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il tebo


Maiusmalum
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girando tra siti di pesca alla trota ho notato una larva cilena, chiamata tebo e dai pescatori (con una certa dose di cultura[:D]) "camolone" appunto per la sua somiglianza alla camola (è utilizzato nelle gare essendo un'esca molto pregiata).

qualcuno sa se quest'esca va bene anche per i teraphosidi? (pensavo a tutte le sudamericane e le cilene in genere!)

grazie per l'attenzione

 

Simone

 

Tutti gli esseri viventi devono, secondo l'ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia.

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ho anche notato che su cibovivo 70 grammi di camole del miele costano dai 6 ai 10 euro, mentre su www.patriasport.com (vedere per credere) costano 1 euro 60 cents l'etto, perchè???

 

Ciao ciao e scusate la pubblicità

 

Simone

 

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Guest vesubia

Caro Maiusmalum, la larva che citi è il cosiddetto "gusano del tebo", si tratta della larva di un enorme Lepidottero Cossidae del Sud-America, specialmente Cile e forse Argentina. Se ti serve vado a cercarne il nome scientifico (ora, a memoria, non lo ricordo). Le larve dei cossidi hanno la brutta abitudine di scavare gallerie nei tronchi e nei rami di alberi sia ornamentali che da frutto. Le conseguenze te le puoi immaginare (es. vento forte e schianti!). "gusano" in spagnolo indica un verme, una larva. "tebo" è un albero che non sono ancora riuscito a identificare con certezza. Mi si dice che è il sicomoro, ma non ne sono troppo convinto. Non saprei dirti se questa larva è adatta all'alimentazione delle migali, tieni presente che le larve dei cossidi emettono sostanze +o- maleodoranti. E' vero, il gusano è un'esca molto pregiata tanto da non essere venduta a peso ma a numero! Secondo le mie indagini, rese assai difficili dall'omertà di tutti i rivenditori, viene importata dalla Germania. A mio avviso sarebbe bene non alimentare il mercato di questo insetto perché se per una qualsiasi ragione queste larve si ambientassero qui da noi (non so se sono in grado di farlo ma è meglio non provare) e si riproducessero, farebbero dei danni enormi. La dorifora della patata e la fillossera della vite sono un esempio di cosa un insetto "introdotto" può combinare.

Circa il secondo post: camole del miele (= Galleria mellonella) ma perché non tagli la testa al toro e non te le allevi da solo? E' facilissimo e poco costoso. Anche qui, se ti serve, vado a cercare la ricetta del "pastone" nelle mie vecchie scartoffie.

Ciao, Claudio

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beh grazie mi faresti un piacere, siccome ho letto un po' di posts in cui ognuno prepara la sua ricetta, preferisco sentire il tuo parere!!!

 

grazie

 

Simone

 

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comunque, se vuoi camole del miele a buon prezzo, basta che vai dai qualsiasi apicoltore. A parte qualche apicoltore appassionato di pesca ;p , questo tipo di larva viene considerato un parassita per le loro colonie di api perchè distruggono i favi e si riproducono con una facilità impressionante (tutto a detta di un mio amico apicoltore). Quindi insomma, saresti loro magari di "aiuto".

ciao...

 

Catoblepa

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tu pensa che il mio amico è anche appassionato di pesca..e lo sono anche io. Quindi: esche aggratis! :D)

Ma tornando al discorso...magari puoi anche farti dare un pezzo di favo "sporco". Lo tieni al caldo e vedi come ti nascono le microlarve. Solo attento nel maneggiarlo, sempre il mio amico mi diceva che sono prolifiche da far paura e potresti ritrovarti casa piena di larve e larvette; magari se hai un garage/cantina è meglio oltre che una buona dose di attenzione.

 

Catoblepa

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Guest vesubia

x Maiusmalus: vado a cercare la ricetta e te la passo. Comunque sappi che è ampiamente modificabile in certi componenti e per certe dosi. Voglio dire che molti dei post che hai letto (e forse anche tutti) probabilmente sono buoni.

x Tutti: la Galleria è una disperazione per gli apicoltori, se gliene portate via un po' dovrebbero essere solo contenti, dirvi grazie e non farvi pagare nulla!

Circa l'allevamento, è vero, attenzione alle fughe, specialmente delle larve più grandicelle: si vanno a cacciare ovunque e possono fare danni (sono segnalati danni a impianti elettrici da "rosicchiamento" dei rivestimenti plastici dei fili!!). Per l'allevamento consiglio i contenitori per alimenti da frigorifero: cioè quelli di plastica con il coperchio a pressione. Per l'aerazione si possono praticare alcuni piccoli fori nel coperchio oppure vi si può ritagliare una finestra da chiudere con ROBUSTA rete fine di polietilene (assolutamente non usare il tulle: prima o poi le larve lo rosicchiano ed .... evviva la libertà!).

Nuovamente x Maiusmalum: ho finalmente ripescato nei miei brogliacci la ricetta del "Pabulum per Galleria mellonella" e - da notare - è senza cera d'api.

La data dell'annotazione è 9 gennaio 1990!!!

Preparai il pabulum miscelando 30 parti in peso di miscela liquida A e 20 parti in peso di miscela pulverulenta B.

Composizione miscela liquida A:

miele liquido 500 g pari a 350 ml

glicerina 440 g pari a 350 ml

acqua 200 g = 200 ml

I rapporti peso volume di questa miscela sono 57 g per ogni 45 ml.

Miscela polveri B:

Florigoz 5 cereali (un cibo per "umani" neonati che si compra in farmacia) 370 g

lievito di birra in polvere 100 g

additivi (vedi poi) 20 g

Gli additivi sono una miscela di polveri preparata a parte e così composta (in parti in peso):

colesterolo 7

vitamina C (=acido ascorbico) 6

saccarosio (banalissimo zucchero) 6

nipagina (un antifermentativo) 1

Nel caso ti sia impossibile procurarti tutta questa roba limitati a miele, un po' d'acqua, fiocchi 5 cereali e lievito; per un allevamento casalingo andrà bene lo stesso.

Ciao a tutti, Claudio

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grazie mille. per la riproduzione quindi devo usare un pezzo di favo al caldo? quindi dovrei mettere il tutto sulla serpentina? please help anche se ot!

 

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Simone

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insomma, proprio sulla serpentina no...sennò si scioglie (considera che è fatto di cera). Tienilo ben protetto, ecco...magari il tutto chiuso da qualche parte per facilitare la nascita delle larvette. E comunque nn esagerare con le dimensioni, come diceva vesuvia sono un po' pericolosetti. Ti cito che un mio amico, a cui è scappata parte di una sua colonia si è dovuto piangere l'intonaco del suo garage: si erano ficcati e riprodotti perfino tra intonaco e parete! Infatti dopo la sua sventura a me è passata proprio la voglia di allevarli, al massimo me li andrò a prendere già belli paffuti e cresciuti dal mio amico apicoltore e comunque in quantità sufficiente per essere consumata subito.

 

Catoblepa

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