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oolong

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  1. oolong

    Auguri a.......

    AUGURI IVAN!!!!!! e complimenti per tutto il ben di dio che ti ritrovi in casa ultimamente, grande!
  2. Per Luigi : Non voglio essere polemico (anzi, mi scuso per non aver ancora capito) ma mi ostino a non comprendere questo: sia tu che diana definite l' ambiente italiano come inadatto alle Argiopi croate, perchè diverso da quello della Croazia . Il paese di provenienza del ragno di Cino si trova a pochi chilometri dal nostro, non dall' altra parte del mondo e Di conseguenza il clima è pressochè il medesimo.Non capisco perchè le Argiopi croate , se liberate sul nostro territorio (nel giusto biotopo chiaramente) avrebbero difficoltà a crescere e ad accoppiarsi con conspecifici italiani. per Cino: purtroppo no, potresti tentare di farlo vivere (non molto) più a lungo nutrendolo poco cosi da rallentare il suo metabolismo e posticipare la morte, ma personalmente ti consiglio di lasciarle concludere la sua esistenza nel migliore dei modi e ritagliarti qualche pomeriggio per fare un po' di collecting e tentare di catturarne qualcuna "nostrana"
  3. Non te lo chiedo per essere rompiscatole, ma perchè l' argomento mi interessa e son curioso come mai le caratteristiche di esemplari della stessa specie provenienti da popolazioni differenti non andrebbero mai mischiate?
  4. Sono d' accordissimo con Diana sul fatto che i ragni non siano figurine da scambiare, ma (forse non l' ho interpretata bene) non capisco molto questa affermazione: Dal tuo punto di vista, anche un' argiope veneta non la si potrebbe liberare in lombardia. Anche i membri di una stessa nidiata sono "geneticamente differenti", ma hanno le medesime necessità perchè appartengono alla stessa specie(anche perchè se le differenze tra le popolazioni croate e quelle italiane fossero cosi consistenti, la tassonomia avrebbe già proceduto alla separazione delle specie). Condividerei il tuo pensiero se avesse prelevato un' Avicularia in sudamerica e la volesse liberare nel cortile sottocasa, ma poichè la specie è esattamente la stessa e il clima italiano è ideale per il ragno tanto quanto quello croato, non capisco che cosa ci sia di scorretto in ciò che ha fatto cino... bisogna solo trovare il luogo giusto in cui restituire il ragno alla natura
  5. oolong

    Auguri a.........

    AUGURONI!!!!
  6. Ciao, io dire che non è il caso di sbilanciarsi sulla specie visto che I membri del genere Agelena sono indistuinguibili ad occhio nudo . Per quanto riguarda invece il prodigio di una solo notte , è tutto nella norma, Agelena/Allagelena rispetto ai confamiliari impiegano molto meno ad adattarsi e a crearsi un rifugio dal punto di vista comportamentale Tegenaria e Agelena non differiscono molto. Come hai potuto vedere creano analogamente una tela a drappo , che nella prima origina da un rifugio posto in un angolo e che sbocca in una sola uscita, mentre Agelena, che è più attiva (anche durante il giorno) della cugina, tende a creare il buco nella zona centrale della ragnatela che presenta spesso più di una via di fuga(ti lascio immaginare perchè A. labyrinthica è stata chiamata cosi). per fare stare al meglio il ragno, alloggialo nel contenitore più capiente di cui disponi (minimo un faunabox 30*20*20,più spazio hanno e meglio è) usando come substrato due cm di terriccio/torba fornendo anche se possibile qualche rametto che possa essere usato come appiglio per i "tiranti" della ragnatela. Ogni settimana somministra una preda di opportune dimensioni , e fornisci con una siringa con ago qualche goccia d' acqua , spruzzando vicino all' imboccatura del rifugio dell' animale senza esagerare. Insomma divertiti , è un ragno veramente affascinante e di semplice allevamento La larve , come tu stesso hai potuto notare, sono poco gradite. Prova a introdurre qualcosa di più mobile, come grilli, mosche, blatte e vedrai che tutt' ad un tratto l' aracnide diverrà più vorace. Infine per il sesso, se noti dei rigonfiamenti in prossimità dell' apice dei palpi ti consiglio di liberarlo, in modo tale che possa riprodursi.
  7. Quoto pier, scatti come i tuoi sono sempre magnifici e colpiscono sempre,complimenti per la schiusa
  8. Dalle foto che hai scattato, per via della scarsa nitidezza non è possibile risalire con certezza al genere,però penso che il tuo ragno al 99 % possa essere una Agelena sp. (o Allagelena gracilens, prima inclusa nel genere Agelena) riusciresti a postare degli scatti migliori, cosi da eliminare ogni dubbio?
  9. oolong

    Auguri a...

    Se sei lo stesso Danius di NM, augurissimi!
  10. Ciao , I maschi adulti delle specie da te citate hanno emboli diverse dal soggetto della foto e non presentano la tipica "disposizione delle zampe 6+2" che è invece peculiare di Segestria sp.
  11. Ciao, è un maschio adulto di Segestria sp. (probabilmente S.bavarica considerato il pattern e la colorazione). Non è molto normale che accetti di buon grado le prede che gli somministri, tuttavia ti consiglio di non eccedere con il cibo, ma anzi di liberarlo cosi da permettergli di accoppiarsi P.S. complimenti, la foto in cui figurano gli emboli è veramente stupenda!
  12. Sta tranquillo, malgrado le dimensioni imponenti è un ragno assolutamente innocuo dal morso per niente pericoloso(eccetto che per soggetti ipersensibili)
  13. Ciao, si tratta di un' Argiope bruennichi
  14. Ciao , i ragni in foto sono Araneus diadematus il primo e Nuctenea umbratica il secondo. Ti sconsiglio il loro allevamento a meno che tu non disponga di contenitori veramente molto capienti, poichè in quanto membri della famiglia araneidae , tessono grandi tele orbicolari (che possono sfiorare anche il metro di diametro) per la cui creazione necessitano ovviamente di molto spazio. Nel caso in cui non fossero alloggiati in contenitori di opportune dimensioni tesserebbero dei fili di seta disordinati per la teca "a mo' di theridiidae", riuscendo comunque a predare e crescere; ma ti perderesti gran parte del loro fascino
  15. oolong

    Palma di Mallorca

    bwahahahaha,insuperabile mig
  16. Sono d' accordo sul fatto che spesso sia prudente non essere troppo specifici, ma il genere Argiope conta in Italia due soli membri, A.bruennichi e A.lobata, che sono entrambe specie molto caratteristiche e inconfondibili . Penso quindi che si possa affermare in tutta tranquillità che il soggetto della foto sia un' Argiope bruennichi
  17. Ciao e benvenuta, In italia al momento non è possibile vendere aracnidi di alcun tipo, poichè vige una dubbia legge che ne vieta il commercio e la detenzione. Con il tasto cerca in alto a destra puoi soddisfare ogni tua curiosità in merito se ti interessa approfondire P.S. so che può venir spontaneo, ma evita di usare abbreviazioni da sms e affini,Il regolamento del forum lo proibisce.
  18. Ciao e benvenuto! come da te detto all' inizio ,il morso di una migale (tranne rare eccezioni) è pressochè paragonabile in quanto a pericolosità alla puntura di una grossa vespa. La foto che hai linkato è stata commentata più volte qui sul forum, e l' ulcerazione mostrata non è la conseguenza della pinzatura di un theraphosidae, ma di Loxosceles reclusa un ragno sudamericano dall' aspetto tutt' altro che intimidatorio che a causa della sua dieta saprofaga, ospita sui propri cheliceri dei batteri simbionti capaci di provocare in caso di morso estese necrosi e nei soggetti più sensibili,o trascurati, persino la morte. Sul territorio italiano è presente un congenerico del "brown-recluse spider", Loxosceles rufescens che anche se molto simile alla specie sopra citata è molto meno pericoloso ,ma preferisco non dilungarmi ulteriormente visto che l' argomento è stato trattato veramente fino alla nausea. Usando il tasto cerca troverai risposte a tutte le tue domande e anche di più
  19. Ciao, sarebbe stato meglio aprire un nuovo argomento,visto che ci si aggrappa ad altri topic per non crearne di superflui solo nel caso in cui viene trattata la stessa materia, però... Alla tua descrizione corrispondono più specie ;di conseguenza senza altri dati più precisi o una foto(che ti consiglio di postare), si può solo ipotizzare. Il ragno dove lo hai trovato con precisione? non per demoralizzarti, però credo che il tuo ospite non stia proprio crescendo ma solo "ingrassando" L' accrescimento vero e proprio si verifica con la muta, quando si ingrandisce l' esoscheletro del ragno che è rigido .L' addome è invece costituito da tessuto estensibile e il suo volume è variabile in funzione dell' alimentazione/eventuale gravidanza dell' animale , quindi la sua grandezza non può essere ritenuta un segno di crescita.
  20. Ciao, almeno nel caso di ragni non troppo rapidi, lo spostamento di una migale è una cosa semplicissima: Munisciti di un contenitore che possa ospitare l' aracnide, e un oggetto sviluppato in lunghezza con cui "invitarlo" (con delicatezza ovviamente) a entrare nell' alloggiamento provvisorio. Il gioco è fatto P.S. se ti è possibile, per sollecitare l' animale usa qualcosa che sia abbastanza morbido in modo tale da limitare qualsiasi danno ai cheliceri. è un evento abbastanza raro, ma può capitare che i nostri ospiti,sia per difesa, sia perchè scambiano le pinze di turno per prede ,si facciano scappare qualche morso
  21. Ciao, riguardo il primo ragno concordo con te, Segestria sp. quasi sicuramente S.florentina. Il secondo è un salticidae, ma non mi spingo oltre visto che sono poco ferrato su questa famiglia Il terzo ragno è invece più che innocuo visto che appartiene al genere Philodromus (un altra foto avrebbe potuto creare dubbi con Thanatus, ma nel tuo scatto è possibile comparare la lunghezza delle zampe che sono molto importanti per la distinzione dei due generi). Il tuo bottino invece è un Argiope lobata (fam. araneidae);Per il suo allevamento ti consiglio di consultare la seguente scheda riguardante A. bruennichi : http://www.aracnofilia.org/schede/locali/A..._bruennichi.htm sono due ragni congenerici dall' aspetto differente,ma dalle abitudini molto simili. Credo quindi che quanto riportato sulla scheda sia valido anche per la tua cattura
  22. Ciao, io direi femmina gravida di Hogna radiata
  23. oolong

    Auguri a.....

    AUGURISSIMI VINCE'
  24. Credo che consigli del genere sarebbe meglio evitarli visto che una foto di pochi pixels permette di formulare solo ipotesi. più dettagliata è l' immagine, più possibilità ci sono di risalire alla specie/genere del ragno
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