00xyz00 Inviato 3 Dicembre 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Dicembre 2012 La gran parte degli esemplari di Eresus giovani e femmine sono neri. La gran parte vive sotto pietre o nel terreno, ben al riparo dal sole. Partendo da questo, potrebbe essere che l'arancio si è diffuso sull'addome per ridurre le radiazioni solari incamerate durante la fase errante dei maschi. Le uniche parti rimaste nere sono quelle coincidenti con le sigille per il motivo che hai esposto. Troverei piu difficile spiegare la comparsa di macchie nere su un addome completamente arancione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 3 Dicembre 2012 Segnala Condividi Inviato 3 Dicembre 2012 Sarebbe da capire se popolazioni e specie, in cui il maschio errante si trova in habitat fortemente assolati, presentano macchie nere ulteriormente ridotte. E se, al contrario, le specie con le macchie di peluria nera più estese si rinvengono in habitat o regioni meno soleggiati o magari maturano in un periodo differente. Estendendo la cosa anche alle zampe e ragionando al contrario. In alcune specie di Eresus le zampe dei maschi sono annulate di bianco in prossimità dei legamenti tra i vari segmenti: non sarebbe illogico se fossero così per evitare l'eccessiva traspirazione da quelle zone di giunzione, prive di peli e poco chitinizzate. E' un pontificare ma d'altronde sono molte (e a volte poco imparentate) le specie di ragni con le zampe annulate di bianco o rosso, possibile ma improbabile sia solo un caso.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 3 Dicembre 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Dicembre 2012 Vero. Bisognerebbe però ragionare sugli abitat di epoche passate. L'adattamento, essendo il medesimo su piu specie, probabilmente non è una cosa recente. Le attuali condizioni climatiche e orografiche potrebbero sviare il ragionamento. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 5 Dicembre 2012 Segnala Condividi Inviato 5 Dicembre 2012 Sì beh, credo che effettivamente gli elementi da tener presenti (sempre se l'ipotesi di partenza ha un senso) siano numerosi... Quel che dici sul passato è vero, anche perché non si sa a che velocità questi ragni evolvono e sviluppano differenze cromatiche. E poi popolazioni diverse potrebbero chiaramente modificarsi a velocità differenti in base a pressioni selettive diverse. Amen. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 19 Dicembre 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 19 Dicembre 2012 Gia, se pensiamo che altri generi della stessa famiglia hanno dimorfismo marcato, forse occorrerebbe risalire un bel po' indietro. La genetica molecolare potrebbe stabilire a quando far risalire lla differenziazione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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