giogio80 Inviato 16 Settembre 2010 Segnala Condividi Inviato 16 Settembre 2010 Beh se organizzate qualcosa chiamatemi eh! Se volete vedere (e non razziare ) un bel pò di Lycosa sp a tre quarti d'ora da Roma e un ora e mezza, due di cammino vi ci porto io...ma la salsiccia e la polenta non ve la ofro! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 16 Settembre 2010 Segnala Condividi Inviato 16 Settembre 2010 Beh una almeno fatemela prendere !! Scherzi a parte, ovviamente lungi da me spopolare un areale, mi riferivo al prelievo di qualche esemplare per osservarlo bene, fatto da persone consapevoli e esperto ovvio Come sempre accade d'altronde, il collecting è il collecting Ps : tra l' altro non parlo a titolo personale, all' unica " spedizione " cui ho partecipato non ho voluto nemmeno un esemplare per me data la loro delicatezza Ciò nonostante sono favorevole all' allevamento in cattività di qualche elemento ( con criterio ) . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 16 Settembre 2010 Segnala Condividi Inviato 16 Settembre 2010 Si ma scherzavo! Certo che se siamo parecchi e ognuno ne prende 3...ma se solo qualcuno ne prende, 3/4 in meno per una volta non credo influisca, se poi ci sono delle nascite e i piccoli vengono portati nel loro luogo di origine e/o vengono date a persone fidate tanto meglio. Io personalmente ora ne ho due, di cui una con un bel pò di piccoli . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
valerio Inviato 16 Settembre 2010 Segnala Condividi Inviato 16 Settembre 2010 bellissima specie,peccato che non ci sia in lombardia(credo ) ne ho una femmina in collezione comprata ad una fiera anni fa,davvero grande Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 19 Settembre 2010 Segnala Condividi Inviato 19 Settembre 2010 Sono piuttosto dubbioso: le foto degli esemplari di Lycosa tarantula identificate (ad esempio la foto nel sito di Emanuele Biggi) mostrano un ragno diverso, con un clypeus più stretto e con gli occhi mediani posteriori più grandi e distanziati tra loro rispetto a quelli del Lycosidae nelle foto. Il ragno immortalato ha molti caratteri tipici di Lycosa (non di L. tarantula, per me) ma la disposizione oculare mi ricorda anche Alopecosa... Tra l'altro - mi ha suggerito il migdaniano al telefono poco fa - gli esemplari di questa tipologia si rinvengono quasi esclusivamente in alta montagna, in situazioni ambientali molto diverse da quelle classicamente note per Lycosa tarantula. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Cenere88 Inviato 18 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 18 Ottobre 2010 Salve ragazzi, sono l'amica di sweet85 ed ero con lei quando si è incontrato questo "simpatico" ragnetto! XD Ho letto che le tarantole sono comprese nella lista della CITES, allora mi chiedevo se fosse possibile fare qualcosa a livello di area. Mi spiego meglio: dato che sarebbe proibito prendere questi ragni e tenerli in casa, e comunque da quello che so la tarantola non è comune nella nostra area e non sappiamo se ci sono altri esemplari, mi chiedevo se è possibile fare una riserva naturale nella zona a protezione di questo e altre specie. In fondo, se l'area non è protetta nessuno può garantire che quel ragno non venga preso come trofeo Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 18 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 18 Ottobre 2010 Ciao Venusta, Benvenuta Il tuo ragionamento sarebbe corretto se Lycosa sp. fosse in CITES. Ma cosi non è in quanto non è minacciata ne rara. Anzi. Il tuo ragionamento è fallato dalla cattiva abitudine di chiamare i ragni (ma vale per tutti gli animali) con nomi comuni che niente hanno di scientifico. A livello popolare sono considerate Tarantole quei ragni appartenenti alla famiglia Theraphosidae, ovvero i ragni piu grandi,pelosi e vistosi al mondo. Chiamati anche Migali sono prevalentemente localizzati in aree tropicali o subtropicali come il centro e sud america, l'africa centrale, il sud est asiatico etc etc... Tra questi ci sono effettivamente alcune specie che sono in CITES, come tutto il Genere Brachypelma e due Specie del Genere Aphonopelma. A tal proposito puoi leggere questo mio articolo http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=12083 Il genere Lycosa, o meglio la specie L.tarantula, è anche questa chiamata comunemente Tarantola ma come dicevo prima è solo un nome comune utilizzato spesso da persone che non conoscono bene il mondo degli aracnidi. Infatti Lycosa appartiente alla Famiglia Lycosidae e non ha niente a che vedere con la Famiglia Theraphosidae di cui abbiamo parlato prima. Nessun ragno italiano è protetto dalla CITES o dalla Convenzione di Berna (la quale oltretutto vede come unica specie di Aracnide protetto Macrothele calpeiana) Purtroppo riassumendo non ci sono motivazioni per farne una riserva naturale. E ti dico la verità, anche ci fossero state, essendo per la massa solo uno "schifoso ragno", nessuno avrebbe promosso l'iniziativa. Se vuoi approfondire l'argomento, soprattutto per capire la differenza tra Theraphosidae e Lycosidae, o conoscere meglio il genere Lycosa, cerca sul forum o leggiti il sito statico www.aracnofilia.org dove c'è una sezione dedicata alle Migali. Altrimenti restiamo a disposizione nelle sezioni tematiche. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Cenere88 Inviato 23 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2010 Grazie mille per l'informazione. Chiedevo perché è un'area che già è interessata da un probabile progetto di riserva, l'unico problema è che c'è una forte presenza di cacciatori che ne impedisce la partenza. Speravo che la presenza di qualche specie particolare, potesse essere di interesse almeno per chi di dovere per riuscire a fare qualcosa al riguardo. Dato che, oltre a questo ragnetto, abbiamo visto anche un serpente che probabilmente si tratta o della vipera degli orsini, oppure Vipera ammodytes. Anche se penso sia più la Vipera ursinii dato che non ho visto il corno che distingue l'altra e si trova nella zona dell'Appenino centrale, e se è proprio lei sarebbe bello far qualcosa dato che è in via d'estinzione. Grazie mille comunque. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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