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Terrario per arboricole (ex Psalmopoeus)


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Era PSALMOPOEUS CAMBRIDGEI in REDAZIONE SCHEDE.

 

La discussione si era innescata dalla scheda su "Psalmopoeus Cambridgei". La scheda originale è stata lasciata in "Redazione Schede" mentre la parte in quella sezione non attinente è stata tagliata e portata qui.

 

Se si vuole continuare la discussione (tra l'altro interessante) sui terrari per arboricole, possiamo andare qui di seguito senza bloccare il topic su psalmopoeus.

 

Grazie

Matteo

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Ciao Matteo, ti faccio una domanda da aracnofilo in erba quale sono: per i Psalmopoeus (o anche per gli altri arboricoli) che tipo di apertura dovrebbe avere il terrario?

Ho visto che molte specie arboricole costruiscono il nido nella parte alta della teca, all'estremita' della corteccia o del tronchetto, quindi adottando un terrario con apertura superiore si rischia di disfarrgli la ragnatela tutte le volte che si apre per dargli da mangiare?

La soluzione degli sportellini anteriori "a ghigliottina" (quelli scorrevoli hai presente? non so come altro si possano chiamare) non mi sembrano molto pratici per terrari che si sviluppano in altezza. O si?

Infine un terrario di 40x20x30h puo essere adatto per un arboricolo? (anche una avicularia) o è troppo basso e lungo?

Non so se sia necessario aggiungere queste informazioni alla scheda era piu' che altro una curiosita' mia per sapermi regolare in futuro.

Grazie mille.

Riccardo.

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Guest volothar

Ciao Riccardo, ti rispondo in base alle mie esperienze personali con gli arboricoli.

In linea di massima l'apertura a ghigliottina è la piu comoda con questo tipo di ragni. La maggior parte di loro tende a ritirarsi nella tana tubolare costruita quando disturbati e questo permette di agire nel terrario con una certa facilità (basta stare attenti) per le operazioni di pulizia e manutenzione varia.

Il terrario 40*20*30 puo essere utilizzato abbastanza tranquillamente per un arboricolo anche se questi quasi sicuramente non sfruttera tutta la larghezza. 30 cm di altezza sono buoni, meglio qualche centimetro in più per gli arboricoli più grandi (tipo Poecilotheria

)

 

ciao

 

*Enrico*

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Ok Enrico benone allora... per il tronchetto dove il simpatico animaletto si arrampica va bene un pezzo di legno qualsiasi largo circa ... diciamo 4 o 5 cm?

E' sufficente metterne uno solo e se ne metto un paio incrociati si "diverte" di più e mi fa più ragnatele?

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Guest volothar

Bhe, io di solito utilizzo pezzi di sughero/corteccia/tronchi un pò più larghi, diciamo almeno un 8 cm, se vuoi ti mando in mail delle foto del mio terrario per Avicularia avicularia e uno di quello per Psalmopoeus Irminia (maschio). Sono foto un pò pesanti però (circa 450kb l'una) e alcune un pò scure. Mi hanno prestato una macchina digitale ma sono na scarpa per ste cose hehe.

Appena o tempo le elaboro con photoshop e le metto a disposizione per il sito (se a Matteo Interessano)

 

*Enrico*

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A me interessa tutto! [:P]

 

Solo un appuntino, visto che ho notato che stiamo andando leggermente "off topic"...

 

per evitare di incasinare questa sezione che riguarda le schede specifiche sugli esemplari vi chiedo di spostare eventuali discussioni che si possono innescare in "generale" o in "allevamento"... e lasciare i reply esclusivamente a chi abbia da notoficare qualcosa di strettamente attinente alla scheda stessa...

 

Scusate, è solo per far un po' di ordine....

 

Grazie.

Matteo G

 

 

 

****ARACNOFILIA****

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Per cesce!!id="size3">id="brown">

L'hai letto il post immediatamente precedente al tuo??

Che dice?? eh?? [};)]

 

comunque...

 

Condizioni pressocchè identiche!

 

Pensa che hanno tratti talmente comuni che molti hanno ipotizzato che si trattasse dello stesso animale che, per motivi climatici, avesse subito una morfòsi del colore. Il dubbio è stato sciolto nel 1970 dal Prof. Arthur Bordes (Università di New York) che tentando un incrocio (riuscito) tra le due specie, si accorse che i piccoli erano tutti assolutamente sterili. E questo a conferma del fatto che le due specie, seppur simili, sono separate e incompatibili.

 

Matteo Grotto

 

 

****ARACNOFILIA****

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