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Loxosceles rufescens in Italia
Daniele21Rm ha risposto a Troglo nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Bellissimo lavoro, mi piacerebbe moltissimo fare lo stesso con i generi Latrodectus, Lycosa tarentula/narbonensis ed Euscorpius sp.. Purtroppo, ad oggi, credo di essere uno dei pochi utenti a non aver mai visto un loxosceles.. -
TARANTOLE
Daniele21Rm ha risposto a francesc0 nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Credo si tratti di Hogna radiata e non di " tarantole " (Lycosa tarantula o Lycosa narbonensis). Danele -
Ischnocolus valentinus (ex Ischnocolus triangulifer)
Daniele21Rm ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Pier sono davvero belli, davvero interessante suguire i tuoi sviluppi :rolleyes: non potresti fare una foto anche agli adulti vicino il righello? Grazie Daniele- 234 risposte
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- ischnocolus valentinus
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Roma (RM) - Cyrtophora citricola
Daniele21Rm ha risposto a Drugo nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Io non ne so' molto ma l'ho osservato quasi sempre sui fichi d'india, sia a Roma, nel basso Lazio ecc., ma soprattutto in Sicilia..le tele ricoprono intere piante di fico d'india e spesso si fondono fra loro tanto da sembrare una comunita' di ragni su una tela gigantesca.. Daniele -
Auguriii :rolleyes:
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ho toccato non volendo una malmignatta, ma l'ho scampata
Daniele21Rm ha risposto a mauro nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Bè non esagiariamo.. rimane comunque il ragno col veleno piu' potente in Italia, e forse l'unico ad aver provocato decessi umani in Italia (seppur davvero raramente) e questa frase dovrebbe essere scritta prima di scrivere che non è aggressivo e che ci sarebbe andata quasi sempre bene.. Mettergli una mano vicino o addirittura sopra porta comunque un alto rischio, rischio magari davvero poco verificabile ma comunque del tutto giustificto. Il carattere della vedova nera Italiana, del resto, non è diverso da quello di tutte le altre vedove nere presenti nel mondo e giustamente temute. Se la nostra specie si fosse abituata nelle case, come quella americana (Latrodectus mactans) le possibilita' di avvelenamenti sarebbero molto piu' alte, ma per fortuna ,la nostra specie Mediterranea, sembra esser presente sempre lontana da zone abitate, sempre in luoghi specifici e sempre ben nascosta sotto i sassi, che assieme alla poca aggressivita' riducono quasi a zero le possibilita' di essere morsi. Ps: Aggiungo che sicuramente la tua è proprio una Malmignatta, non potrebbe essere altro. Un altro indizio potrebbe essere quel sassolino retto dalla tela. Solo Malmignatta e Steatoda hanno una tela cosi' resistente tanto da sollevare piccoli sassi, e di Steatoda non si tratta sicuramente. Io le ho osservate, da molto vicino anche, ma mai maneggiate e aggiungo che le femmine con cocoon diventano piu' aggressive. Basta lasciarle dove si trovano e non temerle, e guai a chi le schiaccia per paura.. http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=11106 Daniele -
Identificazione Ragno Thailandese
Daniele21Rm ha risposto a ping nella discussione ALTRE FAMIGLIE – Conoscenza e Allevamento
Bè forse 8- 10 cm non è, ma si vede che non è piccolo, rispetto la colonna in legno almeno.. a me pare inquitante questo ragno.. -
Milano (MI) Zoropsis sp.; Cheiracanthium sp.
Daniele21Rm ha risposto a Stefano nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Anche per me Zoropsis spinimana il primo, e Cheiracanthium il secondo -
Salve aracnofili
Daniele21Rm ha risposto a predalien nella discussione ARACNOFILIA - Presentazioni – Regolamento – Primo aiuto – F.A.Q.
Benvenuto -
Ischnocolus valentinus (ex Ischnocolus triangulifer)
Daniele21Rm ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Piergy è bellissmo vedere come vive questo ragno, fino a poco tempo fa cosi' sconosciuto, ed ora abbiamo aggiornamenti live spessissimo perlomeno, grazie a te, possiamo osservare come si comporta un aracnide alla maggior parte di noi impossibbile da osservare in natura. Da quanto leggo in altri Forum, in effetti, non è poi cosi' raro in Sicilia. Ho letto che arriva massimo a 2 cm di corpo e quasi 4cm di legspan.. confermi? è dunque delle dimensioni di una Lycosa Tarantula? o forse quella è leggermente piu' grande? Auguri per la prole. Daniele- 234 risposte
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Lycosa tarantula - Parco di San Rossore (PI)
Daniele21Rm ha risposto a The_Reaper nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
sono stupende! -
Identificazione ragno
Daniele21Rm ha risposto a Mannu nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ragazzi,che sia un monito per tutti:quando si pronunciano Henry,piergy,migdan e oolong è inutile controbattere!! Posseggono praticamente lo scibile sui ragni nostrani,quindi niente proprie supposizioni o identifiacazioni che differiscano dalle loro,perchè sarebbero senz'altro errate!Mi raccomando ciao bè dunque nessuno potrebbe pronunciarsi fino a quando non si pronunciano loro se è come dici tu..ma non è cosi' avevo scritto chiaramente che potevo sbagliarmi :rolleyes: Disposizione oculare e colorazione sono le sue infatti,adesso che mi si ingrandisce la foto,anche a me sembra un ovvio Cheiracantum,ma mi ero basato soltanto sulle prime foto piccolissime,mi chiedevo infatti come avevi fatto a guardare la disposizione degli occhi da quelle foto cosi' piccole..solo dopo ho visto che c'era il link di un altra foto -
Identificazione ragno
Daniele21Rm ha risposto a Mannu nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
del secondo ragno che descrivi potresti postare delle foto? del primo ragno dalle foto non sarei sicurissimo che fosse un Cheiracanthium,ma potrei anche sbagliare.. -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Grazie Migdan.. Ovviamente davo per scontato che la mia idea di cartina non fosse un innovazione,ma visto che si parla sempre di distribuzione di aracnidi con il conseguente link della cecklist (che a mio avviso è estremamente generale) ho voluto proporre qualcosa di piu' specifico.Poi è vero che gli aracnidi e in particolar modo le Latrodectus sono distribuiti a macchia di leopardo,ma queste zone sono comunque comprese nelle parti in rosso,cosi' da rendere uan cartina alquanto precisa e attendibile.Sempre meglio di leggere Sud-Nord-Centro e Sardegna (per me estrememente generale come distribuzione). La zona mi è stata indicata da un amico che giro' moltissimi anni fa un documentario per Geo&Geo proprio sulle Latrodectus,che conosce trallaltro Arianna Fulvo. Sarebbe anche molto interessante la distribuzione del Latrodectus in Sardegna,Toscana e puglia,o dei migalomorfi del genere Atypus Nemesia e Cteniza in altre regioni Italiane,o dei rari migalomorfi della Sicilia,e di molte altre specie di aracnidi. Anche la distribuzione in Italia delle varie specie di Euscorpius mi interesserebbe. Riguardo i diversi disegni sull'addome il tuo discorso è molto preciso per esemplari con piu' macchie,meno macchie o del tutto melanici,ma cmq sempre simili..quelli che mi sembrano anormali sono quelli con cromature del tutto diverse,presenti soprattutto in russia.Verso il medio oriente gli esemplari sono quasi del tutto melanici (neri). Ho precisato la vita di un anno circa per Steatoda e Latrodectus dopo aver osservato come si alternano nelle stagioni,dandosi il cambio diciamo,perchè avevo letto,da qualche parte sul forum,che avevano un ciclo di vita di almeno due anni,e che la Steatoda vivesse addirittura di piu'. Il dubbio in effetti mi rimane,perchè la prima Latrodectus che trovai e allevai a 12 anni (Settembre'98 Ostia)era la piu' grande Latrodectus che abbia mai osservato,almeno 2cm torace+addome(gli altri esemplari,compresi gli ultimi osservati,si aggirano intorno ai 1,2-1,4 cm)era gia' adultissima,e mi visse per almeno un anno e mezzo,non facendo mute(e la trovai in Settembre e gia' adulta appunto).Ammeno che l'allevamento in casa fece in modo che l'animale non risentisse dell'inverno,e dunque della sua precoce morte? Queste le differenti cromature di Latrodectus tredecimguttatus che sono riuscito a trovare su internet A mio parere alcune potrebbero essere specie a se,racchiuse comunque nel genere Latrodectus tredecimguttatus dato che non sono mai state studiate nel dettaglio (???) Sotto altre specie di vedove nere simili alla nostra vedova nera Latrodectus tredecimguttatus Da notare che le vedove Latrodectus Hasselti e Latrodectus menavodi hanno lo stesso disegno della Latrodectus tredecimguttatus sotto l'addome. Da davanti sono invece similissime ad una Steatoda paykulliana -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Grazie a tutti,sono lusingato.. vorrei dei pareri sulla cartina di distribuzione e sulla mia ultima parte..è possibile che questo ragno abbia un ciclo vitale di un solo anno? e ancora..cosa ne pensate dei vari disegni sugli addomi? Anabias grazie del consiglio,il libro non lo conoscevo,ma lo leggero'!! Bomba,si i miei primi due esemplari li trovai presso Ostia,verso l'idroscalo,nella poca macchia che c'è,a circa 300 metri dalla spiaggia.La zona è diventata oggi,per fortuna,Oasi Lipu,ci sono dei laghetti salati,proprio dietro il nuvo porto turistico di Roma.Il prossimo anno vorrei vedere se è diffusa anche verso le pinete di castel fusano e castel porziano (zone che ho fatto rientrano come "probabili"in arancione sulla mia cartina. ps:per i sardi c'erano tre specie di vedova nera,una nera(vedova)una bianca(vergine)e la sposata(maculata),la piu' pericolosa.. sara' vera questa storia? ps:mi aggiungo io che osservo la malmignatta Grazie a tutti Daniele -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Quasi tutte le femmine possedevano oteche.Ormai adulte sono caratterizzate da un addome piu' peloso,meno lucido,le macchie diventano di un rosso molto scuro,e sono meno vistose,rese piu' visibili all'esposizione solare o del flash. a fine Ottobre tutte le femmine sono ormai divenute per lo piu' melaniche(nere),addome opaco,peloso,meno attive e deboli,è sicuramete l'ultimo ciclo di vita della vedova nera. Foto fatte fra fine Maggio e l'ultima con oteche il 10 ottobre.L prima vedova nera l'ho osservata verso la fine di Luglio.Purtroppo nelle mie rare passate non ho visto e fotografato neppure un maschio,probabilmente presenti nei mesi di Agosto e Settembre. Il genere Steatoda paykulliana presente nei mesi piu' umidi e verdi sembra lasciare il posto alle vedove nei mesi piu' secchi e aridi,e cosi' via. Infatti,quando in Luglio erano presenti grossi esemplari di Steatoda paykulliana erano presenti solo piccole Latrodectus tredecimguttatus,e quando agli inizi di Ottobre erano presenti le femmine adulte di Latrodectus con oteche,erano presenti soltanto piccoli esemplari di Steatoda paykulliana Spero di non avere inserito troppe foto e di non essermi dilungato troppo. Daniele -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Questo è uno dei massi che ho preferito non alzare per non distruggere la tela. Erano presenti 6 oteche,grandi all'incirca come 1 centesimo.La tela del Latrodectus è resistentissima,tanto che anche piccoli sassi sono tenuti in aria. -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Per tutto Settembre fino a meta' Ottobre,le medesime zone si sono trasformate in un luogo quasi desolato,privo di verde,terra arida,secchissima,con grandi crepe. Quasi tutte le forme di vita osservabili nei mesi precedenti sono sparite.Le vedove nere,tutte adulte,presentano le tipiche oteche. -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Le chiazze perlopiu' bianche sui fianchi spariaranno negli esemplari adulti,e le uniche due macchie rosse presenti sotto l'addome si si fonderanno in un unica macchia rossa allungata. In Agosto le prime grosse femmine,molto appariscenti e gonfie.Solo un escursione,caldissimo,il verde sparisce e la terra si secca. -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha risposto a Daniele21Rm nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Il luogo da me visitato si presentava verdissimo in maggio,fioritissimo,con asinelli,cavalli e grandi buoi maremmani-laziali,qulche volpe e moltissime specie di insetti e aracnidi.Presenti esemplari di Steatoda paykulliana e Scolopendra,ma soprattutto la Steatoda paykulliana infestava alcune zone,pressappoco omogenea in tutto il territorio. Le stesse colline si presentavano ancora pittosto verdi in Giugno-Luglio,ma senza piu\\\' fiori.Presenti molti formicaleoni (non ho osservate pero\\\' le voraci larve).In meta\\\' Luglio il primo esemplare di Latrodectus. Le vedove erano ancora tutte piuttosto piccole,alle prime mute.Addomi intorno ai 4-5 mm. -
La vedova nera - Latrodectus tredecimguttatus
Daniele21Rm ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
La vedova nera Mediterranea - Latrodectus tredecimguttatus - Malmignatta Mi ha molto appassionato questo aracnide,perchè ha fatto molto nella storia e nel folklore della nostra vecchia Italia assieme alla Lycosa Tarantula fa parte della nostra antica cultura popolare,la nascita della Taranta-Pizzica in Puglia,della Tarantella in Campania,del Saltarello romano sui Monti Tiburtini e nel resto del Lazio (danze nate per il morso erroneamente attribuito alla Tarantola appunto) gli innumerevoli riti praticati in Sardegna quando si veniva morsi "dall' Arza malecumbessa",con danze e canti intorno a persone infilate nei forni scaldati o nel letame fino al collo..vi fa tornare al passato,al sole,all' odore del fieno,il grano,antiche musiche lontane nel tempo e balli sollevati dal tormento popolare del suo morso. In Puglia, il fenomeno del tarantismo, divenne un fenomeno storico religioso e culturale, isterico e convulsivo, che allora si pensava fosse provocato dal morso di un grosso ragno chiamato Tarantola, Lycosa tarantula (probabilmente dal nome della città di Taranto, nel cui territorio è tuttora diffusa la Tarantola). In realtà il morso della Tarantola, seppur molto doloroso, non produce effetti cosi' deleteri, più credibile sarebbe la teoria che sarebbe stata proprio la malmignatta la causa di avvelenamenti con crampi, febbre e convulsioni, che però non veniva considerata per via delle sue più modeste dimensioni rispetto alla tarantola. In realtà secondo gli studiosi, il tarantismo, solo in epoche antiche poteva aver avuto un'origine collegata al morso di questo ragno, ma divenne, col passare del tempo, esclusivamente un fenomeno psicosomatico. Tale quadro psico-patologico è caratterizzato una condizione di malessere generale e una sintomatologia psichiatrica vagamente assimilabile all'epilessia o all'isteria. I sintomi sarebbero offuscamento dello stato di coscienza e turbe emotive. Le vittime più frequenti del tarantismo erano le donne, in quanto durante la stagione della mietitura, le raccoglitrici di grano erano maggiormente esposte al rischio di essere morsicate da questo fantomatico ragno. Attraverso la musica e la danza era però possibile dare guarigione ai tarantati, realizzando un vero e proprio esorcismo a carattere musicale con ''la pizzica'', una musica dal ritmo sfrenato. piccolo documentario sul Tarantismo: http://www.youtube.com/watch?v=fjSQGdGGl6o&feature=fvsr tratto da un bellissimo film :La Tarantata La vedova, sebbene oggi sia molto difficile incontrarla, costituisce un problema nelle zone in cui si raccoglie ancora il grano a mano. In Uzbekistan nell\'1983 ci sono stati 372 casi di morsi della malmignatta avvenuti principalmente tra l'inizio di maggio e la prima metà di luglio. Sempre in estate la Dalmazia è la regione più a rischio in Croazia, sia il suo litorale, sia il retroterra. Anche qui'negli anni scorsi sono stati registrati diversi casi di avvelenamento ad esseri umani, finiti regolarmente in ospedale e curati. In Kazakistan invece pare che il suo morso abbia ucciso dei cammelli. In Italia, per quanto io ne sappia, raramente si è rivelata mortale, con 3 casi di decesso, a Genova, sulla costa Laziale e in Basilicata. Diffusa in tutte le coste del Mediterraneo,del Nord Africa e in alcune zone d\'Europa fino in Russia, prende diversi nomi: Mediterranean black widow-Vedova nera Mediterranea karakurt - Israele-medio oriente kapakypt- steppe Russe malmignatta-mignatta-bottone-ragno di volterra- Italia arza-argia-aglia-varza-s 'alza - Sardegna-Italia e cosi' si pregava dunque in Sardegna.. S'argia,sa pintada,sa tarantua, s'abiolu,s'iscraponi, su mumusu, Deus du malledixiada.. Gomai argia, gomai argia mia, no fazzas mali a sa personi mia, no fazzas mali a sa mia personi, E appu a cantai muttettus e canzoni. Muttettuse e canzoni de donia genìa gomai argia,gomai argia mia.. (Comare arza, comare arza mia, non fate del male alla persona mia,non fatte del male alla mia persona,vi narrerò stornelli e canzoni,stornelli e canzoni di ogni genia..comare arza, comare arza mia..) Detto delle zone a Nord Owest di Roma,Lazio costiero e Tolfa: "si te pizzica 'l bottone, ojo santo e commugnone ".. Io personalmente l'osservai per la priam volta quando avevo 12 anni,fra Fiumicino ed Ostia,sulla costa di Roma. altro piccolo cenno: Pampiglione S. SuI latrodectismo nella zona di Cerveteri (RM). Ho provato a fare una cartina della diffusione del Latrodectus tredecimguttatus nella mia regione,dato che di questa ho dati certi,e non di altre regioni,provando a fare una cartina di diffusione piu' precisa possibile.Le cartine della fauna Italiana sono molto generali,e mai nel dettaglio.Magari cartine come questa si potrebbero ottenere con tutte le regioni italiane,e di molte altre specie di aracnidi. -
Purtroppo,o per fortuna,il Latrodectus,anche dove è presente,si trova per lo piu' abbondante in certe aree,e magari è del tutto assente 1km piu' in la'.. domani apriro' un post con foto di Latrodectus che ho scattato qui' nel Lazio
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Anubis non hai riscontrato nel posto la presenza della vedova Latrodectus Tredecimguttatus?
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Latrodectus mactans in Europa?
Daniele21Rm ha risposto a Lupo nella discussione ALTRE FAMIGLIE – Conoscenza e Allevamento
Dato che il ragazzo chiedeva della vedova nera americana introdotta in Europa,ho solo voluto precisare che una specie di vedova nera è gia' presente sul nostro territorio,non ho mai detto che sia stata introdotta. -
Latrodectus mactans in Europa?
Daniele21Rm ha risposto a Lupo nella discussione ALTRE FAMIGLIE – Conoscenza e Allevamento
Vorrei precisare che una specie di vedova nera come saprete è gia' presente in Italia,la vedovane nera Mediterranea (Latrodectus Tredecimguttatus) soprattutto lungo le coste tirreniche,anche nei pressi di Roma stessa. Sempre a Roma,si osservano gruppi di pappagalli ormai perfettamente ambientati,che girano per la citta',in particolare presenti nelle ville di Roma e lungo il parco dell'Appia Antica,e in alcune di queste si sono anche riprodotti;spessissimo li ho visti. Appartengono al genere Parrocchetto dal collare e Parrocchetto monaco,ma non so' se siano nocivi per gli altri uccelli locali.
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