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Lycosidi di spiaggia&duna


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Buongiorno a tutti, sono un ecologo specializzato in ecosistemi di litorali sabbiosi e attualmente mi trovo in alta marea per il riconoscimento di alcuni Lycosidi :)

 

Finora mi ero imbattuta sempre in Arctosa perita, ma dopo gli ultimi campionamenti in habitat retrodunale soggetto ad allagamenti temporanei (in Maremma-Toscana), ho il sospetto che non sia sempre la A. perita...

Il mio unico manuale a disposizione per il riconoscimento dei ragni è:

Guide des Araignes et Opilions d'Europe- Dick Jones

ma purtroppo non ci sono chiavi dicotomiche che mi permettano di discernere un genere dall'altro :D . Figuriamoci le varie specie di Arctosa!!!

 

 

Ho letto un po' di topic e sono stupefatta dalla vostra bravura nel riconoscimento delle specie!!! :( Veramente tanti complimenti per il forum!

E al più presto prometto di fornire delle belle foto in natura!

 

Grazie a tutti per l'attenzione ed un eventuale contributo! :(

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ciao, benvenuto ... credo che ti trovi nel posto giusto per cercare informazioni. Abbiamo diversi esperti su questi ragni ... per esempio Tongi, emanuele, migdan (scusate se non vi nomino tutti).

Le foto saranno importantissime magari se accompagnate con un minimo di informazioni su dimensioni e luogo di ritrovamento ...CIAO

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Grazie per l'accoglienza! comunque sono una lei :(

 

Beh al momento gli esemplari che ho sono sotto-alcol o essiccati e quindi non credo che verrebbero molto bene in foto... confido poi nell'imparare a riconoscerli da caratteristiche tassonomiche.

Però già dal prossimo campionamento mi posso cimentare nelle fotografie "in vivo" perchè c'è una alta diversità specifica nella vegetazione retrodunale!

Finora il mio ambito era più concentrato sui coleotteri ma sto scoprendo questo affascinante mondo "aracnico". :)

 

Attendo consigli e fonti per imparare a riconoscere in particolare le varie specie di Arctosa.

 

 

E ovviamente appena completati gli studi, condividerò con voi le scoperte. :D

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Ciao e benvenuta!

 

Se non li conosci già, ti allego questi due link:

 

checklist

 

per le specie segnalate in Italia,

 

e

 

Platnick

 

più affidabile per la sistematica.

 

Per il resto io non sono un aracnologo, ma qui sei in ottime mani. Gli esemplari conservati in alcol saranno utilissimi poi per un'eventuale determinazione della specie (i caratteri sistematici principali sono l'epigino per le femmine ed il pedipalpo per i maschi).

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Grazie per l'accoglienza! comunque sono una lei :D

 

ops ... scusa Elena non avevo visto il tuo profilo utente, chissa per quali reconditi motivi avevo associato il tuo nick ad un Homo sapiens sapiens maschio.

 

Beh al momento gli esemplari che ho sono sotto-alcol o essiccati e quindi non credo che verrebbero molto bene in foto...

 

come vuoi ma non sarebbe la prima volta che qualcuno qui ci ha mostrato esemplari non vivi ...CIAO

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Cara Elena, conosco bene gli esemplari di Arctosa con cui hai a che fare, perché ho lavorato per le ricerche su Lycosa al Parco della Maremma l'anno scorso assieme a Francesco Tomasinelli.

Penso che si tratti in larga parte di Arctosa del gruppo perita, ma andrebbe effettuato uno studio un po' più approfondito dei genitali, cosa che io non ho mai fatto su quegli esemplari. Se avrai voglia di spedirmi (o di spedire a Paolo Tongiorgi a Pisa) un esemplare maschio ed uno femmina direi che dovremmo riuscire a determinarli più o meno precisamente.

Ultimamente peraltro è uscito un interessante aggiornamento proprio su questo genere in Italia.

In quanto al tuo nick name, mi sapresti dire per favore che specie è la Pimelia presente nel parco? Ne ho fotografate e vorrei nominarle in modo giusto.

Ciao e buoni studi!

Emanuele

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come vuoi  ma non sarebbe la prima volta che qualcuno qui ci ha mostrato esemplari non vivi ...CIAO

Ok allora proverò a fare qualche foto appena ho un attimo di tempo! :D

 

beh, su questo campo abbiamo personaggi molto ben informati che sicuramente non tarderanno a farsi sentire...

leggi questa recente discussione (se non l'hai già fatto...)

http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=7768

 

Oh sì l'avevo letto e mi sono messa le mani nei capelli visto come si complica la faccenda!

 

Cara Elena, conosco bene gli esemplari di Arctosa con cui hai a che fare, perché ho lavorato per le ricerche su Lycosa al Parco della Maremma l'anno scorso assieme a Francesco Tomasinelli.

Penso che si tratti in larga parte di Arctosa del gruppo perita, ma andrebbe effettuato uno studio un po' più approfondito dei genitali, cosa che io non ho mai fatto su quegli esemplari. Se avrai voglia di spedirmi (o di spedire a Paolo Tongiorgi a Pisa) un esemplare maschio ed uno femmina direi che dovremmo riuscire a determinarli più o meno precisamente.

Ultimamente peraltro è uscito un interessante aggiornamento proprio su questo genere in Italia.

In quanto al tuo nick name, mi sapresti dire per favore che specie è la Pimelia presente nel parco? Ne ho fotografate e vorrei nominarle in modo giusto.

Ciao e buoni studi!

Emanuele

!!!! Anch'io lavoro nel Parco della Maremma! E' dai tempi della mia tesi (tre anni fa).

Ma io sono un pessimo sistematico e mentre per il riconoscimento di coleotteri (studio della biodiversità), mi posso avvalere di belle scatole entomologiche, per i ragni... :D niente, solo una (vecchia) guida francese e senza chiavi dicotomiche (ma ne esiste qualcuna reperibile?)

Avete prodotto una pubblicazione sullo studio dei Lycosidi dell'anno scorso? Sono molto interessata!

Ringrazio sentitamente per la gentile offerta di riconoscimento, perchè penso anch'io che il 90% siano A. perita (anche nel retroduna), mentre l'altro 10% non credo proprio (altre due specie).

 

Per la Pimelia del Parco della Maremma ti rispondo volentierissimo (è il mio coleotterino preferito!) è senza ombra di dubbio Pimelia bipunctata. :)

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Grazie mille per la determinazione!

Un giorno poi se ci conosceremo un po' meglio magari ti farò una battuta sulle Pimelia che in questa sede è meglio non fare, non sta bene...

 

Scherzi a parte, no, per ora non è uscito niente, anche perché non ci eravamo dedicati in quella sede alle Arctosa quanto piuttosto alle Lycosa (cioè al verificare la loro presenza nel parco) e alle Latrodectus. Nel parco, nell'uliveto sul sentiero A4, abbiamo trovato anche qualche esemplare di Eresus.

Ho comunque intenzione di tornare nel parco la prossima primavera, quindi avrò modo di controllare meglio in ogni caso.

Immagino che la pubblicazione francese di cui parlavi sia il Simon? Beh, sulle Arctosa ci sono cose un po' più recenti, ma al momento le mie pubblicazioni sui Lycosidae sono tutte in prestito in Francia! Forse Paolo (nick: tongi) riuscirebbe a farti avere qualcosa, visto che è quasi sempre stato lui il mio "pusher" di pubblicazioni.

 

A presto!

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Mi faccio vivo solo ora perchè ero fuori sede. Per quanto riguarda le Arctosa del Parco della Maremma si tratta verosimilmente di Arctosa perita come già detto da Emanuele e altri. Non escludo la presenza di A. cinerea ben più grossa della perita e di colore molto più chiara (molto mimetica con la sabbia). In vicinanza dei corsi d'acqua non escluderei la presenza di Arctosa similis [ma fino a poche settimane orsono si chiamava A. variana!!] e più all'interno nei prati di A. leopardus e A. lacustris. Sempre lontano dall'acqua potrebbe infine trovarsi A. variana [secondo le ultime novità, perchè prima si chiamava A. perita latitorax o a seconda degli autori A. latitorax. Le Arctose del gruppo cinerea non sono facili a distinguere tra loro (soprattutto dall'habitus).

Quello che posso fare per te, PIMELIA, (e anch'io concordo con Pimelia bipunctata molto comune su tutto il litorale toscano, ad esempio a San Rossore, è inviarti una copia di un mio lavoro sulle Arctose italiane (europee), ma mi occorre un indirizzo

Inoltre, poichè nella mia giovinezza mi sono occupato di artropodi delle spiagge sabbiose posso esserti utile in caso di necessità

 

Paolo

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Grazie mille per la determinazione!

Un giorno poi se ci conosceremo un po' meglio magari ti farò una battuta sulle Pimelia che in questa sede è meglio non fare, non sta bene...

 

Non c'è di che!

:rolleyes: posso immaginare la battuta...povere Pimelie! Vengono sempre scambiate per Scarabeidi...invece non hanno nulla che vedere essendo della famiglia dei Tenebrionidi con interessi alimentari del tutto diversi. :blush:

Ed è probabile che allora ci incontreremo proprio al Parco, dato che io vado mensilmente a fare rilievi in corrispondenza del novilunio.

 

Mi faccio vivo solo ora perchè ero fuori sede. Per quanto riguarda le Arctosa del Parco della Maremma si tratta verosimilmente di Arctosa perita come già detto da Emanuele e altri. Non escludo la presenza di A. cinerea ben più grossa della perita e di colore molto più chiara (molto mimetica con la sabbia). In vicinanza dei corsi d'acqua non escluderei la presenza di Arctosa similis [ma fino a poche settimane orsono si chiamava A. variana!!] e più all'interno nei prati di A. leopardus e A. lacustris. Sempre lontano dall'acqua potrebbe infine trovarsi A. variana [secondo le ultime novità, perchè prima si chiamava A. perita latitorax o a seconda degli autori A. latitorax. Le Arctose del gruppo cinerea non sono facili a distinguere tra loro (soprattutto dall'habitus).

Quello che posso fare per te, PIMELIA, (e anch'io concordo con Pimelia bipunctata molto comune su tutto il litorale toscano, ad esempio a San Rossore, è inviarti una copia di un mio lavoro sulle Arctose italiane (europee), ma mi occorre un indirizzo

Inoltre, poichè nella mia giovinezza mi sono occupato di artropodi delle spiagge sabbiose posso esserti utile in caso di necessità

 

Paolo

Ti ringrazio Paolo per la gentilezza! Ti invio un mp con l'indirizzo.

A questo punto ne sono certa, non è omonimia: io, già da studentessa, ti ho conosciuto proprio attraverso i tuoi lavori sulle spiagge sabbiose (sono anche nella bibliografia della mia tesi). E' incredibile poterti conoscere se pur virtualmente!

 

Colgo l'occasione per ringraziare tutti della calorosa accoglienza. :huh:

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  • 1 mese dopo...

Sto cercando di capire alcune cose su Arctosa perita :

 

1) le macchie addominali di colore arancione ruggine subito sotto le macchie bianche, sono tipiche di questa specie oppure le possiedono anche altre specie?

 

2) lo sterno deve essere nero o scuro? (se così fosse devo ripartire da capo dato che i miei esemplari hanno tutti lo sterno chiaro contornato di scuro).

 

Sia l'epigino sia il pedipalpo maschile mi sembrano corrispondere alla Arctosa perita perita (ma non ho un microscopio per ingrandire nel modo appropriato a portata di mano), e sono tutti esemplari raccolti nella zona sabbiosa prossima al mare (fra l'itertidale e il retroduna).

MI prende il dubbio che siano esemplari di A. similis viste le notevoli dimensioni: il cefalotorace di alcune femmine è anche lungo 5mm e le zampe nettamente annulate! :ph34r:

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