Pandaproject Inviato 25 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 25 Maggio 2012 Dico io saltatore senza nessuna conoscenza, però ha saltato dal davanzale alla foglia di malva. Area: Colline astigiane paese: Isola d'Asti Dove: Sul davanzale del terrazzo vicino ad una pianta di Malva Quando: Primo pomeriggio di sole 25/05/2012 Dimensioni: Circa 4/5 mm. solo corpo Sto fotografando degli insetti e vorrei dare ad ognuno un nome per catalogarli. Questo ha due arti mozzati di netto, sembra non estirpati ma troncati. (già che ci sono, vorrei modificare il titolo con il nome esatto dell'aracnide... come si fa?) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 25 Maggio 2012 Segnala Condividi Inviato 25 Maggio 2012 Maschio di Philaeus chrysops Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Pandaproject Inviato 25 Maggio 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 25 Maggio 2012 Grazie... più veloce della luce.Nel web, ho trovato questa descrizione molto dettagliata: ---------------------------------- Il Philaeus chrysops è una delle più di 5000 specie di ragni saltatori (fam. Salticidi) ragni cioè che non catturano le prede tendendo ragnatele, ma balzando loro addosso e iniettando rapidamente un veleno potentissimo che le uccide in 1-2 minuti al massimo. Tale tecnica di caccia richiede una grande capacità di misurazione delle distanze, poichè l'animale è in grado di effettuare salti fino a 30 volte la lunghezza del proprio corpo; una grande intelligenza, infatti il sistema nervoso è molto evoluto e permette al Philaeus come a tutti i salticidi di sviluppare comportamenti predatori estremamente fantasiosi: è appurato ad esempio che di fronte ad una preda mai vista, il ragno riesce a inventare la tecnica più adatta, in altre situazioni riesce a memorizzare la posizione che la preda adocchiata aveva un'ora prima e quindi a depistarla per poterla attaccare alle spalle! E lo strumento di tale intelligenza è la visione, che è spaventosamente acuta e a colori, garantita dal grande sviluppo dei due occhi frontali: la preda viene vista fino a 30 cm di distanza e anche in situazioni di forte contrasto! La struttura dell'occhio è tuttora fonte di studio, persino l'esercito americano sta progettando dei sistemi di puntamento ispirati alla morfologia interna dell'occhio di questi ragni: in sostanza, mentre i vertebrati hanno il globo oculare mobile e il cristallino flessibile grazie all'azione dei muscoli ciliari, nel ragno il globo oculare è fisso mentre a muoversi è solo la retina grazie all'azione della muscolatura circostante, cosa che permette risparmio di energia e riduce le connessioni nervose a favore di quelle che innervano i muscoli delle zampe. Le prede sono tutte quelle che è in grado di catturare, anche di dimensioni ragguardevoli: mosche, mosconi, farfalle, piccole api, altri ragni...gli unici insetti che rinuncia a cacciare sono i coleotteri, che hanno tegumenti troppo duri. Per loro, ci sono altri predatori specializzati (come le Dysdere, ragni con cheliceri ingrossati e foggiati a mò di pinze, in grado di scardinare persino le corazze degli onischi....è come se io, a paragone, fossi in grado con le mie mandibole di aprire la corazza di un mezzo blindato!). E' diffuso in tutta la regione paleartica (Europa, Nordafrica, quasi tutta l'Asia al di sopra delle regioni tropicali), in spazi aperti ed erbosi, particolarmente nei prati incolti che sono più ricchi di erbe e quindi con più abbondanza di prede; è tutt'altro che raro e non è assolutamente in pericolo di estinzione. Non è nemmeno pericoloso per l'uomo: a parte che, come tutti i salticidi, in situazioni di pericolo se la da a gambe (anzi a salti) e comunque il morso potrebbe causare al massimo in persone molto sensibili un pò di irritazione e di prurito se venisse iniettato il veleno. Fra maschio e femmine vi è un forte dimorfismo sessuale: il maschio è spesso più grande, potendo misurare fra i 7 e i 12 mm di lunghezza mentre la femmina arriva al massimo a 5 mm. Sono dunque piccole dimensioni, ma che ne fanno comunque uno dei ragni saltatori più grandi in Italia, si consideri che il salticide più grande del mondo arriva a non più di 15 mm! Del resto, visto il metodo di caccia, che richiede agilità, le piccole dimensioni sono indispensabili! Il maschio è molto colorato, avendo il cefalotorace nero o brunastro con due strisce longitudinali chiare e l'addome di colore rosso o arancione solcato da una banda nera, mentre la femmina ha una livrea più modesta e mimetica, presenta sempre i motivi ornamentali del maschio (strisce e banda nera) ma su sfondo nericcio e marrone chiaro; come se non bastasse, gli esemplari giovani sono spesso ancora più differenti, potendo presentare l'addome grigiastro e percorso da due larghe strisce color ocra e marginate di bianco. La riproduzione non ha nulla di drammatico fra questi ragni...a differenza dei ragni tessitori, dove le femmine sono spesso enormi rispetto ai maschi e questi ultimi devono sempre adottare precauzioni per non essere divorati durante il corteggiamento, fra i salticidi ma vige la regola della danza migliore (non si sprecano energie combattendo con gli altri maschi): i maschi si danno a movimenti e ondeggiamenti o scatti ritualizzati del corpo e delle zampe, evidenziando i loro colori vivaci (ecco spiegato il motivo della livrea del maschio) e la femmina alla fine si concede solo al ballerino migliore. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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