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Consiglio sul riscaldamento


Guest Caleb85
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Ho intenzione di acquistare una tarantola,ma un quesito assilla la mia mente.....è DAVVERO INDISPENSABILE UN TERMOSTATO?Una persona mi ha suggerito di inserire il cavetto riscaldante solamente in un lato del terrario in modo che l'animale possa scegliersi la temperatura ideale da solo.Cosa ne pensate?Vi prego aiutatemi.

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Salve!

Se qualcuno ti ha consigliato di installare un cavetto riscaldante all'interno (e non all'esterno) del terrario, beh, ti consiglio di non seguire mai più i suoi suggerimenti.

Le ustioni "da cavetto" sono terrificanti!

Ritengo, per esperienza personale, che fonti riscaldanti come "cavetti" e "piastre" siano ottime quando accoppiate con un "decoroso" termostato che ti consenta di variare il gradiente termico giorno/notte senza "pressappochismi" pericolosi.

Buon lavoro e buona giornata.

Diego Nannuzzi.

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Ciao!

Dipende molto anche da che tarantola vuoi ospitare. Ci sono specie che si trovano a loro perfetto agio nella temperatura casalinga altre che hanno bisogno di qualche accorgimento in più.

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Il problema fondamentale Caleb, è che la tua richiesta non ha molto senso....se posta in termini così generici!

 

Dipende dal tipo di ragno, innanzitutto. Se compri una grammostola, il termostato non ti serve niente... se compri altri ragni può essere utile, se non indispensabile... il cavetto da un lato (sempre all'esterno)o dall'altro mi sembra invece poco influente. Se il ragno ha bisogno di caldo, usa il cavetto e bene (con due termometri interni o un termostato), sennò lascia stare.... il termostato comincia a diventarte davvero importante con ragni particolari (che vivono in zone in cui l'escursione termica è alta - tipo l'africa centrale) o se ne hai parecchi e non puoi metterti a giocare coi cavetti e coi termometri. Per una grammostola, secondo me, sono soldi buttati.

 

Matteo G

 

****ARACNOFILIA****

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Guest ramon123

se la tarantola la tieni dentro casa (dipende sempre dalla specie) non serve il riscaldamento....almeno io non l'ho mai usato. Era ad un metro dal termosifone..!

 

Ramon Dedor

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No ecco, a parte gli scherzi (non te la pigli vero ramon?) la discussione ha preso una piega interessante....

 

Attenzione al discorso temperatura interna delle case = accettabile per una tarantola...

 

E' vero che la maggior parte dei ragni campa decentemente anche a 22 gradi che chiusi in un terrario (con ventilazione bassa) diventano 23-24. Ma OCCHIO, che "campare decentemente" non vuol dire "vivere bene"...

 

Specialmente se ci fidiamo del termosifone che è il miglior strumento al mondo per essiccare qualsiasi ambiente. Vi assicuro che la vostra cameretta scaldata per benino ha un'umidità relativa da DESERTO! Allora vi toccherà spruzzare il terrario per alzarla. E (a meno che non siate li, ogni ora) creerete delle pericolose onde di aridità-umidità (con una MEDIA del 70%, ma con picchi del 35-100%)che stresseranno il ragno incredibilmente. Non vi è mai successo di vedere la condensa sul vetro o trovare la vaschetta vuota?? Ecco.

 

Io tengo la temperatura bassa in camera (sui 18°C, anche solo 15 di notte) e mantengo assolutamente costante la temperatura con il cavetto, attaccato ad un termostato. E sto' sul terrario come un falco a controllare l'umidità! Almeno fino a quando non sono sicuro che la vaschetta supplementare (che adibisco al solo controllo umidità)sia della dimensione giusta per mantenere una umidità abbastanza costante...

Voglio dire, prima di dire che il ragno sta sicuramente bene (perchè non è morto e mangia), controllo il tutto, poi quando ho capito come fare per stare sui 25°-70% o 28°-80%, sono davvero tranquillo...

 

Voglio dire... Non esageriamo con i cavetti e i termostati da mezzo milione, ma non fidiamoci troppo delle condizioni della camera che "calda, è calda..." e "il ragno ci ha sempre vissuto bene". Perchè... non parlava!

 

Prima bisogna controllare bene, poi una volta stabilito che due spruzzate una a mattina e una a sera sono sufficienti, siete tranquilli. Ma occhio 75% mattina presto - 45% primo pomeriggio (voi siete al lavoro) - 75% sera (siete tornati a casa) è deleterio per il ragno.... nel senso, non sperate che campi dieci anni!

 

Matteo Grotto

 

****ARACNOFILIA****

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Guest volothar

Parole sante Matteo.

ragazzi state attenti, mai teche troppo vicine al termosifone e occhio all'umidità.

Personalmente però trovo che nebulizzare troppo spesso le teche sia fonte di stress per i nostri ospiti. Per ovviare il problema (mio, magari non di tutti) utilizzo questo sistema.

Nei miei terrari, il fondo raramente è meno di 10-12 cm (questo anche per i ragni non scavatori), bagno il fondo molto piu abbondantemente da un lato del terraio (umido non pantano) e questo fa si che nel terraio l'umidità non scenda mai al di sotto del 70% anche se lo non intervengo con aggiunte d'acqua per qualche giorno. Gli unici terrari dove devo intervenire quasi giornalmente sono quelli degli arboricoli che avendo necessità di una maggiore areazione inevitabilmente scendono come umidità più velocemente.

Per il riscaldamento (se necessario) cavetto sempre esterno, teche affianchiate (per scaldarne piu di una con un solo cavetto) e termostato in una delle teche come riferimento.

 

*Enrico*

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Salve a tutti.

Secondo me è inutile cominciare ad enucleare teorie sull'utilità o meno di un termostato.

Secondo il mio modestissimo parere investire 50€ è la migliore cosa che si possa fare nel momento in cui ci si assume la responsabilità di acquistare un ragno.

Questo discorso vale per TUTTI i ragni, dalla più "umile" delle "Grammostola" al più costoso dei "Pelinobius"!

Anche perchè un termostato non serve solo a "governare" il gradiente termico giorno/notte, ma anche ad essere sicuri di avere sempre la temperatura sotto controllo.

Non vi fidate MAI di tappetini o cavetti riscaldanti.

Spesso iniziano a surriscaldare l'ambiente senza (apparente) ragione.

Vi sentite in grado di rischiare i vostri animali invece di spendere 50 umilissimi euro?

Buona giornata.

Diego Nannuzzi.

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Hai ragione Ugo, ma c'è un "ma"...

 

In realtà, il deserto del Kalahari confina col Gabon senza caratterizzarne il territorio. Alcuni autori ne spostano comunque i confini all'interno del Gabon stesso... tanto che ho sentito un paio di volte chiamare il Kalahari "deserto del Gabon". Il che è cosa assurda... un po' come chiamare le Alpi "Massicci francesi" solo perchè parte delle Alpi confinano con la Francia...

 

La rogna era venuta fuori su qualche lista quando due tizi litigavano per l'umidità della "Vipera del Gabon" (Bitis gabonica): uno sosteneva (giustamente) che fosse un animale con necessità di umidità elevata, l'altro che fosse un animale semi-desertico!! (poveretta)

 

Da quel giorno ni è rimasto il modo di dire "fa caldo come nel deserto del Gabon"... [:P]

 

Ed è una cazzata... ammetto, ma voleva essere un iperbole per "secchissimo". Quale deserto è più secco di quello che non c'è!

 

Matteo

 

 

DISCORSO SERIO: per riprendere il discorso del topic sono in una condizione di "mezzo" tra Diego (compratelo sempre) e Enrico (lo uso per riferimento in una delle teche)...

E' una scelta... io lo usavo quando avevo parecchie arboricole. Il che non vuole però dire che lascio che condizioni per la albopilosa siano affidate al caso. Anzi!!

 

Vero anche quello che dice Diego. Non sono 50 Euro che ti cambiano la vita. Meglio spenderli - specie se sei agli inizi - e l'"occhio" non te lo sei ancora fatto....

 

****ARACNOFILIA****

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Grazie a tutti per la vostra disponibilita',,, mi avete convinto anche ad acquistare un termostato(forse mi ha convinto anche il fatto di averne trovato uno a €17 di ottima qualità)Per quanto riguarda il discorso del deserto del Gabon l'espressione "deserto del G."è tecnicamente corretta visto che un'area desertica non deve essere necessariamente sabbiosa;più che altro il termine "deserto" descrive un'area in cui le forme di vita scarseggiano,quindi anche il polo nord puo' essere classificato come deserto.Scusate se mi sono intromesso in faccende estranee alla mia iniziale domanda!Buona giornata a tutti e grazie ancora!!!!

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