Jump to content

farfalle...


Maiusmalum
 Share

Recommended Posts

ciao a tutti, scrivo questo post perchè mi piacerebbe allevare farfalle,il fatto è che non ne so niente![:)] Non è che qualcuno ne alleva e vorrebbe darmi qualche dritta (dirmi quali sono quelle adatte ai principianti, dove reperirle, dove tenerle ecc...)

grazie mille in anticipo.

 

Simone

 

Tutti gli esseri viventi devono, secondo l'ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia.

Link to comment
Share on other sites

Guest L. Mactans

Caro Simone,

per uno abituato a cimentarsi con grosse migali, agilissimi licosidi o teriididi mortiferi sentir parlare di farfalle può suonare quantomeno poco stimolante, se non inadeguato… i lepidotteri infatti sono figurati nella mente dei più come fragili esserini eterei e svolazzanti, incantevoli, per carità, ma certamente più adatti alla strofa di un poeta che all’opera di uno studioso. Durante il mio lavoro di entomologo della domenica mi sono dato molto da fare con invertebrati di tanti generi, particolarmente coi ragni nostrani (e ormai a sentirmi parlare di Segestria ad Aracnofilia non se ne può davvero più!), tuttavia ti garantisco in tutta umiltà, la soddisfazione che mi hanno procurato i lepidotteri nessun altro animale è stato mai in grado di uguagliarla. Per prima cosa trovo che la metamorfosi da bruco ad adulto sia qualcosa di incredibile, e lo stesso allevamento dei bruchi ricco di emozioni: alcuni diventano davvero enormi (in confronto il piu grosso dei licosidi è poco più che una formichina), altri sono mimetici (tra le possibili trasformazioni: rametti, gemme, foglie arrotolate, frutti, infiorescenze, escrementi d’uccello, ragni, serpenti) altri ancora vivacemente colorati, irsuti come cactus, simili a sfingi in miniatura, gregari o capaci di atteggiamenti terrifici assai eloquenti [nota: sarebbe troppo lungo citare i nomi delle singole specie, se hai curiosità non esitare a chiedere, ad ogni modo faccio riferimento a specie rigorosamente italiane, per le specie tropicali sarebbe necessario tutto un discorso a parte; in secondo luogo non intendo distinguere, come fanno certi autori, farfalle e falene, trovo molto più chiaro distinguere semplicemente le varie famiglie] E tuttavia il bello arriva dopo la metamorfosi… effettivamente molte famiglie (Papilionidi, Ninfalidi, Pieridi, Licenidi,…) sono costituite da potenti volatori, bisognosi di nutrirsi di nettare di fiore in fiore, con strategie di accoppiamento e ricerca del partner basate sulla vista molto sviluppata e gli armoniosi voli acrobatici di corteggiamento, ma non sono queste le specie che ci interessano. Devi sapere che ci sono in Italia lepidotteri anche enormi (es: la Saturnia pyri raggiunge un’apertura alare di circa 15 cm) che per riprodursi non si basano affatto sulla vista o su complicati voli (effettivamente con un’apertura alare di 15 cm sarebbe un po’difficile destreggiarsi in piroette!) ma sull’olfatto; l’accoppiamento tipo delle specie che ci interessano funziona così: la femmina è molto più grande e grossa del maschio, esce dalla crisalide ed inizia ad emettere un odore (impercettibile all’uomo), chiamato feromone, che si diffonde nell’aria con facilità; il maschio, abile volatore e dotato di grandi antenne piumose, riesce a raggiungere la femmina guidato dalla sua scia percorrendo parecchi chilometri in pochi minuti (da esperimenti fatti su Saturnia pavonia); dopo l’accoppiamento la femmina pigramente vola per deporre e poi muore. Il tutto è talmente perfezionato che queste specie non hanno neppure apparato boccale, nutrirsi sarebbe un’inutile perdita di tempo. A questo punto mi sembra che le cose siano chiare: ci basterà allevare un bruco femmina e non appena si sarà trasformato collocarlo in giardino (o in un qualsiasi luogo con un po’ di campagna) all’interno di un contenitore forato; in breve i maschi arriveranno a frotte e la femmina accoppiata deporrà senza problemi anche se rinchiusa in una angusta scatola da scarpe. Le specie con questo meccanismo che io attualmente allevo sono Saturnia pavonia, Lasiocampa quercus, Orgyia antiqua (vedi vecchio topic), Gastropacha quercifolia, in passato ne ho allevate anche tante altre. Se hai domande (è probabile, ho fatto un tal minestrone…) sono a tua completa disposizione, se preferisci anche via email [gudimar@jumpy.it]

PS: grazie al prof. Vesubia per aver pensato a me!

Link to comment
Share on other sites

in realtà ho sempre avuto un debole sia per i ragni che per le farfalle... quindi non vedo perchè non dovrei allevarne qualcuna...

le mie domande (...) sono piuttosto pratiche: 1)ho sentito di bruchi che hanno bisogno di piante particolari per nutrirsi, fanno parte delle specie sopraelencate?

2)e qui accetto ogni tipo di bacchettata:guardando qualche foto ho notato una specie stupenda: l'actias selene, è allevabile/reperibile?

3)le specie che ha citato sono locali?

4)come ha detto, con una femmina si opssono attirare i maschi, ma immagino ci siano dei periodi precisi in cui farlo, avendo le farfalle vita breve, o sbaglio?

5)dove posso reperire delle uova per iniziare l'allevamento/cosa mi consiglia per iniziare?

6)dove posso trovare immagini di farfalle, in modo da farmi un'idea di cosa alleverò-potrò allevare?

 

grazie per la disponibilità,grazie mille davvero!

 

Simone

 

p.s.:forse ho fatto troppe domande...

 

 

Tutti gli esseri viventi devono, secondo l'ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia.

Link to comment
Share on other sites

nooooooooooo non riesco a trovarne una che non mi piaccia... però mi sa che sono tutte tropicali...

l'actians comunque resta la migliore fin'ora vista!

 

Simone

 

 

Tutti gli esseri viventi devono, secondo l'ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia.

Link to comment
Share on other sites

Guido! Voglio mettermici pure io ad allevare bruchi! Le tue parole hanno fatto breccia nel mio cuore da naturalista disgraziato, sono preso nella morsa della febbre da allevamento!......

 

Rikc60.gif

Link to comment
Share on other sites

Guest L. Mactans

Dunque Simone, le tue domande sono tutte molto acute e devi scusare la mia lentezza nel rispondere, ad ogni modo:

1) La Actias selene farebbe proprio parte delle specie facilmente allevabili che sfruttano i feromoni, il problema è che non è italiana (dovrebbe essere nordamericana), quindi se anche riuscissi a procurarti le uova poi dovresti accoppiare i "tuoi" maschi con le "tue" femmine e così via senza mai un ricambio dall'esterno (nota che in genere i maschi non sono attratti dal feromone prodotto dalle sorelle)...magari per un po' andresti avanti, ma in ogni caso perderesti il piacere della parte più bella, la ricerca dei maschietti!

2) Ogni specie ha la sua pianta nutrice, alcuni bruchi mangiano praticamente di tutto, altri solo un preciso tipo di pianta; comunque le specie che allevo si nutrono di specie vegetali molto comuni.

3) Io ho citato solo specie locali, le specie tropicali sono ancora più belle e più grosse, ma non mi interessano per il motivo che ho spiegato sopra.

4)Ogni specie ha il suo preciso periodo di volo e se sgarra non trova partner per accoppiarsi (ma le farfalle sono molto puntuali!); le specie che ora allevo, ad esempio, sfarfallano tutte in periodi diversi, cosicchè sono sempre impegnato. Ogni specie inoltre ha uno stadio attraverso cui passa l'inverno, come uovo, come bruco dormiente o come crisalide (alcune anche come adulti, ma non sono le famose specie che ci interessano).

5)per le immagini mi sembra abbastanza buono il sito www.leps.it, per informazioni specifiche sulla specie che ti interessa (cosa mangia, quando vola, come passa l'inverno, è rara,...) devi comprarti un manuale specifico (attento perchè ce ne sono tanti di mooolto incompleti e approssimativi).

6) la specie secondo me più facile per iniziare e di grandissima soddisfazione è la Saturnia pavonia, che offre i seguenti vantaggi:

A- le dimensioni sono notevoli, l'adulto fa la sua figura e il bruco (secondo me) è molto bello, nei primi stadi è nero e giallo, poi diventa verde con pallini spinosi gialli, molto grassoccio.

B- il maschio vola di giorno (finora non lo ho specificato, ma in alcune specie l'accoppiamento è notturno, rendendo l'allevamento più problematico).

C- il ciclo è molto rapido perchè l'inverno è trascorso come crisalide (in un bozzolo simile a quello di un baco da seta), l'adulto sfarfalla ad aprile/maggio e per metà giugno sono già pronte le nuove crisalidi, che non si schiuderanno fino alla primavera successiva (si dice che la specie è monovoltina, cioè compie una sola generazione all'anno).

D- il feromone di S. pavonia è uno dei più potenti ed efficaci.

E- il bruco mangia rovo, salice, prugnolo e vari altri alberi da frutto.

F- è una specie robusta e non mostra particolari problemi o insofferenza alla cattività.

Il problema però, nonostante a detta dei vari manuali "la specie sia comunemente presente in campagne e aree boscate, dal lm ai 2000m, di riuscire a trovarla!! Io ho passato un sacco di anni andando ovunque a cercare di tutto, trovando sempre poco o niente (a parte becconi di ogni tipo di dittero ematofago), alla fine ho scoperto un sito web gestito da uno slovacco che a prezzi onesti ti spedisce a casa le uova... è poco nobile da dire ma se non fosse stato per lui con la sfiga che mi ritrovo non avrei mai trovato S. pavonia e le altre specie... Se questa primavera avrai modo di passare per Treviso o Padova io sarò lieto di


regalarti delle uova di S. pavonia, altrimenti ti spedisco via email l'indirizzo del sito (non lo scrivo ora perchè non so sia una forma di pubblicità poco corretta nei confronti di Aracnofilia...).
Link to comment
Share on other sites

che dire, milto esauriente, grazie mille!

mi faccio subito un giro sul sito.

un ultimissima domanda: i maschi attraverso il ferormone saranno attirati dalla femmina, ma io dove metterò la femmina affinchè si possa riprodurre senza che scappi???

 

grazie mille mi è stato di immenso aiuto!

 

Simone

 

p.s.:non penso che passerò da treviso ne da padova, mi farebbe molto comodo quel sito grazie!

 

Tutti gli esseri viventi devono, secondo l'ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia.

Link to comment
Share on other sites

Guest L. Mactans

Non ti devi preoccupare per la femmina, sono bestie molto grosse e impacciate, il rischio che ti scappi è minimo: tu per prudenza tieni chiuso con del tulle o qualcosa di simile, e quando arriva il maschio (se il posto è giusto non devi aspettare tanto, in genere 10 minuti) apri e lo fai entrare. Del resto nel caso della Saturnia pavonia la femmina fino a quando non è accoppiata evita di volare e se disturbata la pigrona preferisce difendersi spiegando le ali posteriori dove sono disegnati due grossi "occhi" che ricordano quelli di una civetta; una volta accoppiata vola di notte solo lo stretto necessario per deporre le uova.

Link to comment
Share on other sites

Guest L. Mactans

Ad ogni modo in questo periodo, in attesa della S. pavonia, potete andare alla ricerca di bruchi di Lasiocampa quercus, in teoria comuni in campagne e boscaglie... in questo momento stanno nascendo, sono perciò molto piccoli, marrone scuro con un motivo dorsale giallo a spina-pesce; andranno avanti a nutrirsi (mangiano quasi tutte le specie arboree e arbustive decidue, con preferenza per il rovo) fino all'autunno, passeranno l'inverno proteggendosi in qualche ricovero di fortuna per risvegliarsi in primavera e imbozzolarsi a giugno-luglio. I bruchi maturi sono belli grandicelli, circa 10cm, marroni ad anelli neri, con puntinature laterali bianche e lieve peluria beige vellutata... ma urticante!! La farfalla maschio è marrone con due macchie bianche e due sfumature gialle (volo diurno in luglio-agosto) , la femmina è giallo crema con due macchie bianche e molto più grossa (vola di notte).

Ricapitolando: porteste trovare, a seconda della regione in cui abitate, le giovani larve appena nate o ancora le femmine adulte in deposizione (trovare le uova è molto difficile, perchè sono simili a semi e sparse dalla femmina tra l'erba)... Buona caccia, ma attenti a beccare la specie giusta!

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.