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--Ragni Velenosi per l'uomo--


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Cari Soci, cari Amici,

E' con immenso orgoglio che vi annuncio un incontro di grande interesse che si terrà in una cornice di grandissimo prestigio per la nostra Associazione.
Tenuta dal ns. Socio Ilic Farabegoli (con proiezione di immagini di Francesco Tomasinelli) e organizzata a cura dal ns. Prof. Paolo Tongiorgi, l'incontro sarà una seduta di studio in cui si parlerà di Aracnidi velenosi tra mito e leggenda, per ricondurre l'argomentazione nei dovuti ambiti scientifici, sia dal punto di vista entomologico che medico.

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Giovedì 19 maggio 2005 - ore 17:00

Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti
MODENA

SEDUTA DI STUDIO
Ragni velenosi per l'uomo in Italia e nel mondo: fra mito e realtà.

RELATORE: Ilic Farabegoli
IMMAGINI: Francesco Tomasinelli


INVITO in PDF Acrobat:
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Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti - MODENA
http://www.accademiasla-mo.it

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ABSTRACT:

 

I ragni in grado di provocare avvelenamenti nell’uomo sono un numero estremamente limitato – meno di 30 specie – rispetto alle circa 30.000 specie di ragni complessivamente descritte. La conferenza, prendendo spunto dalla recente Legge 213/2003 che vieta in Italia la detenzione di Aracnidi pericolosi, cerca di sfatare alcune errate credenze riguardanti questi artropodi, riconducendo il problema nei dovuti ambiti scientifici.

Delle specie più velenose verranno fornite indicazioni relative alla distribuzione, etologia, caratteristiche chimiche e tossicologiche del veleno e alle terapie da seguire in caso di morso. La trattazione inizierà con la famiglia Hexathelidae, diffusa soprattutto in Australia, i cui principali esponenti Atrax, Hadronyche e Macrothele – quest’ultima presente anche in Europa – hanno talvolta causato avvelenamenti molto gravi e alcuni decessi. Si passerà quindi a parlare del genere Latrodectus (famiglia Theridiidae), ovvero delle famigerate ‘vedove nere’ del Nuovo Mondo, dotate di un potente veleno neurotossico, che hanno un corrispettivo italiano nella ‘Malmignatta’, ragno diffuso nelle zone brulle dell’Italia centro-meridionale. Verrà fatta chiarezza su quanto ci sia di veritiero su Phoneutria fera, noto come ‘Ragno banana’, un mordace aracnide della famiglia Ctenidae che infesta i caschi di banane, dalle piantagioni sudamericane fino ai nostri supermercati. Si passerà quindi ad analizzare i ragni dotati di veleni di tipo citotossico, con particolare riferimento al genere Loxosceles (famiglia Sicaridae), il cui morso è in grado di provocare profonde ulcere nella cute umana, tali da lasciare cicatrici permanenti e richiedere una terapia chirurgica. L’incontro si concluderà raccontando la verità scientifica su alcuni ragni innocui eppure dotati di pessima e ingiustificata reputazione: le imponenti migali tropicali e la malfamata ‘tarantola’ locale, la Lycosa tarentula, il ragno più famoso nell’immaginario popolare, tanto da avergli dedicato un ballo catartico, la Tarantella, e su alcuni esponenti ‘velenosi’ della fauna locale: Tegenaria agrestis, Loxosceles rufescens, Cheiracanthium punctorium, Steatoda paykulliana.

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