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palla

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  1. per ora è nella tana.... vi posto l'unica foto che ho, scattata dopo averlo trasferito nella nuova casa provvederò a farne altre se non bastano Uploaded with ImageShack.us
  2. intanto ti ringrazio molto per la risposta, si hai ragione non sapere la specie è un grosso problema, adesso scatto qualche foto e vediamo, allìinizio ho detto Galeodes sp. dopo aver visto le chiavi per le identificazioni, però il sito a cui ho fatto riferimento non era molto chiaro, dava la famiglia e il genere ma non la specie... Mettiamoci anche che il web non offre moltissimo, nonostante abbia cercato informazioni in tutte le lingue e provando in tutti i modi...ma poca roba!!! quello che ti posso dire è che apprezza molto le temperature alte, infatti non appena accendo il tappetino posto in alto, si mette nel posto più alto del contenitore come se "prendesse il sole".... è abbastanza statico, come una migale diciamo, ma non appena provi a muovere la scatolina diventa una furia e questo mi sembra un buon segno non lo definirei fossore, in quanto non accenna a scavare, ma usa semplicemente il riparo barricando ogni volta che entra tutte le entrate.... comunque sia vi posto le foto....non so come verranno perchè appena apro è inavvicinabile, non ne verrà neanche una decente!!! ci provo comunque ah dimenticavo, ieri ha mangiato, da quel punto di vista è abbastanza vorace, non si fa problemi, attacca subito etc....non voglio sovralimentarlo, in quanto già hanno un metabolismo veloce e non sono molto longevi quindi.... posso dirti che non è adulto visto che ho preso la/lo più piccolo, e rispetto agli altri si notava una certa differenza di dimensioni, quindi se muore non è certo per la vecchiaia!!!
  3. salve, come anticipato in un altro post, apro questa discussione per rendervi partecipi di questa ardua esperienza, sicuramente la mia più difficile Ancora non ho molto da dirvi, in quanto è veramente poco che è in mia compagnia(3giorni), comunque voglio riferirvi tutto, così da poter vedere come comportarmi, magari correggendo subito eventuali errori etc etc partiamo dalla specie: purtroppo non ho notizie in merito, so che proviene dalla Tanzania, so che è un grande problema non sapere la specie, sto cercando di capirlo, ho visto delle tavole dicotomiche, ma vi assicuro che andarlo a verificare su un esemplare vivo è difficile. suppongo comunque Galeodes sp. stabulazione: per ora ho optato per uno spazio abbastanza ristretto, così da poterlo monitorare meglio e avere una temperatura molto più omogenea. ho posizionato un tappetino laterale(il quale fornisce la maggior parte del calore) e un tappetino sopra, poggiato sul coperchio, per rispecchiare l'irraggiamento dall'alto(questo tappetino non è molto forte, inteso come produzione di calore) temperatura: per ora ho circa 28 gradi diurni, mentre di notte stacco quello posto sopra e la temperatura cala a circa 24-25 gradi umidità: per ora penso sia veramente bassa, se raggiunge il 50% è tanto substrato: sabbia fine mista con torba, il tutto rigorosamente secco, sterilizzato e asciugato in forno per ben 1h per togliere tutta l'umidità che avevano assorbito ho messo 4 dita abbondanti di substrato altro: ho messo un rifugio in superficie in sughero, sapendo che nelle ore diurne più calde, cercano riparo sotto qualsiasi rifugio d'occasione! per ora ho volutamente evitato di mettere il classico tappino con l'acqua, pensavo di metterlo una volta a settimana per 1/2 giorni, altrimenti se lo lascio tutta la settimana ho paura di far salire troppo l'umidità, date le temperature e lo spazio non eccessivo in cui è stabulato. resoconto di questi 3 giorni: giorno 1 -appena preso, l'ho portato a casa e sistemato nel nuovo alloggio, dato lo sbalzo termico subito durante il trasporto, nonostante le precauzioni prese, non ho voluto metterlo a 28 gradi, in quanto mi sembrava un ulteriore sbalzo termico, sono partito da 22 gradi e ogni ora salivo di un grado fino ad arrivare a 25(non 28 visto che ormai era notte) cosa posso dire, se sottoposto a temperature medio basse rallenta moltissimo la sua attività, diventa molto statico, reagisce pochissimo agli stimoli esterni....ERA così appena messo nel nuovo alloggio ha subito sfruttato il rifugio che avevo preparato, e ha chiuso ogni entrata(come avviene spesso con i Theraphosidae in muta) e da li non è più uscito giorno 2 sistemo le temperature e tappetini come scritto nella stabulazione sopra citata, di giorno non accade nulla, non esce e non fa una piega, mentre sulle 22 e 30 lo vedo uscire. ho provato anche un attimo ad abbassare le t notturne di un paio di gradi...semplicemente allontanando il contenitore dal tappetino, sembrava non gradire, visto che dopo un' ora era fermo immobile appiccicato nel lato del contenitore rivolto verso il tappetino, come in cerca di calore, allora ho riposizionato tutto com'era e le cose sono andate meglio!! giorno 3 visto il brutto tempo che c'è qui da me, il sole praticamente non c'è infatti sta mattina gironzolava un po, ma appena accendi la luce scappa come un missile. posso dire che si è ripreso dal viaggio e dallo sbalzo termico, in quanto nei 2 giorni precedenti era molto lento nei movimenti, non agile e non aggressivo....oggi sembra posseduto, cattivo come la peste, veloce e non esita a fare il classico stridolio non appena lo guardi la posizione di difesa è molto simile a quella delle migali, in più "suona" come un ambulanza per ora è tutto, spero possa farvi piacere, sono molto ben accetti qualsiasi consiglio e critica costruttiva!!! i miei dubbi principali sono: - c'è chi consiglia di ibernarli(letto su Arachnoboards ) ma non specifica quali specie... - visto comunque lo sbalzo termico tra giorno e notte a cui sono sottoposti, sarebbe meglio portare la t a 15 gradi circa?? -sempre dato il notevole sbalzo termico, nelle prime ore del giorno l'umidità non dovrebbe essere elevata?? circa un 80% comunque ho visto il clima presente il Tanzania, ha sbalzi termici e d'umidità notevoli(più sull'umidità che sulle temperature)
  4. spero di poter fornire qualcosa di interessante!! ma come ha detto Carlo c'è qualcosa che sfugge nel capire come allevarli!!!
  5. crepi!!! Dario ho un'ansia che non si può capire e dubbi a più non posso, dato che trovo molte informazioni contrastanti fra di loro!!! per ora l'unica cosa positiva(per modo di dire) è che ha accettato il rifugio che gli ho creato!! per ora sto scrivendo tutto, temperature, cosa fa, come si comporta, tipo di substrato etc
  6. parlare di allevamento mi sembra un parolone, questi animali sono molto famosi per la loro quasi impossibilità di allevarli in cattività, oltre al fatto che sono tutti di cattura, tendono a non sopravvivere nei migliori dei casi più di qualche mese!!! già è un problema mantenerli in vita, figuriamoci allevarli!! comunque sto tentando di "allevarne" uno, quando avrò qualche dato vedrò di postare la mia esperienza!!! mi impegnerò al massimo, ma visto che anche i grandi del settore non hanno avuto grandi risultati(da quel che ricordo, spererei qualcuno smentisse) dubito di riuscirci io....
  7. ci provo Frontinellina frutetorum (C. L. Koch, 1834)
  8. ci provo Frontinellina frutetorum (C. L. Koch, 1834)
  9. grazie per la precisione con cui hai risposto, ora mi è tutto chiaro!!!!
  10. quindi tutti fanno 2 mute larvali prima di diventare adulti giusto??? cioè tutti passano per L1 E L2???
  11. anche ad altri sembra lui, ma il pattern non è diverso??
  12. ciao a tutti parlando con un altro utente su un altro forum mi è sorto un dubbio, sia sulla denominazione sia sugli stadi della fase larvale nelle migali, partiamo dall'inizio: da uovo si passa a egg with legs poi compiono una muta e passano al primo stato larvale(ovvero denominato L1) in cui assomigliano a un ragno ma non sono autonomi.... poi....ed è qui che mi blocco, non ricordo se vi è un'altra muta(prima di passare a sling vero e proprio ed autonomo) in tutte le migali o se in alcune e appunto sarebbe lo stadio larvale 2(ovvero L2) il problema è nato visto che alcuni contano come L1 l'egg with legs c'è qualcuno che riuscirebbe a fare un po di chiarezza?? grazie
  13. ciao, non è un Opiliones appartiene alla famiglia dei Pholcidae, tra i più comuni ragni sinantropi presenti in Italia forse Pholcus phalangioides (Füssli, 1775)
  14. Appartiene agli Araneidae Araneus diadematus (Clerck, 1757)
  15. no, è un procedimento di aiuto, ma se muffe e parassiti, tra cui anche acari, trovano le condizioni ambientali per crescere, stai tranquillo che lo faranno anche se hai sterilizzato la torba !!
  16. ciao a tutti, premetto che le foto non sono mie e quindi non posso farne di migliori o altro, comunque spero che bastino!! vi lascio la schedina che mi è stata riferita dal "proprietario": data: 15/09/2013 Luogo: Torre d'isola di Pavia nella zona del parco del Ticino Posizione e microhabitat: 500 metri dal fiume, il ragno stava su di una piccola quercia Dimensioni del ragno: ND http://img826.images...6/5232/l1jv.jpg http://img843.imageshack.us/img843/8196/u3k4.jpg http://img713.imageshack.us/img713/453/yhrf.jpg http://img543.imageshack.us/img543/4662/mkux.jpg riuscite a vedere le foto??
  17. è un po datata, però per farsi un idea è sempre valida è suddivisa per famiglie, una volta scelta la famiglia che ti interessa ti dice se le specie sono presenti in Nord(N) Sud(S) o isole(Sa, Si) http://www.faunaitalia.it/checklist/invertebrates/Araneae.html#Araneae
  18. si si ero a conoscenza delle variabili che influenzano la frequenza della muta, infatti mi interessava sapere pressapoco ogni quanto poteva avvenire in questo primo periodo di vita, poi ovvio che i tempi si allungheranno grazie per la risposta!!
  19. si son carini, inoltre alcuni hanno già un bel caratterino per essere dei microbi!!! te sai per caso adesso che sono di prima muta con che frequenza mutano?? naturalmente pressapoco
  20. grazie ahaha si prendono forma ps: a Cesena te li porto
  21. soprattutto a lui....direi che senza di lui poco si faceva ahah grazie ancora gambero!!!
  22. scusami ma non puoi paragonare le identificazioni!!! se uno trova un ragno e magari è nuovo in questo campo...come se lo va a cercare??? anche se è stato identificato molte volte non è così semplice da soli!! e poi le identificazioni sono utili, visto che si deve scrivere la provenienza, si riesce a fare anche una "mappatura" degli aracnidi presenti sul nostro suolo, quindi è utile anche da un punto di vista scientifico!!
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