questa sezione che riguarda le schede specifiche sugli esemplari vi chiedo di spostare eventuali discussioni che si possono innescare in "generale" o in "allevamento"... e lasciare i reply esclusivamente a chi abbia da notoficare qualcosa di strettamente attinente alla scheda stessa... Scusate, è solo per far un po' di ordine.... Grazie. Matteo G ****ARACNOFILIA****
  24. Alvì, cacchio... un po' di tatto, in un argomento così triste... [xx(] "Aooo, se ve more il gatto sbattetelo sottoterra che fa concime e vengon su bene le prugneeee!" Matteo G ****ARACNOFILIA****
  25. Che vergooogna... [:I] li ho fatti in dieci minuti con Word!! Non sapevo che dovesse supportare un'azione così corale... sennò li avrei fatti un po' più completi e bellini. Pensavo che dovessero servire solo per fare qualche copia in BN per RiKi che voleva scovare gli altri appassionati di Cagliari e dintorni.... Oibò! La mia carriera di grafica è finita. [xx(] Quella di architetto, se continuo a passar le notti dietro ai ragni pure.... direi che sono "bell'e panato". Matteo G ****ARACNOFILIA****
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..