Jump to content

Nuova identificazione


Recommended Posts

Non ho mai avuto tante informazioni su un ragno e forse non sono mai stato cosi' lontano dall'identificarlo. Me l'hanno portato sotto alcool a concentrazione troppo bassa e si e' malamente decomposto, due zampe si sono staccate e il peduncolo tra i due segmenti corporei era quasi completamente reciso. Ho scattato tutte le foto che ho potuto, vediamo se siete in grado di aiutarmi.

La lunghezza complessiva del corpo si aggira sul cm, non riesco ad essere preciso perche' l'opistosoma era molto sformato. Il ragno e' stato trovato a circa 800 metri s.l.m., in un bosco, sotto una corteccia marcescente.

 

chelic.jpg

Qui sono in bella evidenza i cheliceri, di dimensioni piuttosto cospicue.

 

dasopra.jpg

Questa e' una visione da sopra del cefalotorace.

 

dasotto.jpg

E questa e' la corrispondente visione da sotto.

 

dispocchi.jpg

Questa e' la disposizione degli occhi.

 

filiere.jpg

E questa la disposizione delle filiere: mi sembra che le posteriori possiedano un solo articolo (a priva vista mi sembrava potesse trattarsi di un Agelenidae).

 

epiintero.jpg

Questo e' una foto dell'epigino "lasciato al suo posto" sul corpo dell'animale.

 

epidissez.jpg

Questo viceversa e' l'epigino fissato tra due vetrini coprioggetto (grazie al Maestro Vesubia per i consigli, tutte le fotografie sono state scattate tenendo il soggetto in alcool).

A questo punto passo la mano perche' non saprei proprio da dove partire per classificarlo, le filiere mi hanno completamente spiazzato.

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 42
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Guest vesubia

Carissimi,

1) Il segmento basale dei cheliceri fa subito pensare a un Amaurobius o a un Coelotes.

2) Per sapere se è un Amaurobius basta cercare il calamisto (in duplice fila) sui metatarsi IV (vedi anche Roberts pg. 41); o - se ancora visibile - il cribello.

3) Haplodrassus può essere tranquillamente scartato: molti Gnaphosisae hanno gli occhi MP notturni (=bianchi) e non rotonti (ovali, a fessura). Ci sono però delle eccezioni come per esempio gli Scotophaeus. (Vedi Roberts pg. 105). Haplodrassus li ha ovali.

4) Propendo per un Coelotes per alcuni particolari dell'epigino.

5) L'epigino staccato e messo fra due vetrini deve essere anche schiarito, altrimenti serve a poco. I due metodi più rapidi sono:

a) "clove oil" = essenza di chiodi di garofano (il tipico odore che si sente negli studi dentistici!)

;) acido lattico puro.

Per entrambi bastano 1-2 gocce di liquido.

Permanenze di pochi minuti sono più che sufficienti, il pezzo si monta nel liquido stesso e a fine documentazione si recupera con il ragno. In questi casi è buona norma tagliar via un angolino al cartellino di accompagnamento. Significato?: "ATTENZIONE EPIGINO O PEDIPALPO SONO STATI STACCATI".

Ciao, Claudio

Link to comment
Share on other sites

Caro Claudio, domani fotografo una zampa per vagliare la presenza del calamistro. Ho una foto dell'intero opistosoma in visione ventrale, se si trattasse di Amaurobius non dovrebbe essere visibile il cribello?

Coelotes: era la mia primissima scelta, ma considerandolo un Agelenidae (e non un Amaurobiidae) ho pensato subito alle filiere posteriori biarticolate. La disposizione degli occhi collimerebbe, ma l'epigino non mi sembrava trovasse riscontro con i disegni del Roberts. Se di Coelotes si trattasse, non sarei sorpreso, nel luogo di provenienza del ragno in questione ne ho trovato più d'uno.

Grazie per i consigli su come schiarire l'epigino, dalla prossima volta li metterò in pratica, temo che questo, ormai incluso tra due vetrini fissati con la colla, sia "perduto".

Link to comment
Share on other sites

Guest vesubia

Non è perduto: un bel bagno nello xilene va bene per liberarlo.

Del cribello te ne ho parlato al punto 2; tutto dipende dalle condizioni del ragno.

Per l'epigino forse hai ragione, aspettiamo le foto di domani.

Ciao, Claudio.

Le tavole degli Amaurobius le hai già, vero?

Link to comment
Share on other sites

Benissimo, domattina eseguirò, in rapida sequenza:

1- bagno nello xilolo (sotto cappa aspirante, è un cancerogeno riconosciuto)

2- trattamento con acido lattico

3- acquisto delle lampade a fibre ottiche

4- nuova foto dell'epigino con aggiunta di quella dell'intero opistosoma e della zampa

 

P.S. Non riesco a ritrovare la tua mail con le tavole degli Amaurobius, ti sarei veramente grato se potessi rimandarmele (con fastweb te la dovresti cavare rapidamente [;)]).

Link to comment
Share on other sites

Guest vesubia

Lo xilene non è un cancerogeno (a differenza del benzene); le sue frasi di rischio sono:

10: Infiammabile

38: Irritante per la pelle

20/21: Nocivo per inalazione e contatto con la pelle.

Le sue frasi di sicurezza:

25: Evitare il contatto con gli occhi.

Comunque usarlo sotto cappa resta una buona idea.

 

Ti rispedisco le tavole degli Amaurobiidae.

Ciao, Claudio

 

A Matteus:

sono i celicheri che mi convincono poco per dire che sia un Clubionidae. Aspettiamo domani (anzi oggi) per le nuove foto.

Ciao, Claudio

Link to comment
Share on other sites

Hai ragione, non è un cancerogeno riconosciuto, ma i sospetti che lo sia sono molto forti, e la molecola è tra le "indiziate" in questo senso. In ogni caso la mia precisazione valeva per chi, leggendo questo topic, decidesse di intraprendere la dissezione e osservazione al binoculare dei ragni.

Link to comment
Share on other sites

Guest el_G4to

scusate la banalità, ma il mio roberts, a pag 42 parla del calamistro con doppia fila di setole(se nn erro la traduzione) e dice: illustrazione nella prox pagina, ma nella pag successiva nn c'è alcun disegno di calamistro...E' sbagliato il mio roberts, o interpreto male io?

 

Questa volta è proprio extreme taxonomy...[:D]

 

PS:migdan, ma le foto come le realizzi, monti la macchina sull oculare? comunque i soliti complimenti..[^]

 

 

 

 

 

 

 

-Allora si scoprono tutti i resti disseccati delle vittime, che lei getta fuori dalla tana dopo averli svuotati d'ogni linfa. Ma l'insetto che passa non è così malfidato, non ci bada, e in un attimo è perduto.- MD,La vita segreta dei ragni.

Link to comment
Share on other sites

ciao a tutti...[:D]dato che sicuramente ne sapete più di me vorrei chiedervi a che specie appartiene un ragno che ho visto su un sito inglese di colore azzurro-blù e ....mi congratulo per le foto ke sono veramente straordinarie

Link to comment
Share on other sites

Guest el_G4to

passaci il link e provvederemo di sicuro...ma è un migalomorpho o araneomorpho?

 

 

 

 

 

 

 

 

-Allora si scoprono tutti i resti disseccati delle vittime, che lei getta fuori dalla tana dopo averli svuotati d'ogni linfa. Ma l'insetto che passa non è così malfidato, non ci bada, e in un attimo è perduto.- MD,La vita segreta dei ragni.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.