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Orion

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  1. Ciao Andrea, questo mi interessa, tienici aggiornati. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  2. Confermo il mio sling di 3.5 cm di corpo scava di tanto in tanto ed ammassa fuori dalla tana i residui scavati creando una montagnetta Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  3. A questo punto io mi preoccuperi di circoscrivere il contagio ad eventuali altri aracnidi. Direi di lavar accuratamente il contenitore e disinfettarlo, gettare il substrato e anche il cibo, ricomprandolo (magari il vettor erano proprio le camole!!! Comunque mi dispiace veramente. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  4. Orion

    [ebook] Spider Care

    Buono a sapersi, non bisognerebbe mai sottovalutare il tamtam degli aracnofili!!! Per fortuna non costava molto Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  5. In somma, qual'è la dizione giusta? Alla fine ho una gran confuzione!!!! Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  6. Allora in risposta a Brujha. Ho acquistato un termostato al mercato, di quelli vecchi che si usano a parete in casa, l'ho aperto e (come prevedevo) c'era una parte del termostato che consisteva in una barretta di metallo bicomponente che si flette con il calore, poi c'era una levetta che permetteva di regolare la barretta a mezzo di un cuneo triangolare. Bene, ho segato questo pezzo e ho scartato la rimanenza (che mi avrebbe permesso di "temporizzare" accensione e spegnimento ricreando il ciclo notte giorno), ho incastrato il mio termostato nella cornicetta collegandolo con uno dei due fili elettrici che alimenta una piccola lampadina da 15 vat. Poi ho incastrato sopra il mio bel cubetto 15x15 cm di vetro ed ecco fato il riscaldamento per il mio mini terrario in modo economico e carino. Per quanto riguarda il ciclo giorno notte me ne sono fregato. Spero il mio large sling di B. Smithi non ne soffra. Quando costruirò un terrario più grande, e quindi avrò più spazio sotto il terrario ci incastrerò l'intero termostato da parete che mi darà la possibilità di regolare notte giorno (sempre al costo di € 5[]). Spero di essere stato esaustivo.[8D] ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  7. Hai poi trovato qualche possibile causa? Facci sapere Raoul Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  8. Confermo, la temperatura bassa blocca in qualche modo l'appetito, credo che dipenda dal fatto che diminuendo il metabolismo diminuisca anche la velocità di digestione etc. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  9. Ciao Klovis, midiresti a che temperatura, umidità e quanto gli dai da mangiare (o meglio gli hai dati) che mi interesserebbe! (a proposito le tue piccoline stanno benissimo) Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  10. Prima di tutto consiglierei un corno rosso, un ferro dicavallo con le punte girate in sù, una grattatona di p...., incrociare le dita, acqua santa, corona di aglio...e chi più ne ha più ne metta. Poi rinominerei il topic tipo morti sospette o similare, prima che lo faccia Matteo. Passiamo alle considerazioni sul caso: Nella mia esperienza con l'allevamento di animali (e qui parlo in senso più vasto degli aracnidi) non esistono coincidenze!!! Tutte le volte che ho voluto credere alle coincidenze mi sono poi pentito. Il fatto che due esemplari della stessa specie abbiano presentato gli stessi sintomi contestualmente NON PUO' ESSERE CASUALE. Quindi deve esserci una causa comune ed ESTERNA AL SINGOLO ANIMALE ad aver orignato i decessi dei Lividum. Temperatura Umidità Atmosfera avvelenata Cibo Acqua Virus/batteri Queste sono le variabili comuni ai due Lividum e qui deve essere la risposta, questo a logica, correggetemi se sbaglio. Ora la tipologia di morte è particolare rispetto allo standard dei ragni, che sembrano "anestetizzati" e barcollano, personalmente credo che qualcuno li abbia AVVELENATI o casualmente o deliberatamente, magari dopo aver scoperto che è un specie particolarmente aggressiva. Secondo me questa è di gran lunga l'ipotesi più probabile. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  11. Ho controllato su una lista che credo annoveri tutte le specie di taratole e di Euathlus vi erano solo le quattro da te citate. N.B.= la lista è tratta da un sito giapponese, ed annovera 959 specie tra avicularinae e theraphosinae! Credo siano tutte! Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  12. Io ho notato che i miei ragni sono sempre più nervosi ed affamati dopo la muta, poi con l'andar del tempo e l'avvicinarsi della muta seguente divengono più calmi, fino all'apatia e al disinteresse totale per il cipo, poi opistosoma nero, muta e si riinizia...... questo fatto salvo improvvise variazioni climatiche: abbassamento temperatura=più apatici, immobili e disinteressati verso cibo, vari umidità, escono/entrano nella tana, vanno in giro a cercare zone con umidità più confacente. Bah,,,direi che è tutto. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  13. Benvenuto! Beh le variabili che puoi regolare sono sicuramente: Altezza e quindi volume/quantità del substrato(più è alto più tempo impiega ad asciugarsi e quindi rilascia umidità per più tempo. Composizione del substrato (se metti dentro della vermiculite, che ha la capacità di tratenere più acqua, chiaramente la rilascerà per più tempo mentre si asciuga). Quantità di acqua nel substrato (non dico inzuppato....ma puoi bagnarlo da appena appena ad un bel pò!) Calore della fonte riscaldante(più è calda la fonte riscaldante più sarà veloce l'evaporazione dell'acqua). Numero di nebulizzazioni per settimana. Scorta di acqua interna (se per esempio interri un vasetto pieno di acqua avendo l'accortezza di metterci dentro qualcosa, tipo sassolini, per evitare che "qualcuno" ci finisca annegato, prima che l'acqua evapori tutta ci vorrà un po') Ricircolo dell'aria ( dipende dall'ampiezza delle grate di areazione, riducile ed aumenta l'umità, in una bottiglia tappata per esempio rimane costante). Credo sia tutto più o meno. Puoi agire su queste variabili, se consideri che è meglio ritoccarle un pò tutte poco, piuttosto che una radiclamente, non dovresti averre problemi. Ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  14. Io vorrei capire la storia delle camole a pezzettini, ma poi le accettano anche se non si muovono??? Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  15. A senso a me pare più logico il discorso della lampadina, ma bisognerebbe fare dei test con due terrari simili ma diversamente riscaldati, stesso strato di torba, termometro infisso nella torba fino in fondo, termometro "aereo", igrometro, e poi immettere la medesima quantità di acqua e annotare andamento umità e temperatura per una settimana, poi provare con temporizzatore giorno notte. Qualcuno dispone della attrezzatura necessaria ed è disponibile per l'esperimento??????? Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  16. Allora ho parlato con chi mi ha venduto Mafalda (B. Smithi) e mi ha detto che su di un ragno di 3.5 cm di lunghezza del corpo la spermateca sarebbe un puntino bianco piccolissimo! Quanto picolo diciamo un millimetro mezzo? Ditemi... Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  17. Mi sembra giusto, farò la mia parte! Ma cosa intendi per motore di ricerca, io non vedo la finestra di riferimento dove scrivere! Magari sono un po down, sai il lavoro.....[] Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  18. Beh, forse da un punto di vista di provenienza geografica si, ma allora tu che mi consiglieresti? A parte mettere nulla, intendo. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  19. Tutto chiaro, allora è un maschio, perchè a muta freschissima l'ho distesa e tra i polmoni non si vedeva proprio nulla, anche usando una lente 10x. Quindi come la chiamo, lascio Mafalda? E se poi mi si inchecca????[] Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  20. Grazie Volothar, grazie Diego, La condensa c'era perchè Mafalda era in pre muta!!![] Ed ora è cresciuta!!![][][] Ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  21. Allora spiegamelo perchè io posseggo un microscopio professionlae che ariva fino a 1200 ingrandimenti! Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  22. Orion

    X chi ha superato i 150 post

    ed ora tocca a me, che dici Matteo AracnoMaster Potrebbe andare? Spero di si perchè ci ho pensato molto! Ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  23. Ciao, io sono stato punto due volte qualche anno fa dal mio P. Imperator. Risultato, una puntura di spillo, il fatto è che, al contrario dei ragni che coi cheliceri riescono ad "afferrare" la preda almeno il tempo necessario per inoculare il veleno, gli scorpioni non hanno questa possibilità, se non fermando la preda con le chele. Cosi una puntura inferta su di una mano che sta armeggiando nel terrario sarà sempre (o quasi)secca, a meno che tu non rimanga li per due o tre secondi a farti iniettare il veleno. Quelle due che ho beccato io erano ne più ne meno che due punture di spillo! I casi che si verificano di punture estremamente critiche o letali, da parte di altre specie già citate da Matteo Androctonus, etc. dipendono, in primis dalla molto maggior tossicità del veleno di quelle specie, poi si tratta di casi in cui il malcapitato magari si siede, pesta o schiaccia lo scorpione, il quale ha sempre quel secondo o due per iniettare prima che il malcapitato si renda conto di ciò che sta accadendo e si ritragga. Quindi il nostro Pandinus dificilmente avrà l'opportunità di inoculare, inoltre la scarsa tossicità del suo veleno provocherebbe solo un arrossamente locale che sparirà in lacune ore. Ben diverso il caso di shock anafilattico, dovuto ad una iper reazione allergica del soggetto, che deve essere subito curato appropriatamente, ma questo non centra con lo scorpione in particolare, ma contutte le specie di animali che anno un qualche tipo di veleno come api vespe etc. Io mi preoccuperei maggiormente delle chele, che sono considerevolmente forti e se ti pinzano un pezzo di pelle sufficientemente piccolo fa male, ovviamente in considerazione delle dimensioni dello scorpione (il mio era lungo 17 cm!!!). Spero di esserti stato utile, comunque se non lo prendi in mano (come facevo io) sicuramente non ti succederà nulla! Ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  24. No Matteo, non uso il mach comunque come connesione viaggio su T1[] he he! Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
  25. Anche secondo me quelle asportabili si adatterebbero meglio dal lato estetico, mi preoccupa solo un po l'areazione, come intendi farla??? Comunque vai in un colorificio, compra un turapori e del coppale opaco o lucido a tuo gusto. Prima spennelli con il turapori, che appunto chiude le porosità del legno, èpoi carteggi un po con una carta 120 di grana, quindi, quando è ben asciutto dai due o tre mani di coppale (meglio quello nautico) che poi non è altro che una vernice impermeabile e trasparente, lucida o satinata. Io trattavo così i coperchi in legno degli acquari e ti assicuro che li di umidità ce n'è a fottere. Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com
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