filippo Inviato 17 Ottobre 2012 Segnala Condividi Inviato 17 Ottobre 2012 io quest'estate ho addirittura visto una giovane lucertola intrappolata in una tela di Steatoda sp.! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
torc Inviato 17 Ottobre 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 17 Ottobre 2012 davvero curioso. comunque sono stati assieme per tre notti poi ognuno per la sua strada. però c'è da dire che quel ragnetto quando l'ho messo nel barattolo aveva l'addome grande il doppio credo che abbia sparso parecchie uova li dentro.. era occupato insomma forse... sono contento di aver conosciuto anche questo ragno perchè mi era capitato di trovarne un esemplare piuttosto grande e con le macchie sull'addome e averne paura in quanto vagamente somigliante all'argia. ora so. grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 18 Ottobre 2012 Segnala Condividi Inviato 18 Ottobre 2012 L' "argia", come voi sardi la definite è Latrodectus tredecimguttatus, parente strettissimo di Steatoda sp., per questo molto somigliante nella morfologia, ma quest' ultima non è pericolosa per l' uomo, stai tranquillo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Francesco nero Inviato 18 Ottobre 2012 Segnala Condividi Inviato 18 Ottobre 2012 L'"argia" è diventato Latrodectus tredecimguttatuse in tempi moderni, dalle mie parti per esempio "s'arza" sta ad indicare tutti i ragni pericolosi o presunti tali rispetto all'innocuo "arranzolu". Per esempio nel detto " mi pares un'arza piluda" ( mi sembri un ragno peloso) il ragno è un migaloforme nella sua posizione d'attacco. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 18 Ottobre 2012 Segnala Condividi Inviato 18 Ottobre 2012 Considerando che, tassonomicamente parlando, la vedova italiana è stata descritta come Aranea 13-guttata da Rossi nel 1790, escluderei di ragionare sul quando il soprannome argia è stato sostituito dal nome scientifico. I soprannomi si sa, fanno parte della cultura popolare e affondano le radici nella notte dei tempi. Spessono sono assolutamente contraddittori: si trovano gli stessi termini in parti diverse del territorio per indicare però animali diversi (anche con serpenti e uccelli..). I nomi popolari continueranno a esistere (spero) come i dialetti. I nomi scientifici sono tutt'altra cosa però, e servono a indicare senza ombra di dubbio una determinata specie animale o vegetale tra i quasi 2 milioni di esseri vivent ad oggii conosciuti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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