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Super Condominio Su Cespugli Di Pino


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Sono tornata in città, dopo una rapida fuga nella mia (amata) casa del lago. Dove ho visto che tutti e quattro cespugli a forma di tazza rovesciata, il più alto dei quali supera i due metri e il più basso è un metro e mezzo circa, si sono trasformati in super condominio. E’ il primo anno che sono così popolati e penso che questo sia ancora frutto della scorsa estate e del caldo autunno 2003.

 

Descrivo: Roberts e Jones alla mano, la parte superiore era opera di Theridion, che hanno lavorato indefessamente (non credo sia opera di uno solo, poiché la sommità di tutti i cespugli presenta le stesse tele). Più sotto, fra un ramo e l’altro, come fosse un palazzo a più piani, ecco numerosissime tele tridimensionali, alcune con poco tappeto intorno, altre appena circondate, altre abbastanza vaste, anche una ventina di centimetri. La cosa buffa è che c’erano gli inquilini (o le inquiline). Tutti nella medesima posizione, riparati nei loro tunnel, ma visibili. Uno spettacolo.

 

Non so davvero di che ragno (o ragni) si trattasse, perché ho provato a farne uscire un paio, ma non sono una brava cacciatrice di mosche e sono una scarsa adescatrice di aracnidi. Allora ho fotografato le tele, ma anche qui, le foto non rendono l’idea. Perciò, ho rinunciato a prendere foto per identificarli, tornando nella mia casa di tutti i giorni con gli occhi pieni di allegria, perché i miei cespugli a forma di “barbapapà” trasformati in un super condominio non li avevo ancora mai visti. Ho innaffiato le piante solo alla base. Chissà, magari la prossima volta ne trovo il doppio (sebbene i posti ancora da dare in locazione non fossero numerosi). Vi assicuro che era uno spettacolo entusiasmante: tutti i ragni (o le ragnesse) nella stessa posizione, tranne l’”attico”, occupato da altri.

 

Non azzardo alcuna identificazione, non potrei, non li ho quasi nemmeno visti (di certo non vi basta sapere che erano sul marrone, non piccoli... dai tunnel spuntavano le prime due paia di zampe, ma bisognava avvicinarsi parecchio alle aperture per vederli). Le tele erano autentiche opere di architettura e di ingegneria. Sembravano tutte abbastanza nuove, pulite e – soprattutto – “abitate”. Bene, bene. Sono contenta. Il mio giardino è "vivo", "selvaggio" a sufficienza, "umido" quanto basta, e con quel "fresco-caldo" o "caldo-fresco" che è un toccasana per umani e aracnidi. Almeno in questo, abbiamo gli stessi gusti.

 

Buona serata.

Lidia

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Nel tuo giardino abbiamo trovato un bel Theridion giallo e nero con Fabio e Matteo, in occasione della prima serata aracnofila. Dalla descrizione che fai delle tele del "ragno X" potrei supporre che si tratti di Agelena sp.

Non occorrono supposizioni, viceversa, per affermare che la tua casa al lago è veramente un paradiso per ragni e ragnofili! :D

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  • 2 settimane dopo...

Il super condominio si è modificato. Le tele e le Agelena non ci sono più (delle diecine e diecine di due settimane fa, ne sono rimaste un paio e molto misere, per giunta. Ma dove sono finite? Perché non ci sono più?). In compenso, si sono installati tre magnifici esemplari di Tegenaria (o due Tegenaria e una Agelena?), le cui tele sono molto simili a quella di pag. 67 del Roberts.

 

In un caso la tela assomiglia a un ventaglio rovesciato di fitta seta (a circa 30 cm dal suolo), la cui base in un punto è ancorata a un fiore di prato (la tela misura 40 cm di larghezza, con alcuni fili in verticale, ma pochi); in un altro (all'altezza di circa un metro dal suolo) è un ampio ventaglio che assomiglia di più a una amaca, perché è ancorato ai due lati. Il terzo, invece, è una costruzione che definirei piramidale, perché vi è un tappeto a ventaglio e moltissimi fili ascendenti (che negli altri due casi sono quasi assenti). La seconda tela (quella a ventaglio-amaca) supera i 60 cm. di lunghezza e i tiranti vanno oltre. Nei tre casi, il tappeto orizzontale (dovreste vedere che opera di tessitura!!!) è "decorato" con foglioline, pezzetti di erba e - forse - resti di prede. E in tutti e tre i casi, all'apice del ventaglio c'è il tunnel.

 

Ho visto gli inquilini e quelle che a me sono sembrate Tegenaria avevano la medesima posizione della Tegenaria di Diana, con le zampe raccolte. L'abitante della tela piramidale (che forse è una Agelena, perché ho letto sul Roberts che questi due ragni fanno tele molto ampie e simili fra loro, ma in quella della Agelena vi sono anche molti fili verticali che hanno lo scopo di fermare prede volanti o saltellanti) era invece assai più timido.

 

E' stato buffo il comportamento della Tegenaria con la tela ancorata al fiore. Se ne è stata tutto il tempo della mia osservazione all'ingresso del suo tunnel, in posizione raccolta; quando mi sono avvicinata di più, si è girata, voltandomi le "terga", mostrando in pratica la sua parte posteriore, sempre all'ingresso del tunnel. Buffo, perché all'avvicinamento del "pericolo", si è voltata. Seguendo il consiglio di Diana, ho spruzzato dell'acqua (pochissima) sul tappeto e ci hanno messo un po' a convincersi di uscire a bere. Non sono riuscita ad acchiappare mosche, ma dove sto io vola ogni ben di dio, ivi comprese libelluline :P che sfrontatamente volano in prossimità di questi tappeti.

 

Le dimensioni delle Tegenaria superavano il centimetro di body length, e quella con la tela ancorata al fiore era la più grossa e la più attiva (e la più coraggiosa, forse, perché è quella che mi ha voltato le spalle).

 

Scusate la lunghezza del messaggio. Non ho cambiato il titolo del topic, perché il condominio c'è ancora, c'è stato solo un avvicendamento degli inquilini. E, appunto per questo, è possibile che la sparizione delle molte Agelena sia dovuta all'avvento delle poche Tegenaria? Neanche il Theridion c'è più. Grazie.

 

Buona serata.

Lidia

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Ubi maior, minor cessat... tuttavia, non credo dipenda dalle dimensioni che, ho visto sul Jones, sono pressappoco identiche. Deve essere l'indole dell'aracnide, più combattiva e - se mi passate il termine - prepotente (o predatoria). E' così?

 

Grazie ancora.

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Lidia dubito che siano Tegenarie...forse sono Agelene spp (parenti strette delle Tegenarie..) cresciute...una foto sarebbe interessante!

Dubito perchè l'ambiente è più da Agelena similis o gracilens..

Ciaooo

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Che cosa interessante, Ilic, che hai detto. Devo documentarvi con alcune immagini, sì, meglio.

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In effetti ora che mi ci fa pensare Ilic è vero...Tegenaria solitamente vive nei muri e non nei cespugli.

 

PS

Ultimamente mi sto sforzando un po' troppo a tradurre il latino.... :P

"Ubi maior, minor cessat" = Dove (c'è) il più grande, il più piccolo perisce.

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Ciò che ha detto Ilic apre a nuove prospettive. Nel caso si trattasse davvero di Agelena, ciò significherebbe che vi è stata una notevole dispersione rispetto a quindici giorni fa e che tre esemplari (di una schiusa? ipotesi avanzata da Diana) abbiano invece scelto di non allontanarsi, ma di nidificare ancora più fortemente nel cespuglio "materno".

 

Le tele, tuttavia, sono obbiettivamente diverse fra loro (sebbene simili). La tela a forma di amaca e quella ancorata al fiore non hanno fili ascendenti (rari) e non potrei certo definirla "piramidale", come invece appare una delle tre. Quella a 30 cm dal suolo è una tela di Tegenaria fatta e finita, come se l'illustrazione di pag. 67 fosse stata fatta copiandola, con la sola differenza che un punto centrale lungo il bordo esterno del ventaglio è ancorato al fiore, mentre la tela dell'illustrazione non ha ancoraggi anteriormente. Ma siccome vedo che gli ancoraggi mancano generalmente anche alle altre illustrazioni, penso che forse potrebbe benissimo darsi che l'aracnide abbia scelto di ancorare la sua tela a un robusto fiore del prato.

 

Lidia

 

 

PS Ancora dal Roberts (per mia curiosità): l'habitat di Agelena è effettivamente la bassa vegetazione e i cespugli. Quello di Tegenaria è "case, tettoie, garage e giardini; anche sotto le pietre, edifici abbandonati (...), eccetera". Stando così le cose, quelle che ho definito Tegenaria potrebbero essere tre Agelena, due delle quali - se mi concedete una battuta di spirito - si credono Tegenaria, dalla postura delle zampe alla tela che si sono costruite.

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