Vai al contenuto
MatteoG

In riposta alle "insinuazioni" di ENPA verso la ns. Associazione

Recommended Posts

In risposta a quanto annunciato sul sito nazionale ENPA in data 27 luglio 2009.

 

www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY"[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=621

 

Sarebbero diverse migliaia gli animali “pericolosi” ospitati nelle case degli italiani tra scorpioni, ragni velenosi e blatte tropicali. Un fenomeno sotterraneo, quello della terraristica, divenuto di pubblico dominio nel 2003, quando all’aeroporto di Malpensa furono sequestrati numerosi scorpioni velenosi destinati ai collezionisti. L’allarme che ne seguì – nello scalo milanese furono trovati l’Androctonus Australis il cui veleno è più potente di quello di un cobra) ed l’altrettanto letale Leiurus Quinquestriatus – portò all’approvazione di una legge che avrebbe dovuto vietare la detenzione di questi animali. Da sei anni a questa parte, tuttavia, è cambiato ben poco come del resto dimostra il sequestro di circa 400 pericolosi ragni tropicali. Gli aracnidi sono stati rinvenuti dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato a Brunico nelle stanze di una casa normalissima che a tutto faceva pensare fuorché di essere destinata all’allevamento di animali rari e velonosi. L’operazione della Forestale ha così gettato nuova luce su un mondo ambiguo e sconosciuto, animato da storie e traffici inquietanti, che ha nella Germania il canale di rifornimento privilegiato. Alcuni di questi personaggi hanno libero accesso, con le loro liste di scorpioni e ragni pericolosi, nei forum dei principali siti di aracnofilia. Gli stessi elenchi, a volte direttamente linkabili dai siti ufficiali, consentono di accedere a sezioni personali dei collezionisti che, come nel caso del sequestro di Brunico, associano finanche foto pornografiche di carattere sado maso, alcune delle quali con il “complemento” di grossi ragni. Se a ciò si aggiunge che il più famoso sito web italiano di aracnofilia ha pubblicamente annunciato di avere “piazzato due nostri amici” nella Commissione del Ministero dell’Ambiente che ha stilato la lista di aracnidi pericolosi, forse non è difficile capire come sia possibile avere come nostro vicino una “nervosa” Cyclosternum fasciatum, grosso ragno dell’america centrale dotato di peli urticanti, o “l’aggresiva e veloce” Poecilotheria Regalis, in vendita per le offerte speciali di Luglio 2009 a solo dieci euro, o la Pterinochilus murinus, “imprevedibile veloce ed aggressiva e con veleno da non sottovalutare” . Chi si dovesse trovare vicino a uno di questi esemplari, rende noto l’Enpa, non deve temere soltanto il veleno iniettato con il morso, ma anche i pericolosi peli urticanti lanciati a distanza, talmente impalpabili da potere essere inalati facilmente. Eppure, già dal novembre 2003, il Ministero dell’Ambiente ha approvato lista degli aracnidi pericolosi stilata da una Commissione, quella dove gli “appassionati” sono riusciti a piazzare due loro amici. Nonostante il divieto al commercio di questi animali, almeno fino al 2008 il collezionista di Brunico ha avuto modo di offrire i suoi animali nella sezione “mercatino” del principale sito di aracnofilia italiana. “Tale confusione di ruoli – ha dichiarato Giovanni Guadagna Responsabile Ufficio Cattività di Enpa – configura un quadro gravissimo. E’ inaccettabile che collezionisti e organizzatori di mostre dove si è potuto cedere, acquistare o vendere aracnidi, poi sequestrati, siano stati membri della Commissione ministeriale che avrebbe dovuto stilare, nella totale obiettività, un elenco di animali pericolosi per la salute e l’incolumità del pubblico”. Enpa ha invitato il Corpo Forestale dello Stato ad intensificare i controlli, considerato, peraltro, la facilità con la quale si possono smarrire molti ragni e scorpioni. Una tarantola, ad esempio, può deporre centinaia di uova e quando nascono i piccoli ragni sono spesso grandi meno di una capocchia di spillo. Se consideriamo che nel 2003 la SIVAE (Societa Italiana Veterinari Animali Esotici) stimava in Italia per i soli ragni (settore negli anni in forte crescita) ben 12.000 possessori e che un singolo collezionista ne può possedere alcune centinaia, non è azzardato ipotizzare che in Italia ad oggi siano detenuti alcune centinaia di migliaia di pericolosi ragni e scorpioni tropicali. (27 luglio)

 

COMUNICATO:

 

L'Associazione Nazionale "Aracnofilia, Comitato Italiano per Aracnologia", prende atto delle dichiarazioni di ENPA che ci ha "attaccato a testa bassa" senza nemmeno avere l'accortezza di mettesi in contatto con noi per informarsi direttamente di come stanno le cose in realtà (ovvero l'esatto contrario, almeno per ciò che ci riguarda).

 

Nella fattispecie ci teniamo a precisare che:

 

1. Il "mercatino" citato è chiuso alla vendita di Aracnidi dal lontano 2003! In nessuna occasione è stato riaperto alla vendita generalizzata di ragni tropicali, pericolosi e non. Eventuali messaggi di vendita sono cancellati il prima possibile dai moderatori che controllano il sistema anche più volte al giorno. La nostra linea di pensiero è ben specificata nel regolamento (che evidentemente ENPA non ha nemmeno visto): http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=9260

 

2. Il signor M.H. (protagonista della faccenda di Brunico) non è più presente nel ns. forum da molto tempo, proprio a causa della sua condotta totalmente incompatibile con gli scopi e le attività di questa Associazione.

 

3. La nostra Associazione da sempre concorda con i dettami della Legge 213/03 e con la necessità di vietare sul territorio la presenza di animali pericolosi.

 

4. La nostra Associazione collabora da anni con Musei, Università, Centri Ricerca ed è tuttaltro che una Associazione di generici "appassionati". E però vera la presenza nel forum di giovani "appassionati" di ragni (molti dei quali studenti universitari di Scienze Naturali, Biologia, etc.), cosa di cui siamo orgogliosi.

 

5. Il fatto che alcuni nostri utenti possano allevare ragni (peraltro con cura, attenzione e serietà, al pari di chi si occupa di acquariofilia, ornitofilia, etc. sennò vengono espulsi al volo) non significa che il sito sia responsabile di ciò. Anzi. Sebbene in Italia nulla vieti espressamente di avere una tarantola (le migali sono vendute in tutta Europa in quanto ritenute non pericolose) Aracnofilia è la prima a tentare di responsabilizzare gli utenti avvertendoli dei rischi che possono correre (legali e fisici) e delle responsabilità che dovranno assumersi acquistando un ragno esotico! Ciò è chiaramente indicato nel topic "in primissimo piano" http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=11317

 

6. La nostra Associazione promuove lo studio e la valorizzazione del ns. patrimonio faunistico, anche promuovendo e sponsorizzando pubblicazioni scientifiche in materia di Aracnidi. A chi lo richiederà, faremo una lista delle ultime attività scientifiche supportate da Aracnofilia.

 

7. ENPA ha citato come "avremmo piazzato" due persone note all'Associazione ("amici" in senso mafiosetto sembrano suggerire...) nella Commissione Ministeriale del 2004; per trasparenza, trattasi in realtà del Dr. Dino Schiff (ai tempi editore della rivista Reptilia) e il Dr. Massimo Millefanti (vicepresidente di quella SIVAE che poco dopo viene citata come fonte), persone di grande esperienza, capacità e buonsenso che hanno collaborato in modo attendo e preciso per dare alla Legge 213 la possibiltà di essere applicata. Non certo "amici piazzati" (non siamo certo noi che li abbiamo nominati nè suggeriti) bensì esperti di grande fama con i quali abbiamo avuto un dialogo aperto e costrutivo (in linea di massima fornendo materiale scientifico medico/entomologico di supporto) e che hanno poi operato in assoluta autonomia. Ovviamente.

 

8. ENPA non si è informato del fatto che la citata lista di Aracnidi pericolosi è stata da noi prodotta in collaborazione con un pool di medici, biologi e docenti universitari e presentata in Commissione in modo trasparente :il delegato del Ministero della Salute (Dr. Sergio Papalia) è stato ns. ospite in una conferenza pubblica a Cesena proprio per la discussione della lista stessa. In più la citata approvazione della lista da parte del Ministero dell'Ambiente (Ambiente??) nel 2003 è palesemente falsa. La lista è stata solo proposta ed è infatti ancora in discussione, sebbene qualcuno la usi per i controlli, vista la sua serietà scientifica! Questo si, crea un quadro di confusione al quale si cerca di dar soluzione fissando dei rigidi paletti. Altro che incentivare...

 

9. I contenuti della lista sono stati oggetto di conferenze scientifiche presso il Museo di S.N. di Milano, presso Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena e presso il Museo di S.N. di Pisa/Calci. Se necessario forniremo i dovuti riferimenti.

 

10. ENPA non si è informata che tale lista è genericamente "osteggiata" dal collezionista di ragni in quanto risulta essere enormemente restrittiva... per esser chiari: un ragno è stato da noi ritenuto "pericoloso" (e quindi da vietare) se anche solo una volta dalla data del 1900 ad oggi è stato segnalato un singolo caso certo di avvelenamento che ha comportato ospedalizzazione (non morte, attenzione, ma semplice ospedalizzazione a causa di sintomatologia evidente). Per quanto riguarda gli scorpioni, nella difficoltà dell'identificazione, abbiamo segnalato l'intera famiglia Buthidae, sebbene la maggior parte non siano affatto pericolosi.

 

Ciò premesso:

 

A. Non possiamo che rammaricarci di come la ns. Associazione che da dieci anni lavora per l'aracnologia per l'osservazione etologica e per lo studio degli Aracnidi, sempre schierata in prima linea nel tentativo di frenare il collezionismo fine a se stesso e contro la pessima cultura del terrario "effetto shock", che organizza attività scientifiche e culturali per il grande pubblico a favore della Natura, che dal 2003 lotta per rendere effettiva e ben definita una Legge attualmente inapplicabile, sia stata tirata in ballo da ENPA a causa di un signore che nulla ha a che vedere con le ns. attività passate, presenti e future per il solo fatto che abbia saltuariamente e per un periodo limitato partecipato al forum (la cui iscrizione è libera, come ogni altro forum italiano).

 

B. Considerato il più che esplicito riferimento a noi (la parola "aracnofilia" è un neologismo da noi creato ed è registrato per indicare la ns. Associazione), abbiamo dato incarico al nostro legale di verificare se sussitano le condizioni per agire contro ENPA al fine di tutelare il nome e la rispettabilità di una Associazione che da oltre un decennio si occupa di Natura con collaborazioni estese a Musei, Università e Centri Ricerca e che nulla ha a che vedere con attività di smercio di ragni pericolosi o non che siano.

 

Tanto si doveva.

 

 

Dr. Matteo Grotto

Presidente

"Aracnofilia"- Comitato Italiano per l'aracnologia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×

Informazioni importanti

Utilizzando questo sito, acconsenti ai nostri Terms of Use.