PiErGy Inviato 28 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 28 Agosto 2003 C'è qualcuno che ha una foto di un loxosceles distincta oppure sa dirmi se è presente in un sito nel web? Ho dei loxosceles da tempo ma non ho ancora capito se sono rufescens o distincta e vorrei togliermi il dubbio. "E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 28 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 28 Agosto 2003 Nel Jones trovi una bella foto di L.distincta Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 29 Agosto 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Grazie migdan per la scansione; i miei loxosceles sono rufescens, l'addome non è nero. "E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite vesubia Inviato 29 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Caro PiErGy, come mi sembrava, Loxosceles distincta è in sinonimia con L. rufescens, quindi niente foto, sono la stessa cosa! Trovi tutto sul Platnick (in rete). In più vedo che L. rufescens non appartiene più alla fam. Scytodidae ma alla rediviva Sicariidae. Ciao, Claudio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 29 Agosto 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Roba da matti! E io che credevo fossero 2 specie diverse. Con queste classificazioni non ci sto capendo più niente... prima la dysdera crocata che adesso è crocota, ora i loxosceles. Non mi sembra intelligente dare allo stesso ragno 2 nomi. Grazie mille del chiarimento, ciao! "E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 29 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Caro Piergy ti capisco....ma credo che per un pò ancora riclassificazioni e nuove denominazioni ci saranno... Ciao ! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 29 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Carissimo Piergy... la Zoologia non è una scienza facile (vero, Maestro?), e in campo entomologico, dove le specie sono tante e l'interesse di quelli che "contano" (e che "sganciano" i fondi) poco, i casi di omonimia sono molteplici. Del resto puoi constatare tu stesso che nonostante la facile accessibilità a testi ormai molto completi e, soprattutto, nonostante aracnofilia (non è piaggeria, Matteo, lo penso veramente! []), anche nel 2003 chi, come te, vuole appassionarsi a problematiche scientifiche peculiari incontra molte difficoltà. Per cui quando vedrai un ragno "strano", prima di chiamarlo "Araneus piergiorgii", o qualcosa di simile, posta una foto nel forum, così il Maestro ti dirà che è già stato classificato con sette nomi diversi! [8D] Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite vesubia Inviato 29 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 29 Agosto 2003 Caro PiErGy, a parte le battutacce del Migdamiano (che dovrebbe sapere che MAI ci si dedica una specie: Araneus priergiorgii! Semmai ci si accorda con un amico: io ti dedico una specie e tu fai lo stesso), il caso distinta-rufescens è piuttosto semplice. Il Brignoli (il Migdamiano ti dirà tutto di questo signore) studiando lunghe serie di distincta e di rufescens si è accorto di una certa variabilità in alcuni caratteri. Quindi questi caratteri non potevano essere presi come discriminanti, cosa che fino ad allora era stata fatta. Di qui la proposta di sinonimia. E questo non è l'unico caso del genere; potremmo citate il caso dei Troglohyphantes ove le sinonimie non si contano. Ciao a tutti, Claudio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 30 Agosto 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Grazie dei chiarimenti; solo un paio di domande sul veleno dei loxosceles... Il veleno di l. rufescens ha solo un azione necrotizzante dei tessuti adiacenti il morso oppure ha anche altre conseguenza sull'organismo (come quello d l. reclusa)? Avendone ancora numerosi esemplari nello stanzino penso che i loxosceles sono lì da diversi anni sebbene nessuno della mia famiglia è stato mai morso; dalla pessima reputazione che hanno sembra siano ragni pericolosi ma se in parecchi anni di stretto contatto non hanno mai morso nessuno dov'è la pericolosità? Solo nel veleno? "E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 30 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Gli effetti del morso di L.distincta (o rufescens) sono solo locali, sempre che non si incappi nell'individuo allergico (raro ma possibile) Ciao. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 30 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Piccola curiosità del Migdaniano: la mia gattina (3 Kg scarsi) rischia qualcosa? Anche se credo che la sua epidermide sia uno scudo più che sufficiente, temo un po' per il musetto, visto che ha la brutta abitudine di mangiare tutto quello che vede deambulare. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 30 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Credo rischino molto di più i L.distincta....riguardo alla sensibilità specifica del gatto non so dirti molto.. Ciao! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 30 Agosto 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Io a volte giro di notte a piedi scalzi (non sono sonnambulo[8D]); Secondo voi l'epidermide della pianta dei piedi è abbastanza spessa per impedire al l. di far penetrare il veleno? (che razza di domanda![][][]) "E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 30 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Credo che la pianta del piede sia sufficientemente corazzata da non temere quei cheliceri, non poi così imponenti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite vesubia Inviato 30 Agosto 2003 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2003 Io non dimenticherei che fra un dito e l'altro la pelle è "delicatina", come ho potuto sentite da un signore che si è "beccato un mozzico" di Cheirachanthium punctorium infilandosi le pantofole. Un paio di calzini non sarebbe meglio? In attesa dei consigli del Dott. Ilic, ciao a tutti, Claudio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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