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MatteoG

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  1. Ecco qualcosa d'altro... Brachypelma albopilosum femmina adulta - parte anteriore del carapace, sistema oculare. ​ Brachypelma albopilosum femmina adulta - setae su femore posteriore (si notino le "setae" chiarissime, leggermente crespe, tipiche di B.albopilosum) ****ARACNOFILIA****
  2. Ho fatto solo qualche "minuscolo" intervento in fase di rilettura, più che altro per adeguarla alle altre (visto che questa me l'avevi mandata prima che fosse stato definito il layout qui nel forum!) Era comunque quasi perfetta! [] Matteo ****ARACNOFILIA****
  3. Comincia a postare quello che sai... se hai dei dubbi scrivili magari in blu (tipo: nella distrubuzione sul territorio non so se differisca dalla smithi!id="navy">) Pian pianino, nel tempo, le schede cresceranno col contributo di tutti e diventaranno pronte per il trasferimento... che poi non so dove troverò il tempo di fare, ma finchè c'è vita c'è speranza... intanto son qui a disposizione di tutti!! Coraggio, che va benissimo! [] Matteo ****ARACNOFILIA****
  4. Benvenuto Grillo! Aspetto la tua foto del terrario... Matteo G ****ARACNOFILIA****
  5. Ne ho allevate parecchie "Brachypelma albopilosum" e appena ho tempo posterò qualche info aggiuntiva, specie sull'accoppiamento e sui comportamenti tipici. Per il momento beccatevi queste: ​ ​ ​ Brachypelma albopilosum (femmina sub-adulta) Brachypelma albopilosum (maschio juvenile) Brachypelma albopilosum (femmina adulta) Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  6. E' verissimo. Inoltre andrebbe scritto in corsivo se è all'interno di un testo in italiano (come nel nostro caso). In più (per le fotografie) bisognerebbe seguire alcune convenzioni di base: F o M (meglio se in simbolo) di Genus specie (Descrittore, anno). Nella versione finale che metteremo online, è importante utilizzare la nomenclatura corretta, come dice aleli, per adesso abbiamo fatto uno strappino, prediligendo i dati.... [] Matteo Grotto PS: se avete voglia di andare a correggerli... sarebbe già una cosa fatta! PS: per ciò che riguarda la nomenclatura scientifica del mio nome "Grotto matteo", direi che è il contrario! E' più che altro "Matteo grotto", in quanto la nomenclatura negli artropodi non si basa su gradi di parentela, ma su classificazioni dall'universale al particolare. Io, di tutti i "Mattei" presenti in natura (e che sono una categoria più estesa e generale del cognome) sarei quello "grotto". Se fossi un ragno. E' solo essendo un uomo che allora funziona al contrario (come dici tu) di tutti i miei famigliari (Grotto) io sono Matteo. Tu che sei "aleli" verresti probabilmente descritto come nome comune: aleli, nome scientifico: Alessandro ssp. ma se mettessi il tuo cognome, potremmo classificarti per benino. Se poi ci capitassi sotto mano ti potremmo infilare sotto il microscopio gambe all'aria (ops.... per i ragni si fa così, non è un accenno alle dimensioni....eh) [] [] [] [] [] Che raffinatezza, eh....[] A parte lo schezo, se qalcuno ha altri appunti per la classificazione è importante che lo segnali.... ****ARACNOFILIA****
  7. Ah, è lo stesso... Va benissimo come hai fatto... Matteo PS: hai delle foto da inserire? ****ARACNOFILIA****
  8. Sono d'accordo con te, Luca d. Ma il mio discorso esula dal caso specifico (nel senso che sono solo su posizioni più radicali). Il mio "conoscente" era - anzi è - un pirla completo. Può darsi che ci siano anche quelli che allevano a vista (e benissimo) i Poecs e non hanno mai avuto neanche un criceto, per carità... MA io non mi prendo la responsabilità di dirlo qui. Perchè nessuno al mondo si sente mai un "pirla". E tutti crederanno di essere perfettamente in grado di farcela. E non è vero! Non lo sono... E su 10 Poecs che escono dal negozio e finiscono in mano al ragazzetto, cinque/sei moriranno in meno di sei mesi. Senza considerare il paio di morsi che dobbiamo aspettarci. E questo E' ESATTAMENTE quello che Aracnofilia vuole evitare! E che sta agli antipodi esatti del motivo per cui ho creato tutto sto' casino, quasi cinque anni fa.... [xx(] Perciò sull'argomento rimango su posizioni da integralista islamico. Abbiate dunque pazienza.... [] Matteo ****ARACNOFILIA****
  9. Esatto funziona così. [] Tu hai creato il collegamento ad un punto del server (seguendo le mie indicazioni). Appena io ho ricevuto la tua immagine via e-mail l'ho messa nella tua cartella ed è diventata disponibile alla visualizzazione. Matteo. PS: Però spero tu voglia postare anche una scheda (non qui, ma nella sezione apposita)... così si che il lavoro sarebbe grandioso...[] ****ARACNOFILIA****
  10. Voilà.... Jean-Michel Verdez e Frédéric Cléton "MYGALES - Elevage et Découverte" Philippe Gérard Editions Bornemann - Paris 2001 192 pagine - circa 200 immagini a colori (tutte molto belle e significative). 147 specie menzionate di cui 65 descritte in modo approfondito (ovvero: origine, taglia, descrizione, terrario, temperatura, umidità, comportamento, nutrizione e riproduzione.) Più altri capitoli interessanti sull'allevamento, habitats, etologia, etc... Unico difetto: se non sapete il francese vi dovete comprare anche un vocabolarietto... [] Matteo ****ARACNOFILIA****
  11. Psalmopoeus Cambridgei Apparato iconografico. _________________________ ​ ​ Psalmopoeus Cambridgei (femmina, juvenile) foto di Matteo Grotto Psalmopoeus Cambridgei (femmina, matura) foto di Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  12. Psalmopoeus cambridgei Sottofamiglia: selenocosmiinae Nome scientifico: Psalmopoeus cambridgei (Pockok, 1895). Nomi comuni: Trinidad chevron. Note alla nomenclatura: spesso viene classificata tra le aviculariinae. Tale posizionamento è errato. Diffusione: Isole Trinidad e Tobago (Carabi). Abitudini: ragno arboricolo – Tana: rifugi tubulari in seta. Habitat: foreste pluviali caraibiche di Trinidad e Tobago . Aggressività media: 7 . psalmopoeus cambridgei non è una specie particolarmente aggressiva ma è dotata di grande rapidità di movimenti. Rapidità di crescita: molto alta. Descrizione: gli esemplari femmina possono raggiungere i 6 cm (12 cm legspan). Il carapace ha un colore marrone-olivastro con riflessi verde scuro, l'addome, leggermente più chiaro, specialmente verso la zona anteriore dove raggiunge sfumature giallastre, reca un linea mediana scura da cui dipartono quattro linee di livrea traverse, anche esse marroni. Le zampe hanno colorazione analoga al carapace, con metatarsi e tarsi segnati da una linea rossiccia. Il maschio, decisamente più piccolo della femmina, presenta generalmente una livrea più tendente al grigio. L'addome non ha alcun segno e le zampe sono molto più lunghe, tanto da sfiorare la sproporzione, con grande profusione di setae, fatto questo, ben visibile anche nei pedipalpi. Il tarso mostra la stessa linea rossiccia propria della livrea femminile. Particolarità: il maschio presenta ampi speroni tibiali. Allevamento: psalmopoeus cambridgei è un ragno che non ha bisogno di particolari cure, anzi, è uno dei ragni tropicali più resistenti alle basse temperature (anche 15°C). Il terrario per un esemplare adulto potrà essere allestito, come per tutte le arboricole, prediligendo l'altezza (20x20 cm x 40 cmH) con un substrato di torba. Sarà utile inserire una corteccia sulla quale il ragno possa arrampicarsi ed eventualmente usare da supporto per creare il suo rifugio tubulare (che farà probabilmente in basso, realizzando un cunicolo a terra la cui bocca si appoggerà alla corteccia stessa). La temperatura ideale di allevamento è intorno ai 24°C con una umidità relativa dell'aria del 70-75%. La dieta consiste in grilli, camole e altre larve. Particolarità: Essendo un aracnide piuttosto rapido, non è infrequente che riesca ad uscire dal terrario senza quasi che si riesca a vederlo, specie quando ancora spiderling. Bisogna tenerne conto quando si programma una visita per inserire le prede o controllare l'igiene. Riproduzione: La riproduzione di psalmopoeus cambridgei è molto semplice. I due sessi, messi a contatto, quasi certamente porteranno ad una gravidanza. Il maschio si avvicina lentamente alla femmina che, se ricettiva, ingaggia una vera a propria "battaglia" con le zampe, muovendole in modo convulso. Ma il maschio, dotato di speroni tibiali e di zampe piuttosto lunghe, non senza qualche patimento, riuscirà infine ad avere la meglio sulla femmina. Una volta immobilizzata, l'accoppiamento sarà rapido e si concluderà con una rapida ritirata. Poco meno di due mesi più tardi la femmina produrrà il bozzolo con le uova, la cui incubazione durerà altre cinque settimane. Ne nasceranno parecchie centinaia di piccoli, agili e indipendenti: quasi subito abbandoneranno il gruppo e si disperderanno alla ricerca spasmodica di cibo. Note particolari: dopo la schiusa del primo bozzolo, la femmina ne produrrà un secondo, anch'esso fertile, senza bisogno di accoppiarsi nuovamente. Mercato: Non è una specie che si trova frequentemente nei negozi, ma, vista la facilità di accoppiamento e riproduzione, la sua disponibilità sul territorio europeo è abbondante, specie presso gli allevatori diretti. ****ARACNOFILIA****
  13. Inserisco una immagine qui, con esempio di didascalia. Lasiodora Parahybana (femmina, juvenile) fotografia di Matteo Grotto (Biella) ****ARACNOFILIA****
  14. Lo so, ma direi di cominciare da adesso. Non voglio "correggere" i testi altrui in alcun modo. Al limite se chi ha aperto il topic vuole farlo da solo... ma solo se davvero ha voglia e condivide quello che ho detto, sennò basta solo rifletterci un attimino in più da adesso in poi. Matteo ****ARACNOFILIA****
  15. Volevo solo fare un appuntino a tutti. Una cosetta di carattere squisitamente tecnico he mi ha suggerito un amico (non aracnofilo) che ha visto il nostro forum e che mi ha fatto riflettere... Il subject (ovvero il "titolo" del topic) dovrebbe essere un po' più attinente alla discussione. Vi spiego. Il primo che posta dovrebbe cercare di spiegare di due o tre parole l'argomento su cui si discuterà... questo sarà molto utile per che entrerà in seguito nella discussione, o farà ricerche sulla mole dei dati. una discussione su una grammostola inappetente che si chiama: "non mangia" o "perchè...!?" o ancor peggio "aiuto" non è molto indicativa del contenuto. Sarebbe stato meglio un: grammostola - problemi col cibo. oppure grammostola inappetente Questo è solo un esempio estemporaneo, senza riferimenti reali, eh?? Lo dico solo per fare chiarezza sui topic. In effetti a volte sono molto interessanti, ma dal titolo non si direbbe. Tenetene presente quando aprite una discussione da zero! Grazie [] Matteo ****ARACNOFILIA****
  16. Un mio "conoscente" (sapete di quelli... "io ho allevato tre pitoni figuriamoci se non so allevare due ragni...) invece ne ha fatte fuori due in meno di sei mesi (morte - come ha dichiarato lui - chissà perchè?!) E - come se non bastasse - si è pure fatto mordere dalla theraphosa blondi... (che ridere!) Io continuo a sconsigliare. O per lo meno non cerco in NESSUN MODO di invogliare i "novellini" a portarsi a casa ragni troppo "difficili",.... e personalmente credo che nessuno dovrebbe farlo. [!] Poi, è solo un consiglio. Per la salute dei ragni, mica per la loro... al mondo tutto è possibile. [] Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  17. Concordo pienamente con te... è un libro veramente interessante. Lo consiglio a tutti. Matteo PS: Bentornato! [8D] e grazie per la disponibiltà... ****ARACNOFILIA****
  18. Comunque se ti troverai nelle grane (speriamo di no, eh!) abbiamo qui alcuni allevatori che hanno esperienza con i Poecs... Sono sicuro che saranno molto felici di darti una mano. Ciao Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  19. Come ho detto nel mio post, non voglio sembrare cinico, né fare il sarcastico. Ho solo detto che - e lo ripeto - secondo me i Poecs non sono ragni per una persona che non ha mai allevato aracnidi. Punto! E questo non lo dico solo io, ma i siti di mezzo mondo. Poi, se credi di essere in grado di sovvertire ogni regola, permetti almeno che esprima il mio parere negativo. Con franchezza. Aggiungendo che: 1. le occasioni si hanno con le vecchie auto, non con le Poecilotheria... secondo il mio modesto parere. Modestissimo. 2. non ho detto di "risponderti da solo", ma, che secondo me, domande piuttosto basilari come queste, forse, erano sintomo di una "impreparazione" ad un certo tipo di ragni. Ma se tu dici che "un'idea te la sei fatta", buon per te. 3. Per il loro bene spero anch'io che tu non "faccia caXXid="red">ate". Ma continuo a dire che la cosa migliore era prima provare con esemplari meno "ostici".... e non mi sembra un consiglio assurdo. 4. Abiti in Borneo? No? Allora scrivi che sei di Roma, per favore. Altrimenti non scrivere nulla.... c'è il forum OFF-TOPIC per scherzare! E qui lo scherzo è graditissimo (anzi!!)! Ma al posto giusto... Per il resto benvenuto tra noi. Matteo Grotto PS: non prendertela a male se ti è sembrato un po' "duro" il topic precedente, ma - cerca di capire - qui si tutelano gli appassionati come anche i ragni e tu, secondo me (permetti che lo dica), hai preso la strada un po' contromano. Per il resto, sei liberissimo e siamo felici che tu sia qui con noi. ****ARACNOFILIA****
  20. Scusate, ma allora non ho capito un corno io! Tropicalia NON è questa domenica ma Da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2002 dalle ore 10 alle ore 24 al FilaForum di Assago (MI) Almeno credo!! Se qualcuno ha DATI CERTI sulla data, metta giù qui! Sennò domattina mi tocca alzarmi presto! [xx(] No eh?? Matteo Grotto ****ARACNOFILIA**** ****ARACNOFILIA****
  21. Ciao Fabio, alias Becarospo... io non vorrei (e diciamo che lo dico per scaramanzia) che la tua "voglia" di tarantole "spettacolari" si trasformasse in tragedia (per i ragni, soprattutto). Le Poecilotheria - secondo me - non sono esemplari adatti a uno che comincia e che - perdonami l'assoluta franchezza - non sa rispondere da solo a domande di questo tipo! Non vorrei sembrarti cinico, ma temo che tu stia facendo la scelta errata. Comincia con esemplari più semplici... al limite brucerai le tappe in seguito. Ma non comprare la Ferrari se non hai nemmeno la patente..... Per il resto, ovvero le domande, i precedenti post sono molto chiari e non ho nulla da aggiungere... BUONA FORTUNA [xx(] Matteo Grotto Altra cosa... Che cos'è KALIMANTAN? Se non vuoi specificare la località nessuno ti obbliga, ma così sa un po' di presa per i fondelli. [!] ****ARACNOFILIA****
  22. Io segnalerei la cosa nelle note alla nomenclatura: Più volte il nome "Euathlus" è stato usato come sinonimo di "Brachypelma"... addirittura Ronald Baxter lo usa in "Keeping and Breeding Tarantulas" (1993). La sinonimia era stata suggerita da Raven (1985), ma l'esame comparato con Euathlus truculentus (Ausserer 1875 ) ha infine fugato i dubbi. Le Brachypelma e gli Euahlus non sono sinonimi, ma due generi diversi (come ha suggerito Stefano). ANche io ho sentito la faccenda dei venditori che per "sfuggire" al cites, pare che abbiano approfittato della sinonimia. Ma non so se sia vero o se sia una leggenda metropolitana.... Simone Caratozzolo!? Matteo Grotto ****ARACNOFILIA****
  23. Eccoti la bomba! letta da qualche parte sul web [)] La bohemi ha una piccola zona scura intorno al bulbo oculare che la bicoloratum non dovrebbe avere... zan, zan! Davvero non scherzo! [] Comunque, per essere certo, aspetta che faccia una muta, piglia il microscopio (o un bel lentone) e vai su http://gea.free.fr/descr_brachypelmaboehmei.htm Troverai una descrizione veramente completa della boehmei, con tanto di foto di spermateca e bulbo. Se è femmina e "quaglia" è una bohemi, se non "quaglia" è una bicoloratum! Se è maschio è sicuramente una bohemi.... Divertiti con la lente, ora... Ciao Matteo G ****ARACNOFILIA****
  24. Siam qui apposta! Intanto ho fatto un po' di ripasso.... [] Matteo G ****ARACNOFILIA****
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