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oolong

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  1. Quoto jack, e aggiungo che anche se difficilmente è possibile riacquistare artificialmente la flessibilità dell' esoscheletro appena abbandonato; piuttosto che sottrarla all' animale (che data l' impossibilità di difesa a la delicatezza della fase post-muta potrebbe subire degli stress), puoi semplicemente aspettare che la espella autonomamente dal rifugio. Una volta fuori , per poterla rendere più malleabile,puoi porla in un contenitore ben chiuso avente come fondo del materiale idrofilo(cotone per esempio) imbevuto di acqua calda e aspettare qualche ora
  2. ahahah pier ti ringrazio non immagini quanto della disponibilità; io devo ancora avere la conferma definitiva da mia madre, ma quasi sicuramente mi permetterà questa meravigliosa "scappatella"
  3. ciao, credo possa trattarsi di un giovane esemplare di Philodromus sp.
  4. oolong

    Macrofotografia

    Chiaro che si, son cose che capitano; aspettiamo l' immagine
  5. ciao, il ragno fotografato è una femmina adulta di Zoropsis spinimana
  6. ciao, non molto tempo fa anche si è verificata esattamente lo stesso fenomeno con la mia brachypelma bohmei. Anche io mi ero parecchio preoccupato, ma sta tranquillo; il mio esemplare (uno sling di poco meno di un centimetro) si è rintanato per tre giorni per poi riemergere privo di qualsiasi rimasuglio del vecchio esoscheletro, e molto probabilmente anche il tuo esemplare rimuoverà autonomamente i lembi rimasti attaccati. Nel caso in cui invece ciò non dovesse avvenire e fosse necessario un tuo intervento fisico, agisci sempre con moltissima cautela. Come già detto da Matteo i rischi di danneggiamento (considerando la regione interessata , anche mortale) sono altissimi . Facci sapere!
  7. pensa che avevo escluso heterometrus proprio per le asperità sulle chele. Forse per l' identificazione è meglio aspettare qualcun altro . In ogni caso se si tratta realmente di un heterometrus , i parametri termici e igrometrici di Pandinus sono adottabili anche per il tuo esemplare. Per quanto riguarda invece il sessaggio, è possibile determinare il sesso di appartenenza di uno scorpione osservandone la faccia ventrale ; dove pettini lunghi e opercolo genitale (la "placchetta" compresa appunto tra i due pettini) completamente ellittico dicono maschio, mentre l' opposto femmina Qui (un vivo grazie al reaper per avermelo segnalato) pressappoco a metà pagina ci sono due foto molto indicative in cui sono evidenti le differenze tra i due sessi.
  8. Ciao , considerando che in genere vengono commerciate solo poche specie che raggiungono grandi dimensioni e la scabrosità delle chele , direi che è il "solito" Pandinus imperator Per quanto riguarda il gonfiore ( presupponendo che sia un individuo adulto) è probabile che lo scorpione sia gravido come è possibile che sia invece sovralimentato. Senza stressare l' animale , prova a determinarne il sesso; puoi farlo osservando la faccia ventrale dello scorpione (magari alloggiandolo temporaneamente in un contenitore completamente trasparente) , se presenta un opercolo genitale non del tutto ellittico e pettini relativamente corti è molto probabile che tu abbia tra le mani una femmina.
  9. oolong

    identificare ragno verde

    ciao, anche io direi femmina di araniella cucurbitina ; dimensioni, colorazione, e stagione di maturazione coincidono
  10. ciao drugo, benvenuto tra noi! il buon piergy aveva ragione, quella dei salticidae è una famiglia discretamente complessa che qui in italia è presente con numerosi esponenti spesso parecchio simili , la cui somiglianza rende molto difficile la loro identificazion; inoltre il forum in cui sei venuto è sicuramente uno dei più ospitali e fino ad ora nessuno ti ha dato il benvenuto perchè si è preferito dar la precedenza all' identificazione
  11. un po' in ritardo ma: ERIGO' S POWER !!!!!! mitico eri! !!quelli che hai fotografato sono dei momenti fantastici!! come già detto da jack, grazie per il servizio documentaristico!!
  12. BUONA PASQUA A TUTTI!!!!!!!
  13. oolong

    Ammissione alla TOPOSA

    il pensiero maialo senza lo schifo non esiste, sono congeniali!! grazie diana!!!
  14. oolong

    auguri a....

    AUGURI FILOSOFICO CAPOPORCO!!!
  15. ciao, innanzitutto ti consiglio di rimuovere il rotolo di cartone, è pur sempre costuito da cellulosa e in breve tempo ammuffirà; A mio avviso dal comportamento che descrivi è sicuramente in premuta, non è il tipo di ragno che dalla sera dalla mattina si sigilla in tana, anzi....trascorre quasi tutto il proprio il tempo all' esterno, e nel caso in cui si fosse servita di un rifugio non creato da lei (generalmente snobba qualsiasi "aiuto", avvalendosi esclusivamente della propria seta) avrebbe intelato solo l' imboccatura. la temperatura è ottimale , l' umidità invece è troppo bassa, falla arrivare almeno all' 80% . I valori igrometrici delle teche dei giovani devono essere abbastanza alti , sopratutto in preparazione alla muta
  16. come anticipato prima ,poco fa sono andato ancora in cerca di oecobius ,trovandoli tuttavia direttamente sulle loro tele create negli anfratti di una parete in muratura (molto friabile tralaltro) a circa 2 metri dalla pietra nella quale erano nascosti gli altri; Questa volta ne ho incontrati di diverse dimensioni (tutti con la stessa livrea) e sono riuscito a catturare l' esemplare più grosso(grande quanto quelli già catturati), posto un paio di foto: mig, mi hai dato una bellissima notizia, se hai la possibilità di metterli "zampe all' aria" io sono disponibilissimo a mandarteli, dimmi quando hai un po' di tempo
  17. il ragno da te fotografato steatoda paykulliana lo è di certo ,è una specie che presenta un discreto polimorfismo cromatico, e la linea curva caratteristica può essere di diverso colore (come le chiazze della malmignatta ); la persona che ha creato il sito da te linkato è uno stimato utente di questo forum(roccolucio) , e i ragni nelle foto sono proprio steatoda paykulliana, ma ignorando l' esistenza di tale specie l' autore credeva si potesse trattare di una Latrodectus non segnalata in italia(sp. appunto, essendo la tredecimguttatus l' unica specie presente sul nostro territorio), fino a quando (come scritto nel terzo riquadro) claudio arnò chiari' ogni dubbio identificando il ragno
  18. ciao, io non ho molta esperienza, ma la foto comunque ( a causa dell' "accartocciamento" della zona in cui dovrebbe essere presente o assente la spermateca) lascia spazio ai fraintendimenti ; per poter aumentare la precisione della determinazione ti consiglio di distendere per bene la zona compresa tra il primo paio di polmoni , magari con l' aiuto di un paio di spilli
  19. ovvio che si, ne ho tenuti due esemplari io sono abbastanza confuso, oecobius navus è evidentemente differente, e malgrado simile neanche la colorazione del maculatus corrisponde: http://www.pavouci-cz.eu/Pavouci.php?str=Oecobius_maculatus magari quella dei miei esemplari è una colorazione provvisoria, ma il pattern addominale non corrisponde a quello dell' adulto ed è molto più esteso di quello dell' immaturo (dal quale differisce anche per la "bandeggiatura" delle zampe). A rigor di logica(secondo la checklist) la specie di appartenenza dovrebbe essere quindi Oecobius cellariorum, bho.. comunque oggi mi metto ancora in caccia con la speranza di trovarne anche di altre dimensioni... mig,anche se la vedo durissima date le ridottissime dimensioni , se mai volessi dar loro un' occhiata sotto lo stereoscopio io son qui
  20. è molto probabile che il ragno trovato da fix sia realmente una Steatoda paykulliana, anche perchè la linea curva all' inizio del prosoma è una peculiarità della specie e inconfondibile ; per quanto riguarda la pericolosità del veleno, malgrado la stretta parentela con Latrodectus, il morso di Steatoda (almeno in soggetti sani e non ipersensibili) non dovrebbe avere conseguenze "rilevanti" poichè mancante della latrotossina (presente invece nel "mix" delle ben più pericolose vedove), anche se comunque non è un ragno da maneggiare
  21. io quoto aracnojack, tutto questo è sconcertante anche se fosse maschio, per una Brachypelma smithi la velocità di crescita è ugualmente sbalorditiva; la mia bohemei (dono del buon piergy) malgrado non tocchi il centimetro , dall' 11 novembre ha fatto solo 3 mute
  22. salve a tutti, oggi pomeriggio cercando Pritha nei pressi della proprietà diroccata davanti a casa mia, ho trovato una "roccia" porosa strapiena di cavità , dalla quale , una volta inserita nel contenitore della filistata, sono fuoriuscite alcune minuscole schegge . io e mara pensiamo sia oecobius, se l' ipotesi fosse fondata a quale specie potrebbe appartenere? di sicuro non potrebbe essere oecobius navus (dal quale differisce in modo evidente) , e al nord la checklist segnala Oecobius cellariorum e kahmanni ,posto qualche foto(mal scattata, erano veramente invisibili): come al solito, grazie in anticipo
  23. oolong

    auguri a.....

    AUGURI VIVISSIMI MODERATRICE SARDA!!!!!!!!!!!!!!! spero di conoscerti di persona alla prossima fiera!!!
  24. ciao, la foto è parecchio sfuocata e quindi è un parere non del tutto attendibile, ma con un buon margine di sicurezza mi sento di affermare Araneus diadematus ; unitamente alle forme mi pare di intravedere il "marchio a croce" caratteristico della specie
  25. stupendo!!! complimentissimi e grazie delle foto!
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