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Ste

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  1. Ste

    TopTen Domande!!!

    Eddy, come ti è già stato risposto, non devi avere fretta se le risposte alle tue domande non arrivano subito e non devi alzare i toni se un moderatore te lo fa notare, è segno di intolleranza e anche maleducazione, visto che i moderatori hanno un ruolo importante nel forum. Se avessi prima usato il tasto "cerca" avresti potuto trovare molte risposte, senza probabilmente incorrere negli sfottò di molti utenti, sfottò che purtroppo a volte sono automatici... Quanto all'ibrido, proprio perché è un ibrido non può avere un nome specifico come quello inventato di sana pianta Brachypelma bohemilia, bisognerebbe se non sbaglio chiamarlo così: Brachypelma emilia x bohemei e il primo nome specifico se ricordo bene indica il maschio mentre il secondo la femmina che hanno creato quell'ibrido. Ste
  2. Alex, mi dispiace. Anche io ho avuto come primo ragno una A.seemanni, il primo e unico ragno a cui avessi dato un nome, Petra. Capisco la tua tristezza. Ste
  3. Le mie più calde felicitazioni per questa piccola, ma ambita, cucciolata! Sono molto contento di vedere che la scena aracnofila non è morta e tanti nuovi e vecchi allevatori hanno rialzato la testa e cominciato a sfornare cucciolate. Ste
  4. Dottore, ti faccio i miei complimenti per questa schiusa "a sorpresa" e mi auguro anche io un giorno una bella presa per i fondelli da parte di una Xenesthis Una muta durante la cova del cocoon è una cosa rara, la prima volta che la sento, ma ci sta benissimo, questi sono ragni diciamo particolari, ricordo una femmina di Fabio che morì curando le sue uova, che poi si sono schiuse da orfane! Io paradossalmente propendo più per la muta durante la cova piuttosto di una muta fatta tempo prima e tirata fuori dal ragno durante le pulizie, in quanto questi ragni fossori se non espellono subito dalla tana la muta è perché la hanno distrutta e intelata in fondo alla tana. Ste
  5. Sei riuscito poi a rimuovere il maschio dal terrario? Ste
  6. In effetti è così, nell'ambito della stessa specie, perfino nell'ambito della stessa cucciolata, si possono avere maschi adulti di svariate dimensioni. Io ho avuto due maschi fratelli di Xenesthis intermedius, uno è maturato, a parità di crescita e di cibo offerto, una muta prima dell'altro e ovviamente anche più piccolo. Ste
  7. Non ho mai allevato questa specie, da una breve ricerca ho trovato che non tutte le specie di Avicularia possiedono i classici speroni tibiali, anche se non sono riuscito a trovare una lista di quali specie li abbiano e quali no. Il maschio adulto di A.versicolor presenta la stessa colorazione della femmina. La tua domanda è semplicemente una curiosità riguardante questa specie oppure ti serve per capire se il tuo esemplare è un maschio adulto? Nel secondo caso ti basterebbe anche solo osservare i bulbi palpali e credimi, non ti puoi proprio sbagliare! Ste
  8. Nelle casistiche di morti "senza motivo apparente" questa merita una delle prime posizioni, non tanto perché è avvenuta dopo una muta apparentemente perfetta (in effetti può succedere che dopo una muta ben riuscita un ragno muoia senza un perché, probabilmente il problema si è verificato internamente al ragno) ma la cosa che mi ha lasciato di stucco è stata la rapidità del decesso, senza una agonia rimarcabile. Certo la posizione di riposo che manteneva il tuo ragno, col corpo sollevato e le zampe dritte, potrebbe esser stato un segnale di un qualche malessere, ma è realmente dura dire di cosa è morto il tuo ragno. Mi dispiace per il tuo ragno, so quanto ci tenessi a questa specie, tra l'altro perdere una femmina di 6.5 cm Kl è una batosta. Ste
  9. Beh sta a te esser propositivo nei suoi confronti, spiegagli che altre femmine lo aspettano e comunque la sua preferita tra un po' potrebbe anche cambiare idea... Ste
  10. Le tempistiche di muta della femmina sono buone e in linea per una riproduzione. Io posso solo dedurre che dopo venti giorni di convivenza i due ragni debbano essersi accoppiati, se non l'avessero fatto allora ci sarebbe un grosso problema. Ripeto allora il consiglio di rimuovere il maschio e magari tenerlo buono per riproduzioni future, a settembre ci sono le fiere all'estero e magari il ragno potrebbe esser utile a qualcuno in Germania. Ste
  11. Credo che sia il momento di togliere il maschio. Se è vero che dovrebbero essersi accoppiati una ventina di giorni fa o per lo meno in uno di questi ultimi venti giorni, non vedo l'utilità di mantenere il maschio nel terrario di una femmina gravida (se tutto è andato bene). Oltretutto, prima o poi il maschio verrà mangiato, oppure se la femmina non vuole mangiarlo, lui continuerà a starle addosso (essendo l'unica femmina presente), col rischio che finisca per infastidirla, cosa non desiderabile per una femmina gravida. Magari ci sono altre femmine che potrebbero esser accoppiate con quel maschio, mi sembra un peccato fargli fare una brutta fine quando è ancora nel pieno delle forze. Un'ultima ipotesi è che il maschio è stato introdotto alla femmina troppo presto (cioè la femmina era ancora troppo fresca di muta) e così non c'è ancora stato l'accoppiamento (del resto tu non lo hai effettivamente osservato, cosa normale con le Poecilotheria), ma per confermare questa mia ipotesi avrei bisogno dalle date di muta dei due esemplari. Ste
  12. Ste

    auguri al nonno

    Tanti Auguri! Ste
  13. Se hai trovato il tuo ragno a pancia all'aria allora significa che ci stiamo avvicinando all'ultima fase della parassitizzazione da nematodi, prima il digiuno, poi i movimenti spastici delle zampe, poi l'incapacità anche a stare in posizione normale e frequente capovolgimento, infine la morte. Non conoscevo prima di allora la tecnica proposta da Antonio, in effetti sembra un po' invasiva, ma comunque un ragno in natura, sano, può sopportare temperature come quelle descritte per qualche tempo. Quello che non mi convince è che il tuo ragno sembra già quasi al termine, non solo parassitizzato ma anche gravemente denutrito e disidratato (sempre a causa dei nematodi) e potrebbe non sopravvivere alle alte temperature per 5 giorni. Comunque, visto che non hai altra scelta (a parte l'eutanasia), ti consiglio di tentare e di farlo anche al più presto. Ste P.S. Antonio, questo articolo è molto interessante, vorrei capire meglio, soprattutto a che fase della parassitizzazione è stato fatto il trattamento e se dopo la scomparsa dei nematodi il ragno ha mantenuto i problemi motori o anche quelli sono scomparsi.
  14. Ciao Stefano, benvenuto in questo forum, anche se il motivo che ti ha fatto arrivare qui è molto triste. Troverai molte persone esperte di ragni locali e anche un dottore esperto di effetti di morsi di ragni (I-Lang). Io non sono il più ferrato in questo campo, ma i due puntini a 4mm di distanza l'un l'altro potrebbero indicare 1) un ragno di grosse dimensioni (relativamente alle dimensioni dei ragni europei) oppure 2) un ragno dotato di cheliceri molto grandi in rapporto alle dimensioni del corpo oppure anche 3) una punture duplice da parte di un insetto. Ti invito ad attendere maggiori e più dettagliate notizie da altri utenti del forum, magari abbi un po' di pazienza, dato il periodo qualcuno potrebbe essere in ferie. Ste
  15. Non riesco a vedere il video, ma comunque dalla tua descrizione parrebbero proprio nematodi. Il fatto che non si veda traccia di essi tra i cheliceri o le filiere significa solo che l'infestazione non è al suo ultimo grado, cioè i nematodi cominciano ad uscire quando il ragno è ormai morto o moribondo. Potenzialmente i nematodi possono giungere nel terrario in vario modo e non è sempre facile capire come siano arrivati e da dove. Essendo molto resistenti potrebbero esser rimasti a lungo attaccati alle radici o al substrato della pianta viva che hai messo, oppure direttamente dai grilli che davi all'inizio al tuo ragno. Non propendo per le rane i i topini. Il fatto che il tuo ragno manifesti ora l'infestazione non significa che sia stato attaccato ora, molto probabilmente l'infestazione è cominciata tempo fa, magari appunto da una colonia di grilli infetti, oppure che so, magari il ragno era già infestato al momento dell'acquisto (senza che colui che te lo ha dato potesse benché minimamente immaginarlo). Comunque non è per niente facile stabilire i tempi e i modi di una infestazione di nematodi. Ste
  16. Ste

    Buon Ferragosto

    Buon ferragosto a tutti! Ste
  17. Ste

    Tanti auguri a....

    Tanti Auguri Vince! Ste
  18. Congratulazioni per questo cocoon! Ste
  19. Ste

    Terrario

    Sara, devi immaginare la vita di un Theraphoside terricolo classico in natura, esso fin da appena nato cerca un rifugio o tana che poi durante tutto l'arco della vita tenderà a non abbandonare, lo ingrandirà crescendo, lo modificherà etc.etc. Il territorio di un ragno di questo tipo è essenzialmente la tana e un piccolo spazio esterno intorno all'ingresso. Lo spazio esterno non è poi così grande come pensi, se è vero che si possono osservare in natura entrate di tane molto ravvicinate fra loro, essendo questi ragni territoriali e aggressivi verso i consimili si può dedurre da ciò che il loro territorio personale sia molto piccolo. A volte succede che la tana venga abbandonata, in particolare i maschi una volta adulti abbandonano lo stile di vita stanziale, ma anche un femmina adulta per tutta una serie di motivi può abbandonare la propria tana, volontariamente o non. La sua vita sarà molto breve se non trova presto un nuovo rifugio in cui nascondersi in quanto, pur essendo creature predatrici, c'è sempre qualche animale pronto a farne un boccone. Così il terrario diventa una sorta di tana con spazio esterno intorno alla tana, che così diventa il territorio del ragno. Un ragno ben stabulato nel suo terrario riconosce a perfezione ogni singola parte di esso come suo territorio, così se esce un momento dalla tana sa subito e velocemente tornare indietro in caso di disturbo, oppure getta gli avanzi di cibo sempre nello stesso posto etc.etc. Nessuno ti vieta di creare un terrario sovradimensionato, ma una tale soluzione non andrebbe a vantaggio del ragno e anzi ti porterebbe tutta una serie di inconvenienti (costo del terrario, problemi a gestire le prede, problemi a pulire...), alla fine non ne vale la pena. Per i ragni arboricoli il discorso è fondamentalmente simile. Ste
  20. Ciao Sara, Guarda, anche gli aracnofili "duri e puri" ti capiscono, visto che la legge 213/03 ha mooooolte analogie con la legge cui tu ti riferisci, essendo una legge senza senso redatta molto probabilmente da gente che non sa niente di quell'argomento... Ste
  21. Vincenzo, personalmente non mi è mai capitato un difetto simile. Un tarso così conciato mi da l'idea come di una escoriazione o una ferita. Io terrei ben monitorato il ragno e soprattutto controllerei gli sviluppi (se ce ne saranno). In teoria, essendo l'ultima appendice di una zampa, l'eventuale ferita e/o perdita non dovrebbero creare grossi problemi al ragno, ma comunque bisogna controllare che non degeneri in qualcosaltro. Ste P.S. qualunque sia stata la causa, non credo che abbia a che fare col cambio di substrato, a meno che il ragno non si sia ferito inavvertitamente durante le manovre per spostarlo o magari con qualche oggetto del terrario/substrato.
  22. Ciao Sara, benvenuta in Aracnofilia! Per l'acquisto di ragni, senza essere troppo trasgressiva (anche se l'idea di prof trasgressiva mi piace...), puoi visitare le fiere italiane, la prossima dovrebbe essere Cesena a Novembre, molti di noi saranno lì, sono anche un'occasione per conoscerci tutti. Ste
  23. Ste

    Aracnopizzate???

    Personalmente ho dei bellissimi ricordi della AracnoPizza di Assago (Mi), i casini per trovare la pizzeria giusta, io che vado di persona a prenotare a nome "Aracnofilia" e il gestore che quando arriviamo ci fa trovare il tavolo con su scritto "Riservato A' Figlia", le aracno e non chiacchierate, le foto di rito... Erano venuti amici anche da lontano, tutti diversi ma con una grande passione in comune: i ragni. Niente ci vieta, impegni personali a parte, di organizzarne altre, anzi siete tutti invitati a parlarne! Ste
  24. E' un buon approccio, anche se per avere risultati seriamente confrontabili forse avresti bisogno di più individui, meglio se della stessa cucciolata (cioè con patrimonio genetico più simile possibile). Tienici informati sugli sviluppi! Ste
  25. Ste

    Amazzonia...

    Beh in effetti io per "pulpito" intendevo gli USA, non ce l'avevo con Pherdy! Ste
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