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Lasiodora che muta e che "attacca" la sua exuvie...


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C'è della magia nella tua risposta..

 

Comunque sono sempre più tranquilla dopo avere chiesto consiglio anche se le mie domande sono banali o ripetitive.

 

Sale sul tronco dopo averlo bagnato per cui intuisco apprezzi l'acqua e vada proprio ad idratarsi.

 

Non mangio se non ho fame. Ma a volte non ho fame perchè sto male. Il mio errore è effettivamente associare i suoi comportamenti ai miei, l'umanizzazione in questo caso non mi aiuta.

 

GRazie mille.

Marz

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Miglior contributo in questa discussione

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Ciao,

 

il cibo è l'ultimo dei problemi quando si parla di aracnidi, a noi 15 giorni di digiuno sembrano tanti, per loro è la normalità (pensa che alcuno generi digiunano per diversi mesi senza il minimo segno di deperimento).

 

Per quanto riguarda il fatto di recarsi immediatamente sul tronco appena nebulizzi mi fa storgere un po' il naso, come giustamente faceva notare aranojack.

 

Facci una descrizine dei parametri ambientali all'interno della teca, sia quelli che tieni normalmente, sia le variazione che hai apportato nel periodo di muta (ne hai fatte vero? perchè hanno bisogno di più umidità in quei momenti).

In questa maniera sapremmo dirti se il ragno va in contro all'acqua perchè disidratato o cos'altro. ok?

 

Ciaoo

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Il mio errore è effettivamente associare i suoi comportamenti ai miei, l'umanizzazione in questo caso non mi aiuta.

E' esattamente dove volevo arrivare :ph34r:

 

Se va cos' incontro all' umido e all' acqua come ne avverte la presenza, allora potrebbe essere un pò disidratata in effetti . Che tasso d' umidità c'è nel terrario ? Nebulizzi solo sul tronco o anche sul substrato ? Perchè è da quest'ultimo che per lo più bevono..

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Il mio errore è effettivamente associare i suoi comportamenti ai miei, l'umanizzazione in questo caso non mi aiuta.

E' esattamente dove volevo arrivare :D

 

:ph34r:

Ti faccio una domanda : se tu avessi fame e ti offrissero del cibo, mangeresti o no ??

Verrebbe effettivamente da pensare che deduci una relazione stretta fra lo stato di un ragno e quello di un uomo, mentre sono fondamentalmente diversi - come sicuramente saprai -. In fondo non è detto che il ragno non mangi perchè semplicemente non ha fame (come correttamente scrivi dopo: "quando sarà pronto mangerà"), potrebbe non mangiare perchè è impossibilitato (condizioni fisiche) o perchè vi sono parametri sfavorevoli (condizioni esterne) tali da non permettergli la nutrizione, mentre un uomo potrebbe - paradossalmente - non mangiare anche se ha fame per questioni diverse, emotive o motivazionali (preoccupazioni, dieta ecc.) quindi in entrambi vi è una simile condizione (indisposizione) ma diverse motivazioni. Infatti quando si dice:

Non mangio se non ho fame. Ma a volte non ho fame perchè sto male.

Anche il ragno se è indisposto non si nutre, sono entrambi stati di malessere dati però da elementi differenti.

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Certo whereis, ovvio .

Un ragno, una migale o insomma un qualsiasi essere vivente che presenti un qualche problema , malattia o menomazione di sorta, non è detto si nutra . Anzi, difficilmente lo farà o difficilmente lo farà con regolarità . Non caso si dice che " un animale che mangia è il primo indice di salute . "

Ti ringrazio dunque per questa illuminante considerazione, non me ne ero mai accorto, pensa !! :uups:

 

La mia era ovviamente una forzatura perchè ho colto che l' utente in questione, come comprensibilmente accade a molti neofiti, si stava facendo prendere dall' ansia e dalla preoccupazione che una migale a digiuno da 15 giorni potesse gravemente patire.. E come sicuramente saprai così non è .

Non mi era sembrato il caso di iniziare ad elencare le innumerevoli cause che possono portare al digiuno di un ragno , che sicuramente conoscerai .

Chiaramente, se tra un mese la situazione fosse ancora invariata, soprattutto con la specie in oggetto, allora il tenore delle mie risposte cambierebbe. Significherebbe ( ma non categoricamente, ho avuto femmine adulte che hanno atteso anche più di un mese prima di riprendere le loro attività a pieno regime, non è così insolito in grossi esemplari, ne sarai senz'altro consapevole ) che il processo di muta abbia lasciato conseguenze gravi, come qualche menomazione interna o l' instaurarsi di un qualche parassita, chissà .

Dato che però spesse volte mi sono capitate tali situazioni con animali freschi di muta, con attese che sono andate ben al di là del mero indurimento esterno dell' esoscheletro, non mi è sembrato opportuno prospettare altre ipotesi che fossero foriere di un digiuno innaturale .

 

Prostrato, ti chiedo umilmente perdono :uups:

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Non caso si dice che " un animale che mangia è il primo indice di salute . "

 

"Un animale che mangia" non può essere indice del suo stato, al limite è il fatto che un animale mangi che può essere indice di salute dello stesso.

 

 

La mia era ovviamente una forzatura perchè (...)

 

Ho compreso le tue buone intenzioni, non fraintendermi. Infatti ho inizialmente voluto chiarire solamente un' espressione che poteva risultare deviante agli occhi di un neofita, non ho messo in dubbio il resto. Ma alla luce delle tue giustificazioni posso farti notare che:

 

Parliamo degli animali più solitari, autonomi e asociali del mondo, che popolano questo pianeta da milioni di anni senza bisogno alcuno dell' uomo, non sono conigli . Sanno come gestirsi, in tutti i sensi .

 

E' l'assoluto contrario di ciò che è in realtà nella terraristica. Allevare correttamente un animale come un aracnide (o altro animale ectotermico/pecilotermico) è molto più impegnativo di allevare un coniglio (che regola autonomamente la propria temperatura e non necessita di un ambiente chiuso ben monitorato) in quanto ogni elemento fondamentale (temperatura, umidità, alimentazione, areazione ecc.) devono essere ponderati e determinati in prima persona dall'allevatore. In pratica, sotto questo punto di vista, un animale a sangue freddo è totalmente dipendente dall'intervento dell'uomo proprio perchè da lui dipende ogni aspetto della sua vita. E' chiaro poi che vi sono specie così poco esigenti e adattabili che si potrebbe anche metterle in una scatola e buttarci una camola ogni tanto per farle sopravvivere, non voglio certo fomentare atteggiamenti troppo apprensivi da parte di chi si affaccia a questa passione, il mio discorso vuole vergere più sulla comprensione delle basi fondamentali della terraristica che non su esempi spartani e poco appropriati.

Un ragno non "sa gestirsi" se non gli se ne dà prima di tutto la possibilità [ y=f(x) ] e sono proprio queste condizioni che devono essere verificate da parte nostra nel caso in cui sorga un comportamento anomalo o un dubbio, specialmente nel caso di un neofita che deve ancora acquisire una certa sensibilità.

Ti faccio un paio di esempi: la nutrizione può avvenire fin dai primissimi stadi in totale autonomia ma senza la somministrazione di prede adeguate da parte nostra (dimensioni o tipologia) l'animale non si nutre. Stesso discorso per quanto riguarda lo svolgimento di tutti gli altri aspetti fisiologici, si potranno svolgere in completa autonomia e indifferenza di ciò che si svolge fuori dalle pareti del terrario ma in totale dipendenza dai parametri ambientali che saranno da noi forniti all'interno del suo spazio, pena la sua sopravvivenza.

Gli artropodi sono creature straordinarie di cui colpiscono i geniali adattamenti etologici e morfologici raggiunti in tutte queste migliaia di anni alla vita nel proprio habitat naturale, ma nel momento in cui li si confina e li si sposta di centinaia di km divengono fragili e vulnerabili come le altre creature (a volte anche di più).

 

 

non mi è sembrato opportuno prospettare altre ipotesi che fossero foriere di un digiuno innaturale .

 

Perdonami, ma le tue ipotesi non sarebbero potute essere foriere se formulate in relazione ad un digiuno già in corso.

 

Detto ciò, vorrei davvero tu non considerassi i miei interventi come un attacco, anzi. Mi piace poter comprendere e far comprendere pienamente i concetti che vengono esposti ai fini di un arricchimento generale più genuino. Credo che dallo scambio, anche fra poli opposti, possano nascere discussioni interessanti da cui poterne trarre riflessioni di nota.

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La mia era ovviamente una forzatura perchè (...)

 

Ho compreso le tue buone intenzioni, non fraintendermi. Infatti ho inizialmente voluto chiarire solamente un' espressione che poteva risultare deviante agli occhi di un neofita, non ho messo in dubbio il resto. Ma alla luce delle tue giustificazioni posso farti notare che:

 

Parliamo degli animali più solitari, autonomi e asociali del mondo, che popolano questo pianeta da milioni di anni senza bisogno alcuno dell' uomo, non sono conigli . Sanno come gestirsi, in tutti i sensi .

 

E' l'assoluto contrario di ciò che è in realtà nella terraristica. Allevare correttamente un animale come un aracnide (o altro animale ectotermico/pecilotermico) è molto più impegnativo di allevare un coniglio (che regola autonomamente la propria temperatura e non necessita di un ambiente chiuso ben monitorato) in quanto ogni elemento fondamentale (temperatura, umidità, alimentazione, areazione ecc.) devono essere ponderati e determinati in prima persona dall'allevatore. In pratica, sotto questo punto di vista, un animale a sangue freddo è totalmente dipendente dall'intervento dell'uomo proprio perchè da lui dipende ogni aspetto della sua vita. E' chiaro poi che vi sono specie così poco esigenti e adattabili che si potrebbe anche metterle in una scatola e buttarci una camola ogni tanto per farle sopravvivere, non voglio certo fomentare atteggiamenti troppo apprensivi da parte di chi si affaccia a questa passione, il mio discorso vuole vergere più sulla comprensione delle basi fondamentali della terraristica che non su esempi spartani e poco appropriati.

Un ragno non "sa gestirsi" se non gli se ne dà prima di tutto la possibilità [ y=f(x) ] e sono proprio queste condizioni che devono essere verificate da parte nostra nel caso in cui sorga un comportamento anomalo o un dubbio, specialmente nel caso di un neofita che deve ancora acquisire una certa sensibilità.

Ti faccio un paio di esempi: la nutrizione può avvenire fin dai primissimi stadi in totale autonomia ma senza la somministrazione di prede adeguate da parte nostra (dimensioni o tipologia) l'animale non si nutre. Stesso discorso per quanto riguarda lo svolgimento di tutti gli altri aspetti fisiologici, si potranno svolgere in completa autonomia e indifferenza di ciò che si svolge fuori dalle pareti del terrario ma in totale dipendenza dai parametri ambientali che saranno da noi forniti all'interno del suo spazio, pena la sua sopravvivenza.

Gli artropodi sono creature straordinarie di cui colpiscono i geniali adattamenti etologici e morfologici raggiunti in tutte queste migliaia di anni alla vita nel proprio habitat naturale, ma nel momento in cui li si confina e li si sposta di centinaia di km divengono fragili e vulnerabili come le altre creature

 

 

vorrei davvero tu non considerassi i miei interventi come un attacco, anzi. Mi piace poter comprendere e far comprendere pienamente i concetti che vengono esposti ai fini di un arricchimento generale più genuino. Credo che dallo scambio, anche fra poli opposti

Partiamo dalla fine : non ho assolutamente considerato i tuoi interventi come un " attacco " . Li ho semplicemente considerati per quello che sono : mera saccenza , nulla più, nulla meno ;)

Non vorrei deluderti, ma non v'è spazio alcuno per poli opposti e scambi vari . E d'altronde non vedo come potrebbero esserci .

Hai esposto concetti tanto condivisibili quanto scontati .

Quale sarebbe l' arricchimento " generale e genuino " che se ne dovrebbe trarre ??? L' aver divulgato alle masse che un animale esotico, un aracnide nel nostro caso, proveniente da un altro Continente e da un altro biotopo, racchiuso all' interno di un rettangolo di cristallo, quadrato, trapezio, o triangolo che sia , e chi più ne ha più ne metta ( onde evitare, nella prossima risposta, l' esposizione di un teorema di geometria sulle possibili figure mancanti e colpevolmente non elencate :wub: ) , abbia bisogno delle più o meno costanti cure dell' allevatore rispetto ad un animale da compagnia e da cortile, locale e per di più a sangue caldo ???

Sono commosso, sul serio. Allevare ragni dall' età dieci anni e non essermene mai accorto . Frustrante. Imperdonabile, direi .

Dici di aver compreso la mia forzatura . Permittimi di dubitarne . Se così fosse, potrei solo dedurne che l' interpretazione che ne hai pubblicamente esterapolato sia in malafede e pretestuosa. Inutile spieghi che l' esempio del coniglio fosse riferito all' approccio psicologico che viene rivolto a tali animali da parte di chi li possiede, nonchè alla differente frequenza dei pasti ( se ho scritto inesattezze sui conigli, poco genuine, ti prego di passarci su : loro si, ammetto di non conoscerli affatto :uups: !! ) che può, invece, caratterizzare l' allevamento di un artropode .

 

" Giustificazioni " , dici . Quali giustificazioni ??? Non ho e non avevo niente di cui giustificarmi . A fronte di cosa poi ?? [y=f(X)] ??? Questo il mio peccato ? Non l' aver fatto ricorso alle funzioni ( alle funzioni !!!!!!!!! :D :lol: ) per asserire che se una migale non viene stabulata correttamente, con un tasso d' umidità magari del 95 % piuttosto che del 30 % , non sarà in grado di ambientarsi a dovere e quindi di gestirsi ?? Ho voluto lasciarti l' onore e l' onere della rivelazione !! :uups:

L' aver affermato che "Parliamo degli animali più solitari, autonomi e asociali del mondo, che popolano questo pianeta da milioni di anni senza bisogno alcuno dell' uomo, non sono conigli . Sanno come gestirsi, in tutti i sensi , " ti è forse sembrata una giustificazione ?? Posso solo ribadirlo ! Credo sia innegabile ciò . Se poi si vuole travisare il significato chiaramente generico di questa espressione, palesemente volta a mettere in luce le differenze di base tra le due classi di animali , senza riferimento alcuno al rispettivo mantenimento in cattività, allora alzo le mani . La mia genuinità non arriva a tanto, lo ammetto ( sperando che ciò non generi un trattato volto a dimostrare che anche i conigli, in natura, se lasciati allo stato brado non necessitano dell' intervento dell' uomo per vivere decentemente . Della serie : " chi l' ha voluta capire , l' ha capita " . Si, mi piacciono, i proverbi ) .

Tra l'altro, se avessi letto con un pò più di attenzione la mia prima risposta, ti saresti accorto di come avessi già prospettato le ipotesi di un possibile rifiuto dovuto a prede inadeguate ( locuste troppo grosse ) o a parametri scorretti .

Infine, in merito all' implicita ( neanche troppo ) e insinuante provocazione riguardo al " far sopravvivere " un animale da terrario , mantenendolo in maniera " spartana " e inadeguata, beh, qui davvero sorvolo e tralascio ; non devo certo dimostrare a TE come tengo i miei animali nè tanto meno la mia linea di pensiero sul loro allevamento in cattività : le mie posizioni al riguardo sono ormai presenti in innumerevoli pagine del forum e sono ben distanti dal messaggio che vorresti far passare tu .

 

Fortuna che scripta manent ...

 

-_- "Gli artropodi sono creature straordinarie di cui colpiscono i geniali adattamenti etologici e morfologici raggiunti in tutte queste migliaia di anni alla vita nel proprio habitat naturale, ma nel momento in cui li si confina e li si sposta di centinaia di km divengono fragili e vulnerabili come le altre creature" :o

 

Grazie .

Sono sempre più commosso, sempre più sbalordito, sempre più basito .

 

Genuinamente tuo,

Jacopo

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Ma alla fine...che tasso di umidità c'è all'interno della teca? :uups: Magari riusciamo a capire e consigliare come stabulare al meglio questo animale, alla fine lo spazio che ci è concesso qui serve proprio per quello! :uups:

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Posso assicurarti che le mie intenzioni erano tutt'altro che malevole, come traspare palesemente dai miei interventi, anche perché non saprei nemmeno immaginare un motivo per il quale avrebbero dovuto esserle. Ho solo condiviso il mio pensiero riguardo (in questo caso) il contenuto dei tuoi post, limpidamente. Posso solo dispiacermi che funzioni e tassonomia ti provochino cotanto sgomento.

Qui nessuno è sotto giudizio o sotto assedio, è un forum... luogo pubblico di discussione. Bisogna tenere in conto di essere in grado di sostenerne una se vi si partecipa.

 

 

Se poi si vuole travisare il significato chiaramente generico di questa espressione, palesemente volta a mettere in luce le differenze di base tra le due classi di animali.

 

Apparte il fatto che si tratta di Phyla diversi, sarebbe ragionevole chiedersi - nel momento in cui si crede d'essere stati "travisati" - se ci si può essere espressi in maniera poco precisa o fraintendibile dando la possibilità a chicchessia di intervenire, e non incolpare contrariamente le persone di eccessiva precisione o chiarezza, siamo in un forum scientifico o a Solletico?

 

 

Infine, in merito all' implicita ( neanche troppo ) e insinuante provocazione riguardo al " far sopravvivere " un animale da terrario , mantenendolo in maniera " spartana " e inadeguata, beh, qui davvero sorvolo e tralascio ; non devo certo dimostrare a TE come tengo i miei animali nè tanto meno la mia linea di pensiero sul loro allevamento in cattività

 

A questo si può solo rispondere con l'espressione inebetita di un Uloborus di fronte a un sudoku.

Non vi era alcun riferimento implicito o esplicito nelle mie parole che riguardasse il tuo modo d'allevare. :uups:

 

Se desiderassi chiarimenti o delucidazioni in merito mi rendo a te disponibile in privato (sede appropriata per questo tipo di questioni) non rubiamo altro spazio qui.

Un saluto

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Apparte il fatto che si tratta di Phyla diversi

 

 

Se desiderassi chiarimenti o delucidazioni in merito mi rendo a te disponibile in privato (sede appropriata per questo tipo di questioni) non rubiamo altro spazio qui.

Un saluto

Phyla differenti, certo, ma la classe no ? :lol:

 

Concordo pienamente con te sul chiuderla qui, giustamente evidenzi come non sia certo questa sede atta alle polemiche ( discorso valevole per entrambi ) ; in caso continueremo in privato .

 

 

Detto, ciò, marza, per pietà, posta una foto di questo benedetto terrario e del ragno, affinchè ti si possa dire qualcosa di più preciso al riguardo !

Almeno dicci ( già te l'avevo chiesto ) i parametri presenti all' interno della teca .

 

Saluti a tutti :sisi:

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Apparte il fatto che si tratta di Phyla diversi

 

 

Se desiderassi chiarimenti o delucidazioni in merito mi rendo a te disponibile in privato (sede appropriata per questo tipo di questioni) non rubiamo altro spazio qui.

Un saluto

Phyla differenti, certo, ma la classe no ? :lol:

 

Concordo pienamente con te sul chiuderla qui, giustamente evidenzi come non sia certo questa sede atta alle polemiche ( discorso valevole per entrambi , ovvio ) ; in caso continueremo in privato .

 

 

Detto, ciò, marza, per pietà, posta una foto di questo terrario e del ragno, affinchè ti si possa dire qualcosa di più preciso al riguardo !

Almeno dicci ( già te l'avevo chiesto ) i parametri presenti all' interno della teca .

 

Saluti a tutti :sisi:

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Essendo 2 Phyla diversi devono necessariamente essere di classi diverse.

Es. se si discute di Pritha x e Nephila y dire semplicemente che appartengono a due specie diverse è ovviamente vero ma incompleto, appartengono anche a due generi diversi, nonché a famiglie diverse. La lettura va fatta verso l'"alto".

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1) Essendo 2 Phyla diversi devono necessariamente essere di classi diverse.

 

2) Es. se si discute di Pritha x e Nephila y dire semplicemente che appartengono a due specie diverse è ovviamente vero ma incompleto, appartengono anche a due generi diversi, nonché a famiglie diverse. La lettura va fatta verso l'"alto".

1) Appunto, è evidente . Dato che la lettura va fatta verso l' alto, è scontato che se il Phylum è diverso lo sarà anche la classe.. E' talmente ovvio che non ho reputato necessario puntualizzarlo . Tu si, con tanto di ennesima lezioncina annessa. Nel prenderne atto, sento il desiderio di ringraziarti dal profondo del mio cuore per aver così tanto arrichito il bagaglio culturale del sottoscritto nell' arco di questa discussione, insolita ed alta per quelli che sono gli standard del forum, che mai nella sua storia aveva toccato argomenti così sensazionali come la richiesta di stabulazione di un ragno da parte di un neofita e, dunque, meritevole di cotanto rigorismo formale ; ero completamente a digiuno delle basilari regole della nomenclatura , e, ora che finalmente chiarezza è stata fatta all' interno della mia confusa testa, mi congedo .

 

2) Vedi il punto uno . Per quanto mi riguarda assicuro ai moderatori che non scriverò più una sola riga su questa stucchevole polemica. PROMESSO ( anche in caso di altre risposte polemiche da parte di whereis ) .

A te, non tollerando davvero oltre che mi si continui a spiegare l' acqua calda con toni benevolmente saccenti, ti contatto in privato :lol:

 

Sempre per quanto mi riguarda, rinnovo ancora le scuse a tutti e a marza in primis .

Io, sto a posto così :sisi:

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Si sta esagerando.

 

1) Jacopo, se devi argomentare una cosa, rispondi in merito a quella cosa... Se ti si fanno notare errori di nomenclatura o di esposizione di concetti, che sia un confronto/scontro di cervelli civile in merito a quelle tematiche, motivando il perché le hai espresse così e senza sfoghi. Non c'è nessuna regola che vieta di essere meticolosi: fondamentalmente te la sei presa a livello personale sul fatto che ti siano state fatte notare certe cose sul rigore che utilizzi nell'esporle. Bene, il posto di tali sfoghi è il MP al limite, NON una discussione pubblica.

 

Se desiderassi chiarimenti o delucidazioni in merito mi rendo a te disponibile in privato (sede appropriata per questo tipo di questioni) non rubiamo altro spazio qui.

 

2) Era ovviamente sacrosanto continuare la discussione in privato. In questo topic questa polemica è CHIUSA, se volete continuare potete farlo senza limiti di tempo e senza cavilli in privato.

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Sale sul tronco dopo averlo bagnato per cui intuisco apprezzi l'acqua e vada proprio ad idratarsi

 

Domanda stupida, ma trattandosi di Lasiodora non del tutto assurda: è possibile che si avvicini al getto d'acqua per cercare di aggredirlo, piuttosto che per bere? Nei Theraphosidae, e in particolare in questo genere, non è un comportamento così raro, come è comune che una volta scoperto che di acqua si tratta, ne approfittino per bere.

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